STAGIONE 2020/21

 

Deri, Teodosic, Pajola, Abass, Weems, Hunter, Gamble, Djordjevic, Tessitori, Alibegovic, Ricci, S. Nikolic, St. Markovic, Adams

 

Segafredo Bologna

Serie A: 3a classificata su 15 squadre (19-28)

Play-off: CAMPIONE D'ITALIA (10-10)

Coppa Italia: eliminata ai quarti di finale (0-1)

Eurocup: semifinalista (19-21)

Supercoppa: finalista (6-8)

 


N.
nome ruolo anno cm naz note
0 Amedeo Tessitori C 1994 208 ITA  
1 Lorenzo Deri G 2001 188 ITA  
3 Awudu Abass A 1993 198 ITA  
3 Marco Belinelli G 1986 196 ITA dal 26/11/2020
6 Alessandro Pajola P 1999 194 ITA  
7 Amar Alibegovic A 1995 206 BIH  
9 Stefan Markovic P 1988 199 SRB  
11 Giampaolo Ricci A 1991 201 ITA  
14 Josh Adams P/G 1993 188 USA  
17 Lapo Giacomo Galli A 2003 196 ITA  
20 Matteo Barbieri C 2003 211 ITA  
32 Vince Hunter A 1994 203 USA  
34 Kyle Weems A 1989 198 USA  
35 Stefan Nikolic A 1997 187 SRB  
44 Milos Teodosic P 1987 196 SRB  
45 Julian Gamble C 1989 208 USA  
             
  Aleksandar Djordjevic All     SRB  
  Goran Bjedov Vice All     HR  
  Cristian Fedrigo Vice All     ITA  
  Mattia Largo Ass     ITA  

 

Partite della stagione

Statistiche di squadra

Statistiche individuali della stagione

Giovanili

IL FILM DELLA STAGIONE

Ezio Liporesi per Virtuspedia

 

AMICHEVOLI

 

Dopo il blocco della stagione 2019/20 causa covid-19, il mercato propone l'arrivo di Abass, Tessitori, Alibegovic e l'americano Adams. Partono Gaines, Cournooh e il capitano Baldi Rossi, rinnovando una tradizione infelice che colpisce il giocatore "guida" dei bianconeri. La squadra si ritrova in agosto e, dopo alcuni allenamenti alla Porelli, parte per Folgaria. Weems e Markovic, fermati per problemi legati al virus, raggiungono successivamente la squadra. La prima amichevole è contro Treviso, azzerando i punti ad ogni quarto: forse una sconfitta 75-74, conteggiando i punteggi dei singoli quarti, forse un pareggio 76-76, tenendo conto dei punteggi individuali; è il problema delle porte chiuse, a pochi è concesso di contrare. La seconda amichevole, contro Trento, è annullata per volere dello staff bianconero, che preferisce fare allenamento per inserire i due ultimi arrivati in ritiro.

 

SUPERCOPPA

 

Poi parte la Supercoppa: la Virtus è inserita in un girone con Cremona, Reggio Emilia e Fortitudo. L'esordio è in Lombardia, a porte chiuse contro Cremona. Il primo punto della stagione ufficiale è di Abass, un libero su due, poi Awudu si ripete con un gioco da tre punti, 0-4. Teodosic segna i suoi primi punti per il 3-6, su assist di Pajola. Poi i padroni di casa passano a condurre 8-6 con tutti i punti locali segnati dall'ex Poeta. Abass pareggia con il suo sesto punto, Teodosic porta avanti i suoi, ma l'altro ex  Cournooh pareggia a 10. Markovic e Mian da tre, 13 pari, poi i primi punti di Allibegovic, ma ancora Mian e Palmi segnano due triple per il 19-15, timeout Bologna, ma le V nere non si riprendono e il primo quarto termina 22-17. Il secondo periodo si apre con una schiacciata di Amar, e un canestro di Milos, entrambi arrivati al sesto punto personale, 22-21 e timeout Cremona. Gamble sorpassa, ma sbaglia il libero aggiuntivo, poi ne fallisce altri due, ma è Milos a segnare il 22-25, parziale di 0-8. Abass. Cournooh e Gamble fanno un solo libero, 23-26, poi Abass dà il +5, 23-28 e Hunter il più 6, 25-31, dopo che Adams aveva segnato il suo primo punto in lunetta. Segna Poeta, poi c'è il timeout Djordjevic. Alibegovic e Hunter lanciano la Segafredo, 27-35. Un 5-0 casalingo riavvicina la Vanoli, ma la tripla di Weems fa respirare la Virtus, 32-38 all'intervallo. Gamble parte con due liberi su due per il 32-40 e, dopo il canestro di Williams, Ricci s'iscrive a referto prima da tre e poi da due, 34-45. Cournooh e Teodosic da tre, 37-48. I terribili ex Poeta e Cournooh producono un 4-0, 41-48. Segna Gamble, ma Cournooh da tre accorcia ancora, 44-50, poi ancora Gamble, stavolta in schiacciata, su assist di Pajola, che poi mette due liberi, 44-54. Un 7-0 firmato Cournooh, Palmi e Mian da tre, 51-54 (David a 13, come Palmi, Peppe a 12 e Mian a 9, in 4 hanno segnato 47 dei 51 punti di casa), timeout Bologna. Tessitori, undicesimo bianconero a segnare, cioè tutti quelli scesi in campo, e Adams riportano a +7 la Virtus, ma Williams mette cinque punti con tripla e schiacciata e Cremona è vicinissima, 56-58. Alibegovic mette un solo libero, Cournooh fallisce la tripla del pareggio, Markovic prende il rimbalzo e fa un gioco da tre punti, 56-62 e così si va all'ultima pausa. Hunter apre gli ultimi 10 minuti, 56-64, replica Cournooh, poi Pajola segna da tre, 58-67, recupera anche un pallone e subisce fallo, ma le V nere non ne approfittano e Donda segna una tripla. Abass in schiacciata per il 61-69 su assist di Gamble. Markovic fallisce la tripla che potrebbe riportare Bologna a +11, ma allora lo fa Ricci, 61-72, su assist dello stesso Markovic. Tessitori firma il +13 e, dopo due liberi di Markovic, il +17, 61-78, parziale di 0-11. Una tripla di Pajola dà il +19, 64-83, poi Tessitori con 4 punti, tutti su assist di Deri (che prima ne aveva servito uno anche a Ricci), dà il massimo vantaggio e il finale, 66-87. Punteggi distribuiti in casa Virtus: Adams e Weems 3, Hunter 6, Pajola e Markovic 8, Alibegovic e Gamble 9, Tessitori e Ricci 10, Teodosic 11.

 

La seconda partita di Supercoppa LBA riapre le porte del PalaDozza e al pubblico, nei limiti del consentito, e vede la Virtus Segafredo ospitare l’Unahotels Reggio Emilia che ha “giustiziato” la Fortitudo nella prima gara, con Baldi Rossi ex di rilievo per il buon rapporto rimasto fra lui e tutto l’ambiente virtussino. Fa notizia l’assenza di Teodosic, precauzionalmente a riposo, che porta Adams in quintetto al suo posto. Assieme a lui, torna nella posizione iniziale di play Markovic, con i soliti Weems, Ricci e Gamble. Per Reggio in campo Taylor, Bonacini, Baldi Rossi, Kyzlink, Cham. Squadra di Martino priva ancora di tre quinti del quintetto (fra cui l’imperioso Elegar). Prima del via un imprescindibile minuto per ricordare il povero Gigi Serafini, poi è proprio dell’ex Baldi Rossi il canestro che apre la gara per un primo vantaggio reggiano, che tuttavia dura un momento, perché la difesa bianconera non è quella della scorsa partita e gli avversari faticano enormemente ad avvicinarsi al ferro. Il fatto è che però i bolognesi tirano con la precisione di un tagliapietre e Reggio resta in partita, anzi, chiude addirittura in vantaggio il periodo: 11-15. Un discusso antisportivo contro Blums ad avvio secondo quarto è la cosa più rilevante in questo momento di partita, con la Virtus che ritorna avanti nel punteggio. Il +11 arriva al 14', 26-15, parziale di 19-0,  con una schiacciata di Hunter in contropiede propiziato da una palla rubata di “Pajolic”, sempre più protagonista. Le differenze peraltro sia di stazza fisica che tecniche emergono clamorosamente, tanto che i bolognesi prendono il largo con anche alcune altre azioni spettacolari (bellissimo l’alley oop di Markovic per Abass) e nonostante alcuni altri errori grossolani che permettono ai biancorossi di non crollare: pertanto è “solo” 34-22 all’intervallo. Significativa, fra i bianconeri, la distribuzione dei punti personali. La ripresa inizialmente non regala grosse emozioni, con una partita che vivacchia fino a un fallo tecnico fischiato a Djordjevic dopo tre minuti e mezzo e l’Unahotels che si riavvicina fino al -4 perché Bologna in oltre quattro minuti ha segnato solo un canestro con Markovic, prima di riallungare. Poi però Candi punisce ripetutamente da lontano, Baldi Rossi ricompare dopo un lungo letargo che regala il -3, infine Taylor dà addirittura il sorpasso sulla sirena: 49-51, e Martino giustamente gongola. L’inerzia è biancorossa: all’ultima ripresa gioco da quattro punti di Kyzlink e partita inaspettatamente “vera”. Prova Pajolic a ridurre le distanze dalla lunga, Candi tuttavia persiste nell’inventare canestri che tengono avanti i suoi, di novo coadiuvato da Baldi Rossi. La stanchezza fa da padrona e le difese sono molto meno precise nei movimenti, soprattutto in casa bianconera che concede spazi inusitati agli esterni avversari. Il rientro di Gamble produce due canestri consecutivi in virtù della sua forza fisica, ma le idee virtussine restano un po’ annebbiate. Kyzlink con la tripla aiutato da un ferro generoso, i bolognesi continuano a commettere banalità ma la stazza fisica le consente di ritrovare un -1 che Gamble dalla lunetta non sa trasformare in vantaggio. Baldi Rossi colpisce plasticamente in penetrazione, Weems per parte sua servito meravigliosamente da Adams pareggia e in virtù di una serie di errori dall’una e dall’altra parte si arriva a un supplementare fra i più imprevedibili nei pronostici: 68-68. Il quinto periodo non vede cambiare il trend: Reggio insiste con i suoi assalti, Gamble persiste a spadroneggiare finché sta in piedi: segna il 70-68, ma Reggio produce uno 0-5, poi di nuovo Gamble per il 72-73, Pajola sorpassa dalla lunetta. A 1’34” dalla fine contestata rimessa in attacco Virtus. L’azione porta Baldi Rossi a commettere il quinto fallo a rimbalzo su Hunter che allunga a +3. Kyzlink peraltro lo imita subito dopo, Markovic invece no, e fallisce velenosamente 1 libero su 2. Cham fa peggio di lui, poi Taylor fallisce l’ultima azione reggiana prima che Hunter sancisca la vittoria 79-75 schiacciando l’alley oop offerto da Abass e poi rubi la palla sulla rimessa consecutiva.  La Segafredo, dominando a rimbalzo, alla fine vince.

 

Di fronte a 1207 spettatori, all'Unipol Arena per il derby la Fortitudo deve rinunciare a Sabatini e Mancinelli. 0-2 Virtus, poi 13-4 Fortitudo. Entra Teodosic e segna subito 5 punti, poi un canestro di Markovic completa il parziale di 0-7 per il 13-11. Lavoropiù risponde con un 8-0, 21-11, la Virtus torna a meno quattro, 22-18, poi Happ chiude il primo quarto con una schiacciata, 24-18 al 10'. Nel secondo periodo la squadra di casa vola a +13, 41-28 e va poco meglio all'intervallo, 46-35. Per le V nere 16 palle perse (saranno 24 alla fine) e 1 su 10 da tre. Nel terzo periodo la Segafredo riparte con un parziale di 21-8, raggiunge il meno uno sul 51-50 con canestro e aggiuntivo di Pajola (ottima la sua gara, +24 di plus/minus) in contropiede, pareggia a 53 con una tripla di Alibegovic e sorpassa con un gioco da tre punti di Gamble (migliore realizzatore e rimbalzista dei suoi, rispettivamente con 15 e 10), 53-56. Le triple di Weems e Ricci dilatano il divario, 55-62 poi la Virtus chiude il periodo con un 11-31 nei dieci minuti per un totale di 57-66. Ricci da due e Adams da tre aprono l'ultimo quarto e la Segafredo vola a più 14, 57-71. Dopo il timeout Fortitudo i biancoblù reagiscono, tornano a meno sette sul 66-73, ma non danno mai l'impressione di poterla riprendere e infatti le V nere chiudono tornando al massimo vantaggio, 73-87.

 

Per il derby al PalaDozza, valido per la prima giornata di ritorno squadre al completo. Parte ancora meglio la Fortitudo, 4-9, la Virtus pareggia con un 5-0, poi sull'11 pari subisce un parziale di 0-6, 11-17, poi va sotto 13-20. Il primo quarto termina 16-20. Nel secondo periodo Lavoropiù allunga ancora, arriva al più undici e chiude la prima metà gara sul 16-26. Nel terzo quarto le V nere, dopo essere tornate a meno undici, 35-46, cominciano a rosicchiare punti, arrivano anche al meno uno, ma non riescono ad agganciare gli avversari e il terzo quarto si chiude sul 60-63. Il pareggio arriva nell'ultimo quarto, 65-65 firmato Adams, ma due liberi di Sabatini riportano nuovamente sopra la F, che torna anche a più quattro. Adams tiene la Segafredo attaccata al match e cinque punti filati di Ricci, tripla più coppia di liberi, danno ai bianconeri il primo vantaggio, 77-76. Poi tripla e liberi li mette Teodosic per l'82-76, ma poi ne sbaglia due, il parziale di 10-0 si ferma qui e Dellosto ne segna tre 82-79. Palle perse da Pajola e Markovic permettono alla Fortitudo di tornare sopra, 84-85. Poi Teodosic (22 punti) sbaglia due volte il tiro da tre e la gara finisce 84-86, con uno strappo finale di 2-10. Dopo quattro giornate la Virtus ha tre vittorie, Fortitudo e Reggio due, Cremona una. La qualificazione alla Final Four si giocherà nelle ultime due giornate.

 

Contro Cremona l’ultima apparizione della Virtus Segafredo targata Zanetti al PalaDozza. In quintetto Bologna schiera Markovic, Teodosic, Weems, Ricci e Tessitori; Cremona risponde con TJ Williams, Cournooh (accolto con amore dai suoi ex tifosi), Mian, J. Williams e Marcus Lee. Il primo canestro è una tripla di TJ Williams, imitato da Tessitori (alla fine top scorer con 20 punti). L’incontro procede inizialmente in equilibrio, poi un piccolo strappo bianconero concede un +11 (17-6) per la Virtus. Le palle perse che stanno caratterizzando il gioco della Segafredo in questo periodo, portano un riavvicinamento di Cemona, 19-15 al 10'. Riparte bene Adams con un buon tiro dalla lunetta, nel secondo periodo, però Cremona non ci sta a cedere. La Segafredo ritrova un +9 (29-20) che tende ad allargarsi grazie innanzi tutto a una serie di spettacolari assist di Markovic e Teodosic (10 di Milos a metà, uno dietro la schiena per Weems, uno in mezzo alle gambe di un avversario per Hunter) e di stoppate che riescono a tenere lontano il pallone dal paniere virtussino. All’intervallo la Virtus è avanti 44-30, con un gran finale di Hunter che in poco tempo segna 11 punti, sfruttando i passaggi di Teodosic. L’avvio della ripresa è tutto di marca virtussina, un 8-0, 52-30. Il primo canestro lombardo arriva solo dopo quattro minuti e mezzo con J. Williams. Un antisportivo fischiato a Teodosic costa altri 4 punti e con un parziale di 0-7, 52-37. A metà la Vanoli ha limato un altro punto: 57-43. Alibegovic pone la firma sull’inizio dell’ultimo quarto, imitato da Adams, ed è un altro 8-0. La Segafredo arriva anche a più 28 (77-49) e vince 79-56. I 29 assist bolognesi sfiorano il record di trenta ottenuto nella stagione scorsa contro Pesaro; i 13 di Teodosic sono il suo miglior bottino con le V nere, ma il record resta a Markovic che lo stabilì, sempre nel 2019/20 a Pistoia.

 

Reggio e la Virtus si giocano l’ammissione alle Final Four di Supercoppa, in programma alla Segafredo Arena. I reggiani che giocano in casa a Casalecchio devono vincere di almeno cinque punti contro una Segafredo che hanno già fatto soffrire all’andata, dopo il due su due contro la Effe. Unahotels inizialmente schiera Taylor, Kyzlink, Baldi Rossi, Diouf e Cham, con l’assenza di Bostic, infortunatosi contro la Fortitudo. Bologna, senza Tessitori per tonsillite, risponde con Markovic, Teodosic, Weems, Ricci e Gamble. Teodosic parte con un'ingenuità, ma si riscatta nell’azione successiva, con Ricci e Gamble: 18-17 alla fine del primo periodo, dopo che le V nere sono state a meno sei sul 9-15. Reggio Emilia sta avanti fino al 23-20, tripla di Candi. Poi la Virtus piazza un 4-19 e va all'intervallo con un più dodici, 27-39. Si riparte con una tripla di Teodosic e un canestro di Ricci, 27-44. Reggio risponde con un parziale di 8-0 e rientra a meno nove, 35-44. Tre liberi di Weems ridanno un più tredici alla squadra di Djordjevic, 38-51; un canestro di Hunter su rimbalzo d'attacco il più quindici, 43-58. Un 9-0 riapre i giochi e all'ultima pausa si va sul 52-58. Reggio riparte con un 7-0 (in totale 16-0 a cavallo dei due tempi) chiuso dalla tripla di Baldi Rossi per il sorpasso, 59-58. Gamble mette un libero su due, Markovic un canestro e la Segafredo torna sopra 59-61, ma l'allenatore bianconero viene espulso dopo un secondo tecnico. I padroni di casa sfornano un altro 7-0 e vanno sul 66-61, parziale di 23-3, e a questo punto sarebbero qualificati. Due liberi di Pajola e un'azione da tre punti di Weems riportano le squadre in parità. Di nuovo Pajola per il vantaggio Virtus, ma Kyzlink pareggia in penetrazione. Hunter e Abass danno il più quattro a Bologna, con sospensione chiamata da Martino a 52". Baldi Rossi segna da tre, Hunter e Pajola fanno uno su due in lunetta, 71-74. Alessandro commette poi fallo su Candi che segna il primo, fallisce il secondo, Reggio cattura il rimbalzo ma non riesce a segnare quel canestro che avrebbe portato le squadre al supplementare lasciando ancora una speranza a Reggio Emilia. Vince la Segafredo 72-74 e va alle Final Four.

 

Nella prima semifinale Milano batte Venezia, poi è Virtus - Sassari, con i sardi che risultano in casa. Dopo i vantaggi iniziali, 0-2 con Tessitori e 2-4 di Ricci su assist di Teodosic è la Dinamo a comandare fino anche al +8 sul 20-12, quando Abass segna tre liberi per fallo sulla tripla e fa ripartire Bologna, 20-15. Il primo quarto si chiude sul 24 a 19. Dopo il canestro iniziale di Gandini, la Segafredo piazza un parziale di 0-6, con Hunter, Adams e Abass, arrivando al minimo distacco 26-25. Pozzecco prende tecnico (convertito da Teodosic per il 30-28), Bologna sbaglia più volte l'occasione dell'aggancio, anche con un doppio errore di Gamble in lunetta, Spissu e Bendzius puniscono da tre e Sassari torna al massimo vantaggio, 36-28. La Segafredo riprende la rincorsa e una tripla di Albegovic la riporta a meno due all'intervallo, 42-40. Burnell e Weems aprono il terzo quarto, poi Markovic commette fallo sulla tripla di Spissu che monetizza tutto in lunetta, 47-42. Capitan Ricci risponde dall'arco e finalmente Markovic prima pareggia, 47-47, poi sorpassa da tre, 47-50. Teodosic arrotonda e completa lo 0-10, 47-52. Il banco di Sardegna risponde con un 9-1 fissato dalla tripla di Spissu (unico punto bianconero il libero di Teodosic per un tecnico con cacciata di Pozzecco), 56-53. Tessitori, poi Adams da tre e torna sopra Bologna, 56-58, ma dura un attimo perché c'è ancora un canestro pesante dell'ex playmaker bianconero, già a quota 17, 59-58; quello attuale, Pajola, con due liberi sorpassa nuovamente, poi segna Tessitori e all'ultima pausa il punteggio è 59-62. Pusica pareggia subito da tre, poi le triple di Abass (assist Pajola) e Tessitori (assist Abass); Awudu mette anche due liberi (assist Markovic) e completa uno 0-8, 62-70. Pusica accorcia, ma Alibegovic e Tessitori, Adams e di nuovo Amar allungano con un altro 0-8 (totale 2-16), 64-78, massimo divario del match e timeout Sassari. I sardi escono dal minuto di sospensione con un 5-0, 69-78. Markovic prende un fallo e realizza i liberi, 69-80. La tripla di Abass (assist no look di Milos) riporta a +14 Bologna, Gamble su assist di Markovic e lo stesso Stefan su assist di Teodosic danno il +17, 70-87, poi le V nere mollano, ma la finale è raggiunta, 76-88. Molto bene i nuovi (in campo nel break decisivo), in una vittoria di squadra, in cui tutti hanno messo un mattone. 13 punti per Abass e Teodosic (anche 6 assist per Milos), 11 Tessitori e Adams, 9 Markovic e Alibegovic (5 assist per Stefan e 7 rimbalzi per Amar), 8 Weems con 4 rimbalzi, 5 Ricci, 4 Hunter, 3 Gamble con 8 palloni catturati sotto i tabelloni e 2 Pajola con 4 assist. Non segna Nikolic nell'unico minuto giocato e a parte lui, nessuno ha un plus minus negativo. Tutti gli altri undici hanno segnato punti e preso rimbalzi, con minutaggi compresi tra i 10 di Hunter e i 25 di Teodosic.

 

Finale contro Milano, la prima di una coppa italiana tra Virtus e Olimpia. Subito Teodosic manda a canestro Gamble, poi Milos serve due ottimi palloni a Gamble e Weems che non riescono a convertire e Milano va sul 6 a 2. La Virtus segna solo con gli assist di Milos, a Gamble (un libero su due), a Ricci e di nuovo a Julian, 11 a 7. L'Armani vola sul 15 a 7 con il sesto punto di Punter, replica Abass da tre, 15-10. La Segafredo si aggrappa ai liberi, una coppia per Pajola, Hunter e Adams, 21 a 16 e finisce il primo quarto, con Milano che ha già perso Micov per infortunio. Il secondo quarto inizia con un 10-4 milanese, 31-20. Un 2+1 di Gamble (10 punti) riporta Bologna a meno otto, 33-25. Weems segnando un libero su due lima ancora il distacco, 33-26, ma Moraschini castiga da tre per il +10 Olimpia. Un gioco da tre punti di Datome dà il +13, 42 a 29, Gamble schiaccia il suo dodicesimo punto, ma la sesta tripla milanese (Rodriguez) porta i lombardi al +14, ridotto dalla schiacciata di Weems, 45 a 33 all'intervallo. Alibegovic riporta i suoi a meno dieci due volte, la seconda sul 47-37. Tre punti di Markovic e due di Teodosic riavvicinano le V nere a meno sette, 49-42. Un canestro e fallo subito convertito da Alibegovic per il meno sei, 51 a 45. Abass ribadisce il meno sei, 53-47 e Ricci fallisce la tripla del meno tre, ma Hunter firma il meno quattro su rimbalzo d'attacco e il meno due su assist di Weems, 53 a 51. Pajola avrebbe anche la tripla del sorpasso, ma esce, così finisce il terzo quarto. L'ultimo periodo inizia con un 5-0 tutto di Punter, 58-51, Abass e Alibegovic riavvicinano la Segafredo, 58-55 e, dopo un libero di Hines, Markovic fallisce la tripla del meno uno. Due liberi Datome, poi Teodosic da tre, 61-58. Milano torna a più sei, Alibegovic schiaccia il meno quattro, ma Datome mette 5 punti pesantissimi, 69-60. Gioco da tre punti di Hunter, due liberi di Alibegovic e la Virtus risponde da par suo, 69-65. Delaney fallisce due liberi, ma Teodosic sbaglia la tripla del meno uno, Rodriguez invece la mette, 72-65; ancora errore da tre di Milos, che poi prende anche tecnico e l'Olimpia va a più dieci. Beffarda l'ultima tripla di Abass per il 75-68, dopo che la Virtus aveva fin lì 3 su 23 dall'arco, da dove aveva fallito due volte l'occasione del meno uno. Supercoppa all'Olimpia.

 

CAMPIONATO E EUROCUP

 

Inizia il campionato alla Segafredo Arena con 2000 spettatori, il massimo consentito in questo momento di crisi-covid 19. Quintetto bolognese con Markovic, Teodosic, Weems, Ricci e Tessitori, gli ospiti presentano Thomas, Smith, Kennedy, Procida e Pecchia. Cantù parte meglio, 0-4, poi tripla di Teodosic e assist per Tessitori che converte un gioco da tre punti, 6-5. Smith riporta sopra i suoi 7-6, poi arriva un parziale bianconero di 13-0 per il 19-7. Gli ospiti non torneranno più sotto i nove punti di distacco. Dopo aver toccato il 25-12, il primo quarto si chiude sul +10 Bologna, 25-15. Nel secondo quarto la Segafredo arriva al +15 sul 39-24 al 17' e qui Milos penetra finta l'appoggio a canestro, ma scarica per Weems che sbaglia la tripla: nel frattempo l'asso serbo ricade male e deve uscire, per prendere poco dopo la via degli spogliatoi. Fin qui aveva otto punti e sette assist in undici minuti giocati. All'intervallo si va sul 45-30. Una rubata di Markovic, che vola a segnare gli unici suoi due punti, è la firma sul +23, 58-35. Sul finire del quarto entra anche Deri e al 30' si è sul 65-44. Assist di Ricci, che compie 27 anni proprio in questa prima giornata di campionato, per la tripla di Pajola e la Virtus vola sul 74-50. L'ultimo canestro della Segafredo lo segna Hunter su assist di Deri, che è l'unico dei dodici giocatori di casa a non aver segnato. Finisce 84 a 65. Nella Virtus il bottino più cospicuo è quello di Tessitori, tredici punti con 6 su 9, davanti ad Abass con dodici e Adams a undici; tredici anche per Smith e Kennedy, mentre Johnson ne ha segnati dodici. Il conto dei rimbalzi vede prevalere Bologna 36 a 28 (sei di Weems tra i giocatori di casa, ma tra gli avversari Procida ha fatto meglio con otto). Gli assist della Virtus sono stati ventiquattro, con sette di Teodosic nonostante sia uscito prima di metà gara. Ottime le percentuali di tiro della squadra vincitrice: 26 su 42 da due (61,9%), 8 su 16 da tre (50%) e 8 su 10 ai liberi (80%). Cantù ha fatto peggio: curiosamente ha le tesse identiche cifre sia nel tiro da due punti sia in quello da tre, 10 su 30 (33,3%), 15 su 21 (71,4%) invece in lunetta. In una partita relativamente scontata fin dalle prime battute gli arbitri si sono distinti per alcune decisioni prese o non prese, che hanno indispettito gli allenatori (un tecnico per entrambi) e il pubblico. Mercoledì esordio in Lituania contro il Panevezys per le V nere, senza Teodosic rimasto a Bologna per recuperare dal piccolo infortunio. Parte bene la squadra di casa, 4-0, poi 11-3. Alibegovic, Weems e Abass confezionano uno 0-6 per l'11-9. La squadra di casa torna al più otto sul 24-16. Assist di Hunter per la tripla di Alibegovic e al 10' guida Lietkabelis 24-19. Sul 26-23 si sta quasi tre minuti poi cinque punti filati del capitano Ricci portano per la prima volta avanti la Virtus, 26-28. Gli ultimi quattro minuti e mezzo della prima metà gara vivono sull'equilibrio con vantaggi che non vanno mai oltre i due punti. Al 20' 35-36 firmato dal canestro di Adams. Il terzo quarto è quello che decide la gara: lo vince la Virtus 3-17 con un parziale di 0-15 tra il 37-38 e il 37-53, poi all'ultima pausa si va sul 38-53. Senza storia l'ultimo periodo, Bologna vola sul più 28, 44 a 72 al 36'. I locali piazzano un effimero 17-1 infilando una serie di triple, prima dell'ultima di Adams: finisce 61-76. Il migliore realizzatore bianconero è Abass con 19 punti, poi Ricci 12, Alibegovic e Weems 11. Sette rimbalzi e sei assist di Markovic e grande lavoro difensivo di Hunter. Per la Virtus è la centesima vittoria in trasferta in gare ufficiali contro squadre straniere.

 

A Brescia partono meglio i locali, che vanno sul 13-7, poi un parziale Virtus di 0-10, chiuso da una tripla di Teodosic per il primo vantaggio di Bologna, 13-15, e da un canestro di Hunter in contropiede su assist dello stesso Milos, per l'allungo, 13-17. La Germani risponde con un 7-0 e torna sopra 20-17. Abass e due liberi di Alibegovic ed è nuovo sorpasso esterno, ma la fine del primo quarto vede avanti la Leonessa 24-23. Nel secondo quarto si procede in equilibrio con avanti ora una ora l'altra, finché i padroni di casa non prendono otto punti di margine, 44-36 e 46-38, ma con un parziale di 2-9 la Segafredo chiude la prima metà gara con il minimo scarto, 48-47. Una tripla di Weems apre il terzo periodo, poi la gara continua sul filo dell'equilibrio fino a metà quarto, quando Brescia prova nuovamente ad allungare, 60-54. Un altro 0-10, equamente distribuito tra terzo tempo (chiuso 60-59) e ultimo periodo dà il +4 a Bologna, 60-64. Risponde ancora la squadra di casa con un 6-0 per il nuovo sorpasso 66-64. Assist di Hunter per Alibegovic che segna e prende fallo, converte il libero e Virtus avanti 66-67. Torna sopra Brescia, ma Hunter sorpassa nuovamente, 70-71. Un 7-2 tutto di Luca Vitali porta il punteggio sul 77-73 e, dopo un canestro di Teodosic, una tripla di Cherry sembra affondare Bologna, 80-75, quando manca meno di un minuto e mezzo. Assist di Milos per Markovic, poi un libero su due di Gamble e due di Teodosic pareggiano la partita. Hunter stoppa Crawford, Abass si lancia in contropiede, subisce fallo e segna solo il secondo libero, 80-81 a 13”. Timeout Brescia, poi Vitali prova la "solita" tabellata, ma stavolta gli va male e vince la Segafredo 80-81. Diciannove punti per Teodosic, molto lucido nel finale, ottimo ultimo quarto di Hunter, 14 punti di cui 7 negli ultimi 10 minuti. Doppia doppia per Weems, 10 punti e 10 rimbalzi.

 

In Coppa arriva il Lokomotiv Kuban Krasnodar e la Segafredo deve fare a meno di Pajola, per l'infortunio di Brescia ci vorranno tre settimane. Nel primo quarto la Virtus firma con Tessitori il 4-4, con una tripla di Adams il 9-9 e con Alibegovic il 14 pari dopo che gli ospiti erano andati a più cinque; però i bolognesi non riescono a mettere mai la testa avanti. Nel secondo periodo va anche peggio, perché Bologna insegue sempre e i russi toccano anche il più nove sul 22-31. All'intervallo 36-40. A inizio terzo quarto un 5-0 locale, con tripla di Ricci e canestro di Weems, dà finalmente il primo vantaggio alla Virtus, 41-40. Crawford contro sorpassa, ma Ricci segna un altro canestro pesante, 44-42. Due canestri russi e Bologna è di nuovo dietro, 44-46. Teodosic, un libero su due di Gamble e una tripla di Markovic costruiscono il 6-0, per il 50-46. Il Lokomotiv torna a meno uno, ma Bologna piazza un allungo e va sul 62-52 con un'altra tripla di Markovic. Altra tripla, stavolta di Adams e la Virtus è sul +11, 65-54, parziale di 15-5. Uno 0-6 riapre i giochi, 65-60 e il distacco è lo stesso anche al 30', 68-63. Abass apre l'ultimo periodo, 70-63, Williams con canestro ed libero aggiuntivo arriva a meno quattro, 70-66. Sul 74-69, Bologna piazza un 6-0 (triple di Adams e Teodosic) e torna a +11, 80-69. Immediata reazione ospite e il parziale viene restituito, 80-75. Gamble sblocca i suoi, 82-75, risponde Cummings, 82-77. C'ancora tempo per una tripla di Weems e per il canestro di Kuzminskas, finisce 85-79. Migliore realizzatore Teodosic, 18 punti (4 su 9 da tre) e 7 assist, bene Adams, 17 punti (3 su 5 da due e da tre e 2 su 2 ai liberi), e Weems 13. Un buon 42% da tre per la Segafredo (14 su 33), mentre i russi hanno usufruito di 31 liberi (25 a segno) contro i 14 di Bologna.

 

Contro Cremona partono meglio gli ospiti che stanno avanti tutto il primo quarto, a parte un effimero 8-7 firmato dalla schiacciata di Gamble dopo un suo recupero. Nonostante il timeout di Djordjevic sul punteggio di 8-12, i lombardi raggiungono addirittura il più dieci, 10-20 a fine quarto. Ricci e Hunter sembrano voler dare spinta alla Virtus in avvio di secondo periodo, 14-20, ma la Vanoli piazza subito uno 0-6, 14-26. Poeta con una tripla firma anche il più tredici, 16-29. Una tripla  e due liberi di Teodosic a cavallo del timeout cremonese chiudono un parziale di 10-1 e la Segafredo si riavvicina 26-30. Una tripla di Adams avvicina le V nere anche a soli tre punti, 33-36, ma fa male una tripla di Mian dopo due rimbalzi offensivi degli ospiti, 33-40 e Poeta arrotonda in lunetta e Palmi mette la tripla, 33-45, uno 0-9 che vanifica gli sforzi di rientro bianconeri. Si sblocca la Virtus con un assist di Markovic per la tripla di Adams, 36-45. Hommes fa 1 su 2 in lunetta e al riposo si va sul 36-46. Il libero del tecnico preso da Djordjevic alla fine del primo tempo viene tirato a inizio ripresa, poi Hommes mette la tripla, 36-50. Un tiro pesante di Markovic riporta Bologna a meno dieci, 45-55, ma Cremona allunga con un parziale di 0-7, 45-62. La Virtus ci prova con sei punti consecutivi, ma Mian e Poeta la ricacciano indietro con due triple poi Peppe mette anche due liberi, 53-70. Poco dopo con un'altro canestro da oltre l'arco firma il 56-75, Teodosic replica e Poeta di nuovo da tre, 59-78. Due liberi di Hommes fissano un incredibile 59-80 al 30'. Un parziale di 12-0 apre il quarto periodo, 71-80. Nikolic firma il meno sei, 76-82 (parziale di 17-2), ma Poeta giustizia da tre. Teodosic da tre dà ancora speranze, 81-85, ancora Poeta risponde subito alla stessa maniera. Cinque punti di Hunter fanno sperare Bologna, 86-88. Williams sbaglia, ma Hunter si fa stoppare la palla del pareggio, Poeta dall'altra parte segna la settima tripla (su otto), poi Lee fa anche un libero su due e sembra finita, ma Markovic segna da tre. 89-92, Poeta mette un solo libero (28 punti), Cournooh commette fallo sulla tripla di Stefan che segna solo il secondo libero, ma a rimbalzo segna Nikolic, 92-93. Cournooh segna due liberi e il lancio lungo bianconero non riesce, finisce 92-95.

 

Ad Andorra segna subito Gamble, che firma anche il 4-4, poi piovono tre triple dei padroni di casa (Andorra dopo ne sbaglierà 20 di fila e finiranno con 10 su 44), 13-4. Con calma la Virtus risale, arriva a meno tre e chiude il primo quarto sotto 20-16. Nel secondo periodo le V nere raggiungono la parità a 26 con Teodosic, poi sul 28-26 piazzano un parziale di 0-12 (tripla di Teodosic, canestro di Gamble, altri quattro di Milos, due di Markovic e un libero di Alibegovic) e mettono prepotentemente la freccia, 28-38. Due canestri di Hunter con in mezzo una tripla di Weems allargano il parziale a 2-19, con Bologna che chiude avanti 30-45 la prima metà gara. Il terzo quarto parte con altri sette punti bolognesi, quattro di Gamble e la tripla di Amar per il 30-52 (parziale diventato 2-26). La squadra di casa si sblocca e rientra un paio di volte  a meno 15, ma Bologna allunga nuovamente fino al 41-62, poi subisce un 11-2 e Andorra torna a meno 12, 52-64. Adams con un gioco da tre punti chiude il quarto che mantiene per la Segafredo il più quindici di 10 minuti prima, 52-67. nell'ultimo periodo la Virtus parte con un 4-13 e vola a +24, 56-80, poi la Segafredo si rilassa e aspetta solo il risultato finale, 66-82. Per la Virtus 21 punti di Teodosic (5 su 5 da due, 3 su 5 da tre e 2 su 3 in lunetta con anche 6 assist) e 16 per Gamble e Alibegovic (per Amar anche 7 rimbalzi). Una Virtus solida ma anche spettacolare, la schiacciata di Alibegovic, le stoppate di Adams, i soliti assist di Teodosic e Markovic.

 

Contro Reggio Emilia partenza a razzo dei bianconeri, 12-0 con nove punti di Ricci: due canestri da due, una tripla e, dopo il canestro più aggiuntivo di Tessitori, altri due punti. Un'altra tripla di Ricci (già a quota 12) per il 16-4 e Gamble arrotonda, 18-4. Reggio mette a segno due triple e l'ex Baldi Rossi due liberi, così Reggio ricuce, 18-12. Arrivano anche i primi punti di Teodosic e una schiacciata di Abass, 22-14. Candi e Baldi Rossi portano la Reggiana a meno quattro, 22-18, poi Hunter fissa il punteggio dei primi dieci minuti sul 24-18. Adams apre il secondo quarto con la tripla del più nove, ma gli ospiti recuperano e con una tripla di Taylor arrivano a meno due, 31-29. Torna a segnare Ricci e un 2+1 di Gamble riporta Bologna a +5, 38-33, ma le triple di Bostic e Taylor portano il primo sorpasso esterno, 38-39. Gamble fa due volte 1 su 2 in lunetta nella stessa azione, grazie a Ricci che prende il rimbalzo sul suo errore in occasione del secondo libero e poi, sulla tripla fallita da Adams è lo stesso Julian a procurarsi rimbalzo, fallo e liberi, così riporta avanti i suoi, 40-39. Si procede con i sorpassi vicendevoli, quello definitivo è di Baldi Rossi da tre, 42-44 al 20'. I primi due punti della ripresa sono ancora di Ricci e valgono il pareggio, Reggio torna avanti dall'arco e pareggiare ci pensa Teodosic. Il quindicesimo punto dell'ex capitano della Virtus è un nuovo più due esterno, 47-49. Pareggia Alibegovic, ma la Virtus fatica e Candi firma il 49-53, Baldi Rossi dalla lunetta il 50-56 con tre liberi di cui uno dovuto ad un tecnico ad Alibegovic. Dalla lunetta lo stesso Amar e Abass riavvicinano la Segafredo, poi Adams mette la tripla su assist di Alibegovic. A inizio ultimo periodo Adams restituisce il favore e Alibegovic completa un 9-0, 59-56. Reggio Emilia fa meglio e risponde con uno 0-14, 59-70. Praticamente la gara finisce qui, bisogna solo aspettare il finale, 67-77.

 

In coppa arriva Monaco: i primi sei punti bianconeri sono di Gamble, ma non bastano a tenere avanti Bologna; gli ospiti condicono 6 a 9 e poi 8-14. Qui un parziale di 14-1 ribalta l'inerzia, 22-15 (il sorpasso del 15-14 arriva su un tentativo di assist di Teodosic che finisce nel paniere), ma i monegaschi non crollano e il primo quarto si chiude 27-23. Nel secondo quarto il vantaggio oscilla tra i due e gli otto punti, ma proprio nel finale la Virtus viene raggiunta sul 41 pari, punteggio con cui si va al riposo. Il terzo quarto vede le V nere sempre sotto, a parte i pareggi a quota 43 e 55 e all'ultima pausa Segafredo sotto di quattro, 59-63. Nella prima parte dell'ultimo periodo il distacco va ad elastico, la Virtus si avvicina arriva anche a meno uno, ma non raggiunge mai gli avversari, che poi allungano fino al 70-76 a 5'37". Una tripla di Ricci e quattro punti di Gamble riportano finalmente avanti le V nere, 77-76. Gli ospiti tornano un paio di volte avanti di un punto, raggiungono l'ultimo pareggio a quota 83, poi una tripla di Markovic lancia lo sprint bianconero, un parziale di 11 a 2 (all'interno di un altro di 24 a 9) che chiude la gara, 94-85. I due lunghi, Gamble e Hunter hanno segnato rispettivamente 19 e 20 punti ed erano in campo insieme nel finale di una gara in cui hanno banchettato sfruttando i tanti assist della Segafredo, che ne ha confezionati 32, nuovo record societario, il precedente era di 30.

 

A Varese nel primo quarto la Virtus parte 0-4, ma poi i padroni di casa vanno avanti 9-4. La Segafredo sorpassa e segna tanto, 23-29 al 10', nonostante le 6 triple su 9 dell'Openjobmetis. Nel secondo quarto i bolognesi allungano fino al 38-53 firmato da due liberi di Hunter un attimo prima dell'intervallo, a cui si va sul 39-53. Varese nella seconda parte di gara stringe un po' in difesa e rientra sul 60-68 al 30', poi in apertura di ultimo periodo si porta a meno 5, 63-68, ma la Virtus regge e nel finale allunga nuovamente vincendo 73-85. Per Teodosic 21 punti, 5 rimbalzi e 7 assist, un ottimo Gamble segna 13 punti e cattura 12 rimbalzi, per un 27 di valutazione. A parte il non entrato Deri, tutti segnano punti a referto.

 

Ad Anversa la squadra di casa si presenta in undici, causa un caso di covid. Si tratta del primo incontro ufficiale tra le due squadre: unico precedente nel 4° Torneo Città di Bologna nel 1957, quando la squadra si chiamava, prima di vari cambi di nome e fusioni, Antwerpse. Subito uno 0-8 bianconero: tripla Adams, Tessitori su assist di Weems e canestro più aggiuntivo ancora di Josh, che poi realizza anche il canestro dell'1-10 e la tripla del 3-15, timeout Anversa. I padroni di casa tornano a meno sei con un parziale di 6-0, 11-17, ma Adams risponde con quattro punti, 11-21 con 15 di Josh, 4 su 4 da due, 2 su 2 da tre e 1 su 1 in lunetta fin qui. L'americano sbaglia poi la prima tripla e si fa pescare in un fallo antisportivo. Con un altro parziale di 5-0 Anversa arriva a meno 4 a fine quarto, 19-23. Le V nere tornano a più otto con Weems sul 21-29 e con Teodosic (23-31), ma i belgi arrivano a meno tre, 30-33. Due triple di Milos rilanciano Bologna, 31-39; di Tessitori l'ultimo canestro della prima metà gara, 33-43, ma Amedeo sbaglia l'aggiuntivo e Teodosic la tripla per allungare ancora. Anversa nel terzo quarto torna a meno quattro con un 8-2 iniziale, 41-45, ma la Segafredo risponde con uno 0-8 frutto di due liberi di Markovic e triple di Weems e Adams, 41-53. Hunter firma il più tredici, 42-55,  Alibegovic lo ribadisce, 44-57 e Abass fa altrettanto dalla lunetta, 46-59, Alibegovic dà il più quattordici con una tripla, 48-62, Hunter lo mantiene, 50-64, poi di nuovo Amar e Vince per il più diciotto, 50-68 I locali provano a piazzare un 4-0 e allora Milos torna a segnare da tre, 54-71, punteggio di fine terzo quarto. Nell'ultimo periodo Bologna torna al più diciotto tre volte, sempre con canestri dall'arco, due di Abass e uno di Adams, 56-74, 61-79, 64-82; Awudu, scatenato, porta poi la Virtus a più venti, 64-84, e a più ventidue, 68-90. Adams mette un libero per un fallo tecnico, poi un canestro da due, 70-93. il 72-95 è di Tessitori e la gara termina 76-95. Sei bolognesi in doppia cifra: Adams 24 punti (5 su 6 da due, 4 su 5 da tre e 2 su 2 ai liberi), 15 Teodosic e Abass (2 su 4 da due e 3 su 5 da tre, 2 su 2 in lunetta, Alibegovic 12, Hunter e Tessitori 10. Minuti anche Nikolic, mentre è rimasto a riposo Gamble, non entrato. Girone d'andata di coppa chiuso in testa a punteggio pieno.

 

A Venezia dopo il vantaggio Virtus firmato da Gamble si va a vantaggi alterni, 6-2 Venezia, poi 9-12 Virtus dopo un parziale di 3-10 chiuso da Markovic, dopodiché un 8-0 interno per il 17-12. Sul 20-14 i padroni di casa hanno segnato 18 punti da oltre l'arco con 6 su 7. La Virtus replica, Teodosic che non era partito in quintetto segna da due, poi da tre e Hunter firma il sorpasso sfruttando la palla recuperata e l'assist di Pajola, 20-21 con cui si va alla fine del primo quarto. Nel secondo quarto la gara va inizialmente sul filo dell'equilibrio, poi Tonut infila due triple (già 5 su 6 da tre per lui che fin qui in campionato aveva 6 su 20), Bramos segna da due e i lagunari volano sul 36-28. Fotu segna il canestro del 40-30, con parziale 12-2. La prima metà gara si chiude sul 43-34. Nel terzo quarto il divario i locali vanno anche a più dodici, poi la Virtus si riavvicina e con Tessitori sorpassa, 60-61 (parziale 8 a 21), ma il terzo quarto termina 62-61. La Virtus riparte fortissimo e con uno 0-18 vola  sul 62-79, dando un 9-39 agli avversari, Venezia non segna per più di 7 minuti e la gara è praticamente chiusa. Si è infortunato Markovic (14 punti in 18 minuti), fin lì autore di un'ottima gara, ma l'entrata di Pajola non l'ha fatto rimpiangere: 23 minuti, 7 punti senza errori, 3 rimbalzi, 6 recuperi, +28 di plus/minus e una difesa fantastica. Molto bene Weems (16) e Tessitori (12 tutti nel terzo quarto), ma tutta la squadra ha dimostrato grande forza.

 

Dopo il rinvio della gara di Eurocup contro il Lietkabelis Panevezys perchè la squadra avversaria presentava giocatori positivi, contro Brindisi fuori Abass per covid e dentro Markovic, ma solo per assaggiare la panchina, precauzionalmente a riposo dopo il problema al gomito. Dopo il primo canestro brindisino, con Ricci (da tre), Weems e Pajola la Virtus va sul 7-4, poi i pugliesi prendono la guida della gara, le V nere riescono a pareggiare in un paio di occasioni, a quota 15 ("gol" in contropiede di Nikolic, buttato nella mischia) e 18, ma non a superare gli avversari. Sul 19-20 Adams nella stessa azione fallisce da due, poi da tre e Brindisi si allontana 19-24. Alibegovic su assist di Hunter e Teodosic imbeccato da Pajola permettono alle V nere di chiudere i primi 10 minuti nuovamente vicini, 23-24. A inizio secondo quarto due liberi di Pajola riportano sopra Bologna, 25-24. Si viaggia a vantaggi alterni, con Teodosic che infila cinque punti dopo molti errori (30-29), ma non bastano a tenere la Virtus avanti, perché Brindisi con uno 0-12 e vola via sul 30-41. Weems da tre blocca il momentaccio, poi si ripete da due e Adams schiaccia, 7-0 e 37-41, timeout esterno. L'Happy Casa esce dal minuto di sospensione con uno 0-7 e la Segafredo torna a meno 11, poi si va al riposo sul 40-50. Ricci segna anche il primo canestro della ripresa, ma sono gli ospiti ancora ad allungare, 43-61. Il massimo divario è di 19 punti, 51-70, poi la Virtus rientra a meno 9, 65-74 e il quarto termina 65-76. Nell'ultimo periodo Bologna difende forte e piazza un parziale di 13-4, 78-80 (parziale 27-10) con un 2+1 di Pajola; Adams sbaglia la tripla del sorpasso e Brindisi riparte con Thompson, Hunter mette due liberi, 80-82, poi l'Happy Casa piazza uno 0-10 e chiude la gara, poi finisce 88-98.

 

La Virtus ha così già perso tre gare in campionato, una in più delle due sconfitte del campionato scorso, ma testa alla coppa e alla trasferta in Russia da affrontare senza Abass e Markovic. Parte bene la Segafredo con uno 0-4 frutto dei canestri di Pajola e Tessitori che saranno grandi protagonisti. Amedeo firma anche il 3-8 su rimbalzo offensivo. I padroni di casa sorpassano con sei punti consecutivi. La gara procede in equilibrio, ma nel finale del quarto sale in cattedra Teodosic con una tripla e un canestro più aggiuntivo, poi Gamble segna su rimbalzo d'attacco e la Virtus va sul 20-27, ridotto a 22-27 a fine periodo. Bologna tocca il più otto sul 25-33 grazie a Gamble, poi di nuovo sul 28-36 con un cesto pesante di Milos, ma con un parziale di 8-0 il Kuban pareggia. Due canestri di Pajola, intervallati da uno di Weems riportano sopra di sei le V nere, 36-42. Nuovo pareggio dei locali, ma la Virtus con due liberi di Teodosic e una tripla di Tessitori piazza i 5 punti che le danno il 44-49 alla pausa lunga. I felsinei riprendono come avevano terminato, altri cinque punti filati con un canestro di Pajola e un 2+1 di Tessitori, 44-54. Sul più bello la squadra di Djordjevic subisce un terribile 18-0 e piomba a meno otto, 62-54. Sette punti di Teodosic e quattro di Tessitori tengono a galla i bolognesi che riescono a chiudere sotto di tre al 30', 68-65. Ricci su assist di Milos e Pajola costruiscono subito il sorpasso, 68-69, poi l'allungo con quattro punti di Teodosic, 68-73. Crawford da tre interrompe la striscia petroniana, il 44 bianconero segna una tripla importante, 73-78, poi, dopo un'importante tripla di Weems (75-81), i liberi del +10, 75-85 a 50" e sembra fatta. Kalnietis con due triple (4 su 4 da oltre l'arco), la seconda dopo una persa di Milos, costringe Djordjevic al timeout a 24". Un freddo Adams mette due liberi poi la gara termina 83-89. Super Teodosic, 29 punti, 6 su 9 da due, 3 su 10 da tre, 8 su 9 ai liberi e 5 assist, di cui uno sontuoso in sottomano a tutto campo per Gamble; grande Tessitori con 15 punti e 7 rimbalzi in 16 minuti; fantastico Pajola, 12 punti (5 su 6 e 2 su 2 ai liberi), 6 rimbalzi, 4 assist in 31 minuti in campo. Dieci punti per Gamble e Weems (34 minuti in campo), 7 per Adams e 6 per Ricci, sul terreno per 30'. A secco Alibegovic in 12' e Hunter in 8'. Dopo il rinvio della gara precedente con il Lietkabelis Panevezys, che sarà recuperata il 20 novembre, sesta vittoria europea per una splendida Virtus di dimensioni continentali.

 

Rinviate per i problemi con il covid degli avversari sia la gara di campionato contro Pesaro, sia quella di coppa con Andorra si va direttamente al recupero della partita contro il Lietkabelis Panevezys. Rientra Markovic, ancora fuori Abass, comunque negativo al tampone e prossimo al reintegro. Subito due punti per Tessitori, Poska sorpassa da tre, poi la Virtus prende il comando arrivando al più sei con una tripla di Teodosic, 21-15. Il primo quarto termina 21-17. La Virtus allunga nel secondo periodo, un canestro da oltre l'arco di Alibegovic dà il +8, 30-22, quello di Adams con aggiuntivo per il +13, 37-24, dopo un parziale di 10-2, Gli ospiti fanno però meglio, dieci punti consecutivi e all'intervallo solo tre punti dividono le squadre, 37-34. La Virtus ricomincia bene, un 8-0, poi continua la progressione fino al 55-37 (18-3 di parziale). I lituani rientrano a meno dodici, 58-46, ma la Virtus chiude con nove punti filati, 65-46 al 30'. Toccato il +22 sul 68-46 la Virtus non si spreme più, si fa riavvicinare sul 74-64 a poco più di 3'; Alibegovic da tre toglie ogni dubbio, poi gli ospiti arrivano a meno 8, 79-71 (tripla di Vinales, 27 punti con 4 su 5 da due, 4 su 7 da tre e 7 su 8 ai liberi), ma ormai manca un minuto e la partita finisce 82-73. Djordjevic aveva promesso una cena a Gamble e Hunter nel caso avessero chiuso entrambi con il 100% in lunetta: Hunter fa due su due, Gamble segna i primi 5, ma sbaglia il sesto e la cena sfuma. Per Weems 14 punti, 11 per Tessitori (4 su 5) e Ricci (3 su 4 da tre). Infortunato Nikolic nel primo quarto. Da segnalare un paio di assist di Pajola (che in tutto ne ha dati 4 come Tessitori, sui 26 totali distribuiti tra 10 giocatori): uno a Teodosic dopo palla rubata e uno schiacciato a terra per Gamble.

 

Nel derby senza pubblico fuori Abass e Nikolic per la Virtus, il solo Aradori per la Fortitudo che in extremis recupera Happ, Mancinelli e Fantinelli (che non entrerà). Subito Pajola da tre, ma poi la squadra di casa piazza un parziale di 9-2. Segna Adams da tre, 9-8, Weems sorpassa, 11-13, poi si va a vantaggi alternati finché Happ con quattro punti consecutivi non ridà un più tre alla Lavoropiù, 18-15. Ricci da tre (su meraviglioso assist cieco di Teodosic da sotto canestro) e Teodosic riportano avanti le V nere 18-20 e il primo quarto si chiude 22-25. La Fortitudo riparte con due schiacciate di Happ, 26-25, poi si alternano nuovamente i vantaggi, Fletcher segna il 28-27, ma la Virtus piazza uno 0-11, 28-38, chiuso da una schiacciata di Gamble su un altro mirabile assist del numero 44 bianconero; la F risponde con un 7-0, 35-38 e timeout Virtus. Sale in cattedra Pajola con due liberi e una tripla su assist di Ricci, 35-43 e questa volta il timeout è Fortitudo, che ne esce con 4-0, 39-43 e al riposo si va sul 41-47, con Pajola migliore realizzatore Virtus con 8 punti. E Alessandro comincia alla grande anche il terzo quarto, segna il primo canestro, 41-49, poi i quattro punti consecutivi che portano al più undici, 45-56, Markovic lo ribadisce più avanti, 64-53. Un 5-0 riporta i biancoblù a meno 6, 58-64, ma qui finisce la F. Alibegovic segna poi fa un libero su due e il terzo quarto termina 58-67. L'ultimo periodo comincia con un 2-13, triple di Markovic, Alibegovic, Adams, poi canestri di Hunter (schiacciata su assist di Teodosic contro il tabellone in contropiede) e di nuovo Amar, 60-80. Josh da tre segna il 62-83. Gamble segna i quattro punti di fila per il 64-87 (i primi due su un altro assist gioiello di Milos), poi Weems segna i due liberi del 64-89 (parziale di 6-25), ma l'evento è che ha ricevuto da Milos il quattordicesimo assist, numero che eguaglia il record societario di Markovic. Finisce 71-91 e l'ultimo canestro bianconero è di Weems su assist di Deri. Migliore realizzatore Pajola, 14 punti in 19 minuti (record personale per Alessandro, 3 su 3 da due, 2 su 4 da tre, 2 su 3 ai liberi), poi 13 per Adams, 11 per Gamble, 10 per Hunter, Alibegovic e Weems, 9 di Ricci, 7 di Teodosic, 5 di Markovic e 2 di Tessitori. La Virtus ha vinto di tre punti ciascuno dei primi tre quarti, e al 30' tutti i 10 giocatori avevano segnato, poi è scappata nell'ultimo periodo. Ventisette gli assist della Segafredo, più della metà portano la firma di Teodosic. Vittoria numero 62 per le V nere nei 109 derby ufficiali.

 

Marco Stefano Belinelli dopo 17 anni dal suo addio alle V nere, dopo 13 stagioni nella NBA, mai nessuno era arrivato alla Virtus con alle spalle una così lunga milizia tra i professionisti americani, è stato presentato sabato alla Segafredo Arena. Proprio lui, cresciuto in Virtus dall'età di 11 anni, bolognese di San Giovanni in Persiceto, torna alle V nere con questo incredibile primato. Alla presenza di stampa e sponsor, Marco era accompagnato dal coach Djordjevic, dall'amministratore delegato Baraldi e dal patron Massimo Zanetti. Passano due giorni e, dopo il rinvio della partita di sabato contro la Macedonia, c'è la gara della nazionale contro la Russia nella bolla di Tallin. In quintetto i tre virtussini Pajola, Ricci e Tessitori e due ex, Michele Vitali e Spissu. L'Italia vince 70-66, con una grande partita dei giocatori della Virtus: Pajola gioca 30 minuti, segna 5 punti, con 5 rimbalzi e 3 assist, 12 punti e 4 rimbalzi per Ricci in 27 minuti, strepitoso Tessitori con 27 punti (suo record in azzurro), 11 su 16 e 9 rimbalzi in 28 minuti. In totale 44 punti su 70 targati V nere. Bene anche l'ex Spissu con 11 punti. Da Belinelli all'azzurro, una Virtus sempre più internazionale. Contro Sassari, fuori Nikolic che è stato operato e mancherà per due o tre mesi, Belinelli è a referto ed è la grande notizia nello stesso giorno in cui l'altra Bologna esonera il coach della Nazionale Sacchetti. Ci vogliono più di due minuti per il primo canestro, una tripla di Ricci, poi la Virtus scompare, subisce un parziale di 3-18 e va sotto di 12 punti, 6-18. Pajola rompe un digiuno che durava da parecchi minuti (0-11 di parziale). Sull'espulsione di Djordjevic Sassari va sul +14, 8-22. Teodosic serve un assist per Hunter ma è un fuoco di paglia, la Dinamo chiude il primo quarto 12-27 e riparte con la quinta tripla di Bendzius (saranno 6 alla fine) su sei tentativi. Bologna finisce anche a meno 19 sul 13-32. Hunter e Weems, Teodosic da tre, ancora Hunter producono un 9-0 e la Segafredo torna a meno dieci, 22-32. Spissu, un'azione da tre punti di Kruslin e una tripla di Bilan, un'altra di Kraslin vanificano tutto con uno 0-11, 22-43. Si va avanti a parziali, due liberi di Markovic, tripla di Adams, canestro di Milos e Ricci, poi libero di Teodosic sul tecnico a Pozzecco, 10-0 e 32-43. Spissu segna da tre, ma anche Teodosic e Weems e la Virtus si ritrova a meno otto, 38-46. Nel terzo quarto subito a segno Weems, ma gli ospiti piazzano uno 0-10 chiuso da due triple di Spissu e Bendzius, 40-56. Due canestri di Markovic, con in mezzo una tripla di Abass fanno ripartire la Virtus, 47-56. Dopo il canestro di Tillman un altro 7-0 chiuso da Markovic da oltre l'arco, 54-58. Bendzius dalla lunetta segna gli ultimi punti del terzo quarto, 54-60. Sul 54 -68 Adams segna da tre su assist di Weems, poi ruba palla e ricambia l'assist per Kyle che schiaccia, 63-64. Poi Josh fallisce due volte il canestro del sorpasso e Sassari si rinfranca, piazza uno 0-8 e praticamente chiude la gara, 63-72 a 90". Markovic piazza due triple, ma ormai è tardi e la Segafredo non va più sotto i 5 punti di scarto che si ritrovano anche nel risultato finale, 78-83. La Segafredo paga il 7 su 15 dalla lunetta. Miglior realizzatore Markovic, quasi perfetto al tiro, 2 su 2 da due punti, 3 su 4 da tre e 2 su 2 ai liberi. Tra gli ospiti 22 punti di Bendzius e 19 dell'ex Spissu. Clamorosamente lunedì sera Djordjevic viene esonerato e con lui Bjedov e Mihajlovic. Markovic scrive sui social un commento molto critico nei confronti della società, poi fino al pomeriggio di martedì si susseguono le ipotesi più disparate; finalmente alle 17 Baraldi interviene alla radio Basket 108 e comunica che Djordjevic (con lo staff) è stato reintegrato.

 

Intanto Belinelli e, ovviamente Nikolic, non partono per Monaco e si risparmiano un viaggio aereo complicato da ritardi che portano la squadra ad arrivare solo tre ore prima dell'inizio della gara che è terrificante: subito 7-0. Con Adams e Alibegovic (imperiosa schiacciata a rimbalzo) la Virtus entra in partita, 7-4, per poi uscirne di nuovo, 25-10 a fine primo quarto. Le cose non vanno meglio nel secondo periodo, con le  V nere che finiscono a meno 19, 40-21 per chiudere la prima metà sul 40-22. Ricci e Weems producono uno 0-4 in avvio di terzo quarto, 40-26. Una tripla di Ricci dà il meno tredici, 43-30, Abass il meno dodici. 48-36, ma i padroni di casa tornano a più 15, 54-38. Ricci, Pajola e una tripla di Weems producono un lampo Virtus, sette punti che riportano le V nere a meno nove, 54-45. Su questo divario termina il terzo quarto, 56-47. L'ultimo periodo si apre con la tripla di Abass, ma Monaco torna a più dieci. Gamble e Teodosic danno un nuovo meno sei, 62-56. La svolta sul 66-59: Gamble su rimbalzo offensivo, due liberi di Abass su assist di Milos, poi la tripla dello stesso Teodosic ed è parità, 66-66. Lessort mette due liberi, Gamble pareggia, ma poi fallisce due liberi e allora il sorpasso lo firma Weems e lo puntella Teodosic in lunetta, chiude Markovic dalla lunetta, 68-74, parziale finale di 2-15 e dei secondi venti minuti 28-52. Finalmente una rimonta completata dopo tante sfiorate in campionato. Migliore realizzatore Gamble con 15 punti (6 su 7), 13 di Weems, 12 di un Teodosic decisivo nel finale, 9 di un positivo Abass, 8 di Ricci, che con 5 rimbalzi è il migliore bianconero nei recuperi sotto i tabelloni, e al solito molto utile Pajola. Anche l'anno scorso la Virtus vinse a Monaco rimontando un meno quindici, questa volta è risalita addirittura da meno diciannove. Ottavo successo in coppa e primo posto in cassaforte con due partite ancora da giocare: la gara contro Anversa e il recupero contro Andorra.

 

A Trieste il primo canestro è di Gamble e la Virtus vola sullo 0-6, poi sul 2-12 con due liberi di Alibegovic. Una tripla di Teodosic e un canestro più aggiuntivo di Pajola portano il punteggio sul 5-18 ed è ancora il giovane playmaker azzurro a firmare l'ultimo canestro del primo quarto, 7-20, nonché a realizzare la tripla di apertura del secondo periodo, 7-23. Segnano triple anche Ricci e Markovic e il vantaggio continua ad aumentare, poi Gamble sigla il più 21, 17-38. L'ultimo paniere dei primi venti minuti è di Delia, 25-43. L'ex giocatore della Virtus segna anche i primi punti del terzo quarto, un canestro e un libero su due, 28-43. Due liberi di Teodosic riportano le V nere a più 21, 32-53. Il terzo quarto termina 42-59. Weems apre con una schiacciata gli ultimi dieci minuti, 42-61, ma Trieste recupera fino al meno dodici, 53-65. Ci pensa Weems: prima da oltre l'arco, poi due volte su assist di Teodosic firma uno 0-7, 53-72. Poi Gamble, con un canestro e un libero su due, e una schiacciata di Abass lo fanno diventare uno 0-12 che porta la Segafredo a più 24, 53-77. Gli ultimi sette punti della formazione di casa servono solo a scrivere il finale, 60-77. Per Gamble 18 punti e 11 rimbalzi.

 

Con la Virtus già prima nel girone di Eurocup, c'è da affrontare Anversa. Manca Pajola (per un piccolo problema fisico che si trascinava da tempo) oltre, naturalmente a Belinelli. Primo canestro di Weems, poi Bologna vola sul 7 a 1. I belgi arrivano a meno uno sul 7-6, poi altre quattro volte ma non riescono mai ad operare il sorpasso e il primo quarto termina 26 a 21. Il secondo periodo parte con un 7 a 2 bianconero concluso da Alibegovic, 33-23, Una tripla di Weems porta la Segafredo sul 38-26. Un parziale di 21-0 fa lievitare il vantaggio, 57-35 su canestro più aggiuntivo di Hunter, poi si va all'intervallo sul 57-38, con 19 assist delle V nere. Il terzo quarto vede la squadra di casa operare una rimonta: con un parziale di 17-9 si porta a meno undici, 66-55. Il terzo periodo si chiude sul 73-59. Quattro punti di Alibegovic e due di Abass in apertura di ultimo periodo portano il punteggio sul 79-59, poi la gara si trascina senza sussulti fino al 92-73 finale, con 31 assist delle V nere, a solo uno dal record di 32 stabilito contro Monaco il 21 ottobre scorso. Esordio per Lapo Giacomo Galli.

 

A Treviso partono meglio i veneti e Logan con il suo marchio di fabbrica firma, da oltre l'arco, prima il 5-2, poi l'8-4; Sokolowski e Mekowulu schiacciano il più otto interno 12-4, minuto di sospensione Djordjevic. Gamble e Ricci da tre fanno ripartire Bologna. Weems segna da due, suo sesto punto, e Teodosic sorpassa, 14-15. Contro sorpasso di Russel, poi Milos piazza sette punti consecutivi con due triple e in mezzo un libero su due, 16-22, con parziale di 4-18 e ultimi nove punti bianconeri tutti di Teodosic. Timeout Treviso. Pajola ruba ma sbaglia due liberi, Teodosic fallisce la tripla per allungare e allora la squadra di casa si rimette in moto dalla lunetta con Sokolowski, 18-22. Assist di Pajola per Abass, che poi firma anche il 20-26, ancora su assist del play azzurro dopo una palla recuperata e così si chiude il primo quarto. Nel secondo quarto entra Hunter e realizza subito il 20-28 (assist Teodosic), Alibegovic da tre (Pajola), di nuovo Vince (Abass), poi ancora Amar (Pajola) e ulteriormente Hunter (Teodosic) confezionano uno 0-9, per il 22-37: undici punti tutti loro nei primi due minuti del secondo periodo, segnati sempre su assist (con Virtus già a 12). La squadra di casa reagisce, anche perché la Virtus pasticcia, e piazza un 5-0. L'allenatore bianconero chiama immediatamente timeout. Dalla lunetta Milos fa ripartire i suoi, 27-39. Adams segna la tripla del più tredici, 29-42, poi la Segafredo subisce un 7-0, 36-42. Di nuovo Adams da tre per il 36-45. Pajola sforna il suo quinto assist, a beneficiarne Teodosic con la tripla, 38-48. Hunter dalla lunetta per il 38-50 e il quarto si chiude su un canestro di Teodosic, 41-52, già 16 punti e 6 assist per il numero 44. I primi due attacchi bianconeri del terzo quarto sono due errori al tiro di Tessitori e allora Treviso piazza cinque punti. Sbaglia Ricci da tre, Tessitori viene stoppato e Logan segna ancora, poi Akele dopo errori di Weems e Ricci, parziale di 9-0, 50-52 e gara riaperta. Weems da tre sblocca le V nere, 50-55. Ricci fa uno su due in lunetta, poi segna da due, 50-58 con uno 0-6 Segafredo e timeout per la squadra di casa. Il parziale bolognese diventa 0-8 con due liberi di Gamble che poi stoppa Mekowulu, il quale più tardi mette due liberi, 52-60. Torna a segnare Teodosic, Weems mette la tripla, Alibegovic (su assist di Hunter),  poi quattro punti di Hunter e Bologna va al massimo vantaggio, 52-71, parziale di 2-19 che chiude il terzo periodo. Due liberi di Hunter e un paniere di Adams portano la striscia a 2-23 e il punteggio sul 52-75, Russell torna a segnare per Treviso dopo quindici punti consecutivi esterni, 54-75. Abass e Alibegovic ribadiscono un paio di volte il più 23, Teodosic segna il suo ventesimo punto, 59-81. Alibegovic dà l'assist ad Adams per la tripla poi in proprio segna il canestro del più 24, 66-90. Milos va a sedere con 20 punti (4 su 5 da due, 3 su 6 da tre e 3 su 4 ai liberi), 9 assist e +37 di plus minus. Assist di Deri per la tripla di Amar, 68-93, poi da oltre l'arco segna anche Deri. Abass, su assist di Tessitori firma il massimo vantaggio, 70-98, poi finisce 72-98. Oltre a Teodosic in doppia cifra anche Hunter e Alibegovic con 14 punti (per Amar +31 di +/-), 13 di Adams, 12 di Weems, 10 di Abass, in tutto sei giocatori. Hunter e Gamble, 4 su 4 in lunetta per entrambi saranno portati a cena da Dj che ha perso la scommessa. Per Pajola 0 punti, 0 su 3 da due, 0 du 2 da tre, 0 su 2 in lunetta, ma 8 rimbalzi (migliore in campo in questa voce) e 7 assist. A secco anche Tessitori e Markovic.

 

Contro Andorra, nel recupero che chiude il girone di Eurocup, viene tenuto a riposo Teodosic. Adams segna subito da tre e spiega subito quale sarà il tema della serata. Gamble firma il 5-0, poi la Segafredo subisce uno 0-6 e va sotto. Gli ospiti allungano fino al più quattro, 7-11 (parziale di 2-11). Tessitori sorpassa con un'azione da tre punti, 14-13. La Virtus prova a scappare, una tripla di Pajola chiude un 10-0, 21-13, ma Andorra non affonda e al 10' è 23-19. Nel secondo periodo la squadra in trasferta arriva subito a meno due, parziale 0-8, Bologna riprende sei punti di vantaggio, 29-23, ma poi subisce un 1-8 e torna sotto 30-31. La quarta tripla di Adams ribalta il punteggio ed è l'inizio di un altro 10-0 chiuso da un 2+1 di Weems, 40-31, ma non è una fuga decisiva: all'intervallo solo due punti di vantaggio, 49-47. La sesta tripla di Adams e un canestro di Weems (18 punti con 8 su 10 da due) aprono il terzo quarto, 54-47. Un altro canestro da lontano di Josh e due canestri di Tessitori danno 7-0 che porta la Virtus a più dodici, 61-49. Immediata reazione ospite con cinque punti consecutivi, 61-56. Il vantaggio oscilla poi tra i cinque e i nove punti fino al termine del periodo, che si chiude sul 75-69. Il decimo assist di Markovic per la nona tripla di Adams, che subisce anche fallo e mette l'aggiuntivo, è l'immagine che apre l'ultimo quarto, poi Abass riporta le V nere al massimo vantaggio, 81-69. Andorra non si arrende e accorcia, 83-76. Assist di Adams per Tessitori per l'85-76, poi più avanti Amedeo restituisce il favore e Josh realizza il decimo canestro da oltre l'arco (su dodici tentativi), 90-81, Per Josh record societario della Virtus eguagliato: dieci triple le aveva fatte anche Minard il 4 novembre 2012 contro Biella. L'undicesimo assist di Markovic per il quindicesimo punto di Tessitori (7 su 8 da due, 0 su 1 da tre e 1 su 1 in lunetta, con anche 7 rimbalzi migliore dei suoi sotto i tabelloni) è l'ultima emozione della gara, 92-81. Solo cinque minuti e mezzo per Pajola che ha accusato un problema ad un piede. Decima vittoria e trionfale primo posto nel girone.

 

Pajola, fascite plantare, starà fuori un mese e così si va ad affrontare Milano. In quintetto subito Belinelli, che inizia con tripla sbagliata e palla persa, 0-5. Rimedia Gamble: canestro e fallo, poi rubata e schiacciata in contropiede, 5-5. L'Armani va sul 5-9 anche grazie ad un'altra persa di Belinelli. Gamble segna rettificando il suo errore, tutti i 7punti bianconeri sono suoi; poi Belinelli da tre sorpassa, 10-9. Punter ribalta di nuovo il punteggio da tre, 10-12, poi Milano allunga, 11-17, parziale di 1-8. Hunter su assist di Milos, ma per due volte Rodriguez risponde servendo Leday che schiaccia, 13-21 e timeout Bologna. Con una tripla di Adams, due liberi di Hunter e un canestro in contropiede di Teodosic dopo una sua palla rubata Virtus rientra in scia, 20-21. Su un fallo subito sulla tripla, Milos capitalizza solo due liberi su tre, 22-23, poi Milos mette altri due personali e la Segafredo chiude il primo quarto avanti 24-23.Hunter ruba su rimessa, Adams schiaccia, poi Teodosic palleggia passa la metà campo e tira da tre, 29-23, parziale di 16-4, timeout Messina. Due triple di Rodriguez impattano la gara, 29-29. Weems da oltre l'arco, 32-29, ma i lombardi tornano avanti, 32-35, con un 3-12. Tre liberi di Belinelli e di nuovo parità. Belinelli sbaglia da tre, Gamble subisce fallo a rimbalzo e Milos punisce da tre, 38-36. Leday con sette punti consecutivi, poi Shields, Teodosic viene accusato di avere accentuato il contatto e prende tecnico, libero realizzato, parziale di 0-10, 38-46. Markovic apre il terzo quarto con una tripla, poi Gamble segnando a rimbalzo d'attacco su proprio errore, 43-46. Da tre punti Ricci e Markovic sorpassano, 49-48, parziale di 11-2. Gamble firma il 51-50, poi sbaglia due liberi; ma Ricci segna su assist di Milos il 53-50. Due liberi di Punter, ma Hunter su assist di Teodosic segna il 55-52, ancora Punter pareggia da tre. Gli risponde Abass su assist di Markovic, 58-55, ma di nuovo l'ex bianconero impatta da oltre l'arco: 58 pari al 30'. Dalla lunetta Punter inizia il quarto periodo, 58-60, decimo punto consecutivo dell'Armani segnato dal suo numero zero. Abass fa uno su due in lunetta, Shields porta Milano a più tre, 59-62 e Hunter sbaglia entrambi i viaggi in lunetta, mentre Leday (16 punti) li mette, 59-64. Pure Belinelli fa due su due, 61-64, poi però perde palla e Shields fa 2+1, 61-67. Su assist di Markovic Marco Stefano va in lunetta nuovamente ma segna un solo libero, 62-67, Rodriguez mette il 62-69 e Djordjevic chiama timeout. Hunter schiaccia su assist di Milos, Leday mette un libero e Vince si ripete in fotocopia servito da Teodosic, 66-70. Weems sbaglia la tripla del meno uno, Punter (18 punti) no, 66-73. Hunter segna su rimbalzo offensivo, poi più nulla, 68-73. Migliori realizzatori nella squadra di casa Hunter, Gamble e Teodosic con 12 punti.

 

Il recupero contro Pesaro si gioca il 30 dicembre, come un Knorr-Scavolini di 31 anni fa, vinto dalla Virtus 87-78 con 33 punti di Richardson. Il primo canestro lo segna Cain, ma Markovic risponde da tre. Due triple di Teodosic producono un 6-0 per il 9-4, poi Milos segna due liberi, 11-4. Il primo canestro da due punti bianconero e il primo segnato da non serbi è di Gamble, 13-6. Altro canestro pesante di Markovic per il 16-8. Tessitori entra, segna il 18-11, si scaviglia e dopo solo 33 secondi in campo deve uscire. Con un parziale di Tambone tutto da oltre l'arco di 0-9 i marchigiani sorpassano, 18-20. Qui comincia una lunga storia di vicendevoli avvicendamenti al comando della gara: Belinelli segna il canestro da due del 20-21 e il primo quarto si chiude sul 22-22. Adams sorpassa da tre su assist di Belinelli, 25-24; Josh poi ruba e nuovamente da tre manda avanti la Virtus, 26-28. Un altro sorpasso arriva con Gamble che poi ne segna altri due, 32-29. Adams schiaccia in volo a rimbalzo offensivo, 34-31, poi le due squadre si ritrovano in parità a quota 34 sulla tripla di Filloy, a cui risponde Markovic, 37-34. Tripla di Belinelli per il 40-36, di Weems per il 43-38 e Virtus che si regge sul tiro pesante, 9 su 15. Hunter segna su assist di Belinelli, 45-38. Due liberi su tre del numero 3 (assist di Markovic) portano le V nere nuovamente al massimo vantaggio, 49-41. Filloy da tre, ma gli risponde Weems con la decima tripla bianconera, 52-44. Cinque punti subito subiti dalle V nere a inizio terzo quarto, poi la schiacciata di Weems e due liberi di Teodosic, 56-49. Cinque punti consecutivi di Milos portano Bologna al più nove, 63-54. Dopo il timeout pesarese, canestro e fallo subito per Gamble e la Segafredo allunga ancora, 66-54. Una tripla di Belinelli firma il più 18, 75-57 e il 30' scocca sul 75-58. Due canestri consecutivi subiti inducono Djordjevic al timeout, 77-64. Markovic da tre, poi la schiacciata di Adams, dopo il recupero e l'assist dello stesso Stefan, 82-65. Ricci si sblocca e segna due volte da tre, 89-67. Belinelli segna da tre ed eguaglia il record societario di triple, 92-70, poi Markovic lo batte, 95-70. Pesaro piazza uno 0-8, poi Ricci porta il record a 18, 98-78. Il capitano segna anche due liberi su tre e la Virtus tocca quota 100 (a 80). Ventisei assist, sei giocatori in doppia cifra, il 55% da tre, il 65% da due e l'80% ai liberi. Markovic mvp con 5 su 7 da tre, 7 rimbalzi, 9 assist, 3 recuperi, 33 di plus/minus e 32 di valutazione.

 

L'Aquila Trento è una società relativamente giovane (fondata nel 1995) e il suo arrivo in serie A è abbastanza recente. Nove le gare di campionato tra le due squadre con quattro vittorie bolognesi. La Virtus però può aggiungere anche i due successi in Eurocup della stagione scorsa. Ancora vivi i ricordi delle due sofferte vittorie a Trento nella stagione scorsa molto simili tra loro: Virtus nettamente avanti, poi raggiunta e superata, infine il rush finale. In entrambe le occasioni grande protagonista fu Teodosic. Quelle due partite rappresentano inoltre le uniche due vittorie della Virtus in trasferta contro la squadra trentina. A Trento si parte subito con il canestro dell'ex, Kelvin Martin e i locali vanno sull'8 a 2, unico canestro bolognese una schiacciata di Weems. Lo stesso Kyle si occupa di ricucire con altri 5 punti, 8-7, poi Ricci sorpassa, 8-9. Teodosic allunga con un'azione da tre punti, poi Hunter su assist dello stesso Milos, 8-14, parziale di 0-12. Abass con due liberi fissa il più otto, 10-18, lo ribadisce Ricci, 13-21, poi il primo quarto termina 15-21. Rientra la squadra di casa con cinque punti immediati di Williams, 20-21 e timeout Bologna. Belinelli fa ripartire la Segafredo, poi la tripla di Adams, 20-26, Trento torna a meno uno, 25-26 ed è ancora Beli a fare ripartire le V nere, questa volta con due liberi, ma Morgan pareggia da lontano, 28-28. Lo stesso giocatore di casa sorpassa con un libero su due, ma Belinelli risponde da tre, 29-31, Browne risponde allo stesso modo, 31-32, nuovo sorpasso di Gamble, poi Belinelli dalla lunetta, 32-35. Una tripla di Markovic, una schiacciata e un canestro di Weems (la prima su assist di Milos, il secondo su invito di Markovic) danno i 7 punti consecutivi per il 36-44. Ancora Weems, su assist di Teodosic segna il canestro del massimo vantaggio Virtus, 39-48 a metà gara. Tredici punti per Kyle e nove per Belinelli, otto assist per Milos. Il terzo periodo si avvia con una tripla di Ricci, 39-51. Trento si riavvicina con quattro punti consecutivi, poi con una schiacciata di Williams arriva meno sette, 47-54, timeout Djordjevic. Martin allunga il momento positivo di Trento, 49-54, parziale di 10-3. Teodosic sblocca il momento no della Segafredo, 49-56. Una tripla di Browne porta i locali a meno tre, 55-58, ma Milos gli risponde poi dà l'assist a Weems per la schiacciata, 55-63. Hunter su rimbalzo offensivo riporta il distacco in doppia cifra, ma sbaglia l'aggiuntivo, sul quale Abass prende il rimbalzo e Belinelli mette la tripla 57-70, punteggio con cui termina il terzo quarto. Due triple della squadra di casa determinano il parziale di 6-32 con cui Trento si riavvicina, 63-72. Bologna replica con un'azione da tre punti di Abass, una tripla di Alibegovic e due liberi ancora di Abass, 63-80. Un 9-0 riporta i locali a meno otto, 72-80. Due liberi di Teodosic sbloccano la Segafredo, poi la tripla di Belinelli, 72-85. Forray replica, azione da tre punti di Hunter, poi ancora Forray e Martin con le triple. Morgan segna da due e con un 8-0 Trento è a meno cinque, 83-88. Morgan sbaglia la tripla del meno due, poi perde palla dopo il rimbalzo offensivo di Pascolo, la recupera Weems e Gamble schiaccia su assist di Markovic 83-90. Finisce 85-92. Doppia doppia per Teodosic, 14 punti e 11 assist, 17 i punti di Weems (con 8 rimbalzi), 15 di Belinelli (1 su 1 da due, 3 su 4 da tre, 4 su 4 in lunetta), 12 di Hunter, 8 gli assist di Markovic. Non entrati Tessitori, non ancora pronto, e Deri, vittima di un infortunio al setto nasale il giorno prima in allenamento. Dopo i risultati delle gare di domenica, nonostante ci siano ancora due gare da recuperare, non disputate proprio in quest'ultimo turno, la Virtus conosce già il suo destino: si conferma quarta al termine del girone di andata e affronterà Venezia nei quarti di finale quando si giocherà la Final Eight.

 

In Coppa inizia la seconda fase e nel Girone G la prima partita è Virtus - Cedevita Olimpia Lubiana, nata nel 2019 dalla fusione dell'Olimpia con la Cedevita, squadra di Zagabria. Virtus senza Pajola, Tessitori, Nikolic e Deri. Primo canestro degli ospiti con Blazic, poi azione da tre punti di Weems, ma subito gli sloveni prendono vantaggio, prima 3-8, poi allungano 8-16. Entra Belinelli e segna poi subisce fallo sulla tripla, ma mette un solo libero, 11-16 e il quarto si chiude sul punteggio di 11-18. Con Hopkins il divario si allarga subito, 11-20. Un libero di Hunter, una tripla di Weems (la prima delle V nere dopo otto errori nel primo quarto) e un canestro molto bello in entrata di Belinelli con anche l'aggiuntivo, firmano un 7-0, per il meno due. Dopo i due punti di Blazic, Altro canestro di Marco Stefano, poi una sua tripla in contropiede, per il sorpasso Virtus con gli ultimi sette punti bianconeri segnati da Beli. Muric pareggia con un libero, poi triple di Weems e Blazic, 26-26. Weems, tripla di Belinelli che cercando il fallo segna un canestro incredibile, due punti per Teodosic poi canestro e fallo per Belinelli, 10-0 e 36-26. Hunter firma il 40-28, poi due triple di Markovic per il 46-31, parziale di 35-11. Gli ospiti riducono con la tripla di Hodzic, 46-34 a metà. Ricci e due volte Teodosic (entrambe su assist di Markovic), segnano tre triple, 55-45, con gli ultimi 5 canestri della Virtus tutti da oltre l'arco, che hanno permesso di reggere il tentativo di rimonta degli sloveni, arrivati un paio di volte a meno sette. Gamble su rimbalzo offensivo torna a far segnare la propria squadra (e sarà l'unico cesto da due punti del periodo delle V nere), 57-45. Segna Blazic poi le due squadre stanno a lungo senza realizzare e a ripartire è Lubiana con un libero su due, sfruttando poco però l'antisportivo ad Alibegovic (provato in questa gara da numero 5) e Adams da lontano mette i suoi primi punti, 60-48. Il terzo periodo termina 60-49. Belinelli apre gli ultimi dieci minuti con un altro canestro pesante, 63-49. Hunter firma il più 15, 65-50 e il vantaggio bianconero si mantiene sempre oltre i dieci punti, Adams segna la tripla del più sedici, 76-60, Weems il canestro del più diciotto, 80-62, poco dopo ribadito da Belinelli con un gioco da tre punti su assist di Milos, 85-67. La gara poi termina 90-76. I migliori bianconeri, Belinelli con grande impatto sulla gara, 25 punti, 5 su 9 da due, 3 su 5 da tre e 6 su 10 ai liberi; Hunter 22, 9 su 12 da due e 4 su 5 ai liberi, più una tripla fallita, con anche 9 rimbalzi. Tredici punti a testa per Teodosic e Weems, quest'ultimo alla quattordicesima gara in doppia cifra nelle ultime quindici. La Virtus che aveva iniziato fallendo otto triple, dal diciannovesimo al trentaduesimo ha segnato 23 punti, frutto di sette triple e un solo canestro da due punti. Undicesima vittoria in Eurocup, con una striscia di dodici successi, contando anche l'ultimo dell'anno scorso. Analoga striscia le V nere l'avevano fatta nel 1997/98 in Eurolega e tra il 2009 e il 2018, mettendo insieme le ultime gare di Eurochallenge e le prime di Champions League. Meglio la Virtus fece solo nel 2000/01 con sedici vittorie consecutive.

 

A Desio, contro Cantù, sia Belinelli, sia Teodosic partono dalla panchina. Il primo canestro è di Ricci, una tripla. La squadra di casa raggiunge la parità più volte, a quota 5, 7 e 9, poi riesce a mettere la testa avanti sul 13-12, quando entra Belinelli, mentre Milos era salito sul 9-12. Alternanza di vantaggi, tripla di Teodosic (13-15) poi di Smith (16-15) e canestro di Gamble (16-17). La tripla di Alibegovic dà il primo vantaggio extrapossesso, 16-20. Poi segna Hunter, l'ex Gaines segna il primo punto con un libero su due e Belinelli chiude il quarto con il suo primo canestro, 17-24 al 10', parziale di 1-9. Già 9 assist per Bologna, 4 di Markovic. Nel secondo quarto La Segafredo non segna per due minuti e mezzo e l'Acqua San Bernardo piazza un 5-0, timeout Djordjevic. Milos sblocca la Virtus con canestro e fallo, ma Thomas risponde da tre e Pecchia pareggia, 27-27. Gamble fallisce due liberi, poi Teodosic segna da tre su assist di Gamble che poi con uno su due in lunetta fa meglio della volta precedente, 27-31. Con due triple, Smith e Gaines, Cantù pareggia nuovamente, 33-33 e timeout Bologna, che poi riparte con l'assist di Teodosic per Gamble, ma ancora pareggio dell'ex Gaines dalla lunetta. Gamble sfrutta l'assist di Markovic dietro la schiena in contropiede dopo il furto palla, poi fornisce l'assist a Weems, 35-39. Gaines con il suo nono punto porta Cantù a meno uno al 20', 38-39. Anche il primo canestro della seconda parte di gara è di Ricci, ma questa volta pesta la linea, 38-41, tripla del pareggio di Gaines, poi Milos sempre da lontano, 41-44, ma Cantù sta attaccata: antisportivo a Teodosic, due liberi per Gaines, ma Bigby-Williams fallisce il sorpasso, 45-46. Una tripla di Teodosic, poi Gamble fa ancora uno su due ai liberi, ma poi segna con anche l'aggiuntivo, su assist di Milos dietro la schiena, 45-53. Thomas dalla lunga distanza, ma un canestro da tre di Weems ribadisce il più otto, 48-56; Gaines risponde subito, sempre da oltre l'arco. Gamble su assist di Markovic, poi a rimbalzo offensivo con ancora il libero supplementare, 51-61 (per Julian già 20 punti 4 rimbalzi, 4 assist e 10 falli subiti). Johnson da tre, poi Milos segna da due e fornisce l'assist a Weems 54-65. Poi lunetta: i primi due punti di Adams e due di Ricci su assist di Milos, 56-69. Due anche per Hunter, imbeccato da Adams, 58-71. Belinelli in uscita da un timeout di Djordjevic firma il più 14, 59-73 e il terzo quarto termina 61-73, con 34 punti Virtus nel periodo. Inizia bene Cantù l'ultimo quarto con un 7-2 (il canestro bianconero è di Adams) e torna a meno sette, 68-75, riparte Bologna con la tripla di Alibegovic, 68-78. Ancora Adams segna il 70-80, ma una tripla di Gaines e un libero di Bigby-Williams riavvicinano Cantù, 74-80. Weems mette un'importante tripla, ma ancora Bigby-Williams accorcia con un gioco da tre punti, 77-83. Gamble fa un'altra azione da tre punti, 77-86, poi prende il rimbalzo in difesa e Ricci segna la tripla, 77-89, timeout Cantù. Julian su assist di Teodosic, 77-91. Cinque punti consecutivi dei lombardi e la gara termina 82-91. Ricci fallisce la schiacciata e così gli assist restano 30, record eguagliato in campionato, già ottenuto nel campionato scorso contro Pesaro, mentre il record assoluto societario è di 32, stabilito in Eurocup contro Monaco. La coppia Markovic-Teodosic ne ha confezionati 21, superando i 20 del derby del Natale 2019. Gamble 25 punti, 10 su 14, 5 su 10 in lunetta, 11 falli subiti, 6 rimbalzi, 4 assist e 30 di valutazione; Teodosic 17 punti e 12 assist; Weems 13 punti; Ricci 10 punti e 6 rimbalzi, 9 assist e tanta difesa per Markovic. Dall'altra parte 24 per l'ex Gaines. La Virtus torna a vincere in trasferta contro Cantù, non succedeva dal 2008.

 

In Eurocup, a Bourg en Bresse, brutta partenza bianconera, 7-2, ma con sei punti le V nere sorpassano, 7-8, tutti di Weems fin qui i punti bolognesi. Hunter completa il parziale di 0-8, per il 7-10. Una grande stoppata di Adams, poi a quota tredici i francesi riagguantano Bologna. Belinelli su assist di Abass (entrambi entrati da poco) danno un nuovo vantaggio, vanificato dalla tripla di Courby per il nuovo vantaggio interno. Proprio allo scadere Adams segna il più uno Segafredo, 16-17. Il primo canestro del secondo quarto è di Alibegovic su invito di Adams, 16-19, ma la Jeunesse Laique ritrova il pareggio, 19-19. Parziale di 2-6 con triple di Belinelli e Abass, 21-25. Awudu segna anche due liberi in risposta al canestro pesante di Asceric, 24-27. Un gioco da tre punti dell'ex Andusic riporta le squadre in equilibrio, 27-27. La parità successiva, a quota 29, viene spezzata da tre liberi di Belinelli che aveva subito fallo sul tiro da tre, 29-32, ma la Virtus non riesce a scappare e i francesi sorpassano con un gioco da tre punti di Buva, 36-34. Cinque punti consecutivi di Milos, prima su assist di Markovic, poi da oltre l'arco, riportano sopra le V nere, 36-39 e timeout locale. Due liberi di Belinelli completano il parziale di 0-7, 36-41. Andusic segna da tre il decimo punto, poi serve l'assist a Buva per canestro più aggiuntivo e Bourg en Bresse è nuovamente sopra, 42-41. Il periodo si chiude con due liberi di Teodosic e il suo assist per Hunter, quattro punti che mandano la Segafredo al riposo sul 44-47. Teodosic apre il terzo quarto con canestro e fallo convertito, 47-50 e raggiunge Weems e Belinelli a dieci punti. Benitez fa altrettanto, ma Milos mette un canestro pesante su assist di Markovic, che poi ne sforna uno per Alibegovic, 47-55 I padroni di casa si riavvicinano, 51-55, ma Markovic e Hunter riportano la Segafredo a più otto, 51-59. Tripla di Asceric, a cui risponde Teodosic su assist di Amar, 54-62. Il numero 44 si ripete su assist di Markovic, 56-65, poi segna due liberi e la Virtus va a più dieci, 57-67, con gli ultimi otto punti tutti di Milos. Bourg en Bresse torna meno sei, 61-67, poi a meno cinque, 64-69. Hunter segna un'importante tripla, 64-72, poi Andusic chiude il terzo quarto, 66-72. La tripla di Courby in apertura di ultimo quarto avvicina i francesi, 69-72, ma quattro punti di Hunter (tutti suoi gli ultimi sette bolognesi), prima su passaggio vincente di Gamble, poi dalla lunetta dopo l'assist di Adams, fanno respirare la Virtus 69-76. La tripla di Belinelli riporta la Segafredo a più dieci, 69-79, vantaggio ribadito da Adams e incrementato da Hunter, arrivato a 18 punti, 71-83. Canestro e aggiuntivo di Hunter portano la Virtus a più tredici, 75-88, poi Gamble aumenta ancora il divario, 75-90. Un parziale di 5-0 induce Djordjevic al timeout. Due liberi di Hunter ridanno spinta alle V nere, ma Bourg en Bress segna altri quattro punti (parziale 9-2) e arriva a meno otto, 84-92 e nuovo minuto di sospensione chiesto dalla panchina bolognese. Tripla di Markovic su assist di Milos a tranquillizzare, 84-95, poi un altro assist di Teodosic per Belinelli che segna e converte l'aggiuntivo, 86-98. Finisce 87-99 e Virtus ancora imbattuta in Eurocup. Maestoso Hunter, 23 punti, 7 su 11 da due, 1 su 1 da tre, 6 su 9 ai liberi, 11 rimbalzi. Molto bene Teodosic, 21 punti, 2 su 3 da due, 4 su 6 da tre, 5 su 5 in lunetta, 3 rimbalzi e 6 assist; e anche Belinelli, 19 punti, 3 su 6 da due, 2 su 4 da tre e 7 su 8 ai liberi. In doppia cifra anche Weems con 10 punti (tutti all'inizio sui 12 primi punti bianconeri). Otto gli assist di Markovic. Andusic migliore dei padroni di casa con 19 punti.

 

In campionato la Virtus riceve la Leonessa Germani Brescia. Belinelli parte in quintetto e si sfida con l'ex Moss, il 4-4 è tutto loro, per Marco Stefano 4 su 5 ai liberi. Da oltre l'arco Markovic, poi Gamble chiude un parziale di 7-0, 9 a 4. Sei punti consecutivi di Ristic riportano sopra la Leonessa, 9-10. Weems sorpassa con due liberi, poi la Germani piazza cinque punti filati, 11-15. Risponde allo stesso modo Bologna, Hunter e tripla di Abass, 16-15 e così finisce il primo quarto. Bortolani sorpassa da tre, Teodosic pareggia, poi i bresciani scappano con sette punti, 18-25. Alibegovic e Gamble con due schiacciate riavvicinano la Segafredo, 22-25, ma uno 0-6 allontana gli ospiti, 22-31. Tripla di Teodosic e canestro di Alibegovic, 27-31. Ristic fa 2+1 ma ancora Amar a rispondere da tre, 30-34, Markovic tiene vicine le V nere, 32-36, ma poi Brescia allunga, 32-42. Quattro liberi, due di Milos e due di Ricci, riducono il divario, 36-42, ma si vede gli avversari tornare a più dieci, poi Hunter segna l'ultimo canestro del tempo, 40-48. Markovic apre il terzo quarto, risponde Vitali, 42-50. Tripla di Teodosic, quattro punti di Belinelli e Virtus a meno uno, 49-50, Ristic riporta Brescia sopra di tre, Belinelli pareggia dall'arco, poi sei punti di Gamble e cinque di un Belinelli scatenato, 63-52, parziale 21 a 2. Il vantaggio oscilla tra i 9 e gli 11 punti fino al 69-58 (ma da segnalare un tecnico a Riccie un antisportivo a Gamble), poi cinque punti degli ospiti con la tripla finale di Vitali, 69-63 al 30'. Kalinoski apre gli ultimi 10' da tre, poi segna Chery e Brescia è a meno uno, parziale 0-10, 69-68 e, per antisportivo di Markovic i lombardi avrebbero anche la palla per il sorpasso, invece segna Adams, poi tripla di Markovic, 74-68, ma rispondono da tre Bortolani e Chery 74-74. Ricci e una tripla di Belinelli per l'allungo bolognese, 79-74, Ristic dalla lunetta e Bortolani accorciano, 79-78. Segna Teodosic, risponde Bortolani (23 punti) che poi sorpassa dalla lunetta, 81-82. Tripla di Weems, ma Ristic pareggia e sorpassa, 84-86. Teodosic da tre, Belineli con i liberi, 89-86. Segna Ristic (21punti), sbaglia Teodosic la vince Moss sul sesto assist di Luca Vitali, 89-90. Nei tre secondi rimanenti Markovic a Teodosic che perde palla anche per un netto colpo sul braccio non rilevato dagli arbitri. Non basta il grande parziale del terzo quarto, né bastano i 23 punti di Belinelli e i 17 di Teodosic.

 

Passano tre giorni e arriva il Buducnost: apre le marcature Ricci da tre, ma Danilo Nikolic risponde con la stessa moneta allora ci prova anche Weems e funziona, poi Belinelli arrotonda, 8-3. Immediata reazione ospite e 8-8, ma la Segafredo riparte con un 13-0, cinque di Weems, due di Ricci, un libero su due e una tripla di Belinelli, due su due ai liberi del capitano, gli unici tre bianconeri a realizzare fino a quel momento (otto Kyle, sette Pippo, sei Beli), 21-8. Buducnost riparte con quattro punti, poi finalmente un quarto bianconero segna punti a referto: è Tessitori, che segna i primi punti dopo l'infortunio, 23-12. La tripla di Teodosic chiude il primo quarto, 26-14. Le triple di Alibegovic e Abass aprono terzo quarto, 32-14. Alibegovic prende fallo sulla tripla e converte i tre liberi, 35-16, poi segna anche il 37-18, otto punti di Amar in pochi minuti. Sei punti degli ospiti, poi Ejim sfonda su Weems, il suo terzo fallo, poi prende due tecnici e finisce la sua gara, tecnico anche alla panchina e Belinelli mette i tre liberi e Hunter due punti su assist di Weems, 42-24. Il quarto si chiude con un canestro di Hunter e uno di Alibegovic, 48-28. Il terzo periodo si apre con cinque punti del Buducnost, poi Belinelli fa ripartire Bologna, 51-33. Altri cinque punti ospiti (parziale 3-10) e il divario si riduce, 51-38. Gamble e Ricci danno respiro alla Segafredo, 55-38, ma la Virtus vede gli avversari tornare due volte a meno quattordici, 57-43 e 59-45, allora ci pensa Adams con due triple consecutive, 65-45. A fine periodo le V nere toccano il più ventuno, 68-47. Hunter segna il 70-49, quattro punti subiti, poi il 72-53 firmato Ricci. Adams commette in attacco il quinto fallo e Hunter su assist di Markovic infila da tre, 75-53. Belinelli fa cinque punti su assist di Milos, prima da tre (81-60), poi da due (83-63); Teodosic segna ricevendo quello di Markovic poi ne dà un altro a Belinelli per il punteggio finale di 87 a 65 con 30 assist delle V nere, due soli in meno del record stabilito contro Monaco. Migliore realizzatore Belinelli, 21 punti, 3 su 6 da due, 3 su 5 da tre, 6 su 7 ai liberi. In doppia cifra anche Hunter, 13, Ricci, 11 (e 7 rimbalzi, migliore dei suoi), Weems e Alibegovic, 10. Per Teodosic 6 rimbalzi e 10 assist, 7 passaggi vincenti per Markovic. Percentuali ottime per le V nere, 17 su 29 da due (58,6%), 12 su 26 da tre (46.2%), 17 su 20 ai liberi (85%).

 

Gamble apre le marcature a Cremona, ma R. Williams prima fa un libero, poi una schiacciata, 3-2. Segna il capitano bianconero, poi l'ex Cournooh, 5-4. Ricci, Gamble e una tripla di Belinelli costruiscono uno 0-7, che è il primo break della serata, 5-11. Triple di Hommes e Weems, 8.14, poi sei punti consecutivi di Poeta, 14-14. Azione da tre punti di Tessitori, ma Mian risponde dall'arco, poi Belinelli fa altrettanto, 17-20. Tre liberi di Belinelli portano il punteggio sul 19-23 e il suo parziale a nove punti. Poeta tiene il passo segnando il suo ottavo e il primo quarto termina 23-25. Sei punti consecutivi della squadra di casa aprono il secondo quarto, 29-25 (parziale 8-0), nel frattempo al dodicesimo minuto è entrato Teodosic. Bologna risponde e fa meglio: Hunter, Belinelli, quattro punti di Weems, un libero di Hunter, ancora Belinelli, questa volta dall'arco, producono uno 0-12 e la Segafredo perde anche occasioni per incrementarlo fallendo tre triple, 29-37, invece Hommes fa ripartire i suoi dalla lunetta segnando tre volte su quattro, 32-37. Teodosic realizza i suoi primi punti, ma Mian segna da tre, 35-39. tripla di Markovic dopo il timeout Djordjevic, Stefan ci riprova allo scadere da 13 metri ma la palla lo beffa, 35-42 a metà gara con 20 triple tentate, 5 a segno e 11 su 15 da due: Belinelli 14 punti con 3 su 6 da tre, 1 su 1 da due e 3 su 3 in lunetta. La Virtus continua a sparacchiare da tre e Cremona piazza un 8 a 2, 43-44. La prima tripla bianconera a bersaglio dopo l'intervallo lungo è di Markovic e dà il 45-49, ma Cremona arriva al pareggio, 49-49. Weems sette punti di Hunter (i primi quattro su cioccolatini di Milos, il secondo splendido no-look), rilanciano le V nere, 49-58. Il terzo quarto si chiude sulla tripla di Weems, 51-61. L'ultimo periodo si apre con un 2-9 tutto di Hunter, 53-70, parziale di 4-21. Cremona riduce un po' il divario, 57-70, ma Hunter segna e converte l'aggiuntivo, 57-73 e i 12 punti in cinque minuti della Segafredo sono tutti suoi. La gara non ha più storia, due liberi di Adams, i suoi primi punti, spezzano la striscia di Vince e Josh (autore nel finale anche di un paio di pregevoli assist) segna anche l'ultimo canestro bianconero con una tripla, finisce 75-88. Per Bologna 25 su 38 da due punti, pari al 66%, una percentuale calata nel finale dopo essere stata a lungo oltre il 70%, con punte anche del 75%; nove triple realizzate su trentatré, a due sole dal record societario di tiri da tre tentati, primato che per tre quarti di gara la Virtus ha "cercato" di battere viaggiando alla media di una tripla al minuto. Migliore in campo Hunter, 28 punti, 12 su 16 dal campo (12 dei primi 13 tiri da sotto a bersaglio), 4 su 5 ai liberi, 9 rimbalzi, 4 recuperi, 2 assist e 37 di valutazione. Diciassette i punti di Belinelli. Dal 2017 la Virtus non batteva la Vanoli in campionato, dal 2013 non vinceva a Cremona.

 

Trasferta di coppa a Podgorica contro il Buducnost. Segna subito Ricci, ma per sette minuti i vantaggi si alternano e nessuna delle due squadre prende più di due punti di vantaggio, fino a quando Zugic firma il 20-17. Ivanovic per la prima volta mette più di un possesso tra le due squadre, 25-21, a 39 secondi dallo scadere del primo quarto, poi segna Belinelli e al 10' il punteggio è 25-23. Un 4-0 dei padroni di casa apre il secondo quarto, 29-23. Un'azione da tre punti di Adams e un canestro di Tessitori riportano vicino la Segafredo, 29-28, ma il punteggio è ad elastico, ma con le V nere sempre sotto. In questa fase Belinelli prende un fallo tecnico e poco dopo è costretto a uscire, causa infortunio. Sul 38-37 un antisportivo a Tessitori viene pagato con due liberi e una tripla, tutto ad opera di Ivanovic e Buducnost di nuovo al massimo vantaggio 43-37. Markovic e Teodosic con le triple impattano, 43-43. Segna Cobbs, ma Weems prima pareggia, poi sorpassa da tre, 45-48. Markovic allunga con due liberi, sempre dalla lunetta gli risponde Ivanovic e Teodosic (16 per lui) chiude i primi venti minuti da lontano, 47-53, massimo vantaggio Virtus. Cobbs apre le marcature del terzo periodo, ma Alibegovic da tre e Markovic portano la Virtus a più nove, 49-58. Gamble segna il canestro del più undici, 51-62, ma la squadra locale si riavvicina con cinque punti consecutivi, 56-62. Due canestri in sequenza di Teodosic e Ricci portano la Segafredo al massimo vantaggio, più 12, 61-73. Hunter lo incrementa, 63-77, ma Ivanovic riduce allo scadere del terzo quarto dalla lunetta, 65-77. La tripla di Weems apre l'ultimo quarto, 65-80. Tripla di Abass con grande esultanza di Djordjevic, 71-85, ma poi la Virtus subisce cinque punti, 76-85. Il ventiduesimo punto di Milos fa ripartire Bologna, 76-87. Abass dalla lunetta, Teodosic con i liberi e un canestro e Alibegovic tengono le V nere a più undici, 84-95, rispondendo sempre ai canestri del Buducnost. Poi Weems, su assist di Markovic, allunga, 84-97. Finisce 89-99. Teodosic chiude con 26 punti, 7 su 9 da due, 3 su 8 da tre, 3 su 3 in lunetta, 4 rimbalzi e 4 assist. Weems 14 punti con 4 su 6 da due e 2 su 3 nelle triple, per Gamble 10 punti, Markovic 7 punti, 7 rimbalzi e 13 assist. Tutti hanno comunque dato il loro importante contributo. La Virtus vince la nona gara consecutiva in trasferta in Europa (due nella stagione scorsa e le sette di quest'anno) superando le otto consecutive che vinse la squadra bianconera nell'Eurolega 2000/01. Con questa vittoria, che vale la qualificazione al turno successivo con due giornate d'anticipo, la Virtus si trova con lo stesso identico record con cui ha concluso l'annata scorsa. 2019/20: 18-2 in campionato, 12-4 in Eurocup, 1-1 nella Coppa Intercontinentale e 0-1 in Coppa Italia. 2020/21: 6-2 in Supercoppa, 11-6 in campionato e 14-0 in Eurocup.

 

In trasferta a Casalecchio, contro Reggio Emilia, apre le marcature Teodosic su assist di Ricci, poi schiaccia Gamble su invito di Weems, 0-4; l'azione si ripete anche per il 3-7. Dopo due assist Kyle segna 4 punti, due su liberi (assist Markovic), poi canestro su servizio di Gamble, che poi segna su assist di Milos (già 6 i servizi vincenti delle V nere), 3-13 e timeout Reggio. Tessitori e Teodosic (palleggio dietro la schiena, poi palla fatta passare dietro la schiena di Candi e canestro) segnano quattro punti consecutivi per il 10-21. Milos segna poi serve l'assist per Hunter che ne ricava un paniere e l'aggiuntivo, 13-26. Reggio, in chiusura di quarto, piazza un parziale di 2-7 con anche la tripla di Koponen allo scadere, 20-28 al 10', con solo una tripla tentata dai bolognesi, non andata a bersaglio. Di Alibegovic il primo canestro del secondo quarto, poi Abass segna un libero su due e un canestro, 20-33. L'ex capitano della Virtus, Baldi Rossi, risponde da tre, ma lo fa anche Hunter su assist di Markovic in uscita dal timeout chiesto da Djordjevic, prima tripla a segno per Bologna dopo i due errori di Adams, poi segna Ricci, 23-38. Due triple di Taylor e Candi riducono immediatamente il divario, 29-38, 7 su 12 dei reggiani dall'arco e nuova sospensione chiesta dall'allenatore delle V nere. L'uscita dal timeout non frena l'inerzia della Reggiana che segna altri sei punti, 35-38 e parziale di 12-0. Teodosic e Adams fanno ripartire Bologna, 35-42 e il divario non cambia all'intervallo, 37-44. Ricci da tre, Gamble e Weems segnano i primi canestri dopo l'intervallo, uno 0-7 che raddoppia la differenza nel punteggio, 37-51, poi c'è la tripla di Koponen. Ancora due canestri di Gamble, 42-55, poi la tripla di Baldi Rossi e Kyzlink riportano la squadra di casa sotto la doppia cifra di svantaggio, 47-55. Dal 49-57 la Segafredo piazza uno 0-10 con sei punti di Hunter e quattro di Abass, 49-67. Baldi Rossi sblocca la Unahotels, ma Hunter risponde da tre punti e il terzo quarto termina 51-70. Hunter fa toccare alla Virtus il più venti con un tiro libero, 51-71, Ricci il più ventuno, 54-75. Una schiacciata di Adams e una tripla di Weems tengono la Virtus a più venti, 62-82. Dall'arco Adams firma il più 23, 62-85, poi i liberi di Tessitori, il canestro di Alibegovic, un altro 0-10 ed è 62-89, risultato finale. Venti punti di Hunter con 5 su 6 da due, 2 su 3 da tre e 4 su 5 ai liberi più 10 rimbalzi e 14 di Gamble con 7 su 7 e 6 rimbalzi dimostrano il dominio dei lunghi bolognesi. Undici punti di Weems e di Teodosic (con un paio di magie) che ha anche 7 assist, mentre Markovic ne ha confezionati 9 con anche alcuni lanci millimetrici. Più 28 di plus minus per Adams.

 

COPPA ITALIA

 

Final Eight di Coppa Italia e c'è subito Venezia nei quarti, rivincita della stagione precedente quando la Virtus perse di uno sulla sirena del primo supplementare. Senza Pajola e Belinelli parte male la Segafredo, 0-5, poi segna Gamble, ma i lagunari allungano, 2-9, poi 6-15. Un 5-0, tripla di Teodosic e due liberi di Hunter, riavvicina Bologna, 13-17. La Reyer si riporta a più sette, il primo quarto termina 16-23. In apertura di secondo periodo il divario torna di nove punti, 16-25. Con Markovic e Weems i bolognesi ricuciono, 20-25, ma solo per un attimo, 20-29. Le triple di Markovic e Bramos non cambiano il divario, Con un 5-0 la squadra di Djordjevic arriva a meno 4, 28-32, ma viene ricacciata indietro dalla tripla di Tonut, 28-35. Weems e una schiacciata di Hunter su assist di Abass e Bologna è a meno tre, 32-35. La Virtus spreca occasioni per avvicinarsi ed agganciarsi e il divario oscilla tra i tre e i cinque punti fino al 20': l'ultimo canestro è di Hunter, 38-41. Bramos da tre apre il terzo quarto, gli risponde allo stesso modo Ricci, 41-44, poi Venezia piazza un 2-9 e va al massimo vantaggio, 43-53. La tripla di Markovic accorcia le distanze, ma Bramos vanifica, 46-56. Un tecnico a Tonut porta un libero di Milos e la tripla di Adams, 50-56. Tripla di Clark, ma ancora Adams e tripla di Weems su assist di Adams, 55-59 e timeout Venezia. Due liberi di Hunter, 57-59, Mazzola fa un canestro, Clark mette un libero e Venezia allunga, 57-62. Segna Teodosic. Abass dà l'assist per Adams, 61-62, ma Daye mette la tripla sulla sirena, 61-65. L'ultimo quarto inizia con sette punti veneti e il parziale diventa 0-10, 61-72. Tripla di Teodosic a cui però risponde Mazzola, 64-75. Segna Milos, ma poi fa fallo e prende, la Reyer scappa 66-79. Prende tecnico anche Markovic, 71-85. Ricci e Weems mettono due triple, 77-85, timeout Venezia, poi Weems fallisce la tripla del meno cinque, ma la mette Teodosic a 1'37", Tonut sbaglia da tre ma Watt a rimbalzo offensivo castiga, 80-87. Finisce 82-89, vince la Reyer che ha sempre comandato. Nella "bolla" di Perm l'Italia, già qualificata a prescindere dal risultato di queste qualificazioni a Eurobasket 2022, ha battuto la Macedonia del Nord 92-84 con 18 punti di Tessitori (7 su 9 da due e 1 su 2 da tre, con 6 rimbalzi) e 11 punti di Ricci. Prima sconfitta nel raggruppamento, invece, contro l'Estonia: dopo essere andati a meno ventidue, gli azzurri hanno recuperato, arpionato il supplementare, ma perso 105-101. Per Ricci 19 punti (2 su 3 da due e 5 su 10 da tre con anche 3 assist), 6 quelli di Tessitori. Italiani battuti anche nella terza gara, di nuovo contro la Macedonia del Nord che ha preso così la sua rivincita: 87-78. Assente Tessitori in virtù della rotazione dei giocatori, solo due punti per Ricci, impiegato spesso da cinque in questa parentesi azzurra. Nel complesso buono il rendimento dei due giocatori della Virtus, ma alla fine solo una vittoria in tre gare per la Nazionale italiana.

 

CAMPIONATO E EUROCUP

 

Il campionato riprende con la sfida storica Virtus - Varese. Virtus al completo (Pajola non entrerà) con Belinelli in quintetto, ma senza Djordjevic in panchina vittima di un problema di salute in giornata. Minuto di raccoglimento per la scomparsa di Gianni Corsolini, un bolognese che, partito dalla Virtus, ha fatto la storia della pallacanestro italiana. Brutta la partenza, 0-6. Weems da tre fa partire anche il punteggio bianconero, 3-6, poi si ripete per il 6-8. Gamble firma il meno due, 8-10, ma i lombardi scappano nuovamente, 9-15. Una tripla di Markovic, poi arriva il primo canestro da due, è di Alibegovic, 14-15. Ferrero dall'arco ferma la piccola inerzia bolognese, 14-18. Dopo altri due punti di Amar a punire dall'arco è Beane, 16-21. Ispirato Alibegovic segna da tre (gli ultimi sette della Virtus sono suoi), 19-21, che è anche il punteggio di fine primo quarto perché intanto è entrato Teodosic ma fallisce la tripla del sorpasso, poi il tiro del pareggio. Un gioco da tre punti di Adams in apertura di secondo periodo porta finalmente avanti Bologna 22-21. Due liberi di Teodosic, poi quattro punti di Adams (i primi su schiacciata), 28-21 con parziale di 12-0 e timeout Bulleri. Strautins da tre, ma Ricci fa lo stesso, 31-24. Adams da tre segna il 35-26. Varese accorcia 35-29 ma, dopo il timeout chiamato dalla panchina bolognese, Tessitori e una schiacciata di Hunter fissano sul 39-29 il punteggio dei primi venti minuti. Il terzo quarto inizia con un 12-4, sette punti di Belinelli e cinque di Weems, 51-34. Gamble segna il 57-39, Belinelli il più venti, 61-41, e timeout Varese. Stesso distacco anche sul canestro da oltre l'arco di Adams, 68-48 che sancisce la fine del terzo quarto con tredici punti di Beli in dieci minuti. L'Openjobmetis inizia con quattro punti l'ultimo periodo, 68-52, poi si avvicina ulteriormente sul 74-60, ma Alibegovic con il canestro del suo undicesimo punto e una tripla di Adams (giunto a quota diciotto sull'assist di Milos) costringono Bulleri al timeout sul 79-60. Gara senza più storia, se non un recupero finale di Varese, 85-76, con 21 punti di Adams, in 22′ con 4/5 da 2, 4/7 da 3 e + 22 di valutazione. Già detto dei 13 punti Belinelli tutti nel terzo quarto, Weems 14 in 21′, Alibegovic 11 in 16′ con +14 di valutazione. Per Markovic 9 assist.

 

A Lubiana riprende il cammino della Virtus anche in coppa dopo un mese di sosta. Jones canestro e aggiuntivo, 3-0, ma Weems pareggia da tre. Segna Muric per il 5-3, poi parziale di 0-7 con Gamble e cinque punti di Weems, già a quota otto, 5-10. Una tripla di Ricci dà il più sei, 7-13, Alibegovic lo ribadisce, 9-15, poi i padroni di casa limano piano, piano il divario fino al 22-23 di fine periodo. Il secondo quarto si apre con una tripla di Muric, 22-23. Il secondo quarto si apre nel segno di Hunter: canestro più aggiuntivo, palla rubata e altri due punti. Belinelli mette la tripla, segnano Ricci e Tessitori, 0-12 di parziale e 22-35. Weems firma il più 14, 23-37 poi la Virtus si blocca e subisce un 17-2, 40-39 all'intervallo lungo. Jones apre il terzo quarto con un canestro da oltre l'arco, 43-39, poi dopo lungo tempo torna a segnare la Virtus, Teodosic da tre, 43-42. Gamble con un libero su due pareggia. Segna Perry, poi la Segafredo con un 1-5, chiuso da una tripla di Ricci torna avanti, 46-48. Blazic segna cinque punti consecutivi, 51-48. Due liberi di Belinelli e un canestro di Weems riportano sopra Bologna, 53-54, ma arrivano cinque punti di Rupnik e due di Hodzic, 60-54. Il terzo quarto termina 62-56. Abass segna da tre a inizio ultimo periodo, ma Lubiana allunga, 66-59. Una tripla di Belinelli prova ad avviare la rimonta, 68-64, ma Jones da tre e Brown frenano il tentativo, 73-64. Tripla di Alibegovic e canestro di Belinelli, 73-69 e timeout per la squadra di casa. Rupnik, poi Pajola, al rientro sul parquet in questa serata, con un gioco da tre punti, 75-72. Due Triple di Rupnik contro una di Teodosic, 81-75, poi ne mette una pesantissima Blazic, 84-75 e timeout Djordjevic. Hunter e due liberi di Teodosic, 84-79. Una tripla di Belinelli e quattro liberi di Teodosic (palla rubata, antisportivo e un altro fallo subiti in cinque secondi), 86-86, parziale di 2-11. Perry canestro e aggiuntivo, 89-86. Teodosic dalla lunetta, 89-88. Blazic segna due liberi, Milos fallisce la tripla, rimbalzo Hunter, assist di Teodosic a Beli che pareggia da tre, 91-91. Supplementare. Weems e Markovic, entrambi da tre, 91-97. Un'altra tripla di Weems (ventesimo punto) su assist di Teodosic (l'undicesimo) per il 95-101. Hunter fa il più otto e Weems il più dieci, 95-105. Finisce 98-108 con l'ultima tripla di Weems, il suo venticinquesimo punto (5 su 6 da due e 5 su 8 da tre). Belinelli 16 punti, 1 su 2 da due, 4 su 7 da tre e 2 su 2 ai liberi e il canestro che ha portato le squadre al supplementare; Teodosic 14 punti e 12 assist; Hunter 14 punti, 5 su 5 e 4 su 5 in lunetta con anche 10 rimbalzi. 14-33 negli ultimi sette minuti e mezzo di gara. Quindicesima vittoria in Eurocup, ventunesima vittoria in trasferta stagionale, venticinquesima contando anche le ultime della stagione scorsa, decima consecutiva in trasferte europee contando anche il 2019/20.

 

Contro Venezia in campionato è un po' la rivincita della recente sfida in Coppa Italia. Markovic, Belinelli, Weems, Ricci e Tessitori nei primi cinque. Weems e Tessitori (assist di Markovic) danno subito il 4-0. Schiaccia Watt, poi Belinelli segna i tre liberi per il fallo subito sulla tripla scoccata grazie a un altro assist di Stefan, 7-2. Orribile parziale di 0-11 e Venezia sopra 7 a 13, con già sei palle perse dalle V nere. Nessun timeout ma la Segafredo riparte con Tessitori su assist di Weems, che poi va segnare due liberi dopo il passaggio vincente di Teodosic, che poi prima pareggia, poi sorpassa con gioco da tre punti 16-13, parziale di 9-0 (con il timeout Venezia prima del tiro libero). E così si chiude il primo quarto. Pajola entrato sul 9-13 ha dato consistenza alla difesa. Alessandro, sostituito da Markovic per l'ultima azione difensiva, riprende il suo posto a inizio secondo periodo, ma Venezia piazza subito uno 0-5 e timeout Bologna. Il parziale continua con un tecnico alla panchina e una tripla di De Nicolao, 0-9 e punteggio di 16-22. Schiacciata e aggiuntivo di Abass, poi Teodosic, 21-22. Il parziale di 5-0 viene immediatamente restituito, 21-27. Segna Gamble, poi dopo 15 minuti di gioco entra Hunter. Sull'assist di Milos Abass mette un solo libero e Venezia allunga, 24-33. Dopo 17 minuti entra Adams. Due liberi di Belinelli che poi fornisce a Ricci l'assist per la tripla (la prima della Virtus), 29-33, ma Venezia controlla e chiude avanti 33-40 il primo quarto. Tredici le palle perse dai bianconeri. La ripresa (con Hunter che dei primi venti minuti ne ha giocati due e mezzo) si apre con due assist di Teodosic per le triple di Weems e Markovic, 39-40 (per Milos anche il rimbalzo sull'errore di Tonut), timeout Venezia dopo neanche un minuto. Gamble sorpassa, 41-40, parziale 8-0. Sette punti di Tonut e i veneti riprendono l'inerzia, 41-47. Assist di Gamble per la tripla di Teodosic che ferma un digiuno bianconero di tre minuti, 44-47, ma Tonut è scatenato e risponde, 44-50. Suoi i dieci punti della Reyer nel terzo quarto. De Nicolao con due liberi allunga, 44-52 e timeout Djordjevic. Due liberi Tessitori, ma ancora Tonut, 46-54. Beli su assist di Milos, che poi mette due liberi, 50-54. Tecnico a Teodosic e segna ancora Tonut. Un libero di Tessitori, due di Belinelli (assist Ricci), poi la tripla di Milos ed è sorpasso. Chapell, però, porta Venezia sopra di uno al 30', 57-56. Fotu allunga in apertura di ultimo quarto, Belinelli converte il tecnico alla panchina veneziana, poi segna Tonut, 57-61. Weems da due, poi da tre e Bologna è di nuovo avanti, 62-61, Watt sorpassa, Tessitori schiaccia su grande assist di Belinelli che poi segna in proprio, e ancora Tex (che però sbaglia il libero aggiuntivo), 68-63, parziale di 11-2. La Segafredo si ferma tre minuti e Venezia è lì, 68-67 sul canestro di Tonut. Markovic mette un solo libero e Watt pareggia. Segna Milos, che però poi sbaglia la tripla per allungare e Tonut sorpassa con un 2+1 (22 punti, 20 nella ripresa per lui sui 32 della Reyer), 71-72. Milos fallisce anche due liberi e, sul rimbalzo offensivo di Weems, anche la tripla. La perde Tonut, migliore dei suoi, e Belinelli segna i liberi del sorpasso. Stone sbaglia da tre e Beli sull'antisportivo ne segna altri due, poi ancora sul fallo subito, 6 su 6 e 77-72 il finale. Belinelli 19 punti, con 15 su 16 ai liberi e anche 6 rimbalzi; Teodosic 17 punti e 9 assist, fino a due minuti e mezzo dalla fine aveva 5 su 5 da due, 2 su 2 da tre, 1 su 1 in lunetta, poi ha fallito due liberi e due tiri dall'arco; positivo come sempre Weems con 12 punti e 5 rimbalzi; ottimo Tessitori con 11 punti e 7 rimbalzi. Venezia, priva di Bramos e con Daye non entrato esce sconfitta. Bologna vince nonostante le 23 palle perse. Arbitri un po' in confusione, con decisioni prese poi ritrattate e varie indecisioni.

 

Contro Bourg en Bresse inizia bene Markovic, assist per Gamble (2-0) e tripla del 5-2, ma fino al 5-5 c'è equilibrio, poi parziale di 10-0 per le V nere per il 15-5. Dopo la tripla di Pelos un altro 10-0 bianconero chiuso dalla tripla di Adams, un 20-3 che proietta la Virtus a più diciassette, 25-8. I francesi ripartono con due canestri a fine quarto, 25-12. Cinque punti di Alibegovic in apertura di secondo quarto, da due su assist di Adams, da tre su quello di Pajola, 30-12. Teodosic firma il 32-14, la squadra ospite con due triple costruisce un 2-6, ma Adams replica dall'arco, 37-20. Dopo il 39-22 di Alibegovic le V nere subiscono uno 0-7, 39-29. Quattro punti di Belinelli e cinque di Gamble (già a quota 11) costruiscono un 9-0, 48-29 e si va al riposo. Nel terzo quarto Belinelli firma il più 24, 55-31, poi il più 25, 58-33, ma qui la Virtus spegne la luce e subisce un 4-18 segnando in più di sei minuti solo una tripla di Markovic e un libero di Abass, 62-51. Con il canestro pesante di Vucevic il parziale si allunga a 4-21 e le V nere conservano solo otto punti di vantaggio, 62-54. Il canestro con cui Abass arriva a dieci punti personali fa ripartire Bologna, 64-54, Weems firma la tripla del 69-54, Adams quella del 74-56, Gamble il 78-56, parziale di 16-2. Punteggio finale fissato dalla tripla di Adams, 83-62. In doppia cifra giocatori spesso criticati ultimamente per il loro rendimento: 15 punti di Gamble, 6 su 8 da due, 3 su 4 ai liberi e 5 rimbalzi, maggiore bottino della sua squadra sia per punti che per palloni recuperati sotto i tabelloni; 12 punti per Adams (4 su 6 da tre), Abass (4 su 7 dal campo e 3 su 5 in lunetta) e Alibegovic (5 su 8). Per Pajola 5 assist. La Virtus conclude imbattuta anche il secondo girone arrivando a 16 vittorie in Eurocup 2020/21. Contando anche l'ultimo successo della precedente stagione le vittorie consecutive europee sono 17, record societario. I dodici giocatori della Segafredo hanno giocato almeno dodici minuti: si va dai dodici esatti di Alibegovic ai poco più di venticinque di Abass. Se Teodosic era stato eletto MVP della prima fase, Hunter lo è della seconda. Prossima tappa di coppa  i quarti di finale contro la Joventut Badalona ma prima ci sono due turni di campionato.

 

A Brindisi il primo canestro è di Ricci, che segna anche la tripla del 5-7 dopo il primo vantaggio dei pugliesi. Due canestri di Tessitori tengono avanti la Virtus fino al 9-11, poi, grazie anche a un incomprensibile antisportivo a Tessitori, la squadra di casa piazza un 7-0, 16-11. Sul 18-13 primo timeout, lo chiama Djordjevic. Quattro punti di Abass riportano sotto Bologna, 18-17; ci sarebbe anche la possibilità del sorpasso ma Teodosic perde palla e Thompson punisce da tre, 21-17. Una schiacciata di Gamble, su assist di Alibegovic, poi un gioco da quattro punti di Milos portano sopra la Segafredo, 21-23. Bell da tre chiude il primo quarto, 24-23. Un libero su due di Gamble e il canestro pesante di Abass su assist di Pajola, fanno partire bene la Virtus nel secondo periodo, 24-27, ma Udom da tre pareggia e Willis dalla lunetta sorpassa, 29-27. Abass con i liberi arriva a nove punti senza errori (1 su 1 da due e da tre e 4 centri in lunetta) e Hunter ribalta nuovamente il vantaggio, poi allunga con la schiacciata sfruttando la stoppata e l'assist no look di Teodosic, 29-33 e timeout Vitucci. Brindisi risponde con un 6-0, 35-33. Assist di Markovic per Weems che segna da tre e riporta sopra le V nere ma Bostic replica, 38-36, timeout Bologna dopo l'ennesimo cambio al comando della gara. Dopo cinque errori al tiro segna Belinelli e sono tre punti su assist di Markovic, poi Beli mette anche due liberi, 38-41. Gamble completa un parziale di 0-7, 38-43. Ricci segna il canestro del 39-45, sfruttando l'assist di Gamble. I padroni di casa segnano due panieri consecutivi, ma Beli da tre chiude la prima metà gara, 43-48. Detto di Abass anche Ricci, 7 punti chiude i primi venti minuti senza errori, 2 su 2 da due 1 su 1 da tre. Belinelli si è riscattato nel finale dopo un brutto inizio, segnando 8 degli ultimi 12 punti bianconeri. Dopo un minuto di errori il terzo quarto si apre con un libero di Gaspardo cui fa seguito la tripla di Perkins, 47-48. Dopo quasi due minuti dall'inizio della seconda parte di partita segna anche la Virtus con Weems, ma Thompson pareggia da tre, 50-50. Segna Ricci, 50-52, ma Bostic con due triple lancia Brindisi, 56-52, parziale di 13-4. Gamble riporta tre volte a meno due Bologna, l'ultima sul 60-58. Assist di Teodosic per Pajola, 60-60. Pajola rende il favore a Milos che realizza da tre e la Segafredo torna avanti, 61-63, ma al riposo si va in parità, 63-63. Cinque punti di Visconti aprono l'ultimo quarto, 68-63, poi un libero di Udom e, dopo due minuti, finalmente un canestro bianconero con Teodosic, poi Pajola accorcia ancora, 69-67, ma Perkins allunga, 71-67. A segno Gamble con un canestro e due liberi, 71-71. Brindisi va due volte in lunetta ma segna solo la metà dei tentativi, 73-71, mentre Beli fallisce due triple. Bostic infila due liberi, Markovic uno solo e Thompson anche, 76-72. Perkins mette un canestro che fa male, 78-72 e timeout Djordjevic. Schiaccia Gamble, Bostic segna da tre e anche Markovic, 81-77, ma Bostic riporta i suoi a più sei, 83-77. Teodosic prova a riaprirla da tre, 84-82, ma l'intenzionale a Weems e il tecnico a Teodosic la chiudono subito, finisce 91-85. Gamble 18 punti con 7 su 8 e 4 su 6 in lunetta, Teodosic 15. Belinelli a zero nei secondi venti minuti. Dopo 14 mesi e 21 vittorie in trasferta nella stagione, 25 contando anche le ultime di quella scorsa, s'interrompe la serie record delle V nere.

 

A Pesaro si parte con la schiacciata di Tessitori, su assist di Ricci, e il canestro di Belinelli, 0-4, ma la squadra di casa la ribalta subito, 5-4. Tessitori sfrutta l'assist di Belinelli, subisce fallo e converte i liberi, ma il vantaggio bolognese è subito vanificato dalla tripla di Tambone. Tessitori serve l'assist a Weems per il pareggio a quota otto. Gamble segna un solo libero e riporta sopra i suoi, poi Markovic ruba palla e Belinelli realizza, 8-11, punteggio che resta invariato per oltre due minuti, fino a un libero di Filipovity, cui risponde un canestro di Gamble, poi due liberi di Pajola chiudono il primo quarto, 9-15. Il primo canestro del secondo periodo, poi due liberi di Abass, una palla recuperata da Ricci che consente il canestro di Hunter, 11-19. Di Hunter anche il canestro del 12-21. Il canestro di Filipovity induce Djordjevic al timeout, all'uscita del quale c'è la tripla di Adams, in campo da poco meno di un minuto, dopo non essere entrato sul campo di Brindisi, 14-24 e timeout Pesaro. Tripla di Tambone, poi canestro di Gamble, 17-26. Segna Cain, Adams subisce fallo sulla tripla, poi c'è anche il tecnico alla panchina: dei quattro liberi Josh mette solo i primi tre, 19-29; poi Cain e Adams continuano il botta e risposta, 21-31. Tre liberi per Belinelli che subisce fallo sul tiro pesante, 23-34. Markovic recupera palla, segna e Repesa chiama un nuovo timeout, 23-36. Cinque punti di Drell, poi su un antisportivo a Tessitori la Virtus non paga dazio, poi lo stesso numero zero segna un libero su due e si va all'intervallo sul 28-37. Il primo canestro della ripresa è di Weems. Kyle poi mette un libero su due, 28-40, ma Filipovity segna da tre, 31-40. Cain porta i padroni di casa a meno sette, ma Markovic e Belinelli allungano, 33-44. Il divario oscilla tra gli otto e gli undici punti finché Filopovity non porta i marchigiani a meno sei, 49-55. Pajola recupera palla, si butta a terra sul pallone e serve Weems per la schiacciata, 49-57 al 30'.  L'ultimo quarto inizia con una tripla di Filopovity, poi segna Pajola, 52-59. La Carpegna Prosciutto piazza un 7-0 e impatta. Due liberi di Abass sbloccano la Segafredo, ma Filipovity pareggia e Tambone con la terza tripla su tre tentativi sorpassa, 61-64. Una tripla di Milos e quattro punti di Gamble (assist di Markovic e Weems) costruiscono lo 0-7 che riporta l'inerzia a Bologna, 64-68. Dopo il canestro di Filloy è Markovic a mettere la tripla, 66-71. Cain accorcia ma Teodosic e Belinelli sono precisi in lunetta, finisce 70-75. Undici punti per Gamble e Belinelli, otto per Teodosic, Adams (in soli sei minuti) e Hunter, sette per Markovic e Weems, sei di Pajola, cinque di Tessitori e quattro di Abass. Non ha segnato Ricci, non è entrato Alibegovic.

 

Contro Badalona Djordjevic va per la centesima volta in panchina con le V nere. da quando è alla Virtus la squadra bianconera ne ha già giocate 100, ma contro Varese andò in panchina Bjedov, quindi solo ora entra nei club dei "centenari", quinto assoluto dopo Messina, Bucci, Peterson e Tracuzzi. Quintetto con Markovic, Teodosic, Weems, Ricci e Tessitori. La Virtus non segna per 4'45" e i catalani vanno avanti 0-6. Sblocca i bianconeri un libero di Markovic, che poi ruba palla e consente due personali a Gamble, 3-6. L'americano, su assist di Pajola segna poi il primo canestro su azione dei bolognesi, 5-6. Teodosic fa tutto il campo e appoggia il 7-8, Bel canestro di Abass per il 9-11, poi Pajola ruba e va a segnare il pareggio. Assist di Gamble per Alibegovic, 13-13. La terza palla rubata di Pajola gli frutta due liberi, 15-15. Badalona colleziona falli e tecnici e la Virus sta aggrappata con i liberi, 20-20 (i venti punti bianconeri segnati in meno di 5 minuti, poi il quarto termina 20-22. I 12 giocatori di Djordjevic tutti entrati in campo nel primo quarto, l'ultimo è Hunter. Adams pareggia in avvio di secondo quarto ma gli spagnoli allungano, 22-26, poi 23-28. Segna Ricci, Belinelli prende fallo sulla tripla (assist di Hunter) e realizza i liberi del pareggio, 28-28. La tripla di Abass dà il primo vantaggio a Bologna, 31-28 (parziale di 8-0). Lopez Arostegui risponde subito da tre, ma Abass segna da due, 33-31. Gamble ritocca con un libero su due, 34-31, ma qui la Virtus si blocca nuovamente restando quasi tre minuti a secco e subisce un parziale di 0-11, 34-42. Con i liberi la Virtus sta attaccata alla gara: prima Belinelli e Pajola dimezzano il distacco, 38-42, poi Beli prende un altro fallo sul tiro pesante (assist di Pajola), non sbaglia dalla linea e manda le squadre al riposo sul 41-44. 22 liberi su 29 per le V nere (Belinelli 11 su 12), 6 su 6 per la Joventut. Da due la Virtus 8 su 15, ma 1 su 9 da tre. Inizia il terzo periodo e segna Ricci ma Belinelli fa fallo sul tentativo da tre di Brodzianski che converte i liberi, 43-47. Marco Stefano si fa perdonare con due triple (assist di Ricci e Markovic), che riportano sopra la Segafredo, 49-47, ma un parziale di 0-9 rimette avanti Badalona, 49-56. Una tripla di Belinelli, assist di Milos, riavvicina Bologna, 54-58, ma Bassas risponde, 54-61. Cinque punti di Hunter: tripla su assist di Teodosic e canestro da due su invito di Pajola, 59-61. Tedosic pareggia dalla lunetta, parziale di 7-0, poi ribadisce il pari Gamble, su assist dello stesso Milos, 63-63. fine terzo quarto. Iniziano gli ultimi dieci minuti: dopo il canestro di Lopez Arostegui, su assist di Pajola Teodosic segna la tripla del sorpasso, 66-65, poi Milos sbaglia da due e Lopez Arostegui castiga da tre, 66-68. Pareggia Milos a quota 68, poi fallisce da tre, ma non Ricci su assist dello stesso Teodosic, 71-68. Pajola ruba (quinto furto) e dà l'assist (il sesto) a Hunter, 73-68, timeout Badalona. Vince mette anche due liberi guadagnati a rimbalzo offensivo, 75-68, parziale di 9-0. Con quattro punti la Joventut si riavvicina, 75-72. Segna Beli, ma risponde Tomic, 77-74. Milos segna un solo libero, 78-74. Ultimo minuto: Ricci sbaglia la tripla, Gamble prende il rimbalzo ma fallisce anche lui. Lopez Arostegui fallisce il tiro pesante, rimbalzo di Ricci e a 14" Belinelli prende fallo e realizza i liberi, 80-74. Antisportivo di Gamble (autore prima di due difese fondamentali), Ribas mette un solo libero, Lopez Arostegui fallisce da tre e Pajola conquista il rimbalzo. 80-75. Belinelli 24 punti, 1 su 2 da due, 3 su 4 da tre, 13 su 14 ai liberi. Per Teodosic 11 punti, 10 assist e 5 rimbalzi. Per Gamble 10 punti, per Hunter 9, per Abass 7 punti con 2 su 2 da due e 1 su 1 da tre, 7 anche per Ricci, Pajola 6 punti, 6 assist e 5 palle rubate. Tutti però hanno portato il loro mattone a questa vittoria, chi in attacco, chi in difesa, canestri e tuffi, di Pajola come di Teodosic.

 

A Badalona Tomic segna i primi due punti dalla lunetta, pareggia Tessitori, poi Weems segna da tre i primi punti della serie, 2-5. Gli spagnoli sorpassano 6-5 ma Kyle segna ancora da tre, 6-8. Ancora Tessitori 8-10, Tomic segna il settimo punto, 9-10, poi Badalona pareggia. Quattro punti di Weems, già arrivato a dieci, poi palla rubata e canestro di Pajola in duetto con Teodosic, contropiede con quattro passaggi tra i due dopo la palla rubata da Alessandro, 10-16, anche se il numero sei bianconero fallisce l'aggiuntivo. Teodosic segna il 12-18 poi esce per Adams. Gamble segna un libero, 12-19 e il primo quarto termina 14-19. Il primo canestro del secondo quarto è di Gamble, 14-21. Entra Hunter e segna subito un libero su due, 16-22. Tripla di Teodosic, 16-25, ma risponde Morgan, poi Hunter da due, 19-27. Due liberi Alibegovic, 21-29. Hunter ruba, Markovic ruba e Vince segna, 21-31. Weems segna il più dodici su assist di Markovic, poi due liberi di Gamble, 21-35, parziale di 0-8. Nel frattempo i padroni di casa hanno perso per infortunio Lopez Arostegui, ma rispondono con un 7-0 dopo tre minuti di digiuno, 28-35, timeout Djordjevic. Tripla di Milos, poi quella di Hunter, entrambe su assist di Gamble, 28-41, timeout per la Joventut. Assist di Markovic per Gamble e altro timeout per Badalona, 28-43. Intervallo sul 31-43. Il terzo quarto inizia con cinque punti di Teodosic e due i Ricci, 31-50. Dopo il libero di Dimitrijevic segnano Weems e Ricci da tre con azione spettacolare, tuffo di Markovic, Weems, Teodosic in mezzo alle gambe per Weems e assist per il capitano, 32-55 con un parziale di 1-12. Badalona risponde con un 15-4, 47-59. Un canestro di Weems e due liberi di Pajola riportano la Segafredo a più sedici, 47-63, ma la Joventut piazza un 7-1 e chiude il terzo quarto (vinto dai catalani 23-21) a meno dieci, 54-64. A inizio ultimo quarto Brigander firma il meno otto, ma Belinelli prende fallo sulla tripla e converte i liberi, 56-67. Con un 5-0 squadra di casa ancora più vicina, 61-67, segna Gamble, poi otto punti della Joventut per il pareggio, firmato dalla settima tripla e da tre liberi di Bassas, 69-69. Segna Hunter, ma Ventura sorpassa, 72-71, parziale di 40-16 (di quei 40 punti 27 sono venuti da 9 triple su 10, altri tre da liberi su fallo subito dall'arco). Bassas finalmente sbaglia una tripla (è solo il secondo errore dall'arco, con 7 centri) Hunter dalla lunetta e una tripla di Markovic riportano l'inerzia alle V nere, 72-76. Ribas fa un solo libero, Bassas due su un inesistente quinto fallo di Markovic (fin qui 7 su 8 da tre e 5 su 5 in lunetta e un tiro da due fallito, 26 punti, poi fallirà un'altra tripla nel finale). 75-76. Hunter schiaccia a rimbalzo offensivo e Teodosic mette la tripla, 75-81 a 26". Finisce 78-84. Hunter (5 su 7 da due, 1 su 1 da tre e 5 su 8 ai liberi, decisivo nel finale) e Weems 18 punti, Teodosic 17 (4 su 8 da tre), Virtus in semifinale.

 

Il derby inizia con cinque punti di Belinelli, da due, poi da tre; Markovic arrotonda ed è 7-0. Di Beli anche la tripla del 10-2. Quattro punti Fortitudo, poi Ricci da tre, 13-6. Segna Hunt, poi la Virtus piazza un parziale di 10-0: tre liberi di Belinelli che sfrutta il fallo sulla tripla, Alibegovic, ancora l'ex Nba, poi Abass da tre, 23-8. Pajola segna il 25-10, poi Abass mette un libero su due, 26-10. Il primo quarto si chiude sul 26-13, la Fortitudo a inizio secondo periodo si porta a meno 10, 26-16. Hunter e Adams allungano, 30-16. Una tripla di Alibegovic porta le V nere sul più 17, 37-20. Qui la Virtus subisce un parziale di 0-11 e la partita si riapre, 37-31. Segna quattro punti Belinelli, ma nel frattempo la Lavoropiù ne fa 10 e all'intervallo si va sul 41-41. Parziale di 4-21 negli ultimi 5'45". Diciassette punti di Belinelli da una parte, 15 di Baldasso e 13 di Banks dall'altra. Nel terzo quarto entra Gamble per la prima volta e c'è la tripla di Ricci, poi un parziale di 0-6, 44-47. La tripla di Banks firma il 46-52, parziale di 9-32. Due liberi di Abass, una tripla di Weems, 51-52. Si fa male Markovic ed entra Pajola. Dall'arco Abass pareggia e Pajola sorpassa, 58-56. Baldasso impatta dalla lunetta, Teodosic segna il 60-58, ma Banks porta a più uno la Fortitudo al 30'. Tripla di Baldasso, poi Aradori ed è 60-66. Abass e Teodosic, poi Milos converte anche un tecnico alla panchina e segna ancora da due, un 7-0 che riporta sopra la Virtus, 67-66. Hunter fallisce la tripla, Segna Fantinelli, ma Milos mette la tripla, 70-68. Teodosic sbaglia da tre, Banks pareggia, il numero 44 bianconero fa due su due in lunetta, ultimi dieci punti delle V nere tutti suoi, poi esce per Abass, 72-70. Belinelli allunga e Pajola mette una tripla pesantissima su assist di Belinelli, 77-70. Canestro di Ricci, due liberi di Belinelli (espulsione di Dal Monte), 81-70, parziale 21-4. Finisce 81-73 con 23 punti di Belinelli (suo punteggio più alto in un derby), 12 di Teodosic, 11 di Abass, 8 di Ricci, 7 di Alibegovic e Pajola, per quest'ultimo anche grande difesa, 4 assist e 4 rimbalzi, nonché il minutaggio più alto tra i bianconeri, 23'47"; dall'altra parte 24 per Baldasso e Banks in una Fortitudo che ha ruotato a sette. Per la Virtus 94,4% ai liberi con 17 su 18, 60,7% da due con 17 su 28, solo 27,8% da tre con 10 su 36, un numero di conclusioni eccessivo: a parte Gamble e Tessitori hanno tirato tutti da tre e le migliori percentuali le hanno avute Pajola, Abass, Ricci e Alibegovic tutti almeno con il 50% (totale 6 su 10), poi 2 su 8 Beli, 1 su 5 Milos e Weems, 0 su 4 Markovic, 0 su 2 Adams e Hunter (totale 4 su 26). Quarta vittoria della Virtus in nove giorni tra campionato e coppa e matematica qualificazione ai playoff, dopo l'approdo alle semifinali di Eurocup.

 

La maschile gioca a Sassari e s'inizia subito con il minuto di raccoglimento per la scomparsa di Paolo Barbieri, sponsor tecnico con la Logital, membro della fondazione e grande tifoso, venuto a mancare. V nere in campo con il lutto. Segna Bilan, Weems risponde da tre, poi l'ex Stefano Gentile, Belinelli, di nuovo Gentile, due liberi di Weems, Bilan in una regolare alternanza di vantaggi, 8-7. Poi lo stesso Bilan dalla lunetta e Kraslin da lontano allungano, 13-7. Belinelli e Alibegovic ricuciono, 13-11. Gamble su assist di Milos tiene le V nere a contatto, 15-13. Scappa Sassari con un 7-0 e timeout Djordjevic sul 22-13, poi non si segna più fino alla fine del quarto, che la Segafredo chiude con 1 su 11 da tre. Adams apre il secondo quarto fallendo ancora una tripla, ma Gamble a rimbalzo realizza, poi Teodosic su assist di Hunter, 22-17 e timeout Pozzecco. Sempre di Milos il 24-19, grazie a due tiri liberi, poi Gamble e Hunter da tre, parziale 0-7 e parità a quota 24. L'altro ex Spissu riporta subito sopra i sardi dall'arco, 27-24. Assist di Beli per Gamble che segna canestro e aggiuntivo, 27 pari. Hunter impatta a 29 e Pajola sorpassa, 29-31. Bendzius, da tre, ribalta, nuovamente avanti Bologna con Belinelli, poi la Dinamo con Spissu, 34-33. Abass segna subisce fallo e realizza il libero, 34-36, risponde Gentile da oltre l'arco, 37-36, poi la tripla di Belinelli e l'allungo ancora di Abass, 37-41, nuovo timeout Banco di Sardegna. Beli fa 0 su 2 in lunetta, Katic 4 su 4 (antisportivo di Belinelli e altro fallo del Beli), 41-41. Due assist di Teodosic e due triple di Pajola, 41-47. Due liberi di Spissu e il canestro di Teodosic chiudono il secondo quarto, 43-49, con un parziale di 21-36. Nove punti per Gamble e Belinelli, otto di Pajola con 4 assist, sei punti e 5 assist per Teodosic. Il terzo quarto lo apre Burnell, poi Belinelli segna tre liberi (l'ultimo per un tecnico a Gentile), due triple di Ricci con in mezzo un altro libero di Belinelli per tecnico alla panchina, 45-59 con parziale di 0-10. Due liberi di Spissu, poi Ricci da due, 47-61. Due più uno di Bilan, poi tripla di Weems, un libero su due di Pajola, 50-65. Canestro di Spissu, poi tripla di Beli e quattro punti di Pajola e due di Gamble, 52-74, parziale di 0-9. Gamble segna anche i cinque successivi punti bianconeri, 55-79 e l'ultimo canestro del quarto è di Adams. Parziale di 12-32 e 55-81 al 30'. Abass firma il più 28, 55-83, Teodosic da tre il più 29, 59-88 (poi fornisce un grande assist per Alibegovic, 62-90), Abass in schiacciata il più 30, 62-92, Alibegovic il più 31, 65-96, Abass tocca quota cento, 70-100, poi sigilla il più 32 dall'arco, 73-105, Tessitori il più 34, 73-107. Finisce con un libero di Deri. 77-108. 16 punti di Abass, Belinelli e Gamble, 13 per Pajola (con 7 assist), 11 di Teodosic (con 7 assist). Tutti a segno i giocatori della Virtus. 27 a 45 i rimbalzi dominati dalle V nere, veramente di squadra, il migliore in questa voce, Gamble con 5. Oltre i 20 minuti giocati solo Pajola, con 24.

 

Markovic, assente a Sassari, è in panchina contro il Kazan in semifinale di Eurocup, in quintetto Pajola: Ricci segna il primo canestro, ma due liberi di Theodore e un canestro di Okaro White (uno dei due ex, l'altro è il dirigente Coldebella) rovesciano il vantaggio, 2-4, con Pajola già a due falli. Gamble, Weems, ancora Julian (intanto entra Markovic per Pajola già a due rubate e un assist) e cinque punti di Teodosic (da tre poi da due) costruiscono l'11-0 che porta la Segafredo sul 13-4. Kazan risponde con quattro punti consecutivi, ma poi di nuovo Milos con canestro e due liberi (ultimi nove punti bianconeri tutti suoi), 17-8. Parziale di 0-5 e timeout Djordjevic sul 17-13. Due liberi di Belinelli, poi Smith, dall'arco, mette il suo ottavo punto, 19-16. Risponde Beli da due (sembrava da tre), su assist di Hunter, con anche l'aggiuntivo, 22-16. Smith segna la sua terza tripla, poi un libero di Hunter fissa il punteggio del primo quarto, 23-19. Il secondo quarto inizia con un parziale di 0-5 e Kazan torna al comando, 23-24. Tripla di Pajola su assist di Belinelli e Virtus sopra 26-24, ma ormai la gara è in equilibrio con vantaggi alterni fino al 31-32, dopo il 31-30 realizzato da Pajola con uno su due in lunetta (già sei punti per Alessandro nonostante l'1 su 3 ai liberi). Un 7-2 con cinque punti di Belinelli (a quota 10) e due Tessitori porta la Virtus sul 38-34. Teodosic (già 13 punti) firma il 40-36 e costringe Kazan al timeout. Markovic dalla lunetta per il 42-36, Tessitori ruba palla poi segna il più otto e Milos fallisce la tripla, al 20' 44-36. Bisogna aspettare quasi due minuti del terzo quarto per vedere il primo canestro, di White, cui rispondono Pajola, Ricci e Milos dalla lunetta, 50-38. Canaan mette la tripla, risponde Tessitori da due, 52-41. Nei successivi 6'17" Bologna segna solo due liberi, uno a testa di Tessitori e Teodosic e un canestro di Belinelli e così al 30" si è sul 56-56. Gioco da tre punti di Morgan in apertura di ultimo periodo, 56-59 e parziale di 6-21. Ricci pareggia a quota 61 con una tripla, dopo che gli ospiti ne hanno fallite due per andare a più sei. Holland risponde, 61-64. Un solo libero di Hunter su quattro passaggi in lunetta, poi Vince si fa perdonare, segna  da due e pareggia, Milos sorpassa, 66-64. Ricci segna il 68-66, Hunter il 70-68, entrambi su assist di Teodosic che poi realizza il più quattro e il più sei, 74-68. Un libero di Pajola per il 75-70, Smith riporta Kazan a un possesso, 75-72. Tripla di Milos, ma risponde Smith, 78-75. Brown un solo libero (gli ospiti ne hanno sbagliati solo due, 17 su 19), Milos li mette entrambi e finalmente un bianconero torna a fare doppietta (solo 17 su 26 per Bologna in lunetta). Finisce 80-76. Teodosic 27 punti, 7 su 8 da due e ai liberi, 2 su 8 da tre, 6 rimbalzi, 5 assist, 10 falli subiti, 34 di valutazione e anche tanta difesa. Nove degli ultimi 10 punti di Bologna vengono da lui; degli ultimi 16, 11 li segna e 4 li fa segnare con due assist. 12 punti di Belinelli, 9 di Pajola, 2 su 2 da due, 1 su 1 da tre, 2 su 5 ai liberi, 2 rimbalzi, 4 furti 1 assist, 9 di Ricci, 3 su 4 da due e 1 su 1 da tre, 8 punti e 7 rimbalzi di Hunter, 7 punti Tessitori.

 

Per la Segafredo gara due a Kazan. Pajola, Teodosic, Weems, Ricci e Tessitori nel quintetto iniziale bianconero. Il primo canestro è di Teodosic, Canaan sorpassa da tre, poi segna Tessitori, risponde Morgan e di nuovo va a segno Tex, alternando così sempre i vantaggi, 5-6, poi Ricci va a segno su assist di Teodosic, mentre dopo 4 minuti i padroni di casa sono a zero falli e la Virtus  a 4. Pajola fallisce due liberi sul primo fallo di Kazan e White accorcia, 7-8. Segna Gamble e Canaan pareggia a quota 10. Theodore riporta avanti i suoi 12-10, con la Virtus a 0 su 6 da tre, 0 su 2 ai liberi e 5 su 5 da due. White mette un libero, Markovic fallisce la settima tripla bianconera, ma Abass prende fallo e segna i liberi, poi Gamble sorpassa, 13-14, ma i russi rispondono con un 5-0, 18-14 a fine primo quarto. Belinelli apre il secondo periodo segnando i suoi primi due punti, ma Wolters segna da tre e raggiunge quota otto, poi Brown allunga con un gioco da tre punti, 24-16 e timeout Djordjevic. Hunter, Ricci con la prima tripla bianconera e Belinelli su assist di Milos producono uno 0-7, 24-23 e timeout locale. Holland da tre, il settimo punto di Ricci e Theodore con la sesta tripla russa, 30-25. Morgan e Teodosic mettono un solo libero, poi Morgan ne segna due, 33-26. Segna Teodosic ma risponde Smith, poi Belinelli sfrutta l'assist di Milos e segna canestro più aggiuntivo, 35-31. Di nuovo Smith e timeout Segafredo sul 37-31. Tripla di Beli su assist di Adams, 37-34. Per entrambe tre su quattro ai liberi e si resta sullo stesso divario, 40-37, poi un 7-0 di Kazan chiude i primi venti minuti, 47-37. Markovic apre il terzo quarto con un canestro dalla lunga distanza, 47-40, ma i padroni di casa sono in fiducia e con un 13-3 allungano, 60-43 e timeout Bologna. Dopo quasi quattro minuti di digiuno Hunter con un gioco da tre punti rimette in moto la Virtus, 60-46, ma i bianconeri scivolano a meno diciotto, 66-48. Otto punti di Belinelli riavvicinano le V nere, 66-56. Tripla di Canaan, ma risponde Belinelli con anche il fallo, 69-60, un 3-12 tutto di Marco Stefano. 2 su 3 per Theodore e 1 su 2 per Milos e al 30' il divario è lo stesso dell'intervallo, 71-61. Kazan parte con un 5-0 nell'ultimo periodo, 76-61, ma Belinelli risponde subendo fallo su un primo tiro da tre, segnando i liberi e realizzandone un altro, 76-67. Gamble con un libero porta i suoi a meno otto, 76-68, Hunter da tre a meno sette, 78-71. White fa due liberi, Hunter anche, poi segna Belinelli, 80-75. Pajola segna il meno tre, Brown segna un libero, Belinelli da due, 81-79. Teodosic fallisce la sua ottava tripla, ma poi pareggia, 81-81, parziale di 5-20 e timeout Kazan. Fallo su Smith che segna i liberi, timeout Dj. La Virtus perde palla e Kazan la chiude 85-81. Per Belinelli, monumentale, 33 punti e 36 di valuutazione, con 5 su 7 da due, 5 su 9 da tre e 8 su 9 in lunetta. Per Teodosic 11 punti (0 su 8 da tre e tre liberi falliti su 8, ma anche 9 assist, 7 falli subiti e il canestro del pareggio che aveva illuso), 10 di Hunter. Per l'ex White 12 punti e 9 rimbalzi, ma il migliore dei russi è stato Canaan con 19 punti e 8 rimbalzi. Sotto i tabelloni quasi pari (39-38 i rimbalzi), da tre pari identica prestazione (8 su 29), ai liberi leggermente meglio la Virtus, da due nettamente meglio i bianconeri (il 70% contro il 48%), però 15 perse dalla Segafredo contro 8 hanno permesso ai russi di tirare di più. La Virtus dopo 19 vittorie perde la prima stagionale in Eurocup, mentre si ferma a 20 il record di vittorie consecutive nella competizione, considerando l'ultima vittoria della scorsa stagione.

 

A Trieste fuori Markovic, Teodosic e Belinelli, in vista della bella di Coppa. Dentro Deri e Nikolic, al rientro, e solo undici a referto, tra i quali Hunter che verrà tenuto a riposo. Quintetto con Pajola, Abass, Weems, Ricci e Gamble. Trieste va subito sullo 0-5, poi segna Gamble, ma gli ospiti allungano, 2-10. Pajola e Weems accorciano, 6-10. Pajola segna la tripla del meno tre, 9-12. L'ex Da Ros risponde immediatamente sempre da lontano, poi due liberi di Alibegovic, Adams e Tessitori (su assist di Abass) costruiscono il 6-0 per il pareggio, 15-15 e timeout Trieste. Cinque punti consecutivi di Adams, due dalla lunetta e due in schiacciata più aggiuntivo, danno il primo vantaggio a Bologna, 20-17. Dopo un libero dell'altro ex Delia, Adams imbecca Alibegovic, poi Nikolic arrotonda con un libero su due, 23-18, parziale di 21-8 e fine primo quarto. Il secondo quarto si apre con un assist di Alibegovic per Nikolic che schiaccia, 25-18. Tessitori firma il 27-20, poi Trieste mette a segno cinque punti consecutivi, ma meglio fa Abass con i suoi primi otto, da due e due volte da tre, 35-25. Awudu schiaccia anche il 37-27 su assist di Gamble (ultimi 10 punti Virtus tutti del numero 55). Una tripla di Alibegovic dà il più undici, 40-29 e i primi venti minuti si chiudono 40-31. Il primo canestro del terzo quarto è di Gamble, poi c'è la tripla di Fernandez cui risponde Weems da due, 44-34. Tripla di Da Ros, poi Gamble (assist di Ricci), 46-37. Julian stoppa Delia e altro canestro di Weems, 48-37 e timeout Dalmasson. Con un parziale di 0-5 l'Allianz si avvicina ed è ancora Abass a fare ripartire le V nere su assist di Adams, che poi si ripete servendo Tessitori, 52-42. Per il 54-44 Josh ci pensa direttamente. Quattro punti di Laquintana in venti secondi (e sbaglia l'aggiuntivo) riportano Trieste più vicino, 54-48, poi Abass serve Weems, 56-48 al 30'. Alviti apre le segnature dell'ultimo quarto, risponde Adams, Weems e Laquintana fanno mezzo bottino in lunetta, 59-51. Tripla e schiacciata di Abass, 64-51. Il più tredici è ribadito da un assist di Pajola per Tessitori, 66-53, poi Nikolic segna due liberi, 68-53. Adams firma il più 17, 70-53, poi triple di Da Ross, Adams, Henry, Ricci e ancora Henry, mentre Nikolic i tre punti li fa con l'aggiuntivo, 79-62. Parziale di 0-5, poi canestro di Deri, 81-67. Tutti a segno i dieci entrati, 17 punti di Abass (4 su 6 da due, 3 su 5 da tre), 16 di Adams, 9 di Weems, 8 di Tessitori e Nikolic. 23 assist di squadra anche in assenza dei serbi. 43 a 27 i rimbalzi. Grande difesa delle V nere che hanno tenuto Trieste sotto i settanta punti e a 53 a tre minuti dalla fine.

 

Nella bella di Eurocup che vale l'accesso alla finale e il ritorno in Eurolega, la Virtus deve fare a meno di Tessitori risultato positivo al covid, nei dodici Nikolic. In quintetto Markovic, Teodosic, Weems, Ricci e Gamble. Segna Teodosic da tre, gli rispondono Canaan e White, ma Milos impatta e Ricci sorpassa, 9-6 solo triple a segno. Quattro punti di Weems e le V nere vanno sul 13-6 con parziale di 10-0. Holland da lontano, poi Ricci, 15-9. Due liberi di Holland, poi due di Hunter e il canestro di Alibegovic in contropiede su assist di dello stesso Vince, 19-11. Parziale di 2-10 e il primo quarto termina in parità, 21-21. Alibegovic segna il primo paniere del secondo periodo, ma Kazan piazza un 2-7 e va sopra 25-28. Una tripla di Belinelli riporta avanti Bologna, 30-29, Smith risponde con la stessa moneta e Beli impatta a 32. Canaan da tre, poi Teodosic segna 5 punti, da tre e in lunetta, poi Belinelli competa il 7-0, 39-35. Markovic e Hunter con le triple firmano altri due più quattro, 42-38 e 46-42, ma gli ospiti impattano. Due liberi di Belinelli  a sei secondi, 48-46, poi entra per la prima volta Adams per gli ultimi attimi dei primi venti minuti. Parte meglio Kazan nel terzo quarto con un 1-5, 49-51. Milos sorpassa da tre, 52-51, ma i russi piazzano uno 0-5, 52-56, Teodosic accorcia, ma gli ospiti allungano 54-60, poi 56-66 parziale di 8-20. La Virtus si avvicina 67-71, poi il terzo quarto termina, 67-73. Hunter porta la Virtus a meno due, 77-79, ma poi i russi scappano di nuovo, 87-96. Ultimo tentativo dei bianconeri che tornano a meno quattro, 92-96, ma la gara termina 100-107. In finale e in Eurolega va Kazan. Non bastano i 25 punti di Teodosic e i 24 di Belinelli. Infortunato Pajola nella Virtus e Morgan nel Kazan.

 

A Milano la Virtus non ha Tessitori, la sua assenza in Coppa era dovuto alla positività al covid, e Markovic che ancora accusa i postumi dell'infortunio nel derby (ha giocato la serie di semifinale di Eurocup, ma in condizioni precarie) e viene tenuto a riposo. In quintetto Pajola, Belinelli, Weems, Ricci e Gamble. Dall'altra parte l'ex Punter, Hines, Brooks, Shields e Delaney. Si parte con i falli sui tentativi di tripla: Belinelli fa 2 su 3, Delaney il pieno, 3-2. Milano completa un parziale di 11-0 e va sull'11 a 2, poi Belinelli sblocca Bologna dopo quasi 4 minuti di digiuno. Marco Stefano riceve un assist da Pajola, subisce fallo, ma mette un solo libero, 11-5, ma l'Armani allunga, 17-5. Dopo il timeout di Djordjevic Hunter è il secondo giocatore della Virtus a mettere punti a referto con canestro e fallo, poi Teodosic, 17-10. Segna Leday, poi serie di triple: Abass, Datome, Alibegovic e Cinaciarini, 25-16. Segna Abass, ma sono due liberi di Leday a chiudere il quarto, 27-18. Inizia con un 2-5 il secondo quarto, tutto di Alibegovic: schiacciate e gioco da tre punti, 29-23. Ancora di Amar (giù a quota 10) il canestro del 31-25. Weems fa un solo libero, 31-26 (6 su 11 fin qui dalla lunetta per la Virtus). Con due triple Shields scava di nuovo il solco, 37-26, timeout Bologna. Continuano, però, i tiri da oltre l'arco della squadra milanese: Punter con anche l'aggiuntivo fa il 41-26. Hunter dalla lunetta muove il punteggio bianconero, 41-28. Leday fa 2+1, poi schiacciata di Adams e tripla di Alibegovic, 44-33. Gamble con canestro e fallo subito porta la Virtus a meno dieci, 46-36, ma un 7-0 affossa Bologna, 53-36. Di Alibegovic (16 punti) la tripla che manda le squadre all'intervallo sul 53-39. Il terzo quarto inizia con un canestro di Gamble e una tripla di Ricci, 53-44. Segna Brooks, ma Belinelli, due liberi di Gamble e Teodosic permettono alla Segafredo di avvicinarsi ancora, 55-50, parziale di 2-11. Milano risponde con un 11-4 e torna a più dodici, 66-54. Una schiacciata di Gamble e due liberi di Teodosic, 66-58. Pajola risponde a Leday, 68-60, poi un libero di Milos e due di Hunter, 68-63. Hines, poi ancora Hunter e al 30' il punteggio è 70-65. Leday apre l'ultimo quarto con una tripla, ma Belinelli gli risponde, 73-68, poi Shields e Alibegovic, 75-70. Shields, Teodosic, Delaney, 79-72. Assist di Milos per Beli, canestro e libero aggiuntivo, 79-75. Delaney fa due liberi, Milos la tripla, 81-78. Segna Cinciarini, poi Belinelli dà l'assist a Teodosic che prende fallo sul tiro da oltre l'arco, 83-81. Parziale di 4-0, poi la tripla di Weems, 87-84, ma qui finisce Bologna e la partita termina 94-84. Migliore realizzatore bianconero Alibegovic con 18 punti, poi Teodosic e Belinelli con 15. Dall'altra parte 35 di Shields e 21 di Leday.

 

Nel recupero contro Treviso, ancora assenti Markovic e Tessitori, la Segafredo parte con un 6-0 tutto di Gamble, poi vola sul 13-2. Parziale ritorno degli ospiti, 13-7, poi la Virtus piazza un 9-0 e va sul più 15, 22-7. Al 10' Segafredo avanti 27-15. Nel secondo periodo il vantaggio non va mai sotto la doppia cifra e nella seconda parte del quarto Bologna vola a più 21, 51-30, poi al riposo si va sul 51-32. Partita già segnata. Una tripla di Belinelli firma il più 31 sul 71-40, Hunter lo ribadisce sul 73-42, poi le V nere rallentano e al 30' il punteggio è 75-52. Continua l'accademia anche nell'ultimo quarto, dove ci sono gloria e punti anche per Deri e Nikolic che segna il 97-65, prima che l'ex Imbrò realizzi la tripla del definitivo 97-68. Tutti a segno i bianconeri, tranne Teodosic, che gioca solo otto minuti e si dedica a sfornare alcuni pregevoli assist. Doppia doppia per Ricci, 11 punti e 11 rimbalzi; in doppia cifra anche Gamble, 16 punti,  Hunter e Belinelli con 13 e Abass a 12; 8 punti e 9 assist per Pajola, sui 30 della squadra, record di campionato uguagliato. Con questa vittoria Virtus quasi sicura del terzo posto.

 

In vista dell'ultima gara con Trento accusano problemi anche Teodosic (problemi a un piede) e Pajola (storta), ma alla fine sono in campo, mentre Tessitori è fuori per una trentina di giorni a causa di una botta al ginocchio e Weems per un problema muscolare all'adduttore. Rientro anche per Markovic. Presente Sinisa Mihajlovic allenatore del Bologna. Capitan Ricci segna il primo canestro, 2-0. Di Abass il 4-2, poi un 4-0 tutto di Gamble determina l'8-4. Julian segna anche il 12-7, con gli ultimi otto punti bianconeri tutti suoi. La schiacciata di Abass fa allungare ancora la Segafredo, 14-7. Awudu firma anche il 16-0, ma un parziale di 0-6 rimette in parità la gara. Assist di Pajola, Hunter subisce fallo e segna i liberi, 18-16. Dopo tre errori Teodosic mette i suoi primi punti e sono tre grazie all'aggiuntivo, 21-18. Morgan pareggia da tre, Pajola segna un solo libero, ma Belinelli scocca il primo tiro ed è una tripla a bersaglio, 25-21, punteggio finale del primo quarto. Belinelli apre il secondo periodo, 27-21, Sanders fa un gioco da tre punti, ma Hunter e una tripla di Adams proiettano le V nere sul 32-24. Terribile parziale di 1-14 e Trento vola in testa, 33-38. Dopo quattro minuti e mezzo di digiuno è Pajola a rimettere in moto Bologna, 36-38, ma Trento risponde con 7 punti, 36-45 e parziale di 4-21. Un tiro da oltre l'arco di Teodosic e un canestro di Hunter, su assist di Milos, mettono una pezza prima dell'intervallo, 41-45. Due canestri di Williams aprono il terzo quarto e allargano la forbice, 41-49. Risponde Beli da tre, poi da due, 46-49. Gamble lima ancora il divario con un uno su due in lunetta, 47-49. Di Belinelli anche il canestro del 49-52. Forray segna da lontano, ma ancora il numero tre bianconero tiene su l'attacco bolognese, 51-55. Schiaccia Gamble e pareggia ancora Belinelli, 55-55, timeout Trento, che poi riparte con cinque punti consecutivi, iniziati con un tecnico a Markovic, 55-60. Assist di Hunter per la tripla di Abass, 58-60. Pajola fallisce la tripla del sorpasso e Forray punisce, 58-62. Hunter fa un solo libero, Maye canestro da tre, 59-65. Belinelli con la tripla, 62-65 e così finisce il terzo quarto. Ladurner allunga in apertura di ultimo periodo, ma Abass segna da tre, 65-67. Belinelli finalmente sorpassa, 68-67, ma Trento risponde con cinque punti, 68-72 e timeout Bologna. Pajola accorcia, ma Maye allunga da tre, 70-75. Due liberi di Milos, ma Browne segna da tre, poi Pajola da due, 74-78. Ricci sbaglia da tre e gioco da tre punti di Williams, che poi schiaccia dopo l'errore da tre di Teodosic, 74-83. Browne da tre la chiude 76-86. Milos costruisce da solo un parziale di 7-1 , 83-87, ma è troppo tardi, finisce 83-91. Migliore realizzatore Bianconero Belinelli con 22 punti. La Virtus chiude comunque al terzo posto la prima fase e incontrerà Treviso nei quarti.

 

PLAYOFF

 

Il playoff inizia con una tripla di Abass, schierato in quintetto con Markovic, Belinelli, Ricci e Gamble, 3-0, pareggia Sokolovski, Gamble allunga e Logan sorpassa, ancora da tre, 5-6. Belinelli segna da due, Mekowulu mette un libero, 7-7, poi ricomincia la serie delle triple: Akele, Belinelli, Logan, ancora Beli, 13-13. Marco Stefano pareggia anche a quota 15 (ultimi dieci punti Virtus tutti suoi), poi esce e la Virtus piazza un 12-2, con cinque punti di Alibegovic, poi quattro di Hunter e un gioco da tre punti di Teodosic, 27-17 al 10'. Due triple dell'ex Imbrò rimettono subito in carreggiata Treviso, 27-23. La schiacciata di Gambe dà ossigeno alla Segafredo, ma arriva Lockett da oltre l'arco, 29-26. Tripla di Adams, ma Mekowulu risponde con canestro e aggiuntivo, 32-29. Quattro punti consecutivi di Gamble, 36-29, ma Logan evidenzia la solita sofferenza della Virtus sulle triple avversarie, 36-32. Torna a segnare Belinelli, poi Teodosic da tre, ma gli risponde Sokolovski, poi ancora Milos dall'arco, 44-35. Gamble ribadisce il più nove, 46-37, ma la De' Longhi piazza un parziale di sei punti, 46-43. Hunter chiude i primi venti minuti, 48-43. Mekowulu apre le danze nel terzo quarto, poi il primo canestro della seconda metà gara delle V nere è ancora una tripla di Abass, 51-45. Due liberi di Gamble confermano il più sei e Ricci firma il più otto, 55-47. Il capitano segna anche la tripla del 58-49 ed è un nuovo inizio di tiri da lontano, prima Sokolovski poi Pajola, 61-52. Gamble e Belinelli allargano la forbice, 63-52. Un altro tiro da oltre l'arco di Pajola dà il più 14, 68-54, poi Alessandro segna da due, 70-54. Parziale di 0-5, interrotto da un canestro di Hunter, 72-59, poi Imbrò chiude il terzo quarto, 72-61. L'ultimo periodo si apre con due punti di Mekowulu, a cui risponde Alibegovic, poi la tripla di Logan, 74-66. Importante canestro di Hunter che ribadisce il più dieci, come farà poco dopo con due liberi, 78-68. Ancora Vince (ultimi sei della Virtus tutti suoi), 80-68. Due liberi di Teodosic e un canestro di Gamble firmano un 4-0 per l'84-70. Segna Russell, poi due liberi di Ricci, Belinelli, ancora un canestro del capitano e un libero di Gamble portano la Segafredo al massimo vantaggio, 91-72 che è anche il risultato finale. Per Gamble 17 punti, con 6 su 6 da sue, 5 su 6 nei liberi, 6 rimbalzi e 3 assist, con il neo di 6 palle perse, sulle 22 di una Virtus deficitaria in questa voce, ma che confeziona 29 assist e tira con 23 su 33 da due e 11 su 25 da tre; poi 16 di Belinelli, 14 du Hunter e 11 di Teodosic. Per capitan Ricci 9 punti e 8 di un ottimo Pajola (22 di +/-).

 

Anche il primo canestro di gara due è una tripla, questa volta di Belinelli, che poi firma anche il 5-2, poi Treviso ribalta con cinque punti consecutivi, 5-7. Beli sbaglia anche tanto, 1 su 3 sia da due sia da tre, cioè sei tiri presi sugli otto della Segafredo. Poi scende ma le cose non migliorano, le V nere continuano a sbagliare (2 su 10) e Treviso segna da tre con Imbrò, 5-10. Hunter fa 1 su 2 in lunetta e muove il punteggio dei bianconeri, 6-10, ma Lockett segna da tre, 6-13. Intenzionale su Milos che segna i due liberi, poi tripla di Alibegovic, 11-13, azione monetizzata al massimo. Pajola pareggia, parziale di 7-0. Segnano da tre Imbrò e Teodosic (assist di Pajola), poi realizza Lockett e il primo quarto termina 16-18. Inizia il secondo quarto e Alibegovic pareggia a quota 18, Ricci a 20, poi Milos con due liberi sorpassa, Mekowulu impatta e Ricci allunga da tre, 25-22, ma la De' Longhi torna avanti 25-26. Quattro punti consecutivi di Markovic, 29-26, poi due di Hunter, un libero di Ricci, tre di Belinelli (assist gamble), parziale di 10-0, 35-26. Logan risponde con cinque punti, 35-31. Immediata reazione bianconera con schiacciata di Gamble e gioco da tre punti di Beli, 40-31. Mekowulu segna ma fallisce l'aggiuntivo, Pajola fa un solo libero e Gamble ne sbaglia due, al 20' 41-33. Sokolovsi apre il terzo quarto con canestro e aggiuntivo, 41-36; segna quattro punti Belinelli, 45-36, poi un gioco da tre punti Mekowulu 45-39. Triple di Markovic e Ricci, 51-39. Immediata risposta trevigiana, 51-43. Due più uno di Ricci, poi quattro punti di Hunter (assist di Markovic e Teodosic): un 7-0 che proietta la Segafredo sul 58-43. Dopo il timeout riparte Treviso con cinque punti, 58-48. Segna Hunter, ma i veneti infilano altri sei punti, 60-54, parziale di 2-11. Assist di Pajola per Teodosic che segna da tre, 63-54, ma poi Milos fallisce due liberi e resta così il punteggio al 30'. L'ultimo periodo si apre con due liberi di Lockett, poi la tripla di Pajola, 66-56. Uno 0-5 e Treviso è di nuovo vicina, 66-61. Belinelli da tre, ma anche Russell, 69-64. Belinelli mette un solo libero, Chillo da tre, 70-67. Sokolovski fa 1 su 2 ai liberi, Gamble segna, prende fallo e segna il libero, 73-68. Sokolovski questa volta fa due su due in lunetta, poi dà l'assist a Imbrò, 73-73. Assist di Teodosic per Hunter, canestro e fallo convertito, 76-73. Gamble in lunetta fa 0 su 2 e Logan pareggia su altro assist di Sokolovski. Imbrò sbaglia la tripla del sorpasso, segna Hunter, poi Milos fa due su due, 80-76. Sokolovski fa un solo libero, Belinelli una tripla su assist di Markovic, 83-79. Mekowulu fa 2 su 2 ai liberi, sbaglia Belinelli ma rimessa Virtus, fallo su Milos, un solo libero a bersaglio, 84-81. Pajola fallo su Imbrò e tre liberi, ma solo gli ultimi due a segno, 84-83. Fallo su Belinelli, due su due, poi Markovic ruba palla, rimessa Virtus. Fallo su Teodosic che segna i due liberi, 88-83. Belinelli 24 punti, Teodosic 15, Hunter 14, Ricci 12. 2 a 0 per la Virtus.

 

In gara tre c'è Alibegovic dopo i tredici punti occorsi a saturare la ferita nell'ultima gara alla Segafredo Arena. Il referto lo sblocca con una tripla Abass, come era successo nella prima partita, 0-3. Treviso però segna cinque punti consecutivi e, dopo il pareggio di Gamble, altri cinque, 10-5. Markovic da tre riporta sotto Bologna, 10-8. Abass tiene Bologna vicina, 12-10, poi Belinelli la riporta sopra con un canestro da oltre l'arco da dove segna anche il capitano, 12-16, parziale di 0-8. Vildera risponde da tre, poi ancora Ricci da due, 15-18. Due triple in sequenza dei padroni di casa che ritornano al comando, 21-18, timeout Djordjevic. Il pareggio da tre lo sigla Pajola che poi, dopo i liberi di Imbrò, infila un'altra tripla per il sorpasso, 23-24. Vildera sorpassa dalla lunetta e così termina il primo quarto, 25-24, con nove triple tentate da entrambe le squadre, sei a segno per la Segafredo, cinque per la De' Longhi. Le V nere vanno in lunetta per la prima volta a inizio secondo periodo con Adams che fa doppietta e ribalta ancora il comando della gara, poi Milos segna da lontano, 25-29. Questione di un attimo, perché Imbrò risponde dall'arco e, dopo la tripla fallita da Milos, Chillo segna da due, 30-29. Teodosic da due, 31-30, Sokolovski da tre, 33-31, in un continuo ribaltamento del vantaggio. Ancora una tripla di Pajola (3 su 3 da tre per lui), poi segna Alibegovic e subisce fallo, 33-36. Timeout Menetti. Amar mette l'aggiuntivo, 33-37. Assist di Pajola per Hunter, 33-39, replica Sokolovski da tre (fin qui 8 su 12 per entrambe le squadre nelle triple), poi Milos, 36-41. Un fallo intenzionale di Pajola e due liberi a segno per Russell che però poi fallisce il tiro, 38-41. Bologna perde anche un pallone per infrazione di 24 secondi e Mekowulu accorcia, 40-41. A segno Teodosic ma ancora Mekowulu, questa volta da tre, ed è parità, 43-43. Intenzionale a Logan, Gamble segna un solo libero e Treviso piazza un 9-0, 52-44. Teodosic fa ripartire Bologna con due liberi, 52-46, ma Logan piazza due triple, Russell un'altra ed è di nuovo 9-0, 61-46, chiudendo con un parziale di 17-2 (e anche 28 a 7). Per i padroni di casa 13 su 18 da tre, 8 su 9 nel secondo quarto. Abass, Markovic e Hunter due volte segnano i primi canestri del terzo quarto, 61-54, parziale 0-8 e Treviso a secco per quattro minuti. Russell rompe il digiuno, risponde Gamble, ma Logan mette tre liberi e Akele completa il 5-0 interno, 68-56, Markovic segna da tre, 68-59. Ricci si guadagna due liberi a rimbalzo offensivo e li trasforma, 68-61. Realizza Pajola, poi il capitano da tre su assist di Belinelli, 68-66; Milos fallisce il tiro del pareggio, che arriva con una schiacciata di Gamble, su assist dello stesso Milos: parziale 0-12 (e anche 7-22). Sokolovski sblocca la De' Longhi, poi Belinelli fallisce la tripla, 70-68 al 30'. Inizia l'ultimo periodo e Hunter impatta, ma Vildera e Chillo allungano, 74-70, timeout Bologna. Assist di Milos per Pajola che segna la tripla, 74-73, poi Alessandro dà l'assist a Markovic per il canestro pesante del 74-76. Lockett pareggia, prende il quinto fallo di Markovic, segna l'aggiuntivo, poi Chillo segna da tre, 80-76. Risponde allo stesso modo Milos, 80-79. Belinelli sorpassa, ma altrettanto fa Logan, poi Mekowulu e Russel completano il 6-0, 86-81. Gamble fa un solo libero. Teodosic fallisce la tripla per riavvicinare la Segafredo, Mekowulu fa un libero su due e Pajola segna la sua quinta tripla (assist Teodosic), 87-85. Pajola pareggia, Teodosic tira da tre, la palla s'impenna ed entra, 87-90. Liberi di Mekowulu, poi di Beli, 89-92. Due liberi Logan, uno solo Pajola e due di Imbrò, 93-93 a sei secondi. Teodosic sbaglia da tre: supplementare che si apre con la sesta tripla di Pajola, Mekowulu accorcia, 95-96. Adams mette due liberi, 95-98, Logan uno solo e Gamble schiaccia su assist di Pajola, 96-100. Russell fa due liberi, Gamble stoppa Mekowulu, Milos crea la tripla di Beli, fin lì a 1 su 5 da oltre l'arco, ma questa è pesante perché firma il 98-103. Mekowulu schiaccia, poi è giusto che gli ultimi due liberi li metta Pajola, 25 punti, 2 su 5 da due, 6 su 7 da tre, 3 su 4 ai liberi, 7 assist, 2 rimbalzi, 1 palla recuperata, 1 stoppata, 29 di valutazione, 24 di +/-, 29 minuti giocati. Per Teodosic 17 punti e 7 assist, poi 11 di Markovic, 10 di Gamble, Belinelli e Ricci (per il capitano anche 9 rimbalzi). 100-105 il punteggio finale e Virtus in semifinale dopo 14 anni. Avversario delle V nere è Brindisi.

 

In gara uno, in Puglia, c'è il rientrante Weems in quintetto, con Markovic, Abass, Ricci e Gamble, una formazione di forte impatto difensivo. Proprio Weems segna il primo canestro, poi Gamble, 0-4. Julian realizza anche il 2-6, fallisce l'aggiuntivo, ma firma poi il 4-8. Abass mette un solo libero dopo aver subito fallo in contropiede, intanto sono entrati Pajola, Belinelli e Hunter, per Markovic, Weems e Ricci. Già cinque rimbalzi offensivi per Bologna. Pajola per il 4-11. Brindisi reagisce e si porta in parità con un parziale di 7-0. Entrano anche Alibegovic e Teodosic e quest'ultimo segna da tre, Bostic lo imita, poi ancora tripla per Milos, 14-17. Belinelli fallisce la tripla del più sei e Willis, da sotto, segna l'ultimo canestro del quarto, 16-17. Teodosic apre il secondo quarto con la sua terza tripla, Harrison segna due liberi, poi schiacciata di Hunter su assist di Teodosic e canestro di Alibegovic, 18-24. Antisportivo a Pajola, Zanelli mette i due liberi ma Harrison fallisce la tripla, poi fa lui antisportivo, Milos sbaglia entrambi i personali, ma Adams realizza, 20-26. Teodsic realizza il 22-28 e Abass schiaccia il 22-30. Un altro 7-0 di Brindisi ricuce lo strappo, 29-30, poi Alibegovic segna a rimbalzo d'attacco sull'errore dall'arco di Beli e manda le squadre al riposo sul più tre esterno, 29-32. Il terzo quarto inizia con la schiacciata di Gamble, poi i padroni di casa infilano un 4-0, 33-34. Segna il 33-36 Ricci (che poi sbaglierà sul 35-36 un facile appoggio), poi un 9-0 di Brindisi anche perché Gamble fallisce due liberi (1 su 7 per le V nere in lunetta), 42-36 e timeout Djordjevic, tripla di Milos, 42-39. Una brutta palla persa da Hunter nel tentativo di servire Markovic permette a Thompson di volare in contropiede, 44-39. Vince riceve l'assist di Teodosic, realizza canestro e libero supplementare, 44-42. Teodosic sorpassa da tre (quinto canestro pesante su otto tentativi), Krubally pareggia con un libero su due e Belinelli finalmente s'iscrive a referto con una tripla: è il decimo bianconero a segnare, solo Markovic a secco di quelli scesi sul terreno, 45-48. Segna Thompson, ma Beli ci ha preso gusto, 47-51, ma la terza la fallisce e manca il possibile più sette. Segna Willis, risponde Teodosic, 49-53. Hunter prende tecnico e Willis converte, poi solo errori, 50-53 al 30'. Ultimo quarto: segna Krubally, risponde Hunter a rimbalzo d'attacco sulla tripla fallita da Markovic, 52-55. Perkins accorcia, Milos due liberi su fallo antisportivo di Perkins che spinge via lo stesso Teodosic dopo aver subito fallo (resterà fino a 1'45" l'unico fallo fischiato contro Brindisi nell'ultimo quarto), poi Belinelli 54-59, Bostic un solo libero, 55-59. Segna Gaspardo, poi Belinelli da tre e da due, 57-64. Gaspardo fa 1 su 2 in lunetta e Belinelli da tre, 58-67, timeout Brindisi. Dopo il timeout di Vitucci, Bostic sbaglia da tre, non Alibegovic, 58-70. Gaspardo fa un libero, poi Harrison ne fa due, ma Teodosic mette la tripla del 61-73. Tre liberi di Bostic, poi Harrison e sul 66-73 timeout Djordjevic. Mancano 29 secondi, ma la Virtus controlla il pallone e finisce 66-73. Teodosic 24 punti con 6 su 11 da tre, 2 su 2 da due e 2 su4 ai liberi, 16 Belinelli, con un grandissimo secondo tempo. Rimbalzi vinti 40-46 e grande prova difensiva della squadra che torna a vincere a Brindisi dopo sette anni, ma soprattutto si porta sull'uno a zero.

 

In gara due si comincia con una stoppata di Gamble e una tripla di Beli, 0-3. Marco è in quintetto questa volta, con Julian, Markovic, Abass e Ricci. Marco si ripete per lo 0-6, poi un 8-0 interno, 8-6. Ricci pareggia dalla lunetta, ma Thompson riporta sopra l'Happy Casa, 10-8. Teodosic converte il libero per un fallo tecnico, Abass ne realizza due, 10-11. Alibegovic sbaglia un rigore a rimbalzo offensivo, Harrison segna tre liberi per fallo di Teodosic sulla tripla, poi Milos fornisce l'assist per Hunter che pareggia, 13-13, poi sorpassa con un 1 su 2 in lunetta, Weems allunga, 13-16. Harrison fa due su due ai liberi, Willis la tripla e va sopra Brindisi 18-16, ma è un attimo perché Teodosic risponde sulla sirena, 18-19 al 10'. Milos riprende da dove aveva interrotto, canestro da tre su assist di Pajola, 18-22. Hunter segna il 18-24, poi cinque punti della squadra di casa, 23-24. Segna Alibegovic, poi altro 5-0 interno, 28-26. Pareggia Markovic a 28, Abass a 30 e Ricci a 32, Gamble sorpassa schiacciando su assist di Markovic, poi si ripete a rimbalzo offensivo, 32-36. Reagisce la New Basket e sorpassa, 37-36, poi la tripla di Milos, 37-39 e chiude la prima metà gara Perkins con un libero, 38-39. Il terzo quarto si apre con il canestro di Teodosic, poi Ricci da tre, 38-44. Perkins accorcia, ma Milos realizza da tre, 40-47. Segna Harrison, Markovic un solo libero su due, 42-48. Thompson, poi Gamble e Hunter, 44-52. Thompson accorcia e Djordjevic chiama timeout sul 46-52. A segno Belinelli, ma risponde Bostic da tre, 49-54. Due triple di Belinelli, 49-60, poi, però 7-0 della squadra di casa, 56-60. L'ultimo quarto si avvia con la tripla di Ricci e il canestro di Gamble, 56-65. Zanelli risveglia i suoi da oltre l'arco, Gamble ne mette altri due, 59-67. Pajola e Perkins fanno 1 su 2 in lunetta. Abass dà il più dieci, 60-70, Bostic fa un due più uno, 63-70, ma allo stesso modo gli risponde ancora Abi, 63-73. Due liberi di Perkins a cui risponde Hunter su invito di Pajola, ma Vince sbaglia l'aggiuntivo. Zanelli segna da lontano, Perkins fa mezzo bottino ai liberi, 69-75. Il capitano fa due liberi e una tripla, cinque punti che spaccano la gara, 69-80. Thompson replica da tre, Milos un solo libero, Beli entrambi, 72-83. Gli ultimi viaggi in lunetta di Harrison servono solo a fissare il punteggio, 74-83. Per Belinelli e Teodosic 16 punti (4 su 8 da tre per Beli, 4 su 4 per Milos), per Ricci 15 punti (3 su 6 nelle triple) e 11 rimbalzi, 10 punti per Gamble. Per Abass 9 punti e 5 rimbalzi, 5 anche le carambole raccolte da Alibegovic, 9 i punti di Hunter. Degli undici scesi in campo a secco solo Adams.

 

Gara tre, dopo una pausa di otto giorni, con il ritorno del pubblico. Il primo canestro è di Gamble, poi si va a strappi, uno 0-7, seguito da un 6-0, per l'8 a 7. La gara sta un po' in equilibrio, poi cinque punti consecutivi di Brindisi chiudono il primo quarto, 13-17. Nel secondo quarto i pugliesi toccano anche il più undici, sul 16-27. La Virtus piazza un 7-0 per il 23-27, poi arriva anche quattro volte a meno tre, l'ultima sul 40 a 37 che chiude i primi venti minuti, con due liberi di Teodosic, punta dell'attacco bianconero nella prima parte di gara, 15 punti, seguito da Gamble con 11. Ci vogliono due minuti e mezzo per vedere il primo canestro del terzo quarto, è di Teodosic in entrata, 39-40. Brindisi risponde con quattro punti, poi un 7-2 tutto di Weems riporta la Segafredo in parità, 46-46. Due liberi di Abass danno il 48-46. Immediato sorpasso Happy Casa, 48-49, ma le V nere vanno a segno con tre liberi di Belinelli che sfrutta il fallo subito sulla tripla, poi con Hunter, 53-49, parziale di 14-5. Il terzo quarto termina con i bianconeri avanti 55-53. Belinelli apre l'ultimo periodo con una tripla, 58-53, ma Brindisi reagisce con uno 0-8, 58-61. La Virtus si sblocca con Pajola che fa un solo libero su due, rispettando la sua media della serata, 59-61. Belinelli pareggia da tre, 62-62. Teodosic firma il vantaggio, 64-62, ma gli ospiti tornano avanti. Una tripla di Teodosic dà un nuovo pareggio, 69-69. Milos mette anche tre liberi, di cui uno per un tecnico, e Bologna va a più tre, 72-69 (6-0 tutto suo). Due in lunetta li realizza Hunter, 74-69. Gamble fallisce due liberi, Hunter la schiacciata a rimbalzo d'attacco. Harrison un solo libero, due Teodosic, 76-70. Belinelli fa i liberi del 78-72, Finisce 78-75, con 29 punti di un monumentale Teodosic 5 su 8 da due, 3 su 7 da tre, 10 su 11 ai liberi. La Virtus centra la sua tredicesima finale nei playoff di campionato e ci torna dopo quattordici anni.

 

Finale a Milano, gara uno. Parte la squadra di casa con un 6-0, ma la Segafredo risponde e sorpassa con tripla di Weems, 6-7. Dopo il canestro di Shields, Weems (già sette punti per lui) e Ricci portano a più tre la Segafredo, 8-11. Punter con un tre più uno riporta sopra l'Armani 12-11. Sorpasso di Gamble, poi Biligha fa uno su due in lunetta. Uno 0-7 tutto di Milos, con 4 su 4 ai liberi su due assist di Pajola, poi un'azione da tre punti, 13-20. Milano risponde con un 6-0, ma Ricci su assist di Teodosic firma il 19-23 del decimo minuto. Leday accorcia a inizio secondo quarto, poi Abass da due, da tre, pi ancora la tripla di Ricci costruiscono uno 0-8, per il 21-31, timeout Messina. I lombardi fanno un 4-0, ma Gamble e Belinelli rispondono, 25-35. Hines fa un libero su due, Markovic un camestro, 26-37, poi Hines in lunetta ne fa due, Delaney uno, 29-37. Risponde Gamble, ma Leday segna da tre, 32-39. Weems, poi Leday in lunetta, 34-41. Belinelli, Teodosic e ancora Belinelli da tre fanno uno 0-7, 34-48. Negli ultimi secondi Milano trova due liberi e una tripla e a metà il punteggio è 39-48. Teodosic apre il terzo quarto, ma Gamble fa fallo sulla tripla di Punter, che punisce dalla lunetta, 42-50. Alibegovic da tre, Weems, Hunter e ancora Amar producono uno 0-9 che spacca la partita, 42-59. Leday sblocca i milanesi, prontamente risponde Markovic, 44-61. Rodriguez dalla lunetta, poi la tripla di Abass ed è il massimo vantaggio bolognese, 46-64. Datome da tre, poi Rodriguez scuotono le scarpette rosse, 51-64. Importante canestro di Alibegovic su assist di Pajola, Milos fa uno su due in lunetta e la Segafredo torna a più sedici, 51-67. Due punti di Hines chiudono il terzo quarto, 53-67; altri due aprono l'ultimo periodo, 55-67. Arriva la prima e unica tripla di Teodosic, 55-70. Segna Rodriguez da oltre l'arco, risponde Weems da due, 58-72. Fin qui una Virtus stellare, ma arriva un terribile parziale di 12-0, 70-72. Timeout per Djordjevic. La Virtus non vuole lasciare una partita che ha dominato e men che meno la vuole lasciare un combattente come Markovic che, servito da Belinelli, spara direttamente dalla Serbia la tripla del 70-75. Lo stesso Stefan prende sfondo da Rodriguez e la Segafredo si rinfranca; Beli timbra il 70-77, con un grande sottomano in caduta. Punter fa un solo libero, Teodosic due, 71-79. I bianconeri vorrebbero chiuderla, ma Milos sbaglia da tre e, dopo il canestro di Punter, lo stesso fa Abass, ma Hunter prende un grande rimbalzo, Weems subisce fallo e converte i liberi, 73-81. Manca 1'03' e Messina chiama timeout, ma in casa Virtus si sente ormai il sapore del successo mentre sul tabellone c'è lo stesso punteggio con cui nel 2007 si concluse gara quattro che fece volare le V nere in finale, ma torniamo al 2021. Dopo una palla recuperata dalle V nere e un errore di Hunter, Shields fa un solo libero, la Virtus mangia tutto il tempo possibile, poi Milos fallisce da tre, Rodriguez no, 77-81. Fallo su Teodosic che mette i due liberi, 77-83. Da lontanissimo Punter sbaglia e la gara termina. Grande vittoria di squadra, al di là delle cifre. Per Teodosic 19 punti, per Weems 15, ma anche una difesa monumentale di Pajola, un fattore, nonostante non abbia punti a referto, l'impatto iniziale di Gamble, i rimbalzi offensivi di Hunter, il +16 di plus/minus di Alibegovic, la solidità di Abass, la doppia giocata di Markovic nel momento più difficile della squadra, la precisione chirurgica di Ricci, 2 su 3 da tre e 1 su 1 da due punti, il canestro tecnicamente più difficile di Belinelli, quello che ha messo una pietra sulla partita. Tutti sul parquet hanno dato il loro contributo importante. Solo tre giocatori delle V nere sono andati in lunetta: 10 su 12 per Teodosic, 4 su 4 Weems e 0 su 2 Gamble durante il break in rimonta dei milanesi. In totale 18 liberi contro i 35 della squadra di Messina, che a lungo non è affondata grazie ai viaggi in lunetta. Nove triple di Bologna con sette giocatori diversi. Le V nere tornano a vincere al forum dopo quasi tredici anni. Quarto successo della Virtus in una finale scudetto a Milano, su quattro incontri, quello del 1979, i due del 1984 e quello di gara uno 2021.

 

In gara due si parte subito con il canestro da tre di Datome, 3-0. Dall'altra parte sbaglia Weems, ma segna Ricci a rimbalzo offensivo, 3-2. Segna Delay, pareggia Ricci da tre, 5-5. Weems porta avanti la Virtus, 5-7, poi segna anche il più tre, 6-9, Belinelli arrotonda con canestro più aggiuntivo, 6-12. Milano reagisce e con un parziale di 15-4 chiude il primo quarto avanti 21-16. Schiacciata di Gamble, su assist di Belinelli, tripla di Ricci, servito da Teodosic, poi ancora a segno Gamble con altro assist di Milos, parziale 0-7 e punteggio di 21-23. Teodosic ruba palla e serve l'assist a Weems, 21-25. Shields da tre, poi Ricci, 24-27. Segna Hines, ma Teodosic lo fa da tre, 26-30. Leday, poi Weems, entrambi da tre, 29-33. Con un parziale di 6-0 Milano torna avanti, 35-33. Pareggia Alibegovic di prepotenza, la squadra di casa allunga con quattro punti, replica Hunter con due liberi, 41-37. Tripla a segno di Teodosic, 41-40 e tutti negli spogliatoi. Ricci apre il terzo quarto con una tripla, 41-43, pareggia Shields, Leday sorpassa con un libero su due, ma ancora Ricci porta sopra la Segafredo, 44-45. Teodosic allunga, ma Punter da lontano impatta, 47-47. Gli risponde Teodosic, anche lui con un canestro pesante, poi ancora l'ex Virtus, questa volta da due, 49-50. Due liberi di Datome riportano sopra i milanesi, ma c'è subito Belinelli a ribaltare, 51-52, poi canestro di Hunter, ma Rodriguez da oltre l'arco pareggia, 54-54. Ormai è Virtus contro Rodriguez: segna Alibegovic, pareggia El Chacho, realizza Belinelli e il numero 13 Armani mette la tripla di fine terzo quarto, 59-58. Tripla di Amar a inizio ultimo periodo, 59-61, Delaney fa uno su due in lunetta, poi altra tripla, questa volta Teodosic, 60-64. Delaney fa doppietta questa volta, poi Shields uno su due, 63-64. La Virtus sta quattro minuti senza segnare, ma regge con la difesa, poi si risveglia con due triple: la solita tripla di Markovic (che aveva appena preso il rimbalzo in difesa), su servizio di Pajola, poi quella di Alessandro da molto lontano, dopo il furto di Pefi, che ricambia il favore, 63-70. Markovic fa fallo sulla tripla di Delaney, che fa solo due liberi, 65-70. Non sbaglia in lunetta Milos, 65-72, poi mette la tripla del più dieci, 65-75. Shields da tre, primo canestro su azione dei milanesi nel quarto, 68-75, ma Teodosic è freddo ancora in lunetta e fa doppietta, 68-77. Due liberi di Hines, poi il quinto fallo (in attacco) di Milos, Punter accorcia, 72-77. Fondamentale canestro di Weems su assist di Hunter ed è anche l'unico canestro da due bianconero di questo quarto, 72-79, poi i liberi di Pajola e Belinelli, 72-83. Solito grande Teodosic, 21 punti, 5 su 9 da tre, 5 assist, 8 falli subiti. Poi 15 di Ricci, tutti nei primi tre quarti con equa distribuzione, 13 di Belinelli, 11 di Weems, ma è una grande prova di squadra, come dimostrano i 36 rimbalzi distribuiti tra i 10 giocatori scesi in campo con nessuno che è andato oltre i 4. 14 su 15 ai liberi per la Virtus, mentre Milano ha tirato con il 30% da due punti e, nell'ultimo quarto con un complessivo 2 su 18 dal campo. 26 tiri liberi per Milano, solo 15 per la Virtus, di cui sei nell'ultimo minuto e quindici, quando è iniziato il fallo sistematico dell'Armani per fermare il cronometro.

 

Milano cambia assetto in gara tre inserendo Micov e Tarczewski per Delaney (infortunatosi nell'ultima partita) e Leday. Dopo qualche errore da ambo le parti, scatta Bologna con tripla di Ricci e canestro di Abass, 5-0. Gli ospiti piazzano un parziale di 2-8 e vanno al comando. Tripla di Weems, 10-8. Con Datome e un libero su due di Punter, Armani di nuovo sopra, 10-11. Due liberi di Belinelli e un canestro di Hunter, 14-11, ma i lombardi reagiscono subito con cinque punti consecutivi, 14-16. Alibegovic fa uno su due in lunetta, poi segna Teodosic e il primo quarto finisce 17-16. La Virtus parte con un 11-0 nel secondo quarto (14-0 contando la fine del primo quarto): gioco da quattro punti di Teodosic, canestro di Alibegovic, due liberi di Hunter e tripla di Belinelli, 28-16. Punter segna tre liberi, Beli da due, poi tripla ancora di Punter, 30-22, timeout Dj. Si riprende e Hines schiaccia il meno sei, 30-24. Segna ancora Punter, poi Shields, poi Brooks da tre, 30-31 e parziale di 2-15. Weems la Segafredo da lontano, 33-31. Segna ancora Weems, ma Rodriguez risponde da tre, 35-34, poi Pajola infila due liberi, si va al riposo sul 37-34. Subito un libero di Rodriguez, poi triple di Teodosic e di Weems, 43-35. Markovic dà il più dieci, poi due liberi di Weems e il canestro di Alibegovic, 49-37. Di nuovo, però, sul più dodici Bologna si ferma e Milano piazza uno 0-13 e torna sopra, 49-50. Tripla di Weems e pareggio di Shields, 52-52 al 30'. Weems apre le danze nell'ultimo quarto, poi schiaccia Abass, che poi mette anche due liberi, 6-0 di parziale e 58-52. Hines accorcia, Pajola allunga, 60-54, poi Shields, ma il playmaker italiano della Virtus  mette anche la tripla, imitato da Kyle, 66-56. Il punteggio resta fermo per quasi due minuti, lo sblocca Markovic riportando Bologna al massimo vantaggio, 68-56, il solito più dodici che però  questa volta le V nere conservano. Segna due liberi Punter, ma Milano si ferma qui a 58, mentre la Segafredo allunga con tripla di Teodosic, canestro di Gamble e altro paniere pesante di Pajola, 76-58. La Virtus, che contro Milano non vinceva in casa in finale scudetto dal 1979, si porta sul 3-0 e mette l'Armani alle corde. MVP Kyle Weems, 23 punti, con 5 su 8 da tre, 3 su 6 da due, 2 su 3 in lunetta e anche 10 rimbalzi. Poi 12 di Teodosic e 10 di Pajola. Quasi un minuto in campo anche per Nikolic nel finale.

 

Parte 5-2 la Virtus, tutti di Markovic, ma Shields ne segna quattro, 5-6. Abass, Leday e Pajola, vantaggi alterni, 9-8, poi uno 0-9, 9-17. Hunter e la tripla di Pajola, 14-17, poi cinque punti di Punter, 14-22. Weems da tre, 17-22. Ancora Punter, ma risponde Alibegovic, 19-24 al 10'. Cinciarini fa il suo esordio nella serie, tripla, 19-27, poi un 13-0 Virtus: Belinelli, Alibegovic, Pajola, ancora Amar, Weems da tre e Hunter, 32-27. Milano replica con uno 0-7, 32-34. Tripla di Beli, poi due liberi di Datome e due di Shields, 35-38. Azione da quattro di Belinelli, 39-38. Rodriguez da tre, poi Pajola e Teodosic fanno uno su due in lunetta, 41-41. Shields chiude i primi venti minuti, 41-43. Tre falli per Markovic e due per Teodosic per le V nere. Quindici liberi Milano, solo cinque la Segafredo, quattro nell'ultimo minuto. Si riparte e Weems sorpassa da tre, poi Milos con due liberi, 46-43. Accorcia Hines. ancora Weems e di nuovo Hines, 48-47. Ricci firma il 50-47, Punter segna il libero per il tecnico a Teodosic, poi Milos replica da due, 52-48.  Punter da tre, ma Teodosic allo scadere lo imita e il terzo quarto termina 55-51. Belinelli apre l'ultimo periodo anche lui con la tripla, 58-51, ma Milano non molla, con Hines e la tripla di Rodriguez, 58-56. Qui la Segafredo strappa: Belinelli mette la tripla, Pajola recupera palla, Teodosic serve Hunter che schiaccia, poi il canestro pesante di Weems, 66-56, con 8-0 di parziale. Shields non si arrende, schiacciata e due liberi, 66-60. Markovic mette il solito canestro importante nel finale, 68-60 e Ricci la chiude da tre, 71-60. Finisce 73-62. Top scorer Belinelli con 15 punti, 14 di Weems e 10 di Teodosic, MVP delle finali. Per Pajola 8 punti, 7 recuperi e 4 assist. La Virtus vince anche gara quattro e conquista il suo sedicesimo scudetto battendo Milano in finale, ed è la terza volta nella storia. Si tratta anche della terza occasione in cui non lascia nulla agli avversari nei playoff: dopo il 7-0 del 1993, il 9-0 del 2001, ecco il 10-0 di quest'anno. Soprattutto torna a vincere lo scudetto dopo 20 anni. Mai nessuno aveva fatto un 10 a 0 nei playoff partendo dal terzo posto, né un 4-0 in finale senza il fattore campo a favore. Mai la Virtus aveva vinto il titolo partendo da quella posizione. I primi tre scudetti dell'era playoff arrivarono dopo un secondo posto nella stagione regolare: nei primi due casi la squadra prima classificata fu eliminata in semifinale dalla formazione che le V nere batterono in finale, nel terzo la Virtus sovvertì il fattore campo in finale contro Milano. Nei successivi cinque trionfi la Virtus aveva sempre affrontato i playoff da testa di serie numero uno, essendo terminata al primo posto dopo la prima fase.

 


 

COSE CHE... CAPITANO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 17/07/2020

 

Quella del capitano è diventata ormai una maledizione. Bisogna andare indietro di qualche anno per trovare un giocatore che abbia assunto il ruolo per più di una stagione. Fu Allan Ray e non andò benissimo: infatti, se nel 2014/15 la Virtus raggiunse i playoff, la stagione successiva fu quella della retrocessione e Ray giocò pochissimo, solo sei gare, quindi fu un biennio da capitano un po' particolare. L'anno dopo toccò ad Andrea Michelori che, però, dopo la promozione lasciò il basket giocato. Fu investito della carica Guido Rosselli, che a novembre era, però, già fuori squadra, a dicembre rescisse e andò alla Fortitudo. Alla Virtus arrivò di ritorno Filippo Baldi Rossi, cresciuto nelle giovanili, campione d'Italia under 17, under 19, una vittoria nella final eight under 16, ma di Filippo riparlerò. Prese i galloni Ndoja, ma a fine stagione anche Klaudio lasciò Bologna. Brian Qvale è stato il capitano del 2018/19, ma i problemi fisici gli fecero saltare molte gare e prima del termine della stagione ci fu il passaggio di consegne interno: così ad alzare la coppa della Champions League fu Aradori. Pietro non rientrava però nei piani per la stagione successiva e anche lui prese la strada della Fortitudo. Rosselli e Aradori non sono gli unici capitani delle V nere ad avere cambiato sponda cittadina, lo avevano fatto Lombardi e Bertolotti, ma dopo militanze lunghissime con i bianconeri. Il nuovo capitano non poteva che essere Baldi Rossi, ma ora anche Filippo se ne va, probabile destinazione Reggio Emilia. Prima di Ray, due stagioni da capitano, giocando con continuità, le aveva fatte Petteri Koponen, dal 2010 al 2012, in maniera anche molto degna, risultando in entrambe le stagioni il migliore realizzatore delle V nere. Andando a ritroso troviamo un biennio anche per Fabio Di Bella (2006-08). Molto particolari le due stagioni incomplete da capitano di Rigaudeau: nel dicembre 2001 prende il posto di Abbio, che poi non concluderà neppure la stagione a Bologna, nell'annata successiva le Roi va in Nba e lo rileva Frosini, in un anno solare 2003 che vedrà ben quatto capitani: Barlera e Masieri quelli della stagione dopo il crack, come quattro sono quelli di quell'annata sportiva 2003/04, gli altri due rispondono al nome di Brkic e Niccolai. Per trovare un capitano da più di due stagioni occorre risalire a Gus Binelli, che lasciò le V nere nel 2000, dopo diciotto campionati, di cui quattro da "numero uno". Dopo di lui in vent'anni, quindi solo quattro giocatori hanno fatto due stagioni da capitano e solo due per le intere annate giocando con continuità. Tutti gli altri una sola stagione. Per capire quanto la pallacanestro sia cambiata, basta guardare cosa accadde nei ventotto anni precedenti: a parte Caglieris, che fu capitano per una sola stagione (andando vicinissimo ad alzare la Coppa dei Campioni), tutti gli altri superarono le due stagioni. Serafini lo fu per tre, Bertolotti per cinque, Villalta per otto, Brunamonti per sette e, appunto, Binelli per quattro. Solo sei capitani in ventotto stagioni, poi ventidue capitani in venti annate sportive.

INIZIO STAGIONE VIRTUS

di Ezio Liporesi -  Cronache Bolognesi - 21/07/2020

 

Iniziata la nuova stagione Virtus con i primi allenamenti alla Palestra Pirelli, poi la partenza per il ritiro di Folgaria, dove la squadra rimarrà una decina di giorni: nove le conferme e quattro i nuovi arrivi. L'allenatore Djordjevic, che dopo il subentro a Sacripanti di due stagioni fa e l'interruzione per il covid-19 di qualche mese fa, spera finalmente di condurre un'annata sportiva completa, avrà a disposizione nel 2020/21, in ordine di numerazione: 0 Tessitori, 1 Deri, 3 Abass, 6 Pajola, 7 Alibegovic, 9 Markovic, 11 Ricci, 14 Adams, 32 Hunter, 34 Weems, 35 Nikolic, 44 Teodosic, 45 Gamble. Il virus ha messo ancora qualche ostacolo negli ingranaggi delle V nere: non sono partiti per il periodo di preparazione in montagna Weems, che ha terminato il periodo di quarantena ma non ancora le rituali visite mediche ed i test previsti dal protocollo sanitario, e Markovic: Stefan aveva contratto la malattia in giugno risultando successivamente negativo a successivi controlli che ne avevano attestato la guarigione, ma è essere risultato debolmente positivo al test effettuato al suo rientro in Italia; si è poi sottoposto ad un primo tampone di esito negativo ed è rimasto in attesa della negatività di un secondo per potersi aggregare al gruppo. Sono invece a Folgaria i giovani Matteo Barbieri e Lapo Galli. Due le amichevoli previste, a porte chiuse: contro Treviso e Trento fissate rispettivamente per il 21 e 24 agosto. Poi sarà tempo di Supercoppa, un trofeo che manca alle V nere dalla sua prima edizione, nel 1995; dopo altre otto partecipazioni, ma nessun successo. L’esordio è previsto per il 29 agosto a Cremona, il primo settembre al Paladozza arriverà Reggio Emilia, poi il derby in casa Fortitudo, a Casalecchio il 4 settembre. Tre giorni dopo si inizierà il ritorno nuovamente con la stracittadina, il 9 settembre Virtus – Cremona, poi il 13 chiusura del girone a Reggio Emilia. La Final Four è naturalmente l’obiettivo dei bianconeri, anche in considerazione del fatto che si giocherà alla Virtus Segafredo Arena in fiera.

 


 

?, St. Markovic, Alibegovic, Hunter, Gamble, Tessitori, Ricci, Weems, Abass, Pajola

Ferlini, Naldi, Rizzo, Bjedov, Teodosic, Deri, Djordjevic, Adams, S. Nikolic, Fedrigo, Mihajlovic, Tibiletti, Largo

FINALMENTE LA VIRTUS... CONTRO TREVISO... CHE NON CONTA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 28/08/2020

 

Nel ritiro di Folgaria il 21 agosto le V nere hanno giocato il primo scrimmage contro Treviso. Assenti nelle V nere Markovic e Weems, arrivati in ritardo in Trentino, per i problemi legati al covid-19, dei quali abbiamo parlato la scorsa settimana. partita ovviamente a porte chiuse, con punteggi azzerati ad ogni e senza alcun valore statistico, tanto che l'unica fonte che ha riportato i punteggi individuali e di squadra è caduta in una non piccola contraddizione: sommando i punteggi dei singoli quarti (23 a 17 per la Virtus il primo, 16 a 14 per Treviso il secondo, 18 pari il terzo e 24 a 19 ancora per i veneti l'ultimo) risulta la vittoria della De' Longhi per 75 a 74. Poi, però, se si vanno a guardare i tabellini delle due squadre si ottiene una perfetta parità a quota 76:

Virtus Segafredo Bologna: Abass 14, Alibegovic 14, Teodosic 12, Adams 10, Tessitori 8, Nikolic 6, Hunter 6, Ricci 4, Pajola 2.

De' Longhi Treviso: Mekowulu 28, Imbrò 17, Logan 11, Chillo 6, Akele 6, Russell 6, Cheese 2.

Nulla di particolarmente grave, il risultato era l'ultima cosa che contava, ma resterà curiosamente negli archivi questo piccolo dubbio sull'esito della sfida.

Il 24 agosto era in programma un secondo scrimmage contro Trento, ma lo staff bianconero ha preferito annullarlo, sostituendolo con un allenamento (forse per meglio inserire Stefan e Kyle, arrivati da poco) e così, nella medesima giornata di lunedì le V nere sono rientrate a Bologna, con alle spalle solo una delle due "sfide" previste.

E ormai è tempo di Supercoppa. L’esordio è previsto per il 29 agosto a Cremona, il primo settembre al Paladozza arriverà la sfida con Reggio Emilia, poi il derby in casa Fortitudo, dopodiché ci saranno le tre gare a campi invertiti, per designare la vincente del girone che si qualificherà per la Final Four alla Virtus Segafredo Arena in fiera.

 


 

RECORD SFIORATI

di Ezio Liporesi - 09/09/2020

 

Virtus Segafredo - Vanoli Cremona, eravamo in pochi stasera, ma abbiamo rivisto alcune caratteristiche tipiche della Virtus "serba": I 29 assist bolognesi sfiorano il record di trenta ottenuto nella stagione scorsa contro Pesaro; i 13 di Teodosic sono il suo miglior bottino con le V nere, ma il record resta a Markovic che lo stabilì, sempre nel 2019/20 a Pistoia.

LE PRIME QUATTRO GARE DI SUPERCOPPA DELLA VIRTUS

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 11/09/2020

 

In Supercoppa l'esordio è a Cremona, a porte chiuse. Il primo punto della stagione ufficiale è di Abass, un libero su due, poi Awudu si ripete con un gioco da tre punti, 0-4. Teodosic segna i suoi primi punti per il 3-6, su assist di Pajola. Poi i padroni di casa passano a condurre 8-6 con tutti i punti locali segnati dall'ex Poeta. Abass pareggia con il suo sesto punto, Teodosic porta avanti i suoi, ma i padroni di casa reagiscono e chiudono il primo quarto 22-17. Bologna riparte con un parziale di 0-8, poi le V nere allungano ulteriormente fino al 27-35 e mantengono sei punti di margine all'intervallo, 32-38. Ricci s'iscrive a referto con cinque punti consecutivi che mandano il vantaggio esterno in doppia cifra, 34-45. La Vanoli non ci sta e si riavvicina fino al 51-54, con Palmi, Mian e gli ex Cournooh e Poeta che fin qui hanno segnato 47 dei 51 punti della squadra di casa, nella quale si sveglia Williams, che segna cinque punti e porta i suoi a meno due, 56-58. Un libero di Alibegovic e un gioco da tre punti di Markovic permettono a Bologna di andare sul 56-62 all'ultima sosta. L'incompleta Vanoli non ha più cartucce per l'ultimo quarto (10-25) e la Virtus vince 66-87, con 11 giocatori che si distribuiscono con equilibrio il bottino:  Adams e Weems 3, Hunter 6, Pajola e Markovic 8, Alibegovic e Gamble 9, Tessitori e Ricci 10, Teodosic 11. Il dodicesimo, Deri, fa registrare tre assist. La seconda partita di Supercoppa LBA riapre le porte del PalaDozza e al pubblico, nei limiti del consentito e vede la Virtus Segafredo ospitare l’Unahotels Reggio Emilia che ha “giustiziato” la Fortitudo nella prima gara. Squadra di Martino priva ancora di tre quinti del quintetto. Prima del via un minuto per ricordare Gigi Serafini. L'ex Baldi Rossi segna il primo canestro e Reggio, dopo un effimero vantaggio bianconero, va avanti 7-15 e chiude i primi 10 minuti, 11-15. La rimonta della Virtus, iniziata alla fine del primo quarto, continua nel secondo, fino al 26-15, parziale di 19-0. All'intervallo il punteggio è 34-22, dopo essere stata anche a +15 sul 33-18. Completamente ribaltata la gara nel terzo quarto, chiuso con un 16-33 firmato da Taylor sulla sirena. L'Unahotels allunga fino al +6 ed è ancora a +5, 61-66 a 2'30". È Weems a firmare il 68 pari che manda le squadre al supplementare. Gamble riporta avanti la Virtus, ma cinque punti degli ospiti danno il 70-73. Ancora Julian ad accorciare, poi Pajola sorpassa dalla lunetta, 74-73, poi Bologna regge e vince 79-75. Poi è tempo di derby, a Casalecchio, casa F (priva di Mancinelli e Sabatini), con 1207 spettatori. Segna Abass per i bianconeri, ma poi vola la squadra sfavorita dal pronostico fino al 13-4. Si procede a strappi, ma al 10' guida Lavoropiù 24-18. La Virtus soffre anche nel secondo periodo, va sotto di tredici e chiude 46-35 la prima metà gara. Nel terzo periodo la Segafredo riparte forte, raggiunge il meno uno sul 51-50 con canestro e aggiuntivo di Pajola in contropiede (ottima la sua gara, +24 di plus/minus), pareggia a 53 con una tripla di Alibegovic e sorpassa con un gioco da tre punti di Gamble (migliore realizzatore e rimbalzista dei suoi, rispettivamente con 15 e 10), 53-56. Le triple di Weems e Ricci dilatano il divario, 55-62 poi la Virtus chiude il periodo con un 11-31 nei dieci minuti per un totale di 57-66. Ricci da due e Adams da tre aprono l'ultimo quarto e la Segafredo vola a più 14, 57-71. Dopo il timeout Fortitudo, i biancoblù reagiscono, tornano a meno sette sul 66-73, ma non danno mai l'impressione di poterla riprendere e infatti le V nere chiudono tornando al massimo vantaggio, 73-87. Per il derby al PalaDozza, valido per la prima giornata di ritorno squadre al completo. Parte ancora meglio la Fortitudo, 4-9, la Virtus pareggia con un 5-0, poi sull'11 pari subisce un parziale di 0-6, 11-17, poi va sotto 13-20. Il primo quarto termina 16-20. Nel secondo periodo Lavoropiù allunga ancora, arriva al più undici e chiude la prima metà gara sul 16-26. Nel terzo quarto le V nere, dopo essere tornate a meno undici, 35-46, cominciano a rosicchiare punti, arrivano anche al meno uno, ma non riescono ad agganciare gli avversari e il terzo quarto si chiude sul 60-63. Il pareggio arriva nell'ultimo quarto, 65-65 firmato Adams, ma due liberi di Sabatini riportano nuovamente sopra la F, che torna anche a più quattro. Adams tiene la Segafredo attaccata al match e cinque punti filati di Ricci, tripla più coppia di liberi, danno ai bianconeri il primo vantaggio, 77-76. Poi tripla e liberi li mette Teodosic per l'82-76, ma poi ne sbaglia due e Dellosto ne segna tre 82-79. Palle perse da Pajola e Markovic permettono alla Fortitudo di tornare sopra, 84-85. Poi Teodosic (22 punti) sbaglia due volte il tiro da tre e la gara finisce 84-86. Dopo quattro giornate la Virtus ha tre vittorie, Fortitudo e Reggio due, Cremona una. La qualificazione alla Final Four si giocherà nelle ultime due giornate.

 


 

Assist no look di Teodosic per Abass nella semifinale della Supercoppa contro Sassari

VIRTUS ALLA FINAL FOUR DI SUPERCOPPA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 18/09/2020

 

Contro Cremona l’ultima della Virtus al PalaDozza. In quintetto la Segafredo schiera Markovic, Teodosic, Weems, Ricci e Tessitori; Cremona parte con TJ Williams, Cournooh, Mian, J. Williams e Marcus Lee. Appausi per gli ex Cournooh e Poeta. Il primo canestro è una tripla di TJ Williams, imitato da Tessitori (alla fine 20 punti, migliore realizzatore). L’incontro procede inizialmente in equilibrio, poi un allungo bianconero per il più undici (17-6). Le palle perse, difetto vistoso della Segafredo in questo inizio stagione, portano un riavvicinamento di Cemona, 19-15 al 10'. Riparte bene Adams con un canestro in sospensione, però Cremona non ci sta a cedere. La Segafredo ritorna a più nove (29-20) e allunga ulteriormente con una serie di spettacolari assist di Markovic e Teodosic (10 di Milos a metà, uno dietro la schiena per Weems, uno in mezzo alle gambe di un avversario per Hunter) e di stoppate. All’intervallo la Virtus è avanti 44-30, con un gran finale di Hunter che in poco tempo segna 11 punti, sfruttando i passaggi di Teodosic. L’avvio della ripresa è tutto di marca virtussina, un 8-0, 52-30. Il primo canestro lombardo arriva solo dopo quattro minuti e mezzo con J. Williams. Un antisportivo fischiato a Teodosic costa altri 4 punti e arriva un parziale di 0-7, 52-37. A metà la Vanoli ha limato un altro punto: 57-43. Alibegovic pone la firma sull’inizio dell’ultimo quarto, imitato da Adams, ed è un altro 8-0. La Segafredo arriva anche a più 28 (77-49) e vince 79-56. I 29 assist bolognesi sfiorano il record di trenta ottenuto nella stagione scorsa contro Pesaro; i 13 di Teodosic sono il suo miglior bottino con le V nere, ma il record resta a Markovic che lo stabilì, sempre nel 2019/20 a Pistoia. Il giorno dopo la Fortitudo guida quasi tutto l'incontro contro Reggio Emilia ma si fa rimontare nove punti di vantaggio negli ultimi due minuti e perde al supplementare. Così la sfida tra Reggio Emilia e la Virtus diventa decisiva: la squadra reggiana deve vincere di cinque punti, avendo perso di quattro all'andata, per qualificarsi. I reggiani che giocano in casa a Casalecchio devono vincere di almeno cinque punti contro una Segafredo che hanno già fatto soffrire all’andata, dopo il due su due contro la Effe. Unahotels inizialmente schiera Taylor, Kyzlink, Baldi Rossi, Diouf e Cham, con l’assenza di Bostic, infortunatosi contro la Fortitudo. Bologna, senza Tessitori per tonsillite, risponde con Markovic, Teodosic, Weems, Ricci e Gamble. 18-17 alla fine del primo periodo, dopo che le V nere sono state a meno sei sul 9-15. Reggio Emilia sta avanti fino al 23-20, tripla di Candi. Poi la Virtus piazza un 4-19 e va all'intervallo con un più dodici, 27-39. Si riparte con una tripla di Teodosic e un canestro di Ricci, 27-44. Reggio risponde con un parziale di 8-0 e rientra a meno nove, 35-44. Tre liberi di Weems ridanno un più tredici alla squadra di Djordjevic, 38-51; un canestro di Hunter su rimbalzo d'attacco il più quindici, 43-58. Un 9-0 riapre i giochi e all'ultima pausa si va sul 52-58. Reggio riparte con un 7-0 (in totale 16-0 a cavallo dei due tempi) chiuso dalla tripla di Baldi Rossi per il sorpasso, 59-58. Gamble mette un libero su due, Markovic un canestro e la Segafredo torna sopra 59-61, ma l'allenatore bianconero viene espulso dopo un secondo tecnico. I padroni di casa sfornano un altro 7-0 e vanno sul 66-61, parziale di 23-3, e a questo punto sarebbero qualificati. Due liberi di Pajola e un'azione da tre punti di Weems riportano le squadre in parità. Di nuovo Pajola per il vantaggio Virtus, ma Kyzlink pareggia in penetrazione. Hunter e Abass danno il più quattro a Bologna, con sospensione chiamata da Martino a 52". Baldi Rossi segna da tre, Hunter e Pajola fanno uno su due in lunetta, 71-74. Alessandro commette poi fallo su Candi che segna il primo, fallisce il secondo, Reggio cattura il rimbalzo ma non riesce a segnare quel canestro che avrebbe portato le squadre al supplementare lasciando ancora una speranza a Reggio Emilia. Vince la Segafredo 72-74 e va alle Final Four.

Classifica finale del girone B

  1. Virtus Segafredo Bologna                  10
  2. Unahotels Reggio Emilia                     6
  3. Fortitudo 103 Lavoro Più Bologna        6
  4. Vanoli Cremona                                 2

DONNE ITALIANE E UOMINI EUROPEI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 13/11/2020

 

In ordine cronologico subito la cronaca della gara della Virtus femminile, impegnata sabato pomeriggio contro Empoli: partono male le bolognesi, 0-5, poi 2-8, 4-10, ma un parziale di 7-0 le proietta in vantaggio 11-10. Sorpasso toscano, ma la Virtus è lanciata e chiude 16-14 il periodo, migliore realizzatrice bianconera Alessandra Tava con 5 punti. Inizia bene anche il secondo quarto con 5 punti consecutivi: canestro più aggiuntivo di capitan Tassinari e due punti di D'Alie, 21-14 (parziale di 17-4). Bologna regge fino al 25-18 realizzato da Begic, ma le toscane recuperano e tornano avanti 31-32, con un 6-15. La Segafredo non si scompone, con un parziale di 10-2 iniziato e concluso dalle triple di Battisodo e Williams, riprende i sette punti di vantaggio e va al riposo sul 41-34. Williams dieci punti, Begic otto e Bishop sette, ma ben otto giocatrici con già punti a referto. Riparte bene la Segafredo e va sul 50-38 firmato Barberis su assist di D'Alie, costringendo Empoli al timeout. Begic due volte dà il +14, prima su invito di Bishop per il 54-40, poi su assist di Battisodo con canestro e fallo convertito, 57-43. Della stessa Valeria è l'ultimo canestro del quarto, 61-48. Brutto inizio dell'ultimo periodo per Bologna che in meno di un minuto subisce due canestri, il secondo su una palla persa da Battisodo, che però si fa subito perdonare segnando da oltre l'arco, 64-52, riportando il vantaggio in doppia cifra. Begic ristabilisce il massimo vantaggio, 66-52, poi una tripla di Barberis lo incrementa, 69-54. La tripla di Tassinari a meno di 5 minuti dal termine per il 75-61 è quasi un'ipoteca sul successo. Bologna si ferma, Empoli torna a meno sei con uno 0-8, 75-69, e per fortuna che c'era fieno in cascina; Bishop e Battisodo tengono lontane le avversarie nell'ultimo minuto, ma ancora tre liberi di Ravelli su fallo di Williams costringono Serventi al timeout a 10", 79-74; Williams mette quattro liberi e la Segafredo vince 83-76. Quattro giocatrici in doppia cifra, Williams 19, Begic 17 (con 10 rimbalzi), Battisodo 12, Barberis 11, ma anche 9 di Bishop, 8 di Tassinari, 5 di Tava e 2 di D'Alie. Solo Cordisco è scesa sul parquet senza segnare (a parte i pochi secondi di Maria Silvia Rubbi). Quattordici gli assist delle bolognesi distribuiti tra sette giocatrici.

Per gli uomini sabato sera contro Brindisi, fuori Abass per covid e dentro Markovic, ma solo per assaggiare la panchina, precauzionalmente a riposo per il problema al gomito. Dopo il primo canestro brindisino, con Ricci (da tre), Weems e Pajola la Virtus va sul 7-4, poi i pugliesi prendono la guida della gara, le V nere riescono a pareggiare in un paio di occasioni, a quota 15 ("gol" in contropiede di Nikolic, buttato nella mischia) e 18, ma non a superare gli avversari. Sul 19-20 Adams nella stessa azione fallisce da due, poi da tre e Brindisi si allontana 19-24. Alibegovic su assist di Hunter e Teodosic imbeccato da Pajola permettono alle V nere di chiudere i primi 10 minuti nuovamente vicini, 23-24. A inizio secondo quarto due liberi di Pajola riportano sopra Bologna, 25-24. Si viaggia a vantaggi alterni, con Teodosic che infila cinque punti dopo molti errori (30-29), ma non bastano a tenere la Virtus avanti, perché Brindisi con uno 0-12 vola via sul 30-41. Weems da tre blocca il momentaccio, poi si ripete da due e Adams schiaccia, 7-0 e 37-41, timeout esterno. L'Happy Casa esce dal minuto di sospensione con uno 0-7 e la Segafredo torna a meno 11, poi si va al riposo sul 40-50. Ricci segna anche il primo canestro della ripresa, ma sono gli ospiti ancora ad allungare, 43-61. Il massimo divario è di 19 punti, 51-70, poi la Virtus rientra a meno 9, 65-74 e il quarto termina 65-76. Nell'ultimo periodo Bologna difende forte e piazza un 13-4, 78-80 (parziale 27-10) con un 2+1 di Pajola; Adams sbaglia la tripla del sorpasso e Brindisi riparte con Thompson, Hunter mette due liberi, 80-82, poi l'Happy Casa piazza uno 0-10 e chiude la gara, poi finisce 88-98. Così, curiosamente, mentre le donne hanno vinto sei gare, una in più delle vittorie del 2019/20, gli uomini hanno già perso tre gare in campionato, una in più delle due sconfitte del campionato scorso, ma testa alla coppa e alla trasferta in Russia da affrontare senza Abass e Markovic. Parte bene la Segafredo con uno 0-4 frutto dei canestri di Pajola e Tessitori che saranno grandi protagonisti. Amedeo firma anche il 3-8 su rimbalzo offensivo. I padroni di casa sorpassano con sei punti consecutivi. La gara procede in equilibrio, ma nel finale del quarto sale in cattedra Teodosic con una tripla e un canestro più aggiuntivo, poi Gamble segna su rimbalzo d'attacco e la Virtus va sul 20-27, ridotto a 22-27 a fine periodo. Bologna tocca il più otto sul 25-33 grazie a Gamble, poi di nuovo sul 28-36 con un cesto pesante di Milos, ma con un parziale di 8-0 il Kuban pareggia. Due canestri di Pajola, intervallati da uno di Weems riportano sopra di sei le V nere, 36-42. Nuovo pareggio dei locali, ma la Virtus con due liberi di Teodosic e una tripla di Tessitori piazza i 5 punti che le danno il 44-49 alla pausa lunga. I felsinei riprendono come avevano terminato, altri cinque punti filati con un canestro di Pajola e un 2+1 di Tessitori, 44-54. Sul più bello la squadra di Djordjevic subisce un terribile 18-0 e piomba a meno otto, 62-54. Sette punti di Teodosic e quattro di Tessitori tengono a galla i bolognesi che riescono a chiudere sotto di tre al 30', 68-65. Ricci su assist di Milos e Pajola costruiscono subito il sorpasso, 68-69, poi l'allungo con quattro punti di Teodosic, 68-73. Crawford da tre interrompe la striscia petroniana, il 44 bianconero segna una tripla importante, 73-78, poi, dopo un'importante tripla di Weems (75-81), i liberi del +10, 75-85 a 50" e sembra fatta. Kalnietis con due triple (4 su 4 da oltre l'arco), la seconda dopo una persa di Milos, costringe Djordjevic al timeout a 24". Un freddo Adams mette due liberi poi la gara termina 83-89. Super Teodosic, 29 punti, 6 su 9 da due, 3 su 10 da tre, 8 su 9 ai liberi e 5 assist, di cui uno sontuoso in sottomano a tutto campo per Gamble; grande Tessitori con 15 punti e 7 rimbalzi in 16 minuti; fantastico Pajola, 12 punti (5 su 6 e 2 su 2 ai liberi), 6 rimbalzi, 4 assist in 31 minuti in campo. Dieci punti per Gamble e Weems (34 minuti in campo), 7 per Adams e 6 per Ricci, sul terreno per 30'. A secco Alibegovic in 12' e Hunter in 8'. Dopo il rinvio della gara precedente con il Lietkabelis Panevezys, che sarà recuperata il 20 novembre, sesta vittoria europea per una splendida Virtus di dimensioni continentali.

Intanto i vertici della Legabasket hanno fatto sapere che quest'anno si farà di tutto per concludere la stagione, eventualmente anche cambiando la formula. Ricordiamo che, invece, qualche mese fa si chiuse il campionato in fretta e furia senza neppure pensare a una soluzione alternativa, perché non si poteva assolutamente variare la formula in corsa. È cambiato tutto così in fretta che in pochi mesi il bene della pallacanestro si è trasformato da A nell'esatto contrario di A? O è piuttosto la solita dimostrazione di manifesta incoerenza delle alte sfere di uno sport che continuando così non potrà certo avere un futuro radioso?

IL DERBY È SOLO VIRTUS, LA FORTITUDO PRIMA REGGE POI SCOMPARE

di Luca Sancini - bologna.repubblica.it - 22/11/2020
 
 

All'Unipol Arena senza pubblico la Segafredo prima macina la Effe, poi la travolge nel quarto finale: 91-71.

Va alla Virtus il derby 109, il primo della lunga storia di Basket City a disputarsi a porte chiuse. Il punteggio finale alla Unipol Arena, casa Fortitudo, 91-71, ha rispecchiato l'andamento della partita, bello ed equilibrato nel primo tempo, poi posseduto dalla Segafredo grazie alla difesa del terzo quarto e alla raffica di bombe nell'ultima frazione per dilatare il vantaggio. Per la Fortitudo è la sesta sconfitta in fila, che la lascia ultima in classifica.
Ai biancoblù di Meo Sacchetti, oltre agli assenti Aradori e Fantinelli, è mancato Adrian Banks, 9 punti in 38' con 4/15, annullato dalla guardia di Pajola, mvp di questo derby con 14 punti, 3/3 da due e 2/4 da tre. Non ha sfigurato Happ, recuperato all'ultimo momento, che ha sostenuto la Effe sin che ha potuto con 7/10 e 7 rimbalzi. La bandiera della Effe l'ha tenuta Saunders: 20 punti, 6/6 da due.
La Virtus, oltre alla difesa, ha trovato buone trame in avanti, distribuendo i punti con i 10 per Ricci, Hunter e il figlio dell'ex Alibegovic, gli 11 di Gamble, i 13 di Adams. Una vittoria del team, con la solita leadeship di Teodosic, 7 punti e 14 assist, alcuni dei quali da cineteca.
Per la cronaca, ha aperto la contesa una bomba di Pajola, dando vita ad un primo quarto giocato ad alta velocità, con una Fortitudo ben posizionata dietro, consentendole canestri nel ribaltamento del gioco. Tra sorpassi e controsorpassi la prima frazione degna di un derby per intensità e belle giocate, si è chiuso con la Virtus avanti di 3, 22-25. Gli uomini di Dj hanno alzato i giri in difesa e da lì, grazie ad una fiammata di Weems e gli assist di Teodosic, ne è nato un +10 virtussino sul 28-38. Poteva essere una svolta ma la Effe ha avuto l'anima per piazzare un 7-0 targato Withers e Saunders per tenere ancora acceso il match. La Vu ha provato a strappare ancora servendo i lunghi ma un canestro alla sirena di Saunders diceva che era ancora lunga, 41-47 prima del thè.
Il terzo quarto ha di nuovo macinato la Effe, che ha risposto fin che ha potuto, ma l'ha chiuso sotto di 9. Poi la mazzata: Markovic, Alibegovic, Adams da tre per dare il pugno del ko, 13-2 di parziale, e la Effe che non si è più rialzata. Senza più le gambe e senza l'anima per reagire l'Aquila ha solo aspettato la fine del match. Il +21 del 64-85 a 5' ha decretato la fine della partita. Spazio ai baby virtussini Deri e Barbieri, e la metà bianconera, da casa, ha fatto festa.
Adesso la pausa per la Nazionale con coach Sacchetti che in Estonia si porta tre virtussini: Pajola, alla sua prima volta nella maggiore, Ricci e Tessitori.


 

TRIS D'ASSIST

Nette vittorie in coppa, nel derby e della femminile a Campobasso. Perle di Teodosic e Tassinari
di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 27/11/2020

 

Tre successi netti per le squadre della Virtus nel fine settimana. Brillanti e comode le vittorie della squadra maschile venerdì in Eurocup e domenica nel derby, ancora più netto il predominio delle ragazze nella trasferta Molisana. Oltre agli ottimi risultati (18 vittorie in 23 gare per gli uomini, 7 su 8 per le donne) si vede anche un gioco frizzante e spumeggiante, senza perdere di concretezza. Ne sono conferma i tanti assist, non solo quelli meravigliosi di Teodosic e Tassinari, ma pregevoli anche quelli di Pajola, Deri, Battisodo e Williams, ma in generale tutti si iscrivono volentieri a questa voce del referto. Procedendo in ordine cronologico ora una sintesi delle tre gare.

Contro il Lietkabelis Panevezys, nel recupero della prima giornata di ritorno del girone di coppa, c'è Markovic; ancora fuori Abass, comunque negativo al tampone e prossimo al rientro. Subito due punti per Tessitori, Poska sorpassa da tre, poi la Virtus prende il comando arrivando al più sei con una tripla di Teodosic, 21-15. Il primo quarto termina 21-17. La Virtus allunga nel secondo periodo, un canestro da oltre l'arco di Alibegovic dà il più otto, 30-22, quello di Adams con aggiuntivo per il più tredici, 37-24, dopo un parziale di 10-2, Gli ospiti fanno meglio, dieci punti consecutivi e all'intervallo solo tre punti dividono le squadre, 37-34. La Virtus ricomincia bene, un 8-0, poi continua la progressione fino al 55-37 (18-3 di parziale). I lituani rientrano a meno dodici, 58-46, ma la Virtus chiude con nove punti filati, 65-46 al 30'. Toccato il più 22, sul 68-46, la Virtus non si spreme più, si fa riavvicinare sul 74-64 a poco più di 3'; Alibegovic da tre toglie ogni dubbio, poi gli ospiti arrivano a meno 8, 79-71 (tripla di Vinales, 27 punti con 4 su 5 da due, 4 su 7 da tre e 7 su 8 ai liberi), ma ormai manca un minuto e la partita finisce 82-73. Djordjevic aveva promesso una cena a Gamble e Hunter nel caso avessero chiuso entrambi con il 100% in lunetta: Hunter fa due su due, Ganble segna i primi cinque, ma sbaglia il sesto e la cena sfuma. Per Weems 14 punti, 11 per Tessitori (4 su 5) e Ricci (3 su 4 da tre). Infortunato Nikolic nel primo quarto. Da segnalare un paio di assist di Pajola (che in tutto ne ha elergiti quattro come Tessitori, sui ventisei totali distribuiti tra dieci giocatori): uno a Teodosic dopo palla rubata e uno schiacciato a terra per Gamble.

Per la Virtus femminile, assente D'Alie, in stampelle alla partenza delle compagne per Campobasso, il primo canestro è di Begic, ma in generale è ottima la partenza delle bolognesi, Bishop firma lo 0-10. Dopo avere toccato anche il più undici, 7-18 con un canestro da cineteca (rubata di capitan bb7 Tassinari che vola in contropiede, e serve un assist delizioso dietro la testa a Williams), il primo quarto si chiude sul 9-18. Bishop e Begic allungano all'inizio del secondo periodo, 9-23. La Virtus controlla la gara e Begic segna il canestro del 18-33, confermato più tardi, per il 27-42,  da un canestro di Barberis, che poi serve un assist a Battisodo per i due punti che chiudono la prima metà gara, 29-44. Alla ripresa del gioco, due triple di Bishop, 29-50. Dopo un canestro di Gorini, grandina ancora sulla squadra di casa, tripla di Tava, ancora due punti per Bishop e da oltre l'arco segna Williams, 31-58. Brooque continua la sua serie con due canestri più aggiuntivo, 35-64. Tassinari segna il 37-66 (uscirà poco dopo per infortunio), Bologna rifiata e subisce un 6-0, ma ancora Williams chiude il terzo quarto, 43-68. Barberis riporta le V nere al massimo vantaggio, 46-75, poi lo stesso fa Rosier con un libero, 47-76. Ancora Barberis firma i più trenta con un altro libero, 47-77, poi il più trentuno con canestro e fallo convertito, 49-80. Resta il tempo solo per l'ultima tripla di Sanchez, 52-80. Bishop la migliore, 26 punti, 4 su 6 da due e da tre, 6 su 6 in lunetta, più 8 rimbalzi. Poi 15 di Williams con 11 rimbalzi e 5 assist, 11 di Begic più 8 rimbalzi, reduce dalle qualificazioni europee con la nazionale croata, e 10 delle... BB nuove italiane, Barberis e Battisodo, per Beatrice anche 8 rimbalzi e 3 assist, per Valeria 3 su 3 da due, 1 su 1 da tre e un solo errore su 2 tentativi in lunetta, più 3 rimbalzi e 6 assist. Ventidue gli assist totali.

Nel derby senza pubblico fuori Abass e Nikolic per la Virtus, il solo Aradori per la Fortitudo che in extremis recupera Happ, Mancinelli e Fantinelli (che non entrerà). Subito Pajola da tre, ma poi la squadra di casa piazza un parziale di 9-2. Segna Adams da tre, 9-8, Weems sorpassa, 11-13, poi si va a vantaggi alternati finché Happ con quattro punti consecutivi non ridà un più tre alla Lavoropiù, 18-15. Ricci da tre (su meraviglioso assist cieco di Teodosic da sotto canestro) e Teodosic riportano avanti le V nere 18-20 e il primo quarto si chiude 22-25. La Fortitudo riparte con due schiacciate di Happ, 26-25, poi si alternano nuovamente i vantaggi, Fletcher segna il 28-27, ma la Virtus piazza uno 0-11, 28-38, chiuso da una schiacciata di Gamble su un altro mirabile assist del numero 44 bianconero; la F risponde con un 7-0, 35-38 e timeout Virtus. Sale in cattedra Pajola con due liberi e una tripla su assist di Ricci, 35-43 e questa volta il timeout è Fortitudo, che ne esce con 4-0, 39-43 e al riposo si va sul 41-47, con Pajola migliore realizzatore Virtus con otto punti. E Alessandro comincia alla grande anche il terzo quarto, segna il primo canestro, 41-49, poi i quattro punti consecutivi che portano al più undici, 45-56, Markovic lo ribadisce più avanti, 64-53. Un 5-0 riporta i biancoblù a meno 6, 58-64, ma qui finisce la F. Alibegovic segna poi fa un libero su due e il terzo quarto termina 58-67. L'ultimo periodo comincia con un 2-13, triple di Markovic, Alibegovic, Adams, poi canestri di Hunter (schiacciata su assist di Teodosic contro il tabellone in contropiede) e di nuovo Amar, 60-80. Josh da tre segna il 62-83. Gamble segna i quattro punti di fila per il 64-87 (i primi due su un altro assist gioiello di Milos), poi Weems segna i due liberi del 64-89 (parziale di 6-25), ma l'evento è che ha ricevuto da Milos il quattordicesimo assist, numero che eguaglia il record societario di Markovic, ottenuto nella scorsa stagione nella vittoria di Pistoia. Finisce 71-91 e l'ultimo canestro bianconero è di Weems su assist di Deri. Migliore realizzatore Pajola, 14 punti in 19 minuti (record personale per Alessandro, 3 su 3 da due, 2 su 4 da tre, 2 su 3 ai liberi), poi 13 per Adams, 11 per Gamble, 10 per Hunter, Alibegovic e Weems, 9 di Ricci, 7 di Teodosic, 5 di Markovic e 2 di Tessitori. La Virtus ha vinto di tre punti ciascuno dei primi tre quarti, e al 30' tutti i dieci giocatori avevano segnato, poi è scappata nell'ultimo periodo. Ventisette gli assist della Segafredo, più della metà portano la firma di Teodosic. Vittoria numero 62 per le V nere nei 109 derby ufficiali.

VIRTUSIASMANTE

di Ezio Liporesi - 04/12/2020

 

Marco Stefano Belinelli dopo 17 anni dal suo addio alle V nere, dopo 13 stagioni nella NBA, mai nessuno era arrivato alla Virtus con alle spalle una così lunga milizia tra i professionisti americani, è stato presentato sabato alla Segafredo Arena. Proprio lui, cresciuto in Virtus dall'età di 11 anni, bolognese di San Giovanni in Persiceto, torna alle V nere con questo incredibile primato. Alla presenza di stampa e sponsor, Marco era accompagnato dal coach Djordjevic, dall'amministratore delegato Baraldi e dal ringraziatissimo Massimo Zanetti. Dopo il grande avvenimento, spazio al basket giocato con Segafredo - Battipaglia per la nona giornata della serie A1 femminile. La gara contro Battipaglia arriva tre ore dopo la presentazione di Belinelli, durante la quale il patron Zanetti ha detto di aver dato incarico a Baraldi di trovare una lunga italiana. Con D'Alie e Bishop, capocannoniere della Serie A1, in panca per onor di firma, inizia la nona giornata, ma anche le avversarie lamentano assenze, Bocchetti, Melgoza e Mazza. Dopo la tripla di Moroni, parziale di 8-0 della Segafredo, con due triple di Battisodo e un canestro di Begic. Poco dopo ancora Battisodo a segno, questa volta da due, per il 15-7. Di Tava il canestro del 21-7. Il primo quarto si chiude con un parziale di 6-0, frutto di un libero di Begic, tripla di Cordisco e canestro di capitan Tassinari, 29-12. Il parziale continua nel secondo periodo con Barberis e Tava, 33-12. Begic firma il 35-14, poi Bologna subisce uno 0-8. Le ragazze ospiti si avvicinano ancora, 42-35, parziale di 7-21, poi il tempo si chiude sul 45-37. Begic già a 13 punti e 11 rimbalzi. Begic e Williams aprono la seconda parte di gara, 49-37, Bologna s'invola e torna a più 21, 65-44 segnato da Tava. Dopo il canestro di Mattera arriva un 15-0, 80-46, poi al 30' il punteggio è 82-47, con un eloquente 37-10 nel terzo quarto. Nell'ultimo periodo Cordisco porta il distacco a 41 punti, 93-52, poi supera anche quota 100 con una tripla, facendo segnare un nuovo massimo vantaggio, 102-59, più 43, poi la Segafredo si ferma, Battipaglia segna dieci punti filati e la gara termina 102-69 con in campo anche l'esordiente Zuffa. Williams migliore realizzatrice con 20 punti Begic chiude con 19 punti e 14 rimbalzi, 16 del capitano con 3 su 7 da tre, 14 di Barberis, 12 di Cordisco con 3 su 4 da oltre l'arco, 11 di Tava, quindi sei giocatrici in doppia cifra; subito dietro Battisodo ferma agli otto segnati nei primi minuti. Poi la barriera dei 100 punti superati, mai successo prima per la Virtus femminile. Passano due giorni e, dopo il rinvio della partita di sabato contro la Macedonia, c'è la gara della nazionale contro la Russia nella bolla di Tallin. In quintetto i tre virtussini Pajola, Ricci e Tessitori e due ex, Michele Vitali e Spissu. L'Italia vince 70-66, con una grande partita dei giocatori della Virtus: Pajola gioca 30 minuti, segna 5 punti, con 5 rimbalzi e 3 assist, 12 punti e 4 rimbalzi per Ricci in 27 minuti, strepitoso Tessitori con 27 punti (suo record in azzurro), 11 su 16 e 9 rimbalzi in 28 minuti. In totale 44 punti su 70 targati V nere. Bene anche l'ex Spissu con 11 punti. Da Belinelli all'azzurro, una Virtus sempre più internazionale.

 


 

Teodosic in tuffo a Treviso

VIRTUS SEMPRE UGUALE A SE STESSA

La femminile trionfa, la maschile perde in casa poi si riscatta in coppa e anche la panchina è... sempre di Djordjevic

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 11/12/2020

 

Contro Sassari, fuori Nikolic che è stato operato e mancherà per due o tre mesi, Belinelli è a referto ed è la grande notizia nello stesso giorno in cui l'altra Bologna esonera il coach della Nazionale Sacchetti. Ci vogliono più di due minuti per il primo canestro, una tripla di Ricci, poi la Virtus scompare, subisce un parziale di 3-18 e va sotto di 12 punti, 6-18. Pajola rompe un digiuno che durava da parecchi minuti (0-11 di parziale). Sull'espulsione di Djordjevic Sassari va sul +14, 8-22. Teodosic serve un assist per Hunter ma è un fuoco di paglia, la Dinamo chiude il primo quarto 12-27 e riparte con la quinta tripla di Bendzius (saranno 6 alla fine) su sei tentativi. Bologna finisce anche a meno 19 sul 13-32. Hunter e Weems, Teodosic da tre, ancora Hunter producono un 9-0 e la Segafredo torna a meno dieci, 22-32. Spissu, un'azione da tre punti di Kruslin e una tripla di Bilan, un'altra di Kraslin vanificano tutto con uno 0-11, 22-43. Si va avanti a parziali, due liberi di Markovic, tripla di Adams, canestro di Milos e Ricci, poi libero di Teodosic sul tecnico a Pozzecco, 10-0 e 32-43. Spissu segna da tre, ma anche Teodosic e Weems e la Virtus si ritrova a meno otto, 38-46. Nel terzo quarto subito a segno Weems, ma gli ospiti piazzano uno 0-10 chiuso da due triple di Spissu e Bendzius, 40-56. Due canestri di Markovic, con in mezzo una tripla di Abass fanno ripartire la Virtus, 47-56. Dopo il canestro di Tillman un altro 7-0 chiuso da Markovic da oltre l'arco, 54-58. Bendzius dalla lunetta segna gli ultimi punti del terzo quarto, 54-60. Sul 54 -68 Adams segna da tre su assist di Weems, poi ruba palla e ricambia l'assist per Kyle che schiaccia, 63-64. Poi Josh fallisce due volte il canestro del sorpasso e Sassari si rinfranca, piazza uno 0-8 e praticamente chiude la gara, 63-72 a 90". Markovic piazza due triple, ma ormai è tardi e la Segafredo non va più sotto i cinque punti di scarto che si ritrovano anche nel risultato finale, 78-83. La Segafredo paga il 7 su 15 dalla lunetta. Miglior realizzatore Markovic, quasi perfetto al tiro, 2 su 2 da due punti, 3 su 4 da tre e 2 su 2 ai liberi. Tra gli ospiti 22 punti di Bendzius e 19 dell'ex Spissu.

A Broni grande partenza della Virtus femminile, 2-14 con 6 punti di Begic, 4 di Williams e 4 di Bishop che segna più tardi da tre anche il canestro del più tredici, 8-21. Un'azione da tre punti di Williams fa chiudere il primo quarto sul massimo vantaggio, 10-24. 11 punti di Williams, 7 di Bishop e 6 di Begic, in un primo quarto a punteggio tutto straniero in casa Segafredo. Barberis rompe questo filone con un libero, 12-25, ma Broni si avvicina tre volte a meno sei, Bologna torna a più nove e finisce il secondo quarto sul 30-38. Sul 32-40 la Virtus piazza uno dei suoi soliti parziali, aperto da due liberi di Barberis e chiuso da Bishop, 32-58 e gara in cassaforte. Begic e Tava riportano le V nere due volte a più 26 e il terzo quarto si chiude 42-65. La tripla di Tassinari dà il 42-70. Il più 29 è toccato prima con un libero di Cordisco, poi con un canestro di Tava, infine Bologna rallenta un po'. L'ultimo canestro della gara, quello del 59-81, è segnato da Tartarini. Grande Bishop, 26 punti e 12 rimbalzi in 26 minuti stando a sedere  nell'ultimo quarto; 18 per Williams e 10 per Begic, con 8 rimbalzi. Punti per tutte le ragazze scese in campo, solo la D'Alie risulta non entrata. Nona vittoria in dieci gare e qualificazione già ottenuta per la Final Eight di Coppa Italia.

Clamorosamente lunedì sera Djordjevic viene esonerato e con lui Bjedov e Mihajlovic. Markovic scrive sui social un commento molto critico nei confronti della società, poi fino al pomeriggio di martedì si susseguono le ipotesi più disparate; finalmente alle 17 Baraldi interviene alla trasmissione Angolo del VS condotta da Gian Luca Bovinelli su radio Basket 108 e comunica che Djordjevic (con lo staff) è stato reintegrato. Intanto Belinelli e, ovviamente Nikolic, non partono per Monaco e si risparmiano un viaggio aereo complicato da ritardi che portano la squadra ad arrivare solo tre ore prima dell'inizio della gara che è terrificante: subito 7-0. Con Adams e Alibegovic (imperiosa schiacciata a rimbalzo) la Virtus entra in partita, 7-4, per poi uscirne di nuovo, 25-10 a fine primo quarto. Le cose non vanno meglio nel secondo periodo, con le  V nere che finiscono a meno 19, 40-21 per chiudere la prima metà sul 40-22. Ricci e Weems producono uno 0-4 in avvio di terzo quarto, 40-26. Una tripla di Ricci dà il meno tredici, 43-30, Abass il meno dodici. 48-36, ma i padroni di casa tornano a più 15, 54-38. Ricci, Pajola e una tripla di Weems producono un lampo Virtus, sette punti che riportano le V nere a meno nove, 54-45. Su questo divario termina il terzo quarto, 56-47. L'ultimo periodo si apre con la tripla di Abass, ma Monaco torna a più dieci. Gamble e Teodosic danno un nuovo meno sei, 62-56. La svolta sul 66-59: Gamble su rimbalzo offensivo, due liberi di Abass su assist di Milos, poi la tripla dello stesso Teodosic ed è parità, 66-66. Lessort mette due liberi, Gamble pareggia, ma poi fallisce due liberi e allora il sorpasso lo firma Weems e lo puntella Teodosic in lunetta, chiude Markovic dalla lunetta, 68-74, parziale finale di 2-15 e dei secondi venti minuti 28-52. Finalmente una rimonta completata dopo tante sfiorate in campionato. Migliore realizzatore Gamble con 15 punti (6 su 7), 13 di Weems, 12 di un Teodosic decisivo nel finale, 9 di un positivo Abass, 8 di Ricci, che con 5 rimbalzi è il migliore bianconero nei recuperi sotto i tabelloni, e al solito molto utile Pajola. Anche l'anno scorso la Virtus vinse a Monaco rimontando un meno quindici, questa volta è risalita addirittura da meno diciannove. Ottavo successo in coppa e primo posto in cassaforte con due partite ancora da giocare: la gara contro Anversa e il recupero contro Andorra.

EN PLEIN VIRTUS

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 18/12/2020

 

A Trieste il primo canestro è di Gamble e la Virtus vola sullo 0-6, poi sul 2-12 con due liberi di Alibegovic. Una tripla di Teodosic e un canestro più aggiuntivo di Pajola portano il punteggio sul 5-18 ed è ancora il giovane playmaker azzurro a firmare l'ultimo canestro del primo quarto, 7-20, nonché a realizzare la tripla di apertura del secondo periodo, 7-23. Segnano triple anche Ricci e Markovic e il vantaggio continua ad aumentare, poi Gamble sigla il più 21, 17-38. L'ultimo paniere dei primi venti minuti è di Delia, 25-43. L'ex giocatore della Virtus segna anche i primi punti del terzo quarto, un canestro e un libero su due, 28-43. Due liberi di Teodosic riportano le V nere a più 21, 32-53. Il terzo quarto termina 42-59. Weems apre con una schiacciata gli ultimi dieci minuti, 42-61, ma Trieste recupera fino al meno dodici, 53-65. Ci pensa Weems: prima da oltre l'arco, poi due volte su assist di Teodosic firma un parziale di 0-7, 53-72. Poi Gamble, con un canestro e un libero su due, e una schiacciata di Abass lo fanno diventare uno 0-12 che porta la Segafredo a più 24, 53-77. Gli ultimi sette punti della formazione di casa servono solo a scrivere il finale, 60-77. Per Gamble 18 punti e 11 rimbalzi.

Alla stessa ora domenicale a Sesto San Giovanni inizio molto equilibrato per le ragazze: bisogna attendere oltre sette minuti perché una delle due squadre prenda un vantaggio superiore ai due punti ed è la Geas a portarsi sul 14-11. Le locali arrivano anche al più cinque e chiudono il primo quarto sul  20-17. Nel secondo periodo squadra di casa a più sette sul 28-21; reagisce la Williams da tre punti con fallo, 28-25, poi segna Bishop, 28-27. Sorpassi alternati, quelli bianconeri sono di Begic, 30-31, Barberis, 32-33, e Williams, 34-35, ma nel finale il Geas, con un parziale di 5-0, chiude la prima metà gara sul 39-35. Il terzo quarto vede un'accelerata della squadra di casa che va sul più undici, 48-37, parziale 9-2. Quattro punti consecutivi di capitan Tassinari, un canestro di Battisodo, uno di Bishop e quattro punti di Williams producono uno 0-12 che riporta avanti la Segafredo, 48-49. Ancora Williams per il più 2, 49-51, ma il Geas al 30' è avanti 54-53. La squadra di casa tiene qualche punto di vantaggio, poi Barberis pareggia, 61-61. Il Geas torna a più tre, 64-61, poi Bologna piazza un altro parziale, 0-7, con quattro punti di Begic e una tripla di Bishop, 64-68. Un libero di Graves, poi canestro Battisodo, 65-70. Segna Verona e Serventi chiama timeout. Begic sbaglia due liberi a 14 secondi ma Barberis a rimbalzo segna un canestro fondamentale, 67-72 ed è il finale. Per la ex Geas Williams 23 punti, 17 Bishop, 12 più 10 rimbalzi Begic.

Con la Virtus già prima nel girone di Eurocup, c'è da affrontare Anversa. Manca Pajola (per un piccolo problema fisico che si trascinava da tempo) oltre, naturalmente a Belinelli. Primo canestro di Weems, poi Bologna vola sul 7 a 1. I belgi arrivano a meno uno sul 7-6, poi altre quattro volte ma non riescono mai ad operare il sorpasso e il primo quarto termina 26 a 21. Il secondo periodo parte con un 7 a 2 bianconero concluso da Alibegovic, 33-23, Una tripla di Weems porta la Segafredo sul 38-26. Un parziale di 21-0 fa lievitare il vantaggio, 57-35 su canestro più aggiuntivo di Hunter, poi si va all'intervallo sul 57-38, con 19 assist delle V nere. Il terzo quarto vede la squadra di casa operare una rimonta: con un parziale di 17-9 si porta a meno undici, 66-55. Il terzo quarto si chiude sul 73-59. Quattro punti di Alibegovic e due di Abass in apertura di ultimo periodo portano il punteggio sul 79-59, poi la gara si trascina senza sussulti fino al 92-73 finale, con 31 assist delle V nere, a solo uno dal record di 32 stabilito contro Monaco il 21 ottobre scorso. Esordio per Lapo Giacomo Galli.

 


 

VOLA SEMPRE LA V NERA

Williams, Teodosic e Adams in vetrina nei tre successi prenatalizi
di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 25/12/2020


 

Virtus femminile contro Lucca sabato, con ancora infortunata D'Alie. Le toscane partono meglio e la Virtus raggiunge la prima parità, dopo lo 0-0 iniziale sul 7 a 7. Con un parziale di 10-0 la Segafredo si porta sul 20 a 10, ma le ospiti rispondono in maniera quasi speculare, nove punti consecutivi e punteggio 20-19, poi la sostanza non cambia a fine primo quarto, 24-23. Lucca parte ancora più forte nel secondo periodo e va sul 26-33. Un canestro e due liberi di Williams, con in mezzo una tripla di Barberis, riportano in parità Bologna con un 7-0, 35-35. La numero 15 bianconera segna anche il canestro del vantaggio, 39-37, poi Battisodo la tripla del 42-39, ma a metà gara squadre in parità, 43-43. Il terzo quarto, finalmente, comincia con un parziale della Virtus, canestro di Begic e tripla di Battisodo. 48-43. Da oltre l'arco Williams firma il più sei, 51-45, Dal 51-47 il break: quattro punti a testa per Williams, Begic e Barberis per il 63-47. Williams firma il più 17, 67-50, ma il terzo quarto termina con due canestri della Gesam, 67-54. I primi due punti di Bishop ridanno diciassette punti di vantaggio, 72-55, poi Lucca torna a meno undici, 79-68. Williams da tre segna il canestro che porta il punteggio sull'86-70, poi la gara termina 86-78. Bishop chiude insolitamente a due punti (ma 12 rimbalzi, di cui 11 nel primo tempo, e 5 assist), Williams 31 punti, con 10 su 19 dal campo e 7 su 8 in lunetta, più 8 rimbalzi e 4 assist, Begic 14 punti e 10 rimbalzi, Battisodo (5 su 7 da tre) e Barberis (5 su 6 da due) 18 punti a testa; proprio sull'asse Valeria - Beatrice si è sviluppata la giocata più spettacolare della gara, il canestro del 63 a 47 a chiudere un parziale di 12 a 0: un missile a una mano, stile bowling o... Teodosic, che Battisodo ha confezionato per Barberis. I complimenti a Lucca per la gara combattiva, pur essendo arrivate a Bologna solo in sette giocatrici. Tre giocatrici della Virtus tra le prime otto della classifica marcatrici: Williams prima, Bishop, a lungo capolista, ora quarta, Begic ottava.

Maschile impegnata domenica a Treviso: partono meglio i veneti e Logan con il suo marchio di fabbrica firma, da oltre l'arco, prima il 5-2, poi l'8-4; Sokolowski e Mekowulu schiacciano il più otto interno 12-4, minuto di sospensione Djordjevic. Gamble e Ricci da tre fanno ripartire Bologna. Weems segna da due, suo sesto punto, e Teodosic sorpassa, 14-15. Contro sorpasso di Russel, poi Milos piazza sette punti consecutivi con due triple e in mezzo un libero su due, 16-22, con parziale di 4-18 e ultimi nove punti bianconeri tutti di Teodosic. Timeout Treviso. Pajola ruba ma sbaglia due liberi, Teodosic fallisce la tripla per allungare e allora la squadra di casa si rimette in moto dalla lunetta con Sokolowski, 18-22. Assist di Pajola per Abass, che poi firma anche il 20-26, ancora su assist del play azzurro dopo una palla recuperata e così si chiude il primo quarto. Nel secondo quarto entra Hunter e realizza subito il 20-28 (assist Teodosic), Alibegovic da tre (Pajola), di nuovo Vince (Abass), poi ancora Amar (Pajola) e ulteriormente Hunter (Teodosic) confezionano uno 0-9, per il 22-37: undici punti tutti loro nei primi due minuti del secondo periodo, segnati sempre su assist (con Virtus già a 12). La squadra di casa reagisce, anche perché la Virtus pasticcia, e  piazza un 5-0. L'allenatore bianconero chiama immediatamente timeout. Dalla lunetta Milos fa ripartire i suoi, 27-39. Adams segna la tripla del più tredici, 29-42, poi la Segafredo subisce un 7-0, 36-42. Di nuovo Adams da tre per il 36-45. Pajola sforna il suo quinto assist, a beneficiarne Teodosic con la tripla, 38-48. Hunter dalla lunetta per il 38-50 e il quarto si chiude su un canestro di Teodosic, 41-52, già 16 punti e 6 assist per il numero 44. I primi due attacchi bianconeri del terzo quarto sono due errori al tiro di Tessitori e allora Treviso piazza cinque punti. Sbaglia Ricci da tre, Tessitori viene stoppato e Logan segna ancora, poi Akele dopo errori di Weems e Ricci, parziale di 9-0, 50-52 e gara riaperta. Weems da tre sblocca le V nere, 50-55. Ricci fa uno su due in lunetta, poi segna da due, 50-58 con uno 0-6 Segafredo e timeout per la squadra di casa. Il parziale bolognese diventa 0-8 con due liberi di Gamble che poi stoppa Mekowulu, il quale più tardi mette due liberi, 52-60. Torna a segnare Teodosic, Weems mette la tripla, Alibegovic (su assist di Hunter),  poi quattro punti di Hunter e Bologna va al massimo vantaggio, 52-71, parziale di 2-19 che chiude il terzo periodo. Due liberi di Hunter e un paniere di Adams portano la striscia a 2-23 e il punteggio sul 52-75, Russell torna a segnare per Treviso dopo quindici punti consecutivi esterni, 54-75. Abass e Alibegovic ribadiscono un paio di volte il più 23, Teodosic segna il suo ventesimo punto, 59-81. Alibegovic dà l'assist ad Adams per la tripla poi in proprio segna il canestro del più 24, 66-90. Milos va a sedere con 20 punti (4 su 5 da due, 3 su 6 da tre e 3 su 4 ai liberi), 9 assist e +37 di plus minus. Assist di Deri per la tripla di Amar, 68-93, poi da oltre l'arco segna anche Deri. Abass, su assist di Tessitori firma il massimo vantaggio, 70-98, poi finisce 72-98. Oltre a Teodosic in doppia cifra anche Hunter e Alibegovic con 14 punti (per Amar +31 di +/-), 13 di Adams, 12 di Weems, 10 di Abass, in tutto sei giocatori. Hunter e Gamble, 4 su 4 in lunetta per entrambi saranno portati a cena da Dj che ha perso la scommessa. Per Pajola 0 punti, 0 su 3 da due, 0 du 2 da tre, 0 su 2 in lunetta, ma 8 rimbalzi (migliore in campo in questa voce) e 7 assist. A secco anche Tessitori e Markovic.

Contro Andorra, nel recupero che chiude il girone di Eurocup, viene tenuto a riposo Teodosic. Adams segna subito da tre e spiega subito quale sarà il tema della serata. Gamble firma il 5-0, poi la Segafredo subisce uno 0-6 e va sotto. Gli ospiti allungano fino al più quattro, 7-11 (parziale di 2-11). Tessitori sorpassa con un'azione da tre punti, 14-13. La Virtus prova a scappare, una tripla di Pajola chiude un 10-0, 21-13, ma Andorra non affonda e al 10' è 23-19. Nel secondo periodo la squadra in trasferta arriva subito a meno due, parziale 0-8, Bologna riprende sei punti di vantaggio, 29-23, ma poi subisce un 1-8 e torna sotto 30-31. La quarta tripla di Adams ribalta il punteggio ed è l'inizio di un altro 10-0 chiuso da un 2+1 di Weems, 40-31, ma non è una fuga decisiva: all'intervallo solo due punti di vantaggio, 49-47. La sesta tripla di Adams e un canestro di Weems (18 punti con 8 su 10 da due) aprono il terzo quarto, 54-47. Un altro canestro da lontano di Josh e due canestri di Tessitori danno 7-0 che porta la Virtus a più dodici, 61-49. Immediata reazione ospite con cinque punti consecutivi, 61-56. Il vantaggio oscilla poi tra i cinque e i nove punti fino al termine del periodo, che si chiude sul 75-69. Il decimo assist di Markovic per la nona tripla di Adams, che subisce anche fallo e mette l'aggiuntivo, è l'immagine che apre l'ultimo quarto, poi Abass riporta le V nere al massimo vantaggio, 81-69. Andorra non si arrende e accorcia, 83-76. Assist di Adams per Tessitori per l'85-76, poi più avanti Amedeo restituisce il favore e Josh realizza il decimo canestro da oltre l'arco (su dodici tentativi), 90-81, Per Josh record societario della Virtus eguagliato: dieci triple le aveva fatte anche Minard il 4  novembre 2012 contro Biella. L'undicesimo assist di Markovic per il quindicesimo punto di Tessitori (7 su 8 da due, 0 su 1 da tre e 1 su 1 in lunetta, con anche 7 rimbalzi migliore dei suoi sotto i tabelloni) è l'ultima emozione della gara, 92-81. Solo cinque minuti e mezzo per Pajola che ha accusato un problema ad un piede. Decima vittoria e trionfale primo posto nel girone.

 


 

SI CHIUDE L'ANNO CON IL RECORD

Ragazze travolte, gli uomini si riscattano schiacciando Pesaro e battendo il record di triple
di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 01/01/2021

 

Pajola, fascite plantare, starà fuori un mese e così si va ad affrontare Milano. In quintetto subito Belinelli, che inizia con tripla sbagliata e palla persa, 0-5. Rimedia Gamble: canestro e fallo, poi rubata e schiacciata in contropiede, 5-5. L'Armani va sul 5-9 anche grazie a un'altra persa di Belinelli. Gamble segna rettificando il suo errore, tutti i 7punti bianconeri sono suoi; poi Belinelli da tre sorpassa, 10-9. Punter ribalta di nuovo il punteggio da tre, 10-12, poi Milano allunga, 11-17, parziale di 1-8. Hunter su assist di Milos, ma per due volte Rodriguez risponde servendo Leday che schiaccia, 13-21 e timeout Bologna. Con una tripla di Adams, due liberi di Hunter e un canestro in contropiede di Teodosic dopo una sua palla rubata Virtus rientra in scia, 20-21. Su un fallo subito sulla tripla, Milos capitalizza solo due liberi su tre, 22-23, poi Milos mette altri due personali e la Segafredo chiude il primo quarto avanti 24-23.Hunter ruba su rimessa, Adams schiaccia, poi Teodosic palleggia passa la metà campo e tira da tre, 29-23, parziale di 16-4, timeout Messina. Due triple di Rodriguez impattano la gara, 29-29. Weems da oltre l'arco, 32-29, ma i lombardi tornano avanti, 32-35, con un 3-12. Tre liberi di Belinelli e di nuovo parità. Belinelli sbaglia da tre, Gamble subisce fallo a rimbalzo e Milos punisce da tre, 38-36. Leday con sette punti consecutivi, poi Shields, Teodosic viene accusato di avere accentuato il contatto e prende tecnico, libero realizzato, parziale di 0-10, 38-46. Markovic apre il terzo quarto con una tripla, poi Gamble segnando a rimbalzo d'attacco su proprio errore, 43-46. Da tre punti Ricci e Markovic sorpassano, 49-48, parziale di 11-2. Gamble firma il 51-50, poi sbaglia due liberi; ma Ricci segna su assist di Milos il 53-50. Due liberi di Punter, ma Hunter su assist di Teodosic segna il 55-52, ancora Punter pareggia da tre. Gli risponde Abass su assist di Markovic, 58-55, ma di nuovo l'ex bianconero impatta da oltre l'arco: 58 pari al 30'. Dalla lunetta Punter inizia il quarto periodo, 58-60, decimo punto consecutivo dell'Armani segnato dal suo numero zero. Abass fa uno su due in lunetta, Shields porta Milano a più tre, 59-62 e Hunter sbaglia entrambi i viaggi in lunetta, mentre Leday (16 punti) li mette, 59-64. Pure Belinelli fa due su due, 61-64, poi perde palla e Shields fa 2+1, 61-67. Su assist di Markovic Marco Stefano va in lunetta nuovamente ma segna un solo libero, 62-67, Rodriguez mette il 62-69 e Djordjevic chiama timeout. Hunter schiaccia su assist di Milos, Leday mette un libero e Vince si ripete in fotocopia servito da Teodosic, 66-70. Weems sbaglia la tripla del meno uno, Punter (18 punti) no, 66-73. Hunter segna su rimbalzo offensivo, poi più nulla, 68-73. Migliori realizzatori nella squadra di casa Hunter, Gamble e Teodosic con 12 punti.

Scontro d'alta classifica a Venezia per la femminile: la Reyer imbattuta contro la Virtus che segue con gli stessi punti, ma una sconfitta in più. Parte meglio la squadra di casa, 4-0, poi una tripla di Battisodo sblocca la Segafredo, 4-3. Barberis e Bishop tengono Bologna in scia fino all'8-7, poi la Reyer va in fuga con un parziale di 12-0, 20-7. Finalmente Williams sblocca Bologna, poi il divario aumenta ancora, 24-9. Il primo quarto termina 24-11. Capitan BB7 segna il primo canestro del secondo periodo, poi cinque punti consecutivi bolognesi, con Bishop e Tava da tre, riavvicinano Bologna, 26-18, ma Venezia risponde con un 6-0 per il 32-18. D'Alie segna da lontano, ma da due perché pesta la linea e la squadra veneta va al massimo vantaggio, 37-20. Assist di Williams per Begic, ma sono azioni sporadiche, la Reyer allunga ancora con dieci punti di seguito, 47-22. Assist di Bishop per Begic. Toccato il meno 26 sul 50-24, Bishop segna da tre, ma a metà gara sono comunque 25 i punti di differenza, 52-27. Il primo canestro del terzo quarto è di Bishop, poi Venezia vola a più 35 e doppia le avversarie, 70-35, timeout Serventi. Venezia continua fino al 72-35. Poi Tassinari e Cordisco da tre mettono insieme due canestri di fila, 72-40, Tava realizza una tripla e con un parziale di 2-8 la Virtus dà un segno di vita, 74-43. A fine periodo 76-43. Gli ultimi dieci minuti, sull'80-47 vedono un parziale di 4-18 che riporta le bolognesi a meno diciannove, 84-65, poi si aspetta la fine, 90-69.

Il recupero contro Pesaro si gioca il 30 dicembre, come un Knorr-Scavolini di 31 anni fa, vinto dalla Virtus 87-78 con 33 punti di Richardson. Il primo canestro lo segna Cain, ma Markovic risponde da tre. Due triple di Teodosic producono un 6-0 per il 9-4, poi Milos segna due liberi, 11-4. Il primo canestro da due punti bianconero e il primo segnato da non serbi è di Gamble, 13-6. Altro canestro pesante di Markovic per il 16-8. Tessitori entra, segna il 18-11, si scaviglia e dopo solo 33 secondi in campo deve uscire. Con un parziale di Tambone tutto da oltre l'arco di 0-9 i marchigiani sorpassano, 18-20. Qui comincia una lunga storia di vicendevoli avvicendamenti al comando della gara: Belinelli segna il canestro da due del 20-21 e il primo quarto si chiude sul 22-22. Adams sorpassa da tre su assist di Belinelli, 25-24; Josh poi ruba e nuovamente da tre manda avanti la Virtus, 26-28. Un altro sorpasso arriva con Gamble che poi ne segna altri due, 32-29. Adams schiaccia in volo a rimbalzo offensivo, 34-31, poi le due squadre si ritrovano in parità a quota 34 sulla tripla di Filloy, a cui risponde Markovic, 37-34. Tripla di Belinelli per il 40-36, di Weems per il 43-38 e Virtus che si regge sul tiro pesante, 9 su 15. Hunter segna su assist di Belinelli, 45-38. Due liberi su tre del numero 3 (assist di Markovic) portano le V nere nuovamente al massimo vantaggio, 49-41. Filloy da tre, ma gli risponde Weems con la decima tripla bianconera, 52-44. Cinque punti subito subiti dalle V nere a inizio terzo quarto, poi la schiacciata di Weems e due liberi di Teodosic, 56-49. Cinque punti consecutivi di Milos portano Bologna al più nove, 63-54. Dopo il timeout pesarese, canestro e fallo subito per Gamble e la Segafredo allunga ancora, 66-54. Una tripla di Belinelli firma il più 18, 75-57 e il 30' scocca sul 75-58. Due canestri consecutivi subiti inducono Djordjevic al timeout, 77-64. Markovic da tre, poi la schiacciata di Adams, dopo il recupero e l'assist dello stesso Stefan, 82-65. Ricci si sblocca e segna due volte da tre, 89-67. Belinelli segna da tre ed eguaglia il record societario di triple, 92-70, poi Markovic lo batte, 95-70. Pesaro piazza uno 0-8, poi Ricci porta il record a 18, 98-78. Il capitano segna anche due liberi su tre e la Virtus tocca quota 100 (a 80). Ventisei assist, sei giocatori in doppia cifra, il 55% da tre, il 65% da due e l'80% ai liberi. Markovic mvp con 5 su 7 da tre, 7 rimbalzi, 9 assist, 3 recuperi e 32 di valutazione.

 


 

IL PREVIEW DEL MATCH CON TRENTO

di Ezio Liporesi - basketcity.net - 09/01/2021

 

Ultima gara del girone di andata per le V nere, dopo la sosta forzata nel turno precedente, dovuta alla cancellazione della Virtus Roma dal campionato. Un turno di campionato sempre molto sentito, perché sancisce anche la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia. La classifica, come sempre, molto densa nella zona centrale e i rinvii per covid, fanno lievitare le possibili combinazioni in maniera anche più cospicua del solito.

Il discorso riguarda solo marginalmente la Segafredo, in quanto la squadra di coach Djordjevic sarà comunque terza o quarta. Trento sarebbe sicuramente dentro vincendo, mentre una sconfitta lascerebbe poche speranze all'Aquila, legate a una serie di favorevoli combinazioni di risultati dagli altri campi. Dopo una partenza in salita, tre sconfitte nelle prime tre gare, la squadra trentina ha infilato sei vittorie in otto gare, ma ora è reduce da due sconfitte: a Trieste e, nell'ultima giornata a Brindisi in volata, 74 a 73. La squadra allenata da Nicola Brienza ha il suo punto di forza in JaCorey Williams, fin qui miglior realizzatore della squadra, un giocatore che si fa valere sotto i tabelloni più con il talento che non con la stazza fisica.

La Virtus, ancora priva di Pajola e anche di Tessitori, infortunatosi a Pesaro, avrà sicuramente un Belinelli ancora più inserito nella struttura della squadra. La gara servirà anche a riprendere il filo con le partite dopo una sosta insolitamente lunga di una decina di giorni, in vista dell'inizio del secondo girone di Eurocup. L'Aquila Trento è una società relativamente giovane (fondata nel 1995) e il suo arrivo in serie A è abbastanza recente. Nove le gare di campionato tra le due squadre con quattro vittorie bolognesi. La Virtus però può aggiungere anche i due successi in Eurocup della stagione scorsa. Ancora vivi i ricordi delle due sofferte vittorie a Trento nella stagione scorsa molto simili tra loro: Virtus nettamente avanti, poi raggiunta e superata, infine il rush finale. In entrambe le occasioni grande protagonista fu Teodosic. Quelle due partite rappresentano inoltre le uniche due vittorie della Virtus in trasferta contro la squadra trentina.

Si gioca sabato 9 gennaio alle 20,00, con diretta su Eurosport Player.

VIRTUS, UN PO' DI NUMERI DEL CAMMINO IN EUROPA

di Ezio Liporesi - basketcity.net - 14/01/2021

 

Diamo un po’ di numeri sul cammino della Virtus Segafredo Bologna in Europa.

Per i bianconeri di coach Aleksandar Djordjevic ieri sera è arrivata l’undicesima vittoria in Eurocup, la striscia si allunga a dodici successi, contando anche l’ultimo dell’anno scorso.

Analoga striscia le V nere l’avevano fatta nel 1997-98 in Eurolega e tra il 2009 e il 2018, mettendo insieme le ultime gare di Eurochallenge e le prime di Champions League. Meglio la Virtus fece solo nel 2000-01 con sedici vittorie consecutive.


 

Teodosic - Belinelli: coppia d'assi

VIRTUS D'ALTA QUOTA

Gli uomini battono Trento e Lubiana, le donne lottano ma cadono a Ragusa
di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 15/01/2021

 

Sabato a Trento si parte subito con il canestro dell'ex, Kelvin Martin e i locali vanno sull'8 a 2, unico canestro bolognese una schiacciata di Weems. Lo stesso Kyle si occupa di ricucire con altri 5 punti, 8-7, poi Ricci sorpassa, 8-9. Teodosic allunga con un'azione da tre punti, poi Hunter su assist dello stesso Milos, 8-14, parziale di 0-12. Abass con due liberi fissa il più otto, 10-18, lo ribadisce Ricci, 13-21, poi il primo quarto termina 15-21. Rientra la squadra di casa con cinque punti immediati di Williams, 20-21 e timeout Bologna. Belinelli fa ripartire la Segafredo, poi la tripla di Adams, 20-26, Trento torna a meno uno, 25-26 ed è ancora Beli a fare ripartire le V nere, questa volta con due liberi, ma Morgan pareggia da lontano, 28-28. Lo stesso giocatore di casa sorpassa con un libero su due, ma Belinelli risponde da tre, 29-31, Browne risponde allo stesso modo, 31-32, nuovo sorpasso di Gamble, poi Belinelli dalla lunetta, 32-35. Una tripla di Markovic, una schiacciata e un canestro di Weems (la prima su assist di Milos, il secondo su invito di Markovic) danno i 7 punti consecutivi per il 36-44. Ancora Weems, su assist di Teodosic segna il canestro del massimo vantaggio Virtus, 39-48 a metà gara. Tredici punti per Kyle e nove per Belinelli, otto assist per Milos. Il terzo periodo si avvia con una tripla di Ricci, 39-51. Trento si riavvicina con quattro punti consecutivi, poi con una schiacciata di Williams arriva meno sette, 47-54, timeout Djordjevic. Martin allunga il momento positivo di Trento, 49-54, parziale di 10-3. Teodosic sblocca il momento no della Segafredo, 49-56. Una tripla di Browne porta i locali a meno tre, 55-58, ma Milos gli risponde poi dà l'assist a Weems per la schiacciata, 55-63. Hunter su rimbalzo offensivo riporta il distacco in doppia cifra, ma sbaglia l'aggiuntivo, sul quale Abass prende il rimbalzo e Belinelli mette la tripla 57-70, punteggio con cui termina il terzo quarto. Due triple della squadra di casa determinano il parziale di 6-32 con cui Trento si riavvicina, 63-72. Bologna replica con un'azione da tre punti di Abass, una tripla di Alibegovic e due liberi ancora di Abass, 63-80. Un 9-0 riporta i locali a meno otto, 72-80. Due liberi di Teodosic sbloccano la Segafredo, poi la tripla di Belinelli, 72-85. Forray replica, azione da tre punti di Hunter, poi ancora Forray e Martin con le triple. Morgan segna da due e con un 8-0 Trento è a meno cinque, 83-88. Morgan sbaglia la tripla del meno due, poi perde palla dopo il rimbalzo offensivo di Pascolo, la recupera Weems e Gamble schiaccia su assist di Markovic 83-90. Finisce 85-92. Doppia doppia per Teodosic, 14 punti e 11 assist, 17 i punti di Weems (con 8 rimbalzi), 15 di Belinelli (1 su 1 da due, 3 su 4 da tre, 4 su 4 in lunetta), 12 di Hunter, 8 gli assist di Markovic. Dopo i risultati delle gare di domenica, nonostante ci siano ancora due gare da recuperare, non disputate proprio in quest'ultimo turno, la Virtus conosce già il suo destino: si conferma quarta al termine del girone di andata e affronterà Venezia nei quarti di finale quando si giocherà la Final Eight di Coppa Italia.

Domenica a Ragusa parte bene la Segafredo, con un canestro di Begic e due liberi di Battisodo, ma poi subisce nove punti consecutivi, 9-4. Il divario si allarga, 15-6 (parziale di 15-2), poi massimo distacco 21-10 al decimo. Bologna riparte benissimo con uno 0-7, 21-17. La squadra di coach Serventi arriva due volte anche a meno tre, ma poi la squadra di casa si riporta a più sette, 33-26. La Segafredo non si stacca e con due liberi di Battisodo chiude il secondo periodo a meno uno, 39-38. Bologna sorpassa a inizio terzo quarto con una tripla di Bishop, 39-41, poi va a più tre con un altro canestro pesante, questa volta di Begic, 41-44. Ragusa reagisce con sette punti filati, 48-44. Ancora triple di Bishop: prima per far ripartire le V nere, 48-47, poi per agganciare il pareggio, 52-52. Da qui fino al secondo minuto dell'ultimo quarto non si fanno registrare distacchi superiori ai due punti. Abby segna anche il canestro del vantaggio, 54-56, Barberis la tripla del sorpasso, 60-61, ma le risponde Consolini e al 30' il punteggio è 63-61. Capitan Tassinari apre l'ultimo quarto con la tripla del sorpasso, 63-64. Sei punti consecutivi della squadra di casa aprono la forbice, 69-64. Due liberi di Barberis e una tripla di Tava fanno tornare l'equilibro, 69-69, subito spezzato da cinque punti di della formazione di casa. D'Alie e Bishop riportano la Segafredo a meno uno, 74-73. D'Alie segna da lontano, ma è solo da due, 76-75. Ragusa allunga nuovamente, 80-75, Begic tiene Bologna in partita, 80-77, ma il canestro di Romeo è una mazzata, 82-77. Dopo il timeout bolognese Harrison ruba palla a Bishop e Kuier sembra condannare la Virtus, 84-77 a 45" e timeout Bologna. La tripla di Tassinari, un'ottima difesa della Segafredo e un canestro veloce in entrata di D'Alie riportano Bologna a meno due a 8". Dopo il timeout chiamato da Ragusa fallo di Begic su Marshall che converte i due liberi, D'Alie si fa stoppare da Harrison e così Ragusa non solo vince ma ribalta anche il meno tre dell'andata, 86-82. Nessun raccolto per una Segafredo che ha comunque ancora dimostrato di valere le alte sfere. Bishop e Begic ancora in doppia doppia, la prima 27 punti e 13 rimbalzi, la seconda 19 punti e 10 rimbalzi. Per D'Alie 11 punti e 5 assist. Cinque in doppia cifra nella squadra di casa, 24 punti per Marshall, 16 per Isabelle Harrison, 14 Kuier, 13 Romeo e 11 Consolini.

In Coppa inizia la seconda fase e nel Girone G la prima partita è Virtus - Cedevita Olimpia Lubiana, nata nel 2019 dalla fusione dell'Olimpia con la Cedevita, squadra di Zagabria. Virtus senza Pajola, Tessitori, Nikolic e Deri. Primo canestro degli ospiti con Blazic, poi azione da tre punti di Weems, ma subito gli sloveni prendono vantaggio, prima 3-8, poi allungano 8-16. Entra Belinelli e segna poi subisce fallo sulla tripla, ma mette un solo libero, 11-16 e il quarto si chiude sul punteggio di 11-18. Con Hopkins il divario si allarga subito, 11-20. Un libero di Hunter, una tripla di Weems (la prima delle V nere dopo otto errori nel primo quarto) e un canestro molto bello in entrata di Belinelli con anche l'aggiuntivo, firmano un 7-0, per il meno due. Dopo i due punti di Blazic, Altro canestro di Marco Stefano, poi una sua tripla in contropiede, per il sorpasso Virtus con gli ultimi sette punti bianconeri segnati da Beli. Muric pareggia con un libero, poi triple di Weems e Blazic, 26-26. Weems, tripla di Belinelli che cercando il fallo segna un canestro incredibile, due punti per Teodosic poi canestro e fallo per Belinelli, 10-0 e 36-26. Hunter firma il 40-28, poi due triple di Markovic per il 46-31, parziale di 35-11. Gli ospiti riducono con la tripla di Hodzic, 46-34 a metà. Ricci e due volte Teodosic (entrambe su assist di Markovic), segnano tre triple, 55-45, con gli ultimi 5 canestri della Virtus tutti da oltre l'arco, che hanno permesso di reggere il tentativo di rimonta degli sloveni, arrivati un paio di volte a meno sette. Gamble su rimbalzo offensivo torna a far segnare la propria squadra (e sarà l'unico cesto da due punti del periodo delle V nere), 57-45. Segna Blazic poi le due squadre stanno a lungo senza realizzare e a ripartire è Lubiana con un libero su due, sfruttando poco però l'antisportivo ad Alibegovic (provato in questa gara da numero 5) e Adams da lontano mette i suoi primi punti, 60-48. Il terzo periodo termina 60-49. Belinelli apre gli ultimi dieci minuti con un altro canestro pesante, 63-49. Hunter firma il più 15, 65-50 e il vantaggio bianconero si mantiene sempre oltre i dieci punti, Adams segna la tripla del più sedici, 76-60, Weems il canestro del più diciotto, 80-62, poco dopo ribadito da Belinelli con un gioco da tre punti su assist di Milos, 85-67. La gara poi termina 90-76. I migliori bianconeri, Belinelli con grande impatto sulla gara, 25 punti, 5 su 9 da due, 3 su 5 da tre e 6 su 10 ai liberi; Hunter 22, 9 su 12 da due e 4 su 5 ai liberi, più una tripla fallita, con anche 9 rimbalzi. Tredici punti a testa per Teodosic e Weems, quest'ultimo alla quattordicesima gara in doppia cifra nelle ultime quindici. La Virtus che aveva iniziato fallendo otto triple, dal diciannovesimo al trentaduesimo ha segnato 23 punti, frutto di sette triple e un solo canestro da due punti. Undicesima vittoria in Eurocup, con una striscia di dodici successi, contando anche l'ultimo dell'anno scorso. Analoga striscia le V nere l'avevano fatta nel 1997/98 in Eurolega e tra il 2009 e il 2018, mettendo insieme le ultime gare di Eurochallenge e le prime di Champions League. Meglio la Virtus fece solo nel 2000/01 con sedici vittorie consecutive.

 

 


 

BRUNAMONTI E CAGLIERIS: GLI ASSIST SONO ARTE, TEODOSIC E MARKOVIC INTERPRETI SUPREMI

tratto da bolognabasket.it - 19/01/2021

 

Due ex registi Virtus, Charlie Caglieris e Roberto Brunamonti, sono stati sentiti da Andrea Tosi per la Gazzetta dello Sport riguardo i 21 assist di coppia di Teodosic e Markovic domenica scorsa.

Caglieris – Ho visto spesso la Virtus,gioca bene.Teodosic e Markovic dipingono arte. In un basket in cui la fisicità ha preso il sopravvento sulla tecnica, l’assist rimane il gesto più bello del gioco come fondamentale. Certo, oggi è più facile con i criteri allargati fare un passaggio vincente. Conta molto anche la reattività dei compagni nella ricezione. Io ho avuto Driscoll e Cosic, due fenomeni. Con questo sistema la Virtus può vincere tanto, ma occhio alle palle perse: la ricerca forzata del passaggio a tutti i costi può diventare un boomerang.Serve equilibrio.

Brunamonti – Gli assist gratificano chi li fa e chi realizza, è il modo più diretto per coinvolgere tutti i compagni e di giocare di squadra. Teodosic e Markovic sono due interpreti supremi, e aggiungo anche Pajola. Con quel tipo di passaggio si crea chimica e conoscenza reciproca tra i giocatori e da lì nascono le scelte migliori sotto l’aspetto offensivo. Ma tutto deve partire dalla difesa. Senza quella non esiste un attacco bilanciato e gli assist allora non servono per vincere. La Virtus ha tutto per giocare bene insieme e lo sta dimostrando.


 

VIRTUS DA TRIS...FERTA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 22/01/2021

 

A Desio, contro Cantù, sia Belinelli, sia Teodosic partono dalla panchina. Il primo canestro è di Ricci, una tripla. La squadra di casa raggiunge la parità più volte, a quota 5, 7 e 9, poi riesce a mettere la testa avanti sul 13-12, quando entra Belinelli, mentre Milos era salito sul 9-12. Alternanza di vantaggi, tripla di Teodosic (13-15) poi di Smith (16-15) e canestro di Gamble (16-17). La tripla di Alibegovic dà il primo vantaggio extrapossesso, 16-20. Poi segna Hunter, l'ex Gaines segna il primo punto con un libero su due e Belinelli chiude il quarto con il suo primo canestro, 17-24 al 10', parziale di 1-9. Già 9 assist per Bologna, 4 di Markovic. Nel secondo quarto La Segafredo non segna per due minuti e mezzo e l'Acqua San Bernardo piazza un 5-0, timeout Djordjevic. Milos sblocca la Virtus con canestro e fallo, ma Thomas risponde da tre e Pecchia pareggia, 27-27. Gamble fallisce due liberi, poi Teodosic segna da tre su assist di Gamble che poi con uno su due in lunetta fa meglio della volta precedente, 27-31. Con due triple, Smith e Gaines, Cantù pareggia nuovamente, 33-33 e timeout Bologna, che poi riparte con l'assist di Teodosic per Gamble, ma ancora pareggio dell'ex Gaines dalla lunetta. Gamble sfrutta l'assist di Markovic dietro la schiena in contropiede dopo il furto palla, poi fornisce l'assist a Weems, 35-39. Gaines con il suo nono punto porta Cantù a meno uno al 20', 38-39. Anche il primo canestro della seconda parte di gara è di Ricci, ma questa volta pesta la linea, 38-41, tripla del pareggio di Gaines, poi Milos sempre da lontano, 41-44, ma Cantù sta attaccata: antisportivo a Teodosic, due liberi per Gaines, ma Bigby-Williams fallisce il sorpasso, 45-46. Una tripla di Teodosic, poi Gamble fa ancora uno su due ai liberi, ma poi segna con anche l'aggiuntivo, su assist di Milos dietro la schiena, 45-53. Thomas dalla lunga distanza, ma un canestro da tre di Weems ribadisce il più otto, 48-56; Gaines risponde subito, sempre da oltre l'arco. Gamble su assist di Markovic, poi a rimbalzo offensivo con ancora il libero supplementare, 51-61 (per Julian già 20 punti 4 rimbalzi, 4 assist e 10 falli subiti). Johnson da tre, poi Milos segna da due e fornisce l'assist a Weems 54-65. Poi lunetta: i primi due punti di Adams e due di Ricci su assist di Milos, 56-69. Due anche per Hunter, imbeccato da Adams, 58-71. Belinelli in uscita da un timeout di Djordjevic firma il più 14, 59-73 e il terzo quarto termina 61-73, con 34 punti Virtus nel periodo. Inizia bene Cantù l'ultimo quarto con un 7-2 (il canestro bianconero è di Adams) e torna a meno sette, 68-75, riparte Bologna con la tripla di Alibegovic, 68-78. Ancora Adams segna il 70-80, ma una tripla di Gaines e un libero di Bigby-Williams riavvicinano Cantù, 74-80. Weems mette un'importante tripla, ma ancora Bigby-Williams accorcia con un gioco da tre punti, 77-83. Gamble fa un'altra azione da tre punti, 77-86, poi prende il rimbalzo in difesa e Ricci segna la tripla, 77-89, timeout Cantù. Julian su assist di Teodosic, 77-91. Cinque punti consecutivi dei lombardi e la gara termina 82-91. Ricci fallisce la schiacciata e così gli assist restano 30, record eguagliato in campionato, già ottenuto nel campionato scorso contro Pesaro, mentre il record assoluto societario è di 32, stabilito in Eurocup contro Monaco. La coppia Markovic-Teodosic ne ha confezionati 21, superando i 20 del derby del Natale 2019. Gamble 25 punti, 10 su 14, 5 su 10 in lunetta, 11 falli subiti, 6 rimbalzi, 4 assist e 30 di valutazione; Teodosic 17 punti e 12 assist; Weems 13 punti; Ricci 10 punti e 6 rimbalzi, 9 assist e tanta difesa per Markovic. Dall'altra parte 24 per l'ex Gaines. La Virtus torna a vincere in trasferta contro Cantù, non succedeva dal 2008.

Quasi in contemporanea la femminile a Vigarano Mainarda. Dopo il canestro di Barberis, la squadra di casa piazza un 9-1 di parziale e va a più 6. Con Begic e 5 punti di Williams la Segafredo limita i danni e al decimo è sotto di due punti, 12-10. Andamento analogo nel secondo quarto: Bishop segna subito e pareggia, ma poi la Virtus subisce sei punti consecutivi, 18-12. Reagisce Tava con una tripla, poi un gioco da tre punti di Battisodo porta le V nere a contatto, 22-21; Williams sorpassa, segna altri due punti, poi Barberis e ancora Brooque, uno 0-11 per il 22-29. La squadra di casa reagisce con un 8-2, 30-31. Il periodo si chiude con due liberi di Begic, 30-33. Williams e Bishop allungano a inizio terzo quarto, 30-37, ma Vigarano restituisce subito i quattro punti, 34-37. Quattro punti di Bishop intervallati da due di D'Alie creano uno 0-6 e Bologna sembra scappare, 34-43. Illusione: con cinque punti la Dondi Multistore è di nuovo vicina, 39-43. Tassinari dalla lunetta e Bishop per un nuovo allungo, 39-47, ma il terzo quarto termina con soli cinque punti di vantaggio, 47-52. Importanti i quattro punti di Barberis che aprono gli ultimi dieci minuti, 47-56. Begic porta il vantaggio in doppia cifra per la prima volta, 50-60. Williams lo dilata, 50-62, ma cinque punti delle locali le riportano a meno sette a metà periodo. Bologna riesce a non far avvicinare ulteriormente le avversarie e il 58-68 di Begic a 1'47" è quasi una sentenza. Finisce 61-71. Bishop la migliore con 16 punti e 18 rimbalzi. Per Williams 15 punti e 7 rimbalzi, per Barberis 11 punti e Begic 9 punti e 11 rimbalzi.

In Eurocup, a Bourg en Bresse, brutta partenza bianconera, 7-2, ma con sei punti le V nere sorpassano, 7-8, tutti di Weems fin qui i punti bolognesi. Hunter completa il parziale di 0-8, per il 7-10. Una grande stoppata di Adams, poi a quota tredici i francesi riagguantano Bologna. Belinelli su assist di Abass (entrambi entrati da poco) danno un nuovo vantaggio, vanificato dalla tripla di Courby per il nuovo vantaggio interno. Proprio allo scadere Adams segna il più uno Segafredo, 16-17. Il primo canestro del secondo quarto è di Alibegovic su invito di Adams, 16-19, ma la Jeunesse Laique ritrova il pareggio, 19-19. Parziale di 2-6 con triple di Belinelli e Abass, 21-25. Awudu segna anche due liberi in risposta al canestro pesante di Asceric, 24-27. Un gioco da tre punti dell'ex Andusic riporta le squadre in equilibrio, 27-27. La parità successiva, a quota 29, viene spezzata da tre liberi di Belinelli che aveva subito fallo sul tiro da tre, 29-32, ma la Virtus non riesce a scappare e i francesi sorpassano con un gioco da tre punti di Buva, 36-34. Cinque punti consecutivi di Milos, prima su assist di Markovic, poi da oltre l'arco, riportano sopra le V nere, 36-39 e timeout locale. Due liberi di Belinelli completano il parziale di 0-7, 36-41. Andusic segna da tre il decimo punto, poi serve l'assist a Buva per canestro più aggiuntivo e Bourg en Bresse è nuovamente sopra, 42-41. Il periodo si chiude con due liberi di Teodosic e il suo assist per Hunter, quattro punti che mandano la Segafredo al riposo sul 44-47. Teodosic apre il terzo quarto con canestro e fallo convertito, 47-50 e raggiunge Weems e Belinelli a dieci punti. Benitez fa altrettanto, ma Milos mette un canestro pesante su assist di Markovic, che poi ne sforna uno per Alibegovic, 47-55 I padroni di casa si riavvicinano, 51-55, ma Markovic e Hunter riportano la Segafredo a più otto, 51-59. Tripla di Asceric, a cui risponde Teodosic su assist di Amar, 54-62. Il numero 44 si ripete su assist di Markovic, 56-65, poi segna due liberi e la Virtus va a più dieci, 57-67, con gli ultimi otto punti tutti di Milos. Bourg en Bresse torna meno sei, 61-67, poi a meno cinque, 64-69. Hunter segna un'importante tripla, 64-72, poi Andusic chiude il terzo quarto, 66-72. La tripla di Courby in apertura di ultimo quarto avvicina i francesi, 69-72, ma quattro punti di Hunter (tutti suoi gli ultimi sette bolognesi), prima su passaggio vincente di Gamble, poi dalla lunetta dopo l'assist di Adams, fanno respirare la Virtus 69-76. La tripla di Belinelli riporta la Segafredo a più dieci, 69-79, vantaggio ribadito da Adams e incrementato da Hunter, arrivato a 18 punti, 71-83. Canestro e aggiuntivo di Hunter portano la Virtus a più tredici, 75-88, poi Gamble aumenta ancora il divario, 75-90. Un parziale di 5-0 induce Djordjevic al timeout. Due liberi di Hunter ridanno spinta alle V nere, ma Bourg en Bress segna altri quattro punti (parziale 9-2) e arriva a meno otto, 84-92 e nuovo minuto di sospensione chiesto dalla panchina bolognese. Tripla di Markovic su assist di Milos a tranquillizzare, 84-95, poi un altro assist di Teodosic per Belinelli che segna e converte l'aggiuntivo, 86-98. Finisce 87-99 e Virtus ancora imbattuta in Eurocup.Maestoso Hunter, 23 punti, 7 su 11 da due, 1 su 1 da tre, 6 su 9 ai liberi, 11 rimbalzi. Molto bene Teodosic, 21 punti, 2 su 3 da due, 4 su 6 da tre, 5 su 5 in lunetta, 3 rimbalzi e 6 assist; e anche Belinelli, 19 punti, 3 su 6 da due, 2 su 4 da tre e 7 su 8 ai liberi. In doppia cifra anche Weems con 10 punti. Otto gli assist di Markovic. Andusic migliore dei padroni di casa con 19 punti.

 


 

VIRTUS CLASSICA

Nel weekend casalingo vincono solo le donne, gli uomini si riscattano in coppa

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 29/01/2021

 

Una settimana che potremmo definire classica per la Virtus. Solita vittoria casalinga della femminile ancora imbattuta alla Segafredo Arena, sconfitta casalinga per gli uomini contro Brescia (la sesta in campionato, ottava in stagione, per una squadra invece imbattuta in trasferta, 17 vittorie, 21 consecutive contando anche le gare della stagione scorsa, mentre nello stesso periodo sono state nove le gare perse in casa), vittoriosi per la tredicesima volta in Eurocup, dove sono ancora imbattuti e dove la serie è di quattordici gare vinte di fila tenendo conto anche dell'ultima vittoria nella stagione 2019/20.

Sabato pomeriggio arriva a Bologna la Dinamo Sassari femminile. Brutta partenza bolognese, subito 0-8. Due liberi di Begic sbloccano la Segafredo ma le sarde si mantengono avanti saldamente, 6-13. Un parziale di 16-2, chiuso da due liberi di D'Alie, rovescia completamente la gara, 22-15, poi Burke accorcia e il primo quarto termina 22-17. Nel secondo quarto una tripla di capitan Tassinari riporta la Virtus a più sette, 26-19 e poco dopo la stessa BB7, con canestro e aggiuntivo, fa registrare il più dodici, 33-21. Begic segna per il più quindici, 36-21. Progressione bolognese: Battisodo firma il 40-23 (parziale 34-10). Poi Sassari reagisce e piazza un 2-7 e si ritrova a meno dodici, 42-30, timeout Serventi. La tripla di Tassinari su assist Bishop e si riparte, 45-30 e metà gara il punteggio è 47-32. Il terzo quarto comincia con nove punti consecutivi della Virtus, gli ultimi dei quali grazie a una tripla di Barberis, che portano il punteggio sul 56-32; è il massimo vantaggio della gara, ribadito poco dopo da Begic, 58-34. Con due triple consecutive Sassari si avvicina un po', 60-43, ma non va oltre e il periodo termina sul 70-52. Nell'ultimo quarto sono ancora canestri di Barberis a riportare Bologna al massimo vantaggio, prima sul 78-54, poi nell'ultimo minuto sull'86-62 e quest'ultimo è anche l'ultimo paniere bianconero: la Virtus chiude vittoriosa 86-65. Bishop 23 punti e 7 rimbalzi, 18 e 11 per Begic, 11 e 6 per Barberis. Per D'Alie 9 punti, 6 rimbalzi e 8 assist; capitan Tassinari segna 9 punti con 4 assist, gli stessi di Williams ma con un punto in meno, però con 5 rimbalzi; per Battisodo 6 punti e 7 palloni catturati sotto i tabelloni.

In serata la formazione maschile riceve la Leonessa Germani Brescia. Belinelli parte in quintetto e si sfida con l'ex Moss, il 4-4 è tutto loro, per Marco Stefano 4 su 5 ai liberi. Da oltre l'arco Markovic, poi Gamble chiude un parziale di 7-0, 9 a 4. Sei punti consecutivi di Ristic riportano sopra la Leonessa, 9-10. Weems sorpassa con due liberi, poi la Germani piazza cinque punti filati, 11-15. Risponde allo stesso modo Bologna, Hunter e tripla di Abass, 16-15 e così finisce il primo quarto. Bortolani sorpassa da tre, Teodosic pareggia, poi i bresciani scappano con sette punti, 18-25. Alibegovic e Gamble con due schiacciate riavvicinano la Segafredo, 22-25, ma uno 0-6 allontana gli ospiti, 22-31. Tripla di Teodosic e canestro di Alibegovic, 27-31. Ristic fa 2+1 ma ancora Amar a rispondere da tre, 30-34, Markovic tiene vicine le V nere, 32-36, ma poi Brescia allunga, 32-42. Quattro liberi, due di Milos e due di Ricci, riducono il divario, 36-42, ma si vede gli avversari tornare a più dieci, poi Hunter segna l'ultimo canestro del tempo, 40-48. Markovic apre il terzo quarto, risponde Vitali, 42-50. Tripla di Teodosic, quattro punti di Belinelli e Virtus a meno uno, 49-50, Ristic riporta Brescia sopra di tre, Belinelli pareggia dall'arco, poi sei punti di Gamble e cinque di un Belinelli scatenato, 63-52, parziale 21 a 2. Il vantaggio oscilla tra i 9 e gli 11 punti fino al 69-58 (ma da segnalare un tecnico a Riccie un antisportivo a Gamble), poi cinque punti degli ospiti con la tripla finale di Vitali, 69-63 al 30'. Kalinoski apre gli ultimi 10' da tre, poi segna Chery e Brescia è a meno uno, parziale 0-10, 69-68 e, per antisportivo di Markovic i lombardi avrebbero anche la palla per il sorpasso, invece segna Adams, poi tripla di Markovic, 74-68, ma rispondono da tre Bortolani e Chery 74-74. Ricci e una tripla di Belinelli per l'allungo bolognese, 79-74, Ristic dalla lunetta e Bortolani accorciano, 79-78. Segna Teodosic, risponde Bortolani (23 punti) che poi sorpassa dalla lunetta, 81-82. Tripla di Weems, ma Ristic pareggia e sorpassa, 84-86. Teodosic da tre, Belineli con i liberi, 89-86. Segna Ristic (21punti), sbaglia Teodosic la vince Moss sul sesto assist di Luca Vitali, 89-90. Nei tre secondi rimanenti Markovic a Teodosic che perde palla anche per un netto colpo sul braccio non rilevato dagli arbitri. Non basta il grande parziale del terzo quarto, né bastano i 23 punti di Belinelli e i 17 di Teodosic.

Passano tre giorni e arriva il Buducnost: apre le marcature Ricci da tre, ma Danilo Nikolic risponde con la stessa moneta allora ci prova anche Weems e funziona, poi Belinelli arrotonda, 8-3. Immediata reazione ospite e 8-8, ma la Segafredo riparte con un 13-0, cinque di Weems, due di Ricci, un libero su due e una tripla di Belinelli, due su due ai liberi del capitano, gli unici tre bianconeri a realizzare fino a quel momento (otto Kyle, sette Pippo, sei Beli), 21-8. Buducnost riparte con quattro punti, poi finalmente un quarto bianconero segna punti a referto: è Tessitori, che segna i primi punti dopo l'infortunio, 23-12. La tripla di Teodosic chiude il primo quarto, 26-14. Le triple di Alibegovic e Abass aprono terzo quarto, 32-14. Alibegovic prende fallo sulla tripla e converte i tre liberi, 35-16, poi segna anche il 37-18, otto punti di Amar in pochi minuti. Sei punti degli ospiti, poi Ejim sfonda su Weems, il suo terzo fallo, poi prende due tecnici e finisce la sua gara, tecnico anche alla panchina e Belinelli mette i tre liberi e Hunter due punti su assist di Weems, 42-24. Il quarto si chiude con un canestro di Hunter e uno di Alibegovic, 48-28. Il terzo periodo si apre con cinque punti del Buducnost, poi Belinelli fa ripartire Bologna, 51-33. Altri cinque punti ospiti (parziale 3-10) e il divario si riduce, 51-38. Gamble e Ricci danno respiro alla Segafredo, 55-38, ma la Virtus vede gli avversari tornare due volte a meno quattordici, 57-43 e 59-45, allora ci pensa Adams con due triple consecutive, 65-45. A fine periodo le V nere toccano il più ventuno, 68-47. Hunter segna il 70-49, quattro punti subiti, poi il 72-53 firmato Ricci. Adams commette in attacco il quinto fallo e Hunter su assist di Markovic infila da tre, 75-53. Belinelli fa cinque punti su assist di Milos, prima da tre (81-60), poi da due (83-63); Teodosic segna ricevendo quello di Markovic poi ne dà un altro a Belinelli per il punteggio finale di 87 a 65 con 30 assist delle V nere, due soli in meno del record stabilito contro Monaco. Migliore realizzatore Belinelli, 21 punti, 3 su 6 da due, 3 su 5 da tre, 6 su 7 ai liberi. In doppia cifra anche Hunter, 13, Ricci, 11 (e 7 rimbalzi, migliore dei suoi), Weems e Alibegovic, 10. Per Teodosic 6 rimbalzi e 10 assist, 7 passaggi vincenti per Markovic. Percentuali ottime per le V nere, 17 su 29 da due (58,6%), 12 su 26 da tre (46.2%), 17 su 20 ai liberi (85%).

 


 

VIRTUS GRANDI VIAGGI

Sbancate Cremona e Podgorica. La femminile bloccata dal covid
di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 05/02/2021

 

La settimana della Virtus femminile è stata contrassegnata dalla convocazione di Ana Begic in nazionale croata, impegnata il 4 e 6 febbraio in Lettonia, nella bolla di Riga, per le qualificazioni europee. Purtroppo l'entusiasmo in casa bianconera è stato frenato dall'arrivo del covid, che ha costretto la società bianconera a chiedere il rinvio della gara in programma sabato scorso a San Martino dei Lupari. L'augurio è di rivedere presto in campo Elisabetta Tassinari e compagne.

Tutto bene invece per la maschile, con un doppio successo in trasferta, dove la Segafredo quest'anno non ha ancora perso un colpo. Gamble apre le marcature a Cremona, ma R. Williams prima fa un libero, poi una schiacciata, 3-2. Segna il capitano bianconero, poi l'ex Cournooh, 5-4. Ricci, Gamble e una tripla di Belinelli costruiscono uno 0-7, che è il primo break della serata, 5-11. Triple di Hommes e Weems, 8.14, poi sei punti consecutivi di Poeta, 14-14. Azione da tre punti di Tessitori, ma Mian risponde dall'arco, poi Belinelli fa altrettanto, 17-20. Tre liberi di Belinelli portano il punteggio sul 19-23 e il suo parziale a nove punti. Poeta tiene il passo segnando il suo ottavo e il primo quarto termina 23-25. Sei punti consecutivi della squadra di casa aprono il secondo quarto, 29-25 (parziale 8-0), nel frattempo al dodicesimo minuto è entrato Teodosic. Bologna risponde e fa meglio: Hunter, Belinelli, quattro punti di Weems, un libero di Hunter, ancora Belinelli, questa volta dall'arco, producono uno 0-12 e la Segafredo perde anche occasioni per incrementarlo fallendo tre triple, 29-37, invece Hommes fa ripartire i suoi dalla lunetta segnando tre volte su quattro, 32-37. Teodosic realizza i suoi primi punti, ma Mian segna da tre, 35-39. tripla di Markovic dopo il timeout Djordjevic, Stefan ci riprova allo scadere da 13 metri ma la palla lo beffa, 35-42 a metà gara con 20 triple tentate, 5 a segno e 11 su 15 da due: Belinelli 14 punti con 3 su 6 da tre, 1 su 1 da due e 3 su 3 in lunetta. La Virtus continua a sparacchiare da tre e Cremona piazza un 8 a 2, 43-44. La prima tripla bianconera a bersaglio dopo l'intervallo lungo è di Markovic e dà il 45-49, ma Cremona arriva al pareggio, 49-49. Weems sette punti di Hunter (i primi quattro su cioccolatini di Milos, il secondo splendido no-look), rilanciano le V nere, 49-58. Il terzo quarto si chiude sulla tripla di Weems, 51-61. L'ultimo periodo si apre con un 2-9 tutto di Hunter, 53-70, parziale di 4-21. Cremona riduce un po' il divario, 57-70, ma Hunter segna e converte l'aggiuntivo, 57-73 e i 12 punti in cinque minuti della Segafredo sono tutti suoi. La gara non ha più storia, due liberi di Adams, i suoi primi punti, spezzano la striscia di Vince e Josh (autore nel finale anche di un paio di pregevoli assist) segna anche l'ultimo canestro bianconero con una tripla, finisce 75-88. Per Bologna 25 su 38 da due punti, pari al 66%, una percentuale calata nel finale dopo essere stata a lungo oltre il 70%, con punte anche del 75%; nove triple realizzate su trentatré, a due sole dal record societario di tiri da tre tentati, primato che per tre quarti di gara la Virtus ha "cercato" di battere viaggiando alla media di una tripla al minuto. Migliore in campo Hunter, 28 punti, 12 su 16 dal campo (12 dei primi 13 tiri da sotto a bersaglio), 4 su 5 ai liberi, 9 rimbalzi, 4 recuperi, 2 assist e 37 di valutazione. Diciassette i punti di Belinelli. Dal 2017 la Virtus non batteva la Vanoli in campionato, dal 2013 non vinceva a Cremona.

Trasferta di coppa a Podgorica contro il Buducnost. Segna subito Ricci, ma per sette minuti i vantaggi si alternano e nessuna delle due squadre prende più di due punti di vantaggio, fino a quando Zugic firma il 20-17. Ivanovic per la prima volta mette più di un possesso tra le due squadre, 25-21, a 39 secondi dallo scadere del primo quarto, poi segna Belinelli e al 10' il punteggio è 25-23. Un 4-0 dei padroni di casa apre il secondo quarto, 29-23. Un'azione da tre punti di Adams e un canestro di Tessitori riportano vicino la Segafredo, 29-28, ma il punteggio è ad elastico, ma con le V nere sempre sotto. In questa fase Belinelli prende un fallo tecnico e poco dopo è costretto a uscire, causa infortunio. Sul 38-37 un antisportivo a Tessitori viene pagato con due liberi e una tripla, tutto ad opera di Ivanovic e Buducnost di nuovo al massimo vantaggio 43-37. Markovic e Teodosic con le triple impattano, 43-43. Segna Cobbs, ma Weems prima pareggia, poi sorpassa da tre, 45-48. Markovic allunga con due liberi, sempre dalla lunetta gli risponde Ivanovic e Teodosic (16 per lui) chiude i primi venti minuti da lontano, 47-53, massimo vantaggio Virtus. Cobbs apre le marcature del terzo periodo, ma Alibegovic da tre e Markovic portano la Virtus a più nove, 49-58. Gamble segna il canestro del più undici, 51-62, ma la squadra locale si riavvicina con cinque punti consecutivi, 56-62. Due canestri in sequenza di Teodosic e Ricci portano la Segafredo al massimo vantaggio, più 12, 61-73. Hunter lo incrementa, 63-77, ma Ivanovic riduce allo scadere del terzo quarto dalla lunetta, 65-77. La tripla di Weems apre l'ultimo quarto, 65-80. Tripla di Abass con grande esultanza di Djordjevic, 71-85, ma poi la Virtus subisce cinque punti, 76-85. Il ventiduesimo punto di Milos fa ripartire Bologna, 76-87. Abass dalla lunetta, Teodosic con i liberi e un canestro e Alibegovic tengono le V nere a più undici, 84-95, rispondendo sempre ai canestri del Buducnost. Poi Weems, su assist di Markovic, allunga, 84-97. Finisce 89-99. Teodosic chiude con 26 punti, 7 su 9 da due, 3 su 8 da tre, 3 su 3 in lunetta, 4 rimbalzi e 4 assist. Weems 14 punti con 4 su 6 da due e 2 su 3 nelle triple, per Gamble 10 punti, Markovic 7 punti, 7 rimbalzi e 13 assist. Tutti hanno comunque dato il loro importante contributo. La Virtus vince la nona gara consecutiva in trasferta in Europa (due nella stagione scorsa e le sette di quest'anno) superando le otto consecutive che vinse la squadra bianconera nell'Eurolega 2000/01. Con questa vittoria la Virtus si trova con lo stesso identico record con cui ha concluso l'annata scorsa. 2019/20: 18-2 in campionato, 12-4 in Eurocup, 1-1 nella Coppa Intercontinentale e 0-1 in Coppa Italia. 2020/21: 6-2 in Supercoppa, 11-6 in campionato e 14-0 in Eurocup.

 


 

FINAL EIGHT 2021: I NUMERI VIRTUS IN COPPA ITALIA

di Ezio Liporesi - basketcity.net - 09/02/2021


 

La Virtus si appresta a giocare la Final Eight di Coppa Italia in cui vanta otto trionfi: 1974, 1984, 1989, 1990, 1997, 1999, 2001 e 2002. Le V nere hanno vinto otto delle prime dieci finali disputate, per poi perderne quattro consecutive tra il 2007 e il 2010. Binelli ne ha vinte cinque, Abbio quattro, Brunamonti tre da giocatore, una da allenatore e tre da dirigente Con tre successi sul campo anche Frosini, Bonamico e Rigaudeau, il più titolato tra gli stranieri e match winner in due occasioni segnando il canestro decisivo sia nel 1999, sia nel 2002. Brunamonti guida anche la classifica dei punti segnati, con 804, davanti a Gus 690 e Danilovic 590, il quale però non ha mai vinto il trofeo: nel 1999, quando era in forza alle V nere non disputò alcuna gara della manifestazione e perse contro Treviso le due finali del 1993, quando non bastarono i suoi 27 punti a evitare il più due Benetton, e del 2000. Seguono poi Coldebella, Richardson, Villalta e Fultz. Kociss detiene anche il maggior punteggio individuale con 45 punti, rifilati alla Partenope Napoli negli ottavi di finale nel 1972/73, in una gara giocata a Pescara e vinta dai bolognesi 92-90 dopo un supplementare; 36 ne fece Richardson nell'edizione 1990/91, non sufficienti a evitare un meno ventidue casalingo contro Verona e l'eliminazione nei quarti di finale; poi i 35 di Bonamico il 25 ottobre 1984 contro la Mulat Napoli in un 110-86, che ribaltò il meno quindici dell'andata. La migliore prestazione individuale in una finale, per punti realizzati, fu quella di Brunamonti, 29 nel 1990 contro il Messaggero Roma, davanti ai 28 che misero a segno Fultz nel 1974 contro la Snaidero Udine e Ginobili nel 2002 contro il Montepaschi Siena. Imbattibili, vista la formula attuale, i record societari di squadra: le sette vittorie iniziali, stabilito nel 1983-84, quando la Granarolo Felsinea vinse il trofeo con dieci successi in undici gare; le tredici consecutive, ultime sei della Coppa Italia del 1973/74, trofeo vinto dai bianconeri prima di una lunga interruzione della manifestazione che riprese proprio nel 1983/84 con le sette vittorie già menzionate. Da segnalare anche una sconfitta per rinuncia: nel giugno 1968, prima edizione della Coppa nazionale, la Virtus non si presentò a Roseto per gli ottavi di finale. La prima gara di coppa Italia fu quindi nell'edizione successiva, nel novembre 1968, quando nei sedicesimi di finale vinsero un derby, battendo ed eliminando il Gira per 51 a 50.

MAGICA VIRTUS

Gli uomini danno spettacolo contro Reggio Emilia, le donne aspettano impazienti il rientro

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 12/02/2021

 

In trasferta a Casalecchio, contro Reggio Emilia, apre le marcature Teodosic su assist di Ricci, poi schiaccia Gamble su invito di Weems, 0-4; l'azione si ripete anche per il 3-7. Dopo due assist Kyle segna quattro punti, due su liberi (assist Markovic), poi canestro su servizio di Gamble, che poi segna su assist di Milos (già sei i servizi vincenti delle V nere), 3-13 e timeout Reggio. Tessitori e Teodosic (palleggio dietro la schiena, poi palla fatta passare dietro la schiena di Candi e canestro) segnano quattro punti consecutivi per il 10-21. Milos segna poi serve l'assist per Hunter che ne ricava un paniere e l'aggiuntivo, 13-26. Reggio, in chiusura di quarto, piazza un parziale di 2-7 con anche la tripla di Koponen allo scadere, 20-28 al 10', con solo una tripla tentata dai bolognesi, non andata a bersaglio. Di Alibegovic il primo canestro del secondo quarto, poi Abass segna un libero su due e un canestro, 20-33. L'ex capitano della Virtus, Baldi Rossi, risponde da tre, ma lo fa anche Hunter su assist di Markovic in uscita dal timeout chiesto da Djordjevic, prima tripla a segno per Bologna dopo i due errori di Adams, poi segna Ricci, 23-38. Due triple di Taylor e Candi riducono immediatamente il divario, 29-38, 7 su 12 dei reggiani dall'arco e nuova sospensione chiesta dall'allenatore delle V nere. L'uscita dal timeout non frena l'inerzia della Reggiana che segna altri sei punti, 35-38 e parziale di 12-0. Teodosic e Adams fanno ripartire Bologna, 35-42 e il divario non cambia all'intervallo, 37-44. Ricci da tre, Gamble e Weems segnano i primi canestri dopo l'intervallo, uno 0-7 che raddoppia la differenza nel punteggio, 37-51, poi c'è la tripla di Koponen. Ancora due canestri di Gamble, 42-55, poi la tripla di Baldi Rossi e Kyzlink riportano la squadra di casa sotto la doppia cifra di svantaggio, 47-55. Dal 49-57 la Segafredo piazza uno 0-10 con sei punti di Hunter e quattro di Abass, 49-67. Baldi Rossi sblocca la Unahotels, ma Hunter risponde da tre punti e il terzo quarto termina 51-70. Hunter fa toccare alla Virtus il più venti con un tiro libero, 51-71, Ricci il più ventuno, 54-75. Una schiacciata di Adams e una tripla di Weems tengono la Virtus a più venti, 62-82. Dall'arco Adams firma il più 23, 62-85, poi i liberi di Tessitori, il canestro di Alibegovic, un altro 0-10 ed è 62-89, risultato finale. Venti punti di Hunter con 5 su 6 da due, 2 su 3 da tre e 4 su 5 ai liberi più 10 rimbalzi e 14 di Gamble con 7 su 7 e 6 rimbalzi dimostrano il dominio dei lunghi bolognesi. Undici punti di Weems e di Teodosic (con un paio di magie) che ha anche sette assist, mentre Markovic ne ha confezionati nove con anche alcuni lanci millimetrici. Più 28 di plus minus per Adams. Si ferma il campionato ed è tempo di Final Eight di Coppa Italia. Mentre leggete si è già disputata Virtus-Reyer, non solo una classica del campionato italiano, ma anche rivincita del quarto di finale nella stessa competizione l'anno scorso, quando i veneziani batterono la Virtus 82-81 allo scadere, dopo un supplementare. La femminile, dopo la sosta forzata causa covid con conseguente rinvio della trasferta contro San Martino di Lupari, dovrebbe riprendere il campionato lunedì 15 febbraio alla Segafredo Arena contro Schio. Tra le bolognesi c'è voglia di tornare a giocare e di riprendere con entusiasmo lo splendido ruolino di marcia che fin qui ha portato 14 vittorie in 17 gare, lo stesso curriculum di Ragusa; sopra solo Schio con un record di 15-2 e l'imbattuta Venezia.

 

 


 

SEGAFREDO AMARO

Fuori subito in Coppa Italia gli uomini, sconfitte in casa le ragazze
di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 19/02/2021

 

Final Eight di Coppa Italia e c'è subito Venezia nei quarti, rivincita della stagione precedente quando la Virtus perse di uno sulla sirena del primo supplementare. Senza Pajola e Belinelli parte male la Segafredo, 0-5, poi segna Gamble, ma i lagunari allungano, 2-9, poi 6-15. Un 5-0, tripla di Teodosic e due liberi di Hunter, riavvicina Bologna, 13-17. La Reyer si riporta a più sette, il primo quarto termina 16-23. In apertura di secondo periodo il divario torna di nove punti, 16-25. Con Markovic e Weems i bolognesi ricuciono, 20-25, ma solo per un attimo, 20-29. Le triple di Markovic e Bramos non cambiano il divario, Con un 5-0 la squadra di Djordjevic arriva a meno 4, 28-32, ma viene ricacciata indietro dalla tripla di Tonut, 28-35. Weems e una schiacciata di Hunter su assist di Abass e Bologna è a meno tre, 32-35. La Virtus spreca occasioni per avvicinarsi e agganciarsi e il divario oscilla tra i tre e i cinque punti fino al 20': l'ultimo canestro è di Hunter, 38-41. Bramos da tre apre il terzo quarto, gli risponde allo stesso modo Ricci, 41-44, poi Venezia piazza un 2-9 e va al massimo vantaggio, 43-53. La tripla di Markovic accorcia le distanze, ma Bramos vanifica, 46-56. Un tecnico a Tonut porta un libero di Milos e la tripla di Adams, 50-56. Tripla di Clark, ma ancora Adams e tripla di Weems su assist di Adams, 55-59 e timeout Venezia. Due liberi di Hunter, 57-59, Mazzola fa un canestro, Clark mette un libero e Venezia allunga, 57-62. Segna Teodosic. Abass dà l'assist per Adams, 61-62, ma Daye mette la tripla sulla sirena, 61-65. L'ultimo quarto inizia con sette punti veneti e il parziale diventa 0-10, 61-72. Tripla di Teodosic a cui però risponde Mazzola, 64-75. Segna Milos, ma poi fa fallo e prende, la Reyer scappa 66-79. Prende tecnico anche Markovic, 71-85. Ricci e Weems mettono due triple, 77-85, timeout Venezia, poi Weems fallisce la tripla del meno cinque, ma la mette Teodosic a 1'37", Tonut sbaglia da tre ma Watt a rimbalzo offensivo castiga, 80-87. Finisce 82-89, vince la Reyer che ha sempre comandato.

Dopo la gara rinviata per i casi di covid che hanno colpito la Virtus femminile, la squadra bolognese riprende il suo campionato contro Schio alla Segafredo Arena. L'assenza di D'Alie, la lunga sosta, l'avversario di tutto rispetto, quella Schio che a domicilio le Virtus aveva sempre tenuto sotto per poi perdere al supplementare (unica sconfitta delle V nere nelle prime dieci gare di campionato), ma che rappresenta sempre una squadra ostica da affrontare, sono tutti fattori che combinati hanno determinato una gara senza storia, dominata dalla squadra ospite. Subito sotto 0-8, la Segafredo reagisce con due liberi di Battisodo e un canestro di Williams, ma Schio riparte, 4-14. Sotto 9-21 al 10', le ragazze di coach Serventi hanno tentato di rientrare nel secondo parziale, arrivando anche a meno sei, ma proprio nel finale della prima metà gara le ospiti allungavano nuovamente fino al 24-36 dell'intervallo lungo, con 15 punti per parte in questo parziale. Nel terzo periodo la squadra bianconera è crollata, 37-61 al 30'. Accademico l'ultimo quarto, vinto dalle bolognesi 17-12, ma vittoria netta di Schio 54-73. Per Begic 12 punti e 11 rimbalzi, 10 punti per Battisodo e Williams, 7 punti e 9 rimbalzi per Bishop, 7 punti e 7 rimbalzi per Barberis. Prima sconfitta interna per Bologna.


 

CON IL VENTO IN POPPA E SOGNI DI COPPA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 05/03/2021

 

Contro Campobasso brutta partenza, 0-4, poi una tripla di Barberis mette in moto la Segafredo, Bishop sorpassa, poi Williams, due triple di Battisodo, ancora Barberis, un libero di Begic e due di capitan Tassinari, per un parziale di 18 a 0. La progressione bolognese continua e il primo quarto si chiude con altri due personali di Elisabetta, 25-8. Bologna non si arresta e attacca il secondo quarto con un 8 a 2, per un più 23 significativo, 33 a 10. Con un piccolo parziale di 2 a 6 le molisane tornano a un distacco sotto i venti punti, ma Battisodo mette a bersaglio la sua terza tripla, 38-16. Con un libero Barberis è la prima ad andare in doppia cifra, 39-18, subito seguita da una Battisodo infallibile dall'arco con la sua quarta tripla a bersaglio, 42-20. Finale favorevole alla squadra ospite con un 2 a 8 che porta le giocatrici al riposo sul 44-28. Dopo le due B&B arrivate quest'anno alla Virtus, la terza realizzatrice bianconera all'intervallo è BB7 con... 7 punti. Il terzo quarto inizia con una tripla di Tava e un gioco da tre punti di Tassinari, 50-28, ma Campobasso reagisce con otto punti consecutivi, 50-36. A far ripartire la Segafredo ci pensa una tripla di D'Alie. Il distacco si stabilizza fino a quando un parziale di 6-0, frutto di due triple di Tassinari riportano le V nere a più ventidue, 63-41. Come nel periodo precedente il finale di quarto è a favore della squadra che viaggia, un 2-7 che porta il punteggio sul 65-48 al 30'. Questa volta l'inerzia per La Molisana Magnolia continua all'inizio degli ultimi dieci minuti con altri quattro punti, 65-52. Williams fa respirare Bologna con due punti importanti, 67-52; poi fa lo stesso Barberis, mantenendo le avversarie a distanza di sicurezza, 69-54. Indomite le molisane con cinque punti consecutivi arrivano a meno dieci, 69-59. Importante canestro di Begic, ma Bonasia con una tripla riporta dopo tanto tempo le compagne sotto la doppia cifra di distacco, 71-62. Battisodo in sospensione mette due punti importanti, 73-62 e Barberis da tre firma un più 14 che a meno di tre minuti dalla fine è rassicurante. Williams allunga, 78-62 e la gara si chiude 80-68 con 16 punti di Williams e Tassinari, 15 di Barberis e 14 di Battisodo (superata quota 2000 in serie A); 9 punti e 12 rimbalzi per Begic. Dopo due sconfitte torna il sorriso in casa Segafredo, che con questa vittoria è matematicamente qualificata per i playoff. Infortunio per Bishop in campo solo otto minuti. Ora la Coppa Italia.

Contro Varese Virtus maschile al completo (Pajola non entrerà) con Belinelli in quintetto, ma senza Djordjevic in panchina vittima di un problema di salute in giornata. Minuto di raccoglimento per la scomparsa di Gianni Corsolini, un bolognese che, partito dalla Virtus, ha fatto la storia della pallacanestro italiana, Anche in questa gara brutta la partenza, 0-6. Weems da tre fa partire anche il punteggio bianconero, 3-6, poi si ripete per il 6-8. Gamble firma il meno due, 8-10, ma i lombardi scappano nuovamente, 9-15. Una tripla di Markovic, poi arriva il primo canestro da due, è di Alibegovic, 14-15. Ferrero dall'arco ferma la piccola inerzia bolognese, 14-18. Dopo altri due punti di Amar a punire dall'arco è Beane, 16-21. Ispirato Alibegovic segna da tre (gli ultimi sette della Virtus sono suoi), 19-21, che è anche il punteggio di fine primo quarto perché intanto è entrato Teodosic ma fallisce la tripla del sorpasso, poi il tiro del pareggio. Un gioco da tre punti di Adams in apertura di secondo periodo porta finalmente avanti Bologna 22-21. Due liberi di Teodosic, poi quattro punti di Adams (i primi su schiacciata), 28-21 con parziale di 12-0 e timeout Bulleri. Strautins da tre, ma Ricci fa lo stesso, 31-24. Adams da tre segna il 35-26. Varese accorcia 35-29 ma, dopo il timeout chiamato dalla panchina bolognese, Tessitori e una schiacciata di Hunter fissano sul 39-29 il punteggio dei primi venti minuti. Il terzo quarto inizia con un 12-4, sette punti di Belinelli e cinque di Weems, 51-34. Gamble segna il 57-39, Belinelli il più venti, 61-41, e timeout Varese. Stesso distacco anche sul canestro da oltre l'arco di Adams, 68-48 che sancisce la fine del terzo quarto con tredici punti di Beli in dieci minuti. L'Openjobmetis inizia con quattro punti l'ultimo periodo, 68-52, poi si avvicina ulteriormente sul 74-60, ma Alibegovic con il canestro del suo undicesimo punto e una tripla di Adams (giunto a quota diciotto sull'assist di Milos) costringono Bulleri al timeout sul 79-60. Gara senza più storia, se non un recupero finale di Varese, 85-76, con 21 punti di Adams, in 22′ con 4/5 da 2, 4/7 da 3 e 22 di valutazione. Già detto dei 13 punti Belinelli tutti nel terzo quarto, Weems 14 in 21′, Alibegovic 11 in 16′ con 14 di valutazione. Per Markovic 9 assist.

A Lubiana riprende il cammino della Virtus anche in coppa dopo un mese di sosta. Jones canestro e aggiuntivo, 3-0, ma Weems pareggia da tre. Segna Muric per il 5-3, poi parziale di 0-7 con Gamble e cinque punti di Weems, già a quota otto, 5-10. Una tripla di Ricci dà il più sei, 7-13, Alibegovic lo ribadisce, 9-15, poi i padroni di casa limano piano, piano il divario fino al 22-23 di fine periodo. Il secondo quarto si apre con una tripla di Muric, 22-23. Il secondo quarto si apre nel segno di Hunter: canestro più aggiuntivo, palla rubata e altri due punti. Belinelli mette la tripla, segnano Ricci e Tessitori, 0-12 di parziale e 22-35. Weems firma il più 14, 23-37 poi la Virtus si blocca e subisce un 17-2, 40-39 all'intervallo lungo. Jones apre il terzo quarto con un canestro da oltre l'arco, 43-39, poi dopo lungo tempo torna a segnare la Virtus, Teodosic da tre, 43-42. Gamble con un libero su due pareggia. Segna Perry, poi la Segafredo con un 1-5, chiuso da una tripla di Ricci torna avanti, 46-48. Blazic segna cinque punti consecutivi, 51-48. Due liberi di Belinelli e un canestro di Weems riportano sopra Bologna, 53-54, ma arrivano cinque punti di Rupnik e due di Hodzic, 60-54. Il terzo quarto termina 62-56. Abass segna da tre a inizio ultimo periodo, ma Lubiana allunga, 66-59. Una tripla di Belinelli prova ad avviare la rimonta, 68-64, ma Jones da tre e Brown frenano il tentativo, 73-64. Tripla di Alibegovic e canestro di Belinelli, 73-69 e timeout per la squadra di casa. Rupnik, poi Pajola, al rientro sul parquet in questa serata, con un gioco da tre punti, 75-72. Due Triple di Rupnik contro una di Teodosic, 81-75, poi ne mette una pesantissima Blazic, 84-75 e timeout Djordjevic. Hunter e due liberi di Teodosic, 84-79. Una tripla di Belinelli e quattro liberi di Teodosic (palla rubata, antisportivo e un altro fallo subiti in cinque secondi), 86-86, parziale di 2-11. Perry canestro e aggiuntivo, 89-86. Teodosic dalla lunetta, 89-88. Blazic segna due liberi, Milos fallisce la tripla, rimbalzo Hunter, assist di Teodosic a Beli che pareggia da tre, 91-91. Supplementare. Weems e Markovic, entrambi da tre, 91-97. Un'altra tripla di Weems (ventesimo punto) su assist di Teodosic (l'undicesimo) per il 95-101. Hunter fa il più otto e Weems il più dieci, 95-105. Finisce 98-108 con l'ultima tripla di Weems, il suo venticinquesimo punto (5 su 6 da due e 5 su 8 da tre). Belinelli 16 punti, 1 su 2 da due, 4 su 7 da tre e 2 su 2 ai liberi e il canestro che ha portato le squadre al supplementare; Teodosic 14 punti e 12 assist; Hunter 14 punti, 5 su 5 e 4 su 5 in lunetta con anche 10 rimbalzi. 14-33 negli ultimi sette minuti e mezzo di gara. Quindicesima vittoria in Eurocup, ventunesima vittoria in trasferta stagionale, venticinquesima contando anche le ultime della stagione scorsa, decima consecutiva in trasferte europee contando anche il 2019/20.

 

 


 

La Virtus Segafredo dopo l'arrivo di Belinelli

St. Markovic, Teodosic, Pajola, Abass, Weems, Hunter, Gamble, Tessitori, Alibegovic, Belinelli, Ricci, S. Nikolic, Adams, Deri

ORGOGLIO VIRTUS

La squadra maschile batte in volata Venezia, poi conclude ancora imbattuta e con il record il secondo girone di Eurocup. La femminile esce in semifinale dalla Coppa Italia a testa altissima poi perde il recupero al...fotofinish

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi -12/03/2021

 

Contro Venezia in campionato è un po' la rivincita della recente sfida in Coppa Italia. Markovic, Belinelli, Weems, Ricci e Tessitori nei primi cinque. Weems e Tessitori (assist di Markovic) danno subito il 4-0. Schiaccia Watt, poi Belinelli segna i tre liberi per il fallo subito sulla tripla scoccata grazie a un altro assist di Stefan, 7-2. Orribile parziale di 0-11 e Venezia sopra 7 a 13, con già sei palle perse dalle V nere. Nessun timeout ma la Segafredo riparte con Tessitori su assist di Weems, che poi va segnare due liberi dopo il passaggio vincente di Teodosic, che poi prima pareggia, poi sorpassa con gioco da tre punti 16-13, parziale di 9-0 (con il timeout Venezia prima del tiro libero). E così si chiude il primo quarto. Pajola entrato sul 9-13 ha dato consistenza alla difesa. Alessandro, sostituito da Markovic per l'ultima azione difensiva, riprende il suo posto a inizio secondo periodo, ma Venezia piazza subito uno 0-5 e timeout Bologna. Il parziale continua con un tecnico alla panchina e una tripla di De Nicolao, 0-9 e punteggio di 16-22. Schiacciata e aggiuntivo di Abass, poi Teodosic, 21-22. Il parziale di 5-0 viene immediatamente restituito, 21-27. Segna Gamble, poi dopo 15 minuti di gioco entra Hunter. Sull'assist di Milos Abass mette un solo libero e Venezia allunga, 24-33. Dopo 17 minuti entra Adams. Due liberi di Belinelli che poi fornisce a Ricci l'assist per la tripla (la prima della Virtus), 29-33, ma Venezia controlla e chiude avanti 33-40 il primo quarto. Tredici le palle perse dai bianconeri. La ripresa (con Hunter che dei primi venti minuti ne ha giocati due e mezzo) si apre con due assist di Teodosic per le triple di Weems e Markovic, 39-40 (per Milos anche il rimbalzo sull'errore di Tonut), timeout Venezia dopo neanche un minuto. Gamble sorpassa, 41-40, parziale 8-0. Sette punti di Tonut e i veneti riprendono l'inerzia, 41-47. Assist di Gamble per la tripla di Teodosic che ferma un digiuno bianconero di tre minuti, 44-47, ma Tonut è scatenato e risponde, 44-50. Suoi i dieci punti della Reyer nel terzo quarto. De Nicolao con due liberi allunga, 44-52 e timeout Djordjevic. Due liberi Tessitori, ma ancora Tonut, 46-54. Beli su assist di Milos, che poi mette due liberi, 50-54. Tecnico a Teodosic e segna ancora Tonut. Un libero di Tessitori, due di Belinelli (assist Ricci), poi la tripla di Milos ed è sorpasso. Chapell, però, porta Venezia sopra di uno al 30', 57-56. Fotu allunga in apertura di ultimo quarto, Belinelli converte il tecnico alla panchina veneziana, poi segna Tonut, 57-61. Weems da due, poi da tre e Bologna è di nuovo avanti, 62-61, Watt sorpassa, Tessitori schiaccia su grande assist di Belinelli che poi segna in proprio, e ancora Tex (che però sbaglia il libero aggiuntivo), 68-63, parziale di 11-2. La Segafredo si ferma tre minuti e Venezia è lì, 68-67 sul canestro di Tonut. Markovic mette un solo libero e Watt pareggia. Segna Milos, che però poi sbaglia la tripla per allungare e Tonut sorpassa con un 2+1 (22 punti, 20 nella ripresa per lui sui 32 della Reyer), 71-72. Milos fallisce anche due liberi e, sul rimbalzo offensivo di Weems, anche la tripla. La perde Tonut, migliore dei suoi, e Belinelli segna i liberi del sorpasso. Stone sbaglia da tre e Beli sull'antisportivo ne segna altri due, poi ancora sul fallo subito, 6 su 6 e 77-72 il finale. Belinelli 19 punti, con 15 su 16 ai liberi e anche 6 rimbalzi; Teodosic 17 punti e 9 assist, fino a due minuti e mezzo dalla fine aveva 5 su 5 da due, 2 su 2 da tre, 1 su 1 in lunetta, poi ha fallito due liberi e due tiri dall'arco; positivo come sempre Weems con 12 punti e 5 rimbalzi; ottimo Tessitori con 11 punti e 7 rimbalzi. Venezia, priva di Bramos e con Daye non entrato esce sconfitta. Bologna vince nonostante le 23 palle perse. Arbitri un po' in confusione, con decisioni prese poi ritrattate e varie indecisioni.

In Coppa Italia femminile le V nere passano il turno dei quarti di finale perché il covid ha colpito una giocatrice del Geas. E allora semifinale contro Schio: Williams e Battisodo ed è subito 4-0, ma Famila Wuber pareggia. Bishop allunga dalla lunetta, 6-4, ma è l'ultimo vantaggio Bologna del primo periodo. Schio allunga fino 8-13 e chiude il primo quarto 11-14. Nel secondo quarto Battisodo con una tripla porta le Segafredo a meno uno 14-15 e sempre dall'arco Begic pareggia, 17-17, Battisodo sorpassa, 19-17, ma poi c'è uno 0-9 Schio che vola 19-26. Bishop fa ripartire le V nere con un canestro da due e uno da tre, 24-26 e Tassinari dall'arco sorpassa, 27-26, parziale di 8-0. Sottana da tre risponde subito con due triple, 27-32. Altri due canestri per parte e si chiudono i primi venti minuti, 31-36. Capitan Tassinari apre il terzo quarto con il quale si procede ancora con la Virtus che mantiene il divario entro i cinque punti, fino al 37-39 di Battisodo, poi otto punti di Schio aprono il divario, 37-47. Un 8-0 tutto di D'Alie riporta sotto Bologna, 47-49, ma gli ultimi 21 secondi sono sanguinosi, Harmon segna da due, poi sulla persa di D'Alie mette la tripla, 47-54. Schio apre l'ultimo quarto con due canestri, 47-58. Barberis da tre riporta le V nere a meno otto, 52-60, ma le venete allungano, 52-64 e timeout Serventi. Harmon con un libero allarga ancora la forbice, poi Battisodo da tre per due volte riporta Bologna a meno dieci, 55-65 e 59-69. Valeria, generosissima, segna anche i due liberi del meno otto, 61-69. Poi la Segafredo torna a meno dodici, 61-73, Williams e Tassinari reagiscono con le triple, 67-73, poi Elisabetta subisce il fallo in attacco di Gruda e Brooque segna ancora, 69-73 che è anche il punteggio finale, perché Williams a sette secondi sbaglia la tripla del meno uno. In finale va Schio. Battisodo la migliore di Bologna, 17 punti, 3 su 5 da due, 3 su 6 da tre e 2 su 2 in lunetta. In doppia cifra anche D'Alie, 9 punti e 9 rimbalzi per Bishop, 9 punti anche per Williams e Tassinari. Molto brave le giocatrici della Segafredo a stare sempre in partita.

In Eurocup, contro Bourg en Bresse inizia bene Markovic, assist per Gamble (2-0) e tripla del 5-2, ma fino al 5-5 c'è equilibrio, poi parziale di 10-0 per le V nere per il 15-5. Dopo la tripla di Pelos un altro 10-0 bianconero chiuso dalla tripla di Adams, un 20-3 che proietta la Virtus a più diciassette, 25-8. I francesi ripartono con due canestri a fine quarto, 25-12. Cinque punti di Alibegovic in apertura di secondo quarto, da due su assist di Adams, da tre su quello di Pajola, 30-12. Teodosic firma il 32-14, la squadra ospite con due triple costruisce un 2-6, ma Adams replica dall'arco, 37-20. Dopo il 39-22 di Alibegovic le V nere subiscono uno 0-7, 39-29. Quattro punti di Belinelli e cinque di Gamble (già a quota 11) costruiscono un 9-0, 48-29 e si va al riposo. Nel terzo quarto Belinelli firma il più 24, 55-31, poi il più 25, 58-33, ma qui la Virtus spegne la luce e subisce un 4-18 segnando in più di sei minuti solo una tripla di Markovic e un libero di Abass, 62-51. Con il canestro pesante di Vucevic il parziale si allunga a 4-21 e le V nere conservano solo otto punti di vantaggio, 62-54. Il canestro con cui Abass arriva a dieci punti personali fa ripartire Bologna, 64-54, Weems firma la tripla del 69-54, Adams quella del 74-56, Gamble il 78-56, parziale di 16-2. Punteggio finale fissato dalla tripla di Adams, 83-62. In doppia cifra giocatori spesso criticati ultimamente per il loro rendimento: 15 punti di Gamble, 6 su 8 da due, 3 su 4 ai liberi e 5 rimbalzi, maggiore bottino della sua squadra sia per punti che per palloni recuperati sotto i tabelloni; 12 punti per Adams (4 su 6 da tre), Abass (4 su 7 dal campo e 3 su 5 in lunetta) e Alibegovic (5 su 8). Per Pajola 5 assist. La Virtus conclude imbattuta anche il secondo girone arrivando a 16 vittorie in Eurocup 2020/21. Contando anche l'ultimo successo della precedente stagione le vittorie consecutive europee sono 17, record societario. I dodici giocatori della Segafredo hanno giocato almeno dodici minuti: si va dai dodici esatti di Alibegovic ai poco più di venticinque di Abass.

Nel recupero a San Martino di Lupari, la Virtus femminile parte bene, va avanti 11-18, ma al 10' conserva solo un punto di vantaggio, 21-22. Nel secondo parziale la squadra di casa prende sei punti di vantaggio un paio di volte, ma nel finale le V nere recuperano e chiudono la prima metà gara in parità, 37-37. Nel terzo quarto San Martino di Lupari prende più volte sette lunghezze di margine, la Virtus recupera fino al 49-48 ma una tripla di Tonello fa chiudere il terzo quarto sul 52-48. Di nuovo le squadra locale un paio di volte a più sette nell'ultimo periodo, Bologna arriva a meno tre sul 61-58, ma ripiomba a meno sei, 65-59. Una tripla di Tassinari e un canestro di Begic su assist di Battisodo costringono al timeout le avversarie, 65-64. Battisodo ruba palla ma fallisce il canestro del sorpasso. Sulciute mette due liberi e Bishop segna forse pestando la linea, almeno così dice l'arbitro che assegna solo due punti, 67-66. Per Bishop 18 punti, 17 Williams, 9 Begic e Tassinari.

 

 


 

25 e 46 SULLA RUOTA VIRTUS

Si ferma a 25 la striscia vincente della Virtus maschile in trasferta. Ottimo 46% nelle triple per la femminile a Battipaglia

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 19/03/2021

 

A Brindisi il primo canestro è di Ricci, che segna anche la tripla del 5-7 dopo il primo vantaggio dei pugliesi. Due canestri di Tessitori tengono avanti la Virtus fino al 9-11, poi, grazie anche a un incomprensibile antisportivo a Tessitori, la squadra di casa piazza un 7-0, 16-11. Sul 18-13 primo timeout, lo chiama Djordjevic. Quattro punti di Abass riportano sotto Bologna, 18-17; ci sarebbe anche la possibilità del sorpasso ma Teodosic perde palla e Thompson punisce da tre, 21-17. Una schiacciata di Gamble, su assist di Alibegovic, poi un gioco da quattro punti di Milos portano sopra la Segafredo, 21-23. Bell da tre chiude il primo quarto, 24-23. Un libero su due di Gamble e il canestro pesante di Abass su assist di Pajola, fanno partire bene la Virtus nel secondo periodo, 24-27, ma Udom da tre pareggia e Willis dalla lunetta sorpassa, 29-27. Abass con i liberi arriva a nove punti senza errori (1 su 1 da due e da tre e 4 centri in lunetta) e Hunter ribalta nuovamente il vantaggio, poi allunga con la schiacciata sfruttando la stoppata e l'assist no look di Teodosic, 29-33 e timeout Vitucci. Brindisi risponde con un 6-0, 35-33. Assist di Markovic per Weems che segna da tre e riporta sopra le V nere ma Bostic replica, 38-36, timeout Bologna dopo l'ennesimo cambio al comando della gara. Dopo cinque errori al tiro segna Belinelli e sono tre punti su assist di Markovic, poi Beli mette anche due liberi, 38-41. Gamble completa un parziale di 0-7, 38-43. Ricci segna il canestro del 39-45, sfruttando l'assist di Gamble. I padroni di casa segnano due panieri consecutivi, ma Beli da tre chiude la prima metà gara, 43-48. Detto di Abass anche Ricci, 7 punti chiude i primi venti minuti senza errori, 2 su 2 da due 1 su 1 da tre. Belinelli si è riscattato nel finale dopo un brutto inizio, segnando 8 degli ultimi 12 punti bianconeri. Dopo un minuto di errori il terzo quarto si apre con un libero di Gaspardo cui fa seguito la tripla di Perkins, 47-48. Dopo quasi due minuti dall'inizio della seconda parte di partita segna anche la Virtus con Weems, ma Thompson pareggia da tre, 50-50. Segna Ricci, 50-52, ma Bostic con due triple lancia Brindisi, 56-52, parziale di 13-4. Gamble riporta tre volte a meno due Bologna, l'ultima sul 60-58. Assist di Teodosic per Pajola, 60-60. Pajola rende il favore a Milos che realizza da tre e la Segafredo torna avanti, 61-63, ma al riposo si va in parità, 63-63. Cinque punti di Visconti aprono l'ultimo quarto, 68-63, poi un libero di Udom e, dopo due minuti, finalmente un canestro bianconero con Teodosic, poi Pajola accorcia ancora, 69-67, ma Perkins allunga, 71-67. A segno Gamble con un canestro e due liberi, 71-71. Brindisi va due volte in lunetta ma segna solo la metà dei tentativi, 73-71, mentre Beli fallisce due triple. Bostic infila due liberi, Markovic uno solo e Thompson anche, 76-72. Perkins mette un canestro che fa male, 78-72 e timeout Djordjevic. Schiaccia Gamble, Bostic segna da tre e anche Markovic, 81-77, ma Bostic riporta i suoi a più sei, 83-77. Teodosic prova a riaprirla da tre, 84-82, ma l'intenzionale a Weems e il tecnico a Teodosic la chiudono subito, finisce 91-85. Gamble 18 punti con 7 su 8 e 4 su 6 in lunetta, Teodosic 15. Belinelli a zero nei secondi venti minuti. Dopo 14 mesi e 21 vittorie in trasferta nella stagione, 25 contando anche le ultime di quella scorsa, s'interrompe la serie record delle V nere.

A Battipaglia segna Moroni per la squadra di casa, ma la tripla di Begic dà il primo vantaggio alla Segafredo, 2-3. Hersler ribalta subito, la Virtus si porta sul 4-7, ma la gara resta in equilibrio fino al 9-9, poi con un parziale di 6-2 della Bricup si ha il primo vantaggio superiore a un possesso, 15-11. Bologna risponde con un ancora più incisivo 2-8, e torna sopra 17-19 alla fine del primo quarto. Il secondo periodo si apre con una grandinata bianconera di dodici punti, 17-31 con parziale che è diventato di 2-20 (e 0-15). A questo punto il divario si stabilizza. Begic segna il 22-36, ma la squadra campana torna a meno dieci. Begic con quattro canestri che fruttano nove punti consecutivi lancia la Segafredo, 26-45 (gli ultimi 11 punti bianconeri tutti suoi). Tava da tre firma il 26-48 (per Alessandra 3 su 3 da oltre l'arco fin qui). Primi punti di capitan Tassinari per il 26-50, poi Begic (già a quota 16) mette ventisei punti tra le due formazioni concludendo un parziale di 0-16, 26-52, punteggio con il quale si va al riposo, dopo un quarto finito 9-33. Il terzo quarto inizia con il canestro di Williams, 26-54, diciottesimo punto consecutivo delle V nere, poi arriva un canestro della compagine campana, poi anche una tripla, 31-54. Da tre risponde Tassinari, 31-57, poi bb7 si ripete per il 33-60 e Williams allunga ancora, 33-62. Una tripla di Tava fissa il più 30, 37-67. Il terzo parziale termina 46-71. Barberis apre l'ultimo periodo, poi la squadra locale arriva a meno 22, 51-73, ma Bologna riparte e Tava segna da due il nuovo più trenta 54-84 e si ripete con il 56-86. Tartarini segna da due e da tre cinque punti consecutivi, 58-91, poi anche la tripla finale che fissa il risultato definitivo che è anche il massimo vantaggio, 62-96. Begic 23 punti, 9 su 16 da due, 1 su 2 da tre e 2 su 3 in lunetta; Williams 18 punti, 6 su 9 da due, 1 su 1 da tre e 3 su 4 ai liberi; best seller Tava quattordici punti (4 su 6 da tre); Barberis 12 punti; capitan Elisabetta 11 punti con 1 su 2 da due e 3 su 6 da tre; Tartarini 8 (100% al tiro in poco più di un minuto di gioco); poi D'Alie 6 e Battisodo 4. Per le V nere un ottimo 11 su 24 da tre (46%).


 

SEMPREVIRTUS

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 26/03/2021

 

Contro Broni la Segafredo femminile sotto subito 0-2, poi un parziale di 13-0, con sei punti di Williams, quattro di Begic e la tripla di Tassinari, 13-2. La squadra ospite arriva a meno cinque, 19-14, ma Bishop da tre chiude il primo quarto, 22-14. La squadra bolognese parte con nove punti consecutivi completando un 12-0, chiuso da due liberi di Tava, e vola 31-14, Con sei punti di fila Broni torna a meno dieci, 35-25. Il secondo periodo termina 38-27. Il terzo quarto inizia con la tripla di Williams, 41-27. Le lombarde non si arrendono e segnano cinque punti, 41-32. Con un parziale di 16-5, completato da un gioco da tre punti di Begic, la Segafredo chiude il quarto, 57-37. Bologna allunga fino al più 24, 63-39, poi Broni riesce a limare un po' il passivo, 64-46 e la gara si chiude con il canestro di Barberis, 66-46. Le migliori Begic con 18 punti e Williams con 17; per entrambe anche 9 rimbalzi. In doppia cifra anche Barberis con 13 punti.

A Pesaro si parte con la schiacciata di Tessitori, su assist di Ricci, e il canestro di Belinelli, 0-4, ma la squadra di casa la ribalta subito, 5-4. Tessitori sfrutta l'assist di Belinelli, subisce fallo e converte i liberi, ma il vantaggio bolognese è subito vanificato dalla tripla di Tambone. Tessitori serve l'assist a Weems per il pareggio a quota otto. Gamble segna un solo libero e riporta sopra i suoi, poi Markovic ruba palla e Belinelli realizza, 8-11, punteggio che resta invariato per oltre due minuti, fino a un libero di Filipovity, cui risponde un canestro di Gamble, poi due liberi di Pajola chiudono il primo quarto, 9-15. Il primo canestro del secondo periodo, poi due liberi di Abass, una palla recuperata da Ricci che consente il canestro di Hunter, 11-19. Di Hunter anche il canestro del 12-21. Il canestro di Filipovity induce Djordjevic al timeout, all'uscita del quale c'è la tripla di Adams, in campo da poco meno di un minuto, dopo non essere entrato sul campo di Brindisi, 14-24 e timeout Pesaro. Tripla di Tambone, poi canestro di Gamble, 17-26. Segna Cain, Adams subisce fallo sulla tripla, poi c'è anche il tecnico alla panchina: dei quattro liberi Josh mette solo i primi tre, 19-29; poi Cain e Adams continuano il botta e risposta, 21-31. Tre liberi per Belinelli che subisce fallo sul tiro pesante, 23-34. Markovic recupera palla, segna e Repesa chiama un nuovo timeout, 23-36. Cinque punti di Drell, poi su un antisportivo a Tessitori la Virtus non paga dazio, poi lo stesso numero zero segna un libero su due e si va all'intervallo sul 28-37. Il primo canestro della ripresa è di Weems. Kyle poi mette un libero su due, 28-40, ma Filipovity segna da tre, 31-40. Cain porta i padroni di casa a meno sette, ma Markovic e Belinelli allungano, 33-44. Il divario oscilla tra gli otto e gli undici punti finché Filopovity non porta i marchigiani a meno sei, 49.55. Pajola recupera palla, si butta a terra sul pallone e serve Weems per la schiacciata, 49-57 al 30'.  L'ultimo quarto inizia con una tripla di Filopovity, poi segna Pajola, 52-59. La Carpegna Prosciutto piazza un 7-0 e impatta. Due liberi di Abass sbloccano la Segafredo, ma Filipovity pareggia e Tambone con la terza tripla su tre tentativi sorpassa, 61-64. Una tripla di Milos e quattro punti di Gamble (assist di Markovic e Weems) costruiscono lo 0-7 che riporta l'inerzia a Bologna, 64-68. Dopo il canestro di Filloy è Markovic a mettere la tripla, 66-71. Cain accorcia ma Teodosic e Belinelli sono precisi in lunetta, finisce 70-75. Undici punti per Gamble e Belinelli, otto per Teodosic, Adams (in soli sei minuti) e Hunter, sette per Markovic e Weems, sei di Pajola, cinque di Tessitori e quattro di Abass. Non ha segnato Ricci, non è entrato Alibegovic.

Contro Badalona Djordjevic va per la centesima volta in panchina con le V nere. da quando è alla Virtus la squadra bianconera ne ha già giocate 100, ma contro Varese andò in panchina Bjedov, quindi solo ora entra nei club dei "centenari", quinto assoluto dopo Messina, Bucci, Peterson e Tracuzzi. Quintetto con Markovic, Teodosic, Weems, Ricci e Tessitori. La Virtus non segna per 4'45" e i catalani vanno avanti 0-6. Sblocca i bianconeri un libero di Markovic, che poi ruba palla e consente due personali a Gamble, 3-6. L'americano, su assist di Pajola segna poi il primo canestro su azione dei bolognesi, 5-6. Teodosic fa tutto il campo e appoggia il 7-8, Bel canestro di Abass per il 9-11, poi Pajola ruba e va a segnare il pareggio. Assist di Gamble per Alibegovic, 13-13. La terza palla rubata di Pajola gli frutta due liberi, 15-15. Badalona colleziona falli e tecnici e la Virus sta aggrappata con i liberi, 20-20 (i venti punti bianconeri segnati in meno di 5 minuti, poi il quarto termina 20-22. I 12 giocatori di Djordjevic tutti entrati in campo nel primo quarto, l'ultimo è Hunter. Adams pareggia in avvio di secondo quarto ma gli spagnoli allungano, 22-26, poi 23-28. Segna Ricci, Belinelli prende fallo sulla tripla (assist di Hunter) e realizza i liberi del pareggio, 28-28. La tripla di Abass dà il primo vantaggio a Bologna, 31-28 (parziale di 8-0). Lopez Arostegui risponde subito da tre, ma Abass segna da due, 33-31. Gamble ritocca con un libero su due, 34-31, ma qui la Virtus si blocca nuovamente restando quasi tre minuti a secco e subisce un parziale di 0-11, 34-42. Con i liberi la Virtus sta attaccata alla gara: prima Belinelli e Pajola dimezzano il distacco, 38-42, poi Beli prende un altro fallo sul tiro pesante (assist di Pajola), non sbaglia dalla linea e manda le squadre al riposo sul 41-44. 22 liberi su 29 per le V nere (Belinelli 11 su 12), 6 su 6 per la Joventut. Da due la Virtus 8 su 15, ma 1 su 9 da tre. Inizia il terzo periodo e segna Ricci ma Belinelli fa fallo sul tentativo da tre di Brodzianski che converte i liberi, 43-47. Marco Stefano si fa perdonare con due triple (assist di Ricci e Markovic), che riportano sopra la Segafredo, 49-47, ma un parziale di 0-9 rimette avanti Badalona, 49-56. Una tripla di Belinelli, assist di Milos, riavvicina Bologna, 54-58, ma Bassas risponde, 54-61. Cinque punti di Hunter: tripla su assist di Teodosic e canestro da due su invito di Pajola, 59-61. Tedosic pareggia dalla lunetta, parziale di 7-0, poi ribadisce il pari Gamble, su assist dello stesso Milos, 63-63. fine terzo quarto. Iniziano gli ultimi dieci minuti: dopo il canestro di Lopez Arostegui, su assist di Pajola Teodosic segna la tripla del sorpasso, 66-65, poi Milos sbaglia da due e Lopez Arostegui castiga da tre, 66-68. Pareggia Milos a quota 68, poi fallisce da tre, ma non Ricci su assist dello stesso Teodosic, 71-68. Pajola ruba (quinto furto) e dà l'assist (il sesto) a Hunter, 73-68, timeout Badalona. Vince mette anche due liberi guadagnati a rimbalzo offensivo, 75-68, parziale di 9-0. Con quattro punti la Joventut si riavvicina, 75-72. Segna Beli, ma risponde Tomic, 77-74. Milos segna un solo libero, 78-74. Ultimo minuto: Ricci sbaglia la tripla, Gamble prende il rimbalzo ma fallisce anche lui. Lopez Arostegui fallisce il tiro pesante, rimbalzo di Ricci e a 14" Belinelli prende fallo e realizza i liberi, 80-74. Antisportivo di Gamble (autore prima di due difese fondamentali), Ribas mette un solo libero, Lopez Arostegui fallisce da tre e Pajola conquista il rimbalzo. 80-75. Belinelli 24 punti, 1 su 2 da due, 3 su 4 da tre, 13 su 14 ai liberi. Per Teodosic 11 punti, 10 assist e 5 rimbalzi. Per Gamble 10 punti, per Hunter 9, per Abass 7 punti con 2 su 2 da due e 1 su 1 da tre, 7 anche per Ricci, Pajola 6 punti, 6 assist e 5 palle rubate. Tutti però hanno portato il loro mattone a questa vittoria.

Sfortunato anticipo contro la fortissima Reyer per la Virtus femminile. Anticipo dell'ultima giornata contro Venezia: segna Fagbenle, Bishop pareggia e Williams sorpassa, 4-2, ma la Segafredo non regge l'urto delle fortissime veneziane e subisce un parziale di 0-12, andando sotto 4-14. Finite a meno quindici le V nere concludono il primo quarto 9-21 grazie a una tripla di capitan Tassinari. Il secondo quarto oscilla tra i 12 e i 22 punti di distacco e si chiude 28-44. Nel terzo periodo, cinque punti consecutivi di D'Alie riportano Bologna a meno 13, ma al 30' le lagunari sono scappate nuovamente, 47-65. Generosamente la Segafredo inizia gli ultimi dieci minuti con due triple di Tava e Williams e si riporta a meno 12 sul 53-65. La Reyer torna a più venti, ma Bologna non si arrende, Williams riporta le bolognesi a meno dodici nell'ultimo minuto, 68-80 e la gara termina sul 68-82. Migliore bianconera Williams, 27 punti, con 6 su 10 da due, 4 su 7 da tre e 3 su 4 in lunetta; poi 12 punti per D'Alie e 8 per Tassinari.


 


 

LA VIRTUS MASCHILE REGOLA IL GAS, IL GEAS REGOLA LA FEMMINILE

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 02/04/2021

 

A Badalona gara due dei quarti: Tomic segna i primi due punti dalla lunetta, pareggia Tessitori, poi Weems segna da tre i primi punti della serie, 2-5. Gli spagnoli sorpassano 6-5 ma Kyle segna ancora da tre, 6-8. Ancora Tessitori 8-10, Tomic segna il settimo punto, 9-10, poi Badalona pareggia. Quattro punti di Weems, già arrivato a dieci, poi palla rubata e canestro di Pajola in duetto con Teodosic, contropiede con quattro passaggi tra i due dopo la palla rubata da Alessandro, 10-16, anche se il numero sei bianconero fallisce l'aggiuntivo. Teodosic segna il 12-18 poi esce per Adams. Gamble segna un libero, 12-19 e il primo quarto termina 14-19. Il primo canestro del secondo quarto è di Gamble, 14-21. Entra Hunter e segna subito un libero su due, 16-22. Tripla di Teodosic, 16-25, ma risponde Morgan, poi Hunter da due, 19-27. Due liberi Alibegovic, 21-29. Hunter ruba, Markovic ruba e Vince segna, 21-31. Weems segna il più dodici su assist di Markovic, poi due liberi di Gamble, 21-35, parziale di 0-8. Nel frattempo i padroni di casa hanno perso per infortunio Lopez Arostegui, ma rispondono con un 7-0 dopo tre minuti di digiuno, 28-35, timeout Djordjevic. Tripla di Milos, poi quella di Hunter, entrambe su assist di Gamble, 28-41, timeout per la Joventut. Assist di Markovic per Gamble e altro timeout per Badalona, 28-43. Intervallo sul 31-43. Il terzo quarto inizia con cinque punti di Teodosic e due i Ricci, 31-50. Dopo il libero di Dimitrijevic segnano Weems e Ricci da tre con azione spettacolare, tuffo di Markovic, Weems, Teodosic in mezzo alle gambe per Weems e assist per il capitano, 32-55 con un parziale di 1-12. Badalona risponde con un 15-4, 47-59. Un canestro di Weems e due liberi di Pajola riportano la Segafredo a più sedici, 47-63, ma la Joventut piazza un 7-1 e chiude il terzo quarto (vinto dai catalani 23-21) a meno dieci, 54-64. A inizio ultimo quarto Brigander firma il meno otto, ma Belinelli prende fallo sulla tripla e converte i liberi, 56-67. Con un 5-0 squadra di casa ancora più vicina, 61-67, segna Gamble, poi otto punti della Joventut per il pareggio, firmato dalla settima tripla e da tre liberi di Bassas, 69-69. Segna Hunter, ma Ventura sorpassa, 72-71, parziale di 40-16 (di quei 40 punti 27 sono venuti da 9 triple su 10, altri tre da liberi su fallo subito dall'arco). Bassas finalmente sbaglia una tripla (è solo il secondo errore dall'arco, con 7 centri) Hunter dalla lunetta e una tripla di Markovic riportano l'inerzia alle V nere, 72-76. Ribas fa un solo libero, Bassas due su un inesistente quinto fallo di Markovic (fin qui 7 su 8 da tre e 5 su 5 in lunetta e un tiro da due fallito, 26 punti, poi fallirà un'altra tripla nel finale). 75-76. Hunter schiaccia a rimbalzo offensivo e Teodosic mette la tripla, 75-81 a 26". Finisce 78-84. Hunter (5 su 7 da due, 1 su 1 da tre e 5 su 8 ai liberi, decisivo nel finale) e Weems 18 punti, Teodosic 17 (4 su 8 da tre), Virtus in semifinale.

Il derby inizia con cinque punti di Belinelli, da due, poi da tre; Markovic arrotonda ed è 7-0. Di Beli anche la tripla del 10-2. Quattro punti Fortitudo, poi Ricci da tre, 13-6. Segna Hunt, poi la Virtus piazza un parziale di 10-0: tre liberi di Belinelli che sfrutta il fallo sulla tripla, Alibegovic, ancora l'ex Nba, poi Abass da tre, 23-8. Pajola segna il 25-10, poi Abass mette un libero su due, 26-10. Il primo quarto si chiude sul 26-13, la Fortitudo a inizio secondo periodo si porta a meno 10, 26-16. Hunter e Adams allungano, 30-16. Una tripla di Alibegovic porta le V nere sul più 17, 37-20. Qui la Virtus subisce un parziale di 0-11 e la partita si riapre, 37-31. Segna quattro punti Belinelli, ma nel frattempo la Lavoropiù ne fa 10 e all'intervallo si va sul 41-41. Parziale di 4-21 negli ultimi 5'45". Diciassette punti di Belinelli da una parte, 15 di Baldasso e 13 di Banks dall'altra. Nel terzo quarto entra Gamble per la prima volta e c'è la tripla di Ricci, poi un parziale di 0-6, 44-47. La tripla di Banks firma il 46-52, parziale di 9-32. Due liberi di Abass, una tripla di Weems, 51-52. Si fa male Markovic ed entra Pajola. Dall'arco Abass pareggia e Pajola sorpassa, 58-56. Baldasso impatta dalla lunetta, Teodosic segna il 60-58, ma Banks porta a più uno la Fortitudo al 30'. Tripla di Baldasso, poi Aradori ed è 60-66. Abass e Teodosic, poi Milos converte anche un tecnico alla panchina e segna ancora da due, un 7-0 che riporta sopra la Virtus, 67-66. Hunter fallisce la tripla, Segna Fantinelli, ma Milos mette la tripla, 70-68. Teodosic sbaglia da tre, Banks pareggia, il numero 44 bianconero fa due su due in lunetta, ultimi dieci punti delle V nere tutti suoi, poi esce per Abass, 72-70. Belinelli allunga e Pajola mette una tripla pesantissima su assist di Belinelli, 77-70. Canestro di Ricci, due liberi di Belinelli (espulsione di Dal Monte), 81-70, parziale 21-4. Finisce 81-73 con 23 punti di Belinelli (suo punteggio più alto in un derby), 12 di Teodosic, 11 di Abass, 8 di Ricci, 7 di Alibegovic e Pajola, per quest'ultimo anche grande difesa, 4 assist e 4 rimbalzi, nonché il minutaggio più alto tra i bianconeri, 23'47"; dall'altra parte 24 per Baldasso e Banks in una Fortitudo che ha ruotato a sette. Per la Virtus 94,4% ai liberi con 17 su 18, 60,7% da due con 17 su 28, solo 27,8% da tre con 10 su 36, un numero di conclusioni eccessivo: a parte Gamble e Tessitori hanno tirato tutti da tre e le migliori percentuali le hanno avute Pajola, Abass, Ricci e Alibegovic tutti almeno con il 50% (totale 6 su 10), poi 2 su 8 Beli, 1 su 5 Milos e Weems, 0 su 4 Markovic, 0 su 2 Adams e Hunter (totale 4 su 26). Quarta vittoria della Virtus in nove giorni tra campionato e coppa e matematica qualificazione ai playoff, dopo l'approdo alle semifinali di Eurocup.

La femminile di lunedì contro il Geas: segnano subito le ospiti con Verona, pareggia Tassinari dalla lunetta; poi anche Williams e Begic impattano, rispettivamente a quota 4 e 6, ma dopo il Geas fugge con un parziale di 0-7 per il 6-13. Tassinari e Begic riportano sotto Bologna, 10-13. Sesto San Giovanni torna tre volte a più sette, distacco che chiude anche i primi dieci minuti, 17-24. Distacco invariato anche sul 19-26, poi cinque punti di William riportano a ruota la Segafredo, 24-26. Dalla lunetta Bishop manca l'aggancio perché segna un solo libero, 25-26. William, prima riporta sotto la Virtus 27-28, poi dall'arco opera l'aggancio, 30-30 e per l'americana già 12 punti. Pareggio ribadito anche da Begic, 32-32, ma lo sprint finale della prima metà gara è del Geas che va all'intervallo sul 32-37. Bagic segna il primo canestro del terzo periodo, 34-37, poi grandina sulla Segafredo che subisce un parziale di 2-17 e va sotto 36-54. Dopo oltre sette minuti di digiuno D'Alie sblocca le V nere con un canestro pesante, 39-54. Il divario tocca anche le 21 lunghezze sul 39-60 e al 30' il punteggio è 46-65. La Segafredo ci prova, un libero di Begic e un canestro di Battisodo aprono l'ultimo quarto, 49-65. Il Geas torna a più 20 sul 49-69, poi otto punti di Williams e uno di Barberis riportano le ragazze di Serventi a meno undici, 58-69. Mancherebbero ancora più di tre minuti, ma la Virtus paga l'ultimo sforzo e vince il Geas 58-74. Le migliori nella Segafredo: Williams con 20 punti e Begic con 13 punti e 11 rimbalzi.

 

 


 

OTTIMA SETTIMANA: FEMMINILE IN QUARTA, MASCHILE SUPER

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 09/04/2021

 

Femminile di scena a Lucca: segna subito Begic ma la squadra di casa rovescia il punteggio con due triple di Orsili, 6-2. Bishop e Williams operano l'aggancio. Tunstull riporta sopra Lucca, ma quattro punti di Battisodo danno nuovamente il comando alla Segafredo, 8-10. Si continua con vantaggi alterni: Jakubcova da tre, Begic, Harper e Barberis (assist Tassinari) da due, 13-14. Bishop allunga dalla lunetta, 13-16, ma le toscane chiudono avanti il primo quarto 17-16, dopo ben nove cambi di vantaggio nei primi dieci minuti. Nel secondo quarto Williams da tre continua nel solco, 17-19. Pastrello pareggia, ma Barberis segna quattro punti consecutivi, 19-23. Le V nere riescono a reggere al comando per qualche minuto, mai però con vantaggi superiori a quattro punti, poi Lucca sorpassa di nuovo, 30-29. Capitan Tassinari scuote la Virtus: prima segna da due, poi dopo un libero di Bishop, fa due su due in lunetta, 30-34. Immediata reazione locale con la tripla di Orsili, poi Begic da due, 33-36. Come era successo nel quarto precedente, anche il secondo termina con quattro punti della squadra di casa che va al riposo sopra di uno, 37-36. Tunstull apre il terzo quarto, ma Bishop e Williams riportano sopra le ragazze di Serventi, 39-40, poi Begic, due liberi di Brooque e con un parziale di 0-8 per la prima volta una squadra tocca il più cinque, 39-44. Russo sblocca Lucca, ma Bishop segna dalla lunga distanza, 41-47. La Gesam si aggrappa a Russo che accorcia, ma poi segna Begic e Bishop fa due su due in lunetta, 43-51. Miccoli segna da tre, ma Begic realizza due canestri di fila, poi Williams e ancora Begic per la fuga bianconera dopo questo altro 0-8 di parziale, 46-59. Jakubcova da tre e Tunstull in lunetta fanno ripartire Lucca con un 5-0. Il finale di quarto è ancora della formazione locale, ma ora comanda Bologna, 51-59. Bishop apre l'ultimo periodo con una tripla e riporta il vantaggio bolognese in doppia cifra, 51-62, ma Lucca non ci sta e si riavvicina con Pastrello e 5 punti di Orsili, parziale di 7-0, 58-62. Bishop e un libero di Williams danno ossigeno a Bologna, 58-65. Dopo un libero di Jakubcova, importante canestro di Williams, 59-67. Orsili ancora una volta è l'anima di Lucca e segna da tre, 62-67, timeout Serventi. Battisodo fa solo uno su due in lunetta e Jakubcova avvicina le toscane, 64-68. Altro fondamentale canestro di Williams quando si entra nell'ultimo minuto, ma Jakubcova accorcia ancora, 66-70. L'assist di Battisodo per il canestro più aggiuntivo di Begic è il suggello alla partita, 66-73 a 28 secondi, poi Barberis arrotonda e la Virtus vince 66-75. Bishop 21 punti e 9 rimbalzi, Begic 19 e 7, Williams 18 e 10. In tre 58 punti su 75 e 26 rimbalzi su 44. Importanti gli otto punti di Barberis e gli otto rimbalzi di Tassinari. Avendo già giocato l'anticipo dell'ultima giornata si chiude la prima fase della Virtus, con un brillante quarto posto.

La maschile gioca a Sassari e s'inizia subito con il minuto di raccoglimento per la scomparsa di Paolo Barbieri, sponsor tecnico con la Logital, membro della fondazione e grande tifoso, venuto a mancare. V nere in campo con il lutto. Segna Bilan, Weems risponde da tre, poi l'ex Stefano Gentile, Belinelli, di nuovo Gentile, due liberi di Weems, Bilan in una regolare alternanza di vantaggi, 8-7. Poi lo stesso Bilan dalla lunetta e Kraslin da lontano allungano, 13-7. Belinelli e Alibegovic ricuciono, 13-11. Gamble su assist di Milos tiene le V nere a contatto, 15-13. Scappa Sassari con un 7-0 e timeout Djordjevic sul 22-13, poi non si segna più fino alla fine del quarto, che la Segafredo chiude con 1 su 11 da tre. Adams apre il secondo quarto fallendo ancora una tripla, ma Gamble a rimbalzo realizza, poi Teodosic su assist di Hunter, 22-17 e timeout Pozzecco. Sempre di Milos il 24-19, grazie a due tiri liberi, poi Gamble e Hunter da tre, parziale 0-7 e parità a quota 24. L'altro ex Spissu riporta subito sopra i sardi dall'arco, 27-24. Assist di Beli per Gamble che segna canestro e aggiuntivo, 27 pari. Hunter impatta a 29 e Pajola sorpassa, 29-31. Bendzius, da tre, ribalta, nuovamente avanti Bologna con Belinelli, poi la Dinamo con Spissu, 34-33. Abass segna subisce fallo e realizza il libero, 34-36, risponde Gentile da oltre l'arco, 37-36, poi la tripla di Belinelli e l'allungo ancora di Abass, 37-41, nuovo timeout Banco di Sardegna. Beli fa 0 su 2 in lunetta, Katic 4 su 4 (antisportivo di Belinelli e altro fallo del Beli), 41-41. Due assist di Teodosic per le due triple di Pajola danno un allungo che sarà definitivo, 41-47. Due liberi di Spissu e il canestro di Teodosic chiudono il secondo quarto, 43-49, con un parziale di 21-36. Nove punti per Gamble e Belinelli, otto di Pajola con 4 assist, sei punti e 5 assist per Teodosic. Il terzo quarto lo apre Burnell, poi Belinelli segna tre liberi (l'ultimo per un tecnico a Gentile), due triple di Ricci con in mezzo un altro libero di Belinelli per tecnico alla panchina, 45-59 con parziale di 0-10. Due liberi di Spissu, poi Ricci da due, 47-61. Due più uno di Bilan, poi tripla di Weems, un libero su due di Pajola, 50-65. Canestro di Spissu, poi tripla di Beli, quattro punti di Pajola e due di Gamble, 52-74, parziale di 0-9. Gamble segna anche i cinque successivi punti bianconeri, 55-79 e l'ultimo canestro del quarto è di Adams. Parziale di 12-32 e 55-81 al 30'. Abass firma il più 28, 55-83, Teodosic da tre il più 29, 59-88 (poi fornisce un grande assist per Alibegovic, 62-90), Abass in schiacciata il più 30, 62-92, Alibegovic il più 31, 65-96, Abass tocca quota cento, 70-100, poi sigilla il più 32 dall'arco, 73-105, Tessitori il più 34, 73-107. Finisce con un libero di Deri. 77-108. 16 punti di Abass, Belinelli e Gamble, 13 per Pajola (con 7 assist), 11 di Teodosic (con 7 assist). Tutti a segno i giocatori della Virtus. 27 a 45 i rimbalzi dominati dalle V nere, veramente di squadra, il migliore in questa voce, Gamble con 5. Oltre i 20 minuti giocati solo Pajola, con 24.

Markovic, assente a Sassari, è in panchina contro il Kazan in semifinale di Eurocup, in quintetto Pajola: Ricci segna il primo canestro, ma due liberi di Theodore e un canestro di Okaro White (uno dei due ex, l'altro è il dirigente Coldebella) rovesciano il vantaggio, 2-4, con Pajola già a due falli. Gamble, Weems, ancora Julian (intanto entra Markovic per Pajola già a due rubate e un assist) e cinque punti di Teodosic (da tre poi da due) costruiscono l'11-0 che porta la Segafredo sul 13-4. Kazan risponde con quattro punti consecutivi, ma poi di nuovo Milos con canestro e due liberi (ultimi nove punti bianconeri tutti suoi), 17-8. Parziale di 0-5 e timeout Djordjevic sul 17-13. Due liberi di Belinelli, poi Smith, dall'arco, mette il suo ottavo punto, 19-16. Risponde Beli da due (sembrava da tre), su assist di Hunter, con anche l'aggiuntivo, 22-16. Smith segna la sua terza tripla, poi un libero di Hunter fissa il punteggio del primo quarto, 23-19. Il secondo quarto inizia con un parziale di 0-5 e Kazan torna al comando, 23-24. Tripla di Pajola su assist di Belinelli e Virtus sopra 26-24, ma ormai la gara è in equilibrio con vantaggi alterni fino al 31-32, dopo il 31-30 realizzato da Pajola con uno su due in lunetta (già sei punti per Alessandro nonostante l'1 su 3 ai liberi). Un 7-2 con cinque punti di Belinelli (a quota 10) e due Tessitori porta la Virtus sul 38-34. Teodosic (già 13 punti) firma il 40-36 e costringe Kazan al timeout. Markovic dalla lunetta per il 42-36, Tessitori ruba palla poi segna il più otto e Milos fallisce la tripla, al 20' 44-36. Bisogna aspettare quasi due minuti del terzo quarto per vedere il primo canestro, di White, cui rispondono Pajola, Ricci e Milos dalla lunetta, 50-38. Canaan mette la tripla, risponde Tessitori da due, 52-41. Nei successivi 6'17" Bologna segna solo due liberi, uno a testa di Tessitori e Teodosic e un canestro di Belinelli e così al 30" si è sul 56-56. Gioco da tre punti di Morgan in apertura di ultimo periodo, 56-59 e parziale di 6-21. Ricci pareggia a quota 61 con una tripla, dopo che gli ospiti ne hanno fallite due per andare a più sei. Holland risponde, 61-64. Un solo libero di Hunter su quattro passaggi in lunetta, poi Vince si fa perdonare, segna  da due e pareggia, Milos sorpassa, 66-64. Ricci segna il 68-66, Hunter il 70-68, Teodosic il più quattro e il più sei, 74-68. Un libero di Pajola per il 75-70, Smith riporta Kazan a un possesso, 75-72. Tripla di Milos, ma risponde Smith, 78-75. Brown un solo libero (gli ospiti ne hanno sbagliati solo due, 17 su 19), Milos li mette entrambi e finalmente un bianconero torna a fare doppietta (solo 17 su 26 per Bologna in lunetta). Finisce 80-76. Teodosic 27 punti, 7 su 8 da due e ai liberi, 2 su 8 da tre, 6 rimbalzi, 5 assist e anche tanta difesa. 12 punti di Belinelli, 9 di Pajola, 2 su 2 da due, 1 su 1 da tre, 2 su 5 ai liberi, 2 rimbalzi, 4 furti 1 assist, 9 di Ricci, 3 su 4 da due e 1 su 1 da tre, 8 punti e 7 rimbalzi di Hunter, 7 punti Tessitori.

 


 

VIRTUS FUORI DAL SOGNO

Sconfitte in gara due a Kazan, le V nere battono Trieste tenendo a riposo i big

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 16/04/2021

 

Per la Segafredo gara due a Kazan. Pajola, Teodosic, Weems, Ricci e Tessitori nel quintetto iniziale bianconero. Il primo canestro è di Teodosic, Canaan sorpassa da tre, poi segna Tessitori, risponde Morgan e di nuovo va a segno Tex, alternando così sempre i vantaggi, 5-6, poi Ricci va a segno su assist di Teodosic, mentre dopo 4 minuti i padroni di casa sono a zero falli e la Virtus  a 4. Pajola fallisce due liberi sul primo fallo di Kazan e White accorcia, 7-8. Segna Gamble e Canaan pareggia a quota 10. Theodore riporta avanti i suoi 12-10, con la Virtus a 0 su 6 da tre, 0 su 2 ai liberi e 5 su 5 da due. White mette un libero, Markovic fallisce la settima tripla bianconera, ma Abass prende fallo e segna i liberi, poi Gamble sorpassa, 13-14, ma i russi rispondono con un 5-0, 18-14 a fine primo quarto. Belinelli apre il secondo periodo segnando i suoi primi due punti, ma Wolters segna da tre e raggiunge quota otto, poi Brown allunga con un gioco da tre punti, 24-16 e timeout Djordjevic. Hunter, Ricci con la prima tripla bianconera e Belinelli su assist di Milos producono uno 0-7, 24-23 e timeout locale. Holland da tre, il settimo punto di Ricci e Theodore con la sesta tripla russa, 30-25. Morgan e Teodosic mettono un solo libero, poi Morgan ne segna due, 33-26. Segna Teodosic ma risponde Smith, poi Belinelli sfrutta l'assist di Milos e segna canestro più aggiuntivo, 35-31. Di nuovo Smith e timeout Segafredo sul 37-31. Tripla di Beli su assist di Adams, 37-34. Per entrambe tre su quattro ai liberi e si resta sullo stesso divario, 40-37, poi un 7-0 di Kazan chiude i primi venti minuti, 47-37. Markovic apre il terzo quarto con un canestro dalla lunga distanza, 47-40, ma i padroni di casa sono in fiducia e con un 13-3 allungano, 60-43 e timeout Bologna. Dopo quasi quattro minuti di digiuno Hunter con un gioco da tre punti rimette in moto la Virtus, 60-46, ma i bianconeri scivolano a meno diciotto, 66-48. Otto punti di Belinelli riavvicinano le V nere, 66-56. Tripla di Canaan, ma risponde Belinelli con anche il fallo, 69-60, un 3-12 tutto di Marco Stefano. 2 su 3 per Theodore e 1 su 2 per Milos e al 30' il divario è lo stesso dell'intervallo, 71-61. Kazan parte con un 5-0 nell'ultimo periodo, 76-61, ma Belinelli risponde subendo fallo su un primo tiro da tre, segnando i liberi e realizzandone un altro, 76-67. Gamble con un libero porta i suoi a meno otto, 76-68, Hunter da tre a meno sette, 78-71. White fa due liberi, Hunter anche, poi segna Belinelli, 80-75. Pajola segna il meno tre, Brown segna un libero, Belinelli da due, 81-79. Teodosic fallisce la sua ottava tripla, ma poi pareggia, 81-81, parziale di 5-20 e timeout Kazan. Fallo su Smith che segna i liberi, timeout Dj. La Virtus perde palla e Kazan la chiude 85-81. Per Belinelli, monumentale, 33 punti e 36 di valutazione, con 5 su 7 da due, 5 su 9 da tre e 8 su 9 in lunetta. Per Teodosic 11 punti (0 su 8 da tre e tre liberi falliti su 8, ma anche 9 assist, 7 falli subiti e il canestro del pareggio che aveva illuso), 10 di Hunter. Per l'ex White 12 punti e 9 rimbalzi, ma il migliore dei russi è stato Canaan con 19 punti e 8 rimbalzi. Sotto i tabelloni quasi pari (39-38 i rimbalzi), da tre pari identica prestazione (8 su 29), ai liberi leggermente meglio la Virtus, da due nettamente meglio i bianconeri (il 70% contro il 48%), però 15 perse dalla Segafredo contro 8 hanno permesso ai russi di tirare di più. La Virtus dopo 19 vittorie perde la prima stagionale in Eurocup, mentre si ferma a 20 il record di vittorie consecutive nella competizione, considerando l'ultima vittoria della scorsa stagione.

A Trieste fuori Markovic, Teodosic e Belinelli, in vista della bella di Coppa. Dentro Deri e Nikolic, al rientro, e solo undici a referto, tra i quali Hunter che verrà tenuto a riposo. Quintetto con Pajola, Abass, Weems, Ricci e Gamble. Trieste va subito sullo 0-5, poi segna Gamble, ma gli ospiti allungano, 2-10. Pajola e Weems accorciano, 6-10. Pajola segna la tripla del meno tre, 9-12. L'ex Da Ros risponde immediatamente sempre da lontano, poi due liberi di Alibegovic, Adams e Tessitori (su assist di Abass) costruiscono il 6-0 per il pareggio, 15-15 e timeout Trieste. Cinque punti consecutivi di Adams, due dalla lunetta e due in schiacciata più aggiuntivo, danno il primo vantaggio a Bologna, 20-17. Dopo un libero dell'altro ex Delia, Adams imbecca Alibegovic, poi Nikolic arrotonda con un libero su due, 23-18, parziale di 21-8 e fine primo quarto. Il secondo quarto si apre con un assist di Alibegovic per Nikolic che schiaccia, 25-18. Tessitori firma il 27-20, poi Trieste mette a segno cinque punti consecutivi, ma meglio fa Abass con i suoi primi otto, da due e due volte da tre, 35-25. Awudu schiaccia anche il 37-27 su assist di Gamble (ultimi 10 punti Virtus tutti del numero 55). Una tripla di Alibegovic dà il più undici, 40-29 e i primi venti minuti si chiudono 40-31. Il primo canestro del terzo quarto è di Gamble, poi c'è la tripla di Fernandez cui risponde Weems da due, 44-34. Tripla di Da Ros, poi Gamble (assist di Ricci), 46-37. Julian stoppa Delia e altro canestro di Weems, 48-37 e timeout Dalmasson. Con un parziale di 0-5 l'Allianz si avvicina ed è ancora Abass a fare ripartire le V nere su assist di Adams, che poi si ripete servendo Tessitori, 52-42, mentre per il 54-44 Josh ci pensa direttamente. Quattro punti di Laquintana in venti secondi (e sbaglia l'aggiuntivo) riportano Trieste più vicino, 54-48, poi Abass serve Weems, 56-48 al 30'. Alviti apre le segnature dell'ultimo quarto, risponde Adams, Weems e Laquintana fanno mezzo bottino in lunetta, 59-51. Tripla e schiacciata di Abass, 64-51. Il più tredici è ribadito da un assist di Pajola per Tessitori, 66-53, poi Nikolic segna due liberi, 68-53. Adams firma il più 17, 70-53, poi triple di Da Ros, Adams, Henry, Ricci e ancora Henry, mentre Nikolic i tre punti li fa con l'aggiuntivo, 79-62. Parziale di 0-5, poi canestro finale di Deri, 81-67. Tutti a segno i dieci entrati, 17 punti di Abass (4 su 6 da due, 3 su 5 da tre), 16 di Adams, 9 di Weems, 8 di Tessitori e Nikolic. 23 assist di squadra anche in assenza dei serbi. 43 a 27 i rimbalzi. Grande difesa delle V nere che hanno tenuto Trieste sotto i settanta punti e a soli 53 a tre minuti dalla fine.

Intanto la squadra femminile aveva già concluso le fatiche della prima fase con un lusinghiero quarto posto e attendeva solo l'avversaria da affrontare nei quarti di finale dei playoff: sebbene ci siano partite ancora da recuperare il tabellone è già definito e le V nere affronteranno il Geas di Sesto San Giovanni.

Nella bella di Eurocup che vale l'accesso alla finale e il ritorno in Eurolega, la Virtus deve fare a meno di Tessitori, nei dodici Nikolic. In quintetto Markovic, Teodosic, Weems, Ricci e Gamble. Segna Teodosic da tre, gli rispondono Canaan e White, ma Milos impatta e Ricci sorpassa, 9-6 solo triple a segno. Quattro punti di Weems e le V nere vanno sul 13-6 con parziale di 10-0. Holland da lontano, poi Ricci, 15-9. Due liberi di Holland, poi due di Hunter e il canestro di Alibegovic in contropiede su assist di dello stesso Vince, 19-11. Parziale di 2-10 e il primo quarto termina in parità, 21-21. Alibegovic segna il primo paniere del secondo periodo, ma Kazan piazza un 2-7 e va sopra 25-28. Una tripla di Belinelli riporta avanti Bologna, 30-29, Smith risponde con la stessa moneta e Beli impatta a 32. Canaan da tre, poi Teodosic segna 5 punti, da tre e in lunetta, poi Belinelli competa il 7-0, 39-35. Markovic e Hunter con le triple firmano altri due più quattro, 42-38 e 46-42, ma gli ospiti impattano. Due liberi di Belinelli  a sei secondi, 48-46, poi entra per la prima volta Adams per gli ultimi attimi dei primi venti minuti. Parte meglio Kazan nel terzo quarto con un 1-5, 49-51. Milos sorpassa da tre, 52-51, ma i russi piazzano uno 0-5, 52-56, Teodosic accorcia, ma gli ospiti allungano 54-60, poi 56-66 parziale di 8-20. La Virtus si avvicina 67-71, poi il terzo quarto termina, 67-73. Hunter porta la Virtus a meno due, 77-79, ma poi i russi scappano di nuovo, 87-96. Ultimo tentativo dei bianconeri che tornano a meno quattro, 92-96, ma la gara termina 100-107. In finale e in Eurolega va Kazan. Non bastano i 25 punti di Teodosic e i 24 di Belinelli. Infortunato Pajola nella Virtus e Morgan nel Kazan.

ALTI E BASSI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 23/04/2021

 

Giorni da forti emozioni per le V nere. La Virtus femminile, alla sua seconda stagione di vita gioca venerdì la sua prima gara di playoff e lo fa su un campo storico, quello del Geas di Sesto San Giovanni, dominatore negli anni '70 con otto scudetti, una Coppa Italia e una Coppa dei Campioni. Si tratta dei quarti di finale dei playoff e le ragazze di coach Serventi avranno il ritorno e l'eventuale bella in casa. Gli uomini di Djordjevic, dopo la delusione dell'eliminazione nella semifinale di Eurocup, sono attesi sabato a Milano dalla sfida più classica del campionato italiano: Olimpia - Virtus.

Inizia male la Segafredo femminile, 12-2. Due liberi di Begic e una tripla di Barberis dimezzano il divario, 12-7, poi il distacco si stabilizza tra i sette e gli undici punti con il primo quarto di gara che termina 27-17. Il secondo periodo inizia con un parziale di 13-5 e il Geas vola sul 40-22. Quattro punti di Bishop illudono Bologna, ma la squadra di casa risponde con sei punti consecutivi, 46-26. Una tripla di Williams chiude la prima metà di gara, 50-33. Una tripla bianconera apre anche il terzo quarto, è di Bishop, 50-36, ma nuovamente sei punti filati del Geas rimettono due decine tra le formazioni, 56-36. Due liberi di Battisodo, poi Bishop, 56-40, ma nuovo allungo delle lombarde che, con un parziale di 16 a 4 arrivano a più 26 a fine terzo quarto, 72-44. Una tripla di Tava e un canestro di Barberis producono un parziale di cinque punti, 74-51, ma ogni tentativo è inutile, la squadra di casa supera anche il più trenta, 85-54. Cinque punti di Barberis, poi l'ultimo canestro di Ercoli, 87-59.

A Milano la Virtus non ha Tessitori, la sua assenza in Coppa era dovuto alla positività al covid, e Markovic che ancora accusa i postumi dell'infortunio nel derby (ha giocato la serie di semifinale di Eurocup, ma in condizioni precarie) e viene tenuto a riposo. In quintetto Pajola, Belinelli, Weems, Ricci e Gamble. Dall'altra parte l'ex Punter, Hines, Brooks, Shields e Delaney. Si parte con i falli sui tentativi di tripla: Belinelli fa 2 su 3, Delaney il pieno, 3-2. Milano completa un parziale di 11-0 e va sull'11 a 2, poi Belinelli sblocca Bologna dopo quasi 4 minuti di digiuno. Marco Stefano riceve un assist da Pajola, subisce fallo, ma mette un solo libero, 11-5, ma l'Armani allunga, 17-5. Dopo il timeout di Djordjevic Hunter è il secondo giocatore della Virtus a mettere punti a referto con canestro e fallo, poi Teodosic, 17-10. Segna Leday, poi serie di triple: Abass, Datome, Alibegovic e Cinaciarini, 25-16. Segna Abass, ma sono due liberi di Leday a chiudere il quarto, 27-18. Inizia con un 2-5 il secondo quarto, tutto di Alibegovic: schiacciate e gioco da tre punti, 29-23. Ancora di Amar (giù a quota 10) il canestro del 31-25. Weems fa un solo libero, 31-26 (6 su 11 fin qui dalla lunetta per la Virtus). Con due triple Shields scava di nuovo il solco, 37-26, timeout Bologna. Continuano, però, i tiri da oltre l'arco della squadra milanese: Punter con anche l'aggiuntivo fa il 41-26. Hunter dalla lunetta muove il punteggio bianconero, 41-28. Leday fa 2+1, poi schiacciata di Adams e tripla di Alibegovic, 44-33. Gamble con canestro e fallo subito porta la Virtus a meno dieci, 46-36, ma un 7-0 affossa Bologna, 53-36. Di Alibegovic (16 punti) la tripla che manda le squadre all'intervallo sul 53-39. Il terzo quarto inizia con un canestro di Gamble e una tripla di Ricci, 53-44. Segna Brooks, ma Belinelli, due liberi di Gamble e Teodosic permettono alla Segafredo di avvicinarsi ancora, 55-50, parziale di 2-11. Milano risponde con un 11-4 e torna a più dodici, 66-54. Una schiacciata di Gamble e due liberi di Teodosic, 66-58. Pajola risponde a Leday, 68-60, poi un libero di Milos e due di Hunter, 68-63. Hines, poi ancora Hunter e al 30' il punteggio è 70-65. Leday apre l'ultimo quarto con una tripla, ma Belinelli gli risponde, 73-68, poi Shields e Alibegovic, 75-70. Shields, Teodosic, Delaney, 79-72. Assist di Milos per Beli, canestro e libero aggiuntivo, 79-75. Delaney fa due liberi, Milos la tripla, 81-78. Segna Cinciarini, poi Belinelli dà l'assist a Teodosic che prende fallo sul tiro da oltre l'arco, 83-81. Parziale di 4-0, poi la tripla di Weems, 87-84, ma qui finisce Bologna e la partita termina 94-84. Migliore realizzatore bianconero Alibegovic con 18 punti, poi Teodosic e Belinelli con 15. Dall'altra parte 35 di Shields e 21 di Leday.

Gara due per le ragazze inizia in ritardo perché il Geas resta bloccato in autostrada. Il primo canestro è di Verona, ma D'Alie e Begic, rispettivamente con sei e quattro punti, ribaltano, 10-2. Un parziale di 0-5 riporta sotto il Geas, poi due liberi di Williams per la ripartenza Segafredo, 12-7. Con un canestro di Battisodo, un libero su due di Bishop e due punti di Barberis, la Virtus produce il 5-0 che la porta sul 17-9. Una tripla di Crudo e una preghiera da metà campo di Verona assottigliano del 75% il vantaggio, 17-15 al 10'. La stessa Verona pareggia in avvio di secondo periodo, segna D'Alie, ma Crudo con la tripla riporta sopra Sesto San Giovanni, 19-20. Ercoli allunga, Bishop in lunetta accorcia, poi ancora Ercoli, 21-24. Capitan Tassinari, utilissima in questa fase, un rimbalzo, una palla recuperata, un fallo subito, fa doppietta in lunetta, 23-24 e così si conclude un anemico secondo quarto con 6 punti della Virtus e 9 del Geas che chiude avanti 23-24 i primi venti minuti. Nessuna giocatrice in doppia cifra all'intervallo, spiccano gli 8 punti di D'Alie. Il terzo quarto si apre con il sorpasso di Begic, poi sale in cattedra la difesa Segafredo, prima costringe il Geas all'infrazione di 24 secondi, poi recupera palla con Williams, propiziando l'assist di Tassinari per D'Alie, che poi recupera anche un altro pallone per la tripla di Bishop, poi un altro subendo fallo intenzionale. Rae Lin converte i due liberi e altri due li mette Bishop dopo il fallo subito a rimbalzo d'attacco conquistato dopo il suo tiro fallito, parziale di 11-0, 34-24. Dopo oltre due minuti e mezzo il Geas riesce finalmente a tirare, ma bisogna aspettare che siano passati tre minuti e dieci secondi per il primo canestro delle ospiti, è una tripla di Dotto che apre una serie di tiri dall'arco, a seguire Bishop, Verona, D'Alie, 40-30. Un altro canestro pesante di Bishop dà il più dodici, 43-31. Risponde Dotto, 43-34. Dopo quasi sei minuti si rivede un canestro da due punti: è di Battisodo, che si ripete poco dopo firmando un 4-0 personale, 47-35. Crudo accorcia con canestro più aggiuntivo, 47-38. Segna Begic su assist di Battisodo e Verona realizza un'altra tripla sulla sirena, 49-41. Crudo apre con due liberi l'ultimo quarto, 49-43. Battisodo segna da tre, ma Panzera risponde, 52-46. Dopo due minuti di digiuno, un'altra tripla di Bishop, 55-46. Il Geas risponde con uno 0-4, 55-50. Altro canestro pesante di Bishop, poi due punti di D'Alie, 60-50. Dopo il canestro di Graves, segna Begic da due e ancora Bishop da tre, 65-52 e a due minuti e mezzo dalla fine la gara è indirizzata. Finisce 69-57 con un libero di Tava. Si va alla bella. Per Bishop 23 punti (20 nei secondi venti minuti dopo i soli tre liberi dei primi due quarti) con 6 su 8 da tre e 5 su 6 ai liberi e pazienza per lo 0 su 5 da due; per Abby anche sette rimbalzi. D'Alie segna 18 punti, Begic 12, Battisodo 9.



 

RECUPERO VIRTUS - TREVISO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 23/04/2021

 

Nel recupero contro Treviso, ancora assenti Markovic e Tessitori, la Segafredo parte con un 6-0 tutto di Gamble, poi vola sul 13-2. Parziale ritorno degli ospiti, 13-7, poi la Virtus piazza un 9-0 e va sul più 15, 22-7. Al 10' Segafredo avanti 27-15. Nel secondo parziale il vantaggio non va mai sotto la doppia cifra e nella seconda parte del quarto Bologna vola a più 21, 51-30, poi al riposo si va sul 51-32. Partita già segnata. Una tripla di Belinelli firma il più 31 sul 71-40, Hunter lo ribadisce sul 73-42, poi le V nere rallentano e al 30' il punteggio è 75-52. Continua l'accademia anche nell'ultimo quarto, dove ci sono gloria e punti anche per Deri e Nikolic che segna il 97-65, prima che l'ex Imbrò realizzi la tripla del definitivo 97-68. Tutti a segno i bianconeri, tranne Teodosic, che gioca solo otto minuti e si dedica a sfornare alcuni pregevoli assist. Doppia doppia per Ricci, 11 punti e 11 rimbalzi; in doppia cifra anche Gamble, 16 punti,  Hunter e Belinelli con 13 e Abass a 12; 8 punti e 9 assist per Pajola. Con questa vittoria Virtus quasi sicura del terzo posto.

VIRTUS MASCHILE TERZA, ORA I PLAYOFF

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 14/05/2021

 

In vista dell'ultima gara con Trento accusano problemi anche Teodosic (problemi a un piede) e Pajola (storta), ma alla fine sono in campo, mentre Tessitori è fuori per una trentina di giorni a causa di una botta al ginocchio e Weems per un problema muscolare all'adduttore. Rientro anche per Markovic. Capitan Ricci segna il primo canestro, 2-0. Di Abass il 4-2, poi un 4-0 tutto di Gamble determina l'8-4. Julian segna anche il 12-7, con gli ultimi otto punti bianconeri tutti suoi. La schiacciata di Abass fa allungare ancora la Segafredo, 14-7. Awudu firma anche il 16-0, ma un parziale di 0-6 rimette in parità la gara. Assist di Pajola, Hunter subisce fallo e segna i liberi, 18-16. Dopo tre errori Teodosic mette i suoi primi punti e sono tre grazie all'aggiuntivo, 21-18. Morgan pareggia da tre, Pajola segna un solo libero, ma Belinelli scocca il primo tiro ed è una tripla a bersaglio, 25-21, punteggio finale del primo quarto. Belinelli apre il secondo periodo, 27-21, Sanders fa un gioco da tre punti, ma Hunter e una tripla di Adams proiettano le V nere sul 32-24. Terribile parziale di 1-14 e Trento vola in testa, 33-38. Dopo quattro minuti e mezzo di digiuno è Pajola a rimettere in moto Bologna, 36-38, ma Trento risponde con 7 punti, 36-45 e parziale di 4-21. Un tiro da oltre l'arco di Teodosic e un canestro di Hunter, su assist di Milos, mettono una pezza prima dell'intervallo, 41-45. Due canestri di Williams aprono il terzo quarto e allargano la forbice, 41-49. Risponde Beli da tre, poi da due, 46-49. Gamble lima ancora il divario con un uno su due in lunetta, 47-49. Di Belinelli anche il canestro del 49-52. Forray segna da lontano, ma ancora il numero tre bianconero tiene su l'attacco bolognese, 51-55. Schiaccia Gamble e pareggia ancora Belinelli, 55-55, timeout Trento, che poi riparte con cinque punti consecutivi, iniziati con un tecnico a Markovic, 55-60. Assist di Hunter per la tripla di Abass, 58-60. Pajola fallisce la tripla del sorpasso e Forray punisce, 58-62. Hunter fa un solo libero, Maye canestro da tre, 59-65. Belinelli con la tripla, 62-65 e così finisce il terzo quarto. Ladurner allunga in apertura di ultimo periodo, ma Abass segna da tre, 65-67. Belinelli finalmente sorpassa, 68-67, ma Trento risponde con cinque punti, 68-72 e timeout Bologna. Pajola accorcia, ma Maye allunga da tre, 70-75. Due liberi di Milos, ma Browne segna da tre, poi Pajola da due, 74-78. Ricci sbaglia da tre e gioco da tre punti di Williams, che poi schiaccia dopo l'errore da tre di Teodosic, 74-83. Browne da tre la chiude 76-86. Milos costruisce da solo un parziale di 7-1 , 83-87, ma è troppo tardi, finisce 83-91. Migliore realizzatore Bianconero Belinelli con 22 punti. La Virtus chiude comunque al terzo posto la prima fase e incontrerà Treviso nei quarti.

QUANDO TREVISO ERA LA BENETTON E I PLAYOFF COMINCIARONO CON UN 10-0

di Ezio Liporesi - basketcity.net - 15/05/2021

 

L'Universo Treviso è una società molto giovane e questa è la prima volta che incontra le V nere nei playoff, non era infatti arrivata in serie A quando la Virtus disputò l'ultima volta la post season. Gli incontri nei playoff tra i bianconeri bolognesi e la Pallacanestro Treviso (identificabile dai primi anni '80 con la famiglia Benetton, prima in veste di sponsor e poi ben presto come proprietaria) sono tanti. Se la storia Virtus-Treviso ebbe un avvio singolare, con i primi venti viaggi della squadra trevigiana a Bologna tutti infruttuosi, dal 1981 al 1996, nelle sfide playoff questo predominio iniziale si allargò anche alle gare disputate in Veneto: infatti le prime quattro serie playoff, dal 1985 al 1995, videro un clamoroso 10-0 a favore delle V nere. Si cominciò con la Virtus che nel 1985 giocava con lo scudetto e, per la prima volta, con la stella sulla maglia: negli ottavi fu un secco 2-0, poi la Granarolo Felsinea fu eliminata al turno successivo da Milano. Nel 1993 la Benetton, che aveva battuto la Knorr nella finale di Coppa Italia e aveva sfiorato il titolo europeo nella finale persa contro il Limoges, fu spazzata letteralmente via dalla Virtus con un secco 3-0 costruito con divari importanti. L'anno dopo le squadre s'incontrarono nei quarti e Bologna vinse 2-0, chiudendo la serie con una sofferta vittoria a Treviso, firmata da una tripla di Danilovic a otto secondi dalla fine, dopo una gara tutta di rincorsa. La stagione successiva di nuovo finale e i colori uniti oppongono una resistenza appena superiore a quella della serie per lo scudetto di ventiquattro mesi prima, in un altro netto 3-0. Bisogna aspettare il 2000 per ritrovare la sfida tra bolognesi di sponda Virtus e trevigiani e la contesa si ripeterà nuovamente per tre stagioni consecutive: nella prima Treviso ottiene le sue prime vittorie playoff contro i bianconeri, eliminandoli in semifinale con un secco 3-0; la Virtus, lanciatissima verso il grande slam, si rifarà l'anno dopo, sempre in semifinale con lo stesso punteggio, poi nel 2002, con Treviso che gode per la prima volta del fattore campo a favore finalmente una serie più combattuta: le V nere perdono 3-1, sconfitte in casa 86-88 in gara quattro. Nel 2009 le due squadre si ritrovano nei quarti di finale e per la prima volta si va alla gara decisiva ed è ancora Treviso ad avere il fattore campo dalla sua (strappato alla Virtus vincendo a Casalecchio al supplementare nell'ultima giornata della stagione regolare); un vantaggio che la Benetton sfrutta concludendo 3-2 in una serie senza vittorie in trasferta. In tutto otto serie, di cui la Virtus ne ha vinte cinque, con un bilancio di sedici gare vinte e nove perse. In casa le V nere hanno vinto undici partite su quattordici, in trasferta cinque su undici.

LA VIRTUS AL SUPPLEMENTARE ELIMINA TREVISO. ORA SEMIFINALE CON BRINDISI

105-100 dopo 45', recuperando il -15 dell'intervallo. Pajola protagonista: 25 punti

di Luca Sancini - bologna.repubblica.it - 17/05/2021

 

La Virtus passa a Treviso al supplementare (105-100), chiude sul 3-0 il conto coi veneti e dal weekend aprirà a Brindisi la sua semifinale. Trova dunque nell'overtime il biglietto per i primi quattro posti che le mancavano da 14 anni, battendo 100-105 una orgogliosa Treviso e sigillando la serie dei quarti sul 3-0. Ora avrà Brindisi, sulla strada che porta alla finale scudetto. Prime due gare in Puglia, da sabato, o più probabilmente domenica.

La partita scorbutica è stata decisa da un canestro a 12” dalla fine del supplementare, una tripla di Belinelli per il salvifico +5, ma l'eroe di serata è stato Pajola (25 punti, 2/5 da due, 6/7 da tre, 7 assist) che ha guidato in difesa e in attacco una Virtus al solito dai due volti. Subendo 61 punti in un tempo, la Segafredo è scivolata a -15 all'intervallo, per poi riemergere e rimontare con una monumentale difesa, lasciando solo 9 punti alla De' Longhi nel terzo quarto. Poi, dopo il gol qualificazione sbagliato da Teodosic (6/15, 7 assist) originando i supplementari, Gamble (4/8, 4 rimbalzi) allo sprint ha trovato la stoppata su Mekowulu, a 31" sul +2, scacciando così alla fine l'ombra dell'avversario che più ha fatto ammattire i lunghi virtussini nella serie. Belinelli, 3/8 al tiro, ha fatto il Belinelli, cancellando un match rivedibile con il canestro della vittoria. Nella battaglia hanno pesato pure i 9 rimbalzi di Ricci e il 3/5 nelle bombe di un Markovic in crescendo.

La cronaca. Le duellanti si affidano al tiro da tre. E con una bomba di Ricci la Vu ha il primo mini allungo, + 4 sul 12-16. Si continua con la lunga gittata: Vu e De' Longhi tirano con oltre il 50% e il 25-24 della prima frazione fotografa il match. Ormai lo spartito per entrambe è quello: certe autostrade in difesa fanno ammattire Dj e Menetti ma in campo se la giocano così. Ancora la Vu prova l'allungo: 33-39 ma una bomba di Sokolowsky spezza l'illusione. Poi Logan comincia lo show: 9 punti a fila, gli dà una mano Russell e la Vu finisce sotto un 18-2 che mette la partita nelle mani di Treviso. Al riposo è -15, con la Virtus che ha subito 61 dai trevigiani issati a un irreale 72% da tre.

Al rientro la Vu si toglie la maschera: asfissia letteralmente Treviso, la azzanna e poi in transizione trova un 8-0 per riprendere fiato e morale. La De' Longhi aspetta che cali l'intensità della Vu in difesa, ma le va peggio, Ricci fa 5 punti, poi Gamble stoppa Imbrò e va ad aspettare l'assist di Teo: schiacciata e 68 pari a 1' 36” dalla penultima sirena. La Vu vince il terzo quarto 22-7 e l'ultimo giro è tutto da vivere.

Treviso reagisce ma prima Pajola poi Markovic dall'arco a 7' dalla fine danno il 74-76 virtussino. La stanchezza si fa sentire, saltano gli schemi ed è colpo su colpo. Con Mekowulu Treviso allunga sull'87-82 a 2', ma è Pajola, prima tripla poi entrata, a impattare ancora il match, a 47” dalla sirena: 87-87. La sfida adesso è dalla lunetta. Pajola a 9” fa 1/2, Imbrò di là ai liberi può pareggiare: 93-93. Con 7” la Vu ha il match point: bomba di Teo, palo, overtime. Segna Pajola dall'arco, ma Ricci non lo segue e ne sbaglia due a fila. Segna Gamble il 100-96, poi stoppa Mekowulu in una giocata che vale oro e mezza partita. Di là, a 12” dalla fine, Teodosic serve Beli nell'angolo: è il tiro da tre che mette il sigillo ad una partita pazza.


 

LA VIRTUS TORNA IN SEMIFINALE DOPO 14 ANNI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 21/05/2021

 

Il playoff contro Treviso inizia con una tripla di Abass, schierato in quintetto con Markovic, Belinelli, Ricci e Gamble, 3-0, pareggia Sokolovski, Gamble allunga e Logan sorpassa, ancora da tre, 5-6. Belinelli segna da due, Mekowulu mette un libero, 7-7, poi ricomincia la serie delle triple: Akele, Belinelli, Logan, ancora Beli, 13-13. Marco Stefano pareggia anche a quota 15 (ultimi dieci punti Virtus tutti suoi), poi esce e la Virtus piazza un 12-2, con cinque punti di Alibegovic, poi quattro di Hunter e un gioco da tre punti di Teodosic, 27-17 al 10'. Due triple dell'ex Imbrò rimettono subito in carreggiata Treviso, 27-23. La schiacciata di Gambe dà ossigeno alla Segafredo, ma arriva Lockett da oltre l'arco, 29-26. Tripla di Adams, ma Mekowulu risponde con canestro e aggiuntivo, 32-29. Quattro punti consecutivi di Gamble, 36-29, ma Logan evidenzia la solita sofferenza della Virtus sulle triple avversarie, 36-32. Torna a segnare Belinelli, poi Teodosic da tre, ma gli risponde Sokolovski, poi ancora Milos dall'arco, 44-35. Gamble ribadisce il più nove, 46-37, ma la De' Longhi piazza un parziale di sei punti, 46-43. Hunter chiude i primi venti minuti, 48-43. Mekowulu apre le danze nel terzo quarto, poi il primo canestro della seconda metà gara delle V nere è ancora una tripla di Abass, 51-45. Due liberi di Gamble confermano il più sei e Ricci firma il più otto, 55-47. Il capitano segna anche la tripla del 58-49 ed è un nuovo inizio di tiri da lontano, prima Sokolovski poi Pajola, 61-52. Gamble e Belinelli allargano la forbice, 63-52. Un altro tiro da oltre l'arco di Pajola dà il più 14, 68-54, poi Alessandro segna da due, 70-54. Parziale di 0-5, interrotto da un canestro di Hunter, 72-59, poi Imbrò chiude il terzo quarto, 72-61. L'ultimo periodo si apre con due punti di Mekowulu, a cui risponde Alibegovic, poi la tripla di Logan, 74-66. Importante canestro di Hunter che ribadisce il più dieci, come farà poco dopo con due liberi, 78-68. Ancora Vince (ultimi sei della Virtus tutti suoi), 80-68. Due liberi di Teodosic e un canestro di Gamble firmano un 4-0 per l'84-70. Segna Russell, poi due liberi di Ricci, Belinelli, ancora un canestro del capitano e un libero di Gamble portano la Segafredo al massimo vantaggio, 91-72 che è anche il risultato finale. Per Gamble 17 punti, con 6 su 6 da sue, 5 su 6 nei liberi, 6 rimbalzi e 3 assist, con il neo di 6 palle perse, sulle 22 di una Virtus deficitaria in questa voce, ma che confeziona 29 assist e tira con 23 su 33 da due e 11 su 25 da tre; poi 16 di Belinelli, 14 du Hunter e 11 di Teodosic. Per capitan Ricci 9 punti e 8 di un ottimo Pajola (22 di +/-). Anche il primo canestro di gara due è una tripla, questa volta di Belinelli, che poi firma anche il 5-2, poi Treviso ribalta con cinque punti consecutivi, 5-7. Beli sbaglia anche tanto, 1 su 3 sia da due sia da tre, cioè sei tiri presi sugli otto della Segafredo. Poi scende ma le cose non migliorano, le V nere continuano a sbagliare (2 su 10) e Treviso segna da tre con Imbrò, 5-10. Hunter fa 1 su 2 in lunetta e muove il punteggio dei bianconeri, 6-10, ma Lockett segna da tre, 6-13. Intenzionale su Milos che segna i due liberi, poi tripla di Alibegovic, 11-13, azione monetizzata al massimo. Pajola pareggia, parziale di 7-0. Segnano da tre Imbrò e Teodosic (assist di Pajola), poi realizza Lockett e il primo quarto termina 16-18. Inizia il secondo quarto e Alibegovic pareggia a quota 18, Ricci a 20, poi Milos con due liberi sorpassa, Mekowulu impatta e Ricci allunga da tre, 25-22, ma la De' Longhi torna avanti 25-26. Quattro punti consecutivi di Markovic, 29-26, poi due di Hunter, un libero di Ricci, tre di Belinelli (assist gamble), parziale di 10-0, 35-26. Logan risponde con cinque punti, 35-31. Immediata reazione bianconera con schiacciata di Gamble e gioco da tre punti di Beli, 40-31. Mekowulu segna ma fallisce l'aggiuntivo, Pajola fa un solo libero e Gamble ne sbaglia due, al 20' 41-33. Sokolovsi apre il terzo quarto con canestro e aggiuntivo, 41-36; segna quattro punti Belinelli, 45-36, poi un gioco da tre punti Mekowulu 45-39. Triple di Markovic e Ricci, 51-39. Immediata risposta trevigiana, 51-43. Due più uno di Ricci, poi quattro punti di Hunter (assist di Markovic e Teodosic): un 7-0 che proietta la Segafredo sul 58-43. Dopo il timeout riparte Treviso con cinque punti, 58-48. Segna Hunter, ma i veneti infilano altri sei punti, 60-54, parziale di 2-11. Assist di Pajola per Teodosic che segna da tre, 63-54, ma poi Milos fallisce due liberi e resta così il punteggio al 30'. L'ultimo periodo si apre con due liberi di Lockett, poi la tripla di Pajola, 66-56. Uno 0-5 e Treviso è di nuovo vicina, 66-61. Belinelli da tre, ma anche Russell, 69-64. Belinelli mette un solo libero, Chillo da tre, 70-67. Sokolovski fa 1 su 2 ai liberi, Gamble segna, prende fallo e segna il libero, 73-68. Sokolovski questa volta fa due su due in lunetta, poi dà l'assist a Imbrò, 73-73. Assist di Teodosic per Hunter, canestro e fallo convertito, 76-73. Gamble in lunetta fa 0 su 2 e Logan pareggia su altro assist di Sokolovski. Imbrò sbaglia la tripla del sorpasso, segna Hunter, poi Milos fa due su due, 80-76. Sokolovski fa un solo libero, Belinelli una tripla su assist di Markovic, 83-79. Mekowulu fa 2 su 2 ai liberi, sbaglia Belinelli ma rimessa Virtus, fallo su Milos, un solo libero a bersaglio, 84-81. Pajola fallo su Imbrò e tre liberi, ma solo gli ultimi due a segno, 84-83. Fallo su Belinelli, due su due, poi Markovic ruba palla, rimessa Virtus. Fallo su Teodosic che segna i due liberi, 88-83. Belinelli 24 punti, Teodosic 15, Hunter 14, Ricci 12. 2 a 0 per la Virtus. In gara tre c'è Alibegovic dopo i tredici punti occorsi a saturare la ferita nell'ultima gara alla Segafredo Arena. Il referto di gara tre lo sblocca con una tripla Abass, come era successo nella prima partita, 0-3. Treviso però segna cinque punti consecutivi e, dopo il pareggio di Gamble, altri cinque, 10-5. Markovic da tre riporta sotto Bologna, 10-8. Abass tiene Bologna vicina, 12-10, poi Belinelli la riporta sopra con un canestro da oltre l'arco da dove segna anche il capitano, 12-16, parziale di 0-8. Vildera risponde da tre, poi ancora Ricci da due, 15-18. Due triple in sequenza dei padroni di casa che ritornano al comando, 21-18, timeout Djordjevic. Il pareggio da tre lo sigla Pajola che poi, dopo i liberi di Imbrò, infila un'altra tripla per il sorpasso, 23-24. Vildera sorpassa dalla lunetta e così termina il primo quarto, 25-24, con nove triple tentate da entrambe le squadre, sei a segno per la Segafredo, cinque per la De' Longhi. Le V nere vanno in lunetta per la prima volta a inizio secondo periodo con Adams che fa doppietta e ribalta ancora il comando della gara, poi Milos segna da lontano, 25-29. Questione di un attimo, perché Imbrò risponde dall'arco e, dopo la tripla fallita da Milos, Chillo segna da due, 30-29. Teodosic da due, 31-30, Sokolovski da tre, 33-31, in un continuo ribaltamento del vantaggio. Ancora una tripla di Pajola (3 su 3 da tre per lui), poi segna Alibegovic e subisce fallo, 33-36. Timeout Menetti. Amar mette l'aggiuntivo, 33-37. Assist di Pajola per Hunter, 33-39, replica Sokolovski da tre (fin qui 8 su 12 per entrambe le squadre nelle triple), poi Milos, 36-41. Un fallo intenzionale di Pajola e due liberi a segno per Russell che però poi fallisce il tiro, 38-41. Bologna perde anche un pallone per infrazione di 24 secondi e Mekowulu accorcia, 40-41. A segno Teodosic ma ancora Mekowulu, questa volta da tre, ed è parità, 43-43. Intenzionale a Logan, Gamble segna un solo libero e Treviso piazza un 9-0, 52-44. Teodosic fa ripartire Bologna con due liberi, 52-46, ma Logan piazza due triple, Russell un'altra ed è di nuovo 9-0, 61-46, chiudendo con un parziale di 17-2 (e anche 28 a 7). Per i padroni di casa 13 su 18 da tre, 8 su 9 nel secondo quarto. Abass, Markovic e Hunter due volte segnano i primi canestri del terzo quarto, 61-54, parziale 0-8 e Treviso a secco per quattro minuti. Russell rompe il digiuno, risponde Gamble, ma Logan mette tre liberi e Akele completa il 5-0 interno, 68-56, Markovic segna da tre, 68-59. Ricci si guadagna due liberi a rimbalzo offensivo e li trasforma, 68-61. Realizza Pajola, poi il capitano da tre su assist di Belinelli, 68-66; Milos fallisce il tiro del pareggio, che arriva con una schiacciata di Gamble, su assist dello stesso Milos: parziale 0-12 (e anche 7-22). Sokolovski sblocca la De' Longhi, poi Belinelli fallisce la tripla, 70-68 al 30'. Inizia l'ultimo periodo e Hunter impatta, ma Vildera e Chillo allungano, 74-70, timeout Bologna. Assist di Milos per Pajola che segna la tripla, 74-73, poi Alessandro dà l'assist a Markovic per il canestro pesante del 74-76. Lockett pareggia, prende il quinto fallo di Markovic, segna l'aggiuntivo, poi Chillo segna da tre, 80-76. Risponde allo stesso modo Milos, 80-79. Belinelli sorpassa, ma altrettanto fa Logan, poi Mekowulu e Russel completano il 6-0, 86-81. Gamble fa un solo libero. Teodosic fallisce la tripla per riavvicinare la Segafredo, Mekowulu fa un libero su due e Pajola segna la sua quinta tripla (assist Teodosic), 87-85. Pajola pareggia, Teodosic tira da tre, la palla s'impenna ed entra, 87-90. Liberi di Mekowulu, poi di Beli, 89-92. Due liberi Logan, uno solo Pajola e due di Imbrò, 93-93 a sei secondi. Teodosic sbaglia da tre: supplementare che si apre con la sesta tripla di Pajola, Mekowulu accorcia, 95-96. Adams mette due liberi, 95-98, Logan uno solo e Gamble schiaccia su assist di Pajola, 96-100. Russell fa due liberi, Gamble stoppa Mekowulu, Milos crea la tripla di Beli, fin lì a 1 su 5 da oltre l'arco, ma questa è pesante perché firma il 98-103. Mekowulu schiaccia, poi è giusto che gli ultimi due liberi li metta Pajola, 25 punti, 2 su 5 da due, 6 su 7 da tre, 3 su 4 ai liberi, 7 assist, 2 rimbalzi, 1 palla recuperata, 1 stoppata, 29 di valutazione, 24 di +/-, 29 minuti giocati. Per Teodosic 17 punti e 7 assist, poi 11 di Markovic, 10 di Gamble, Belinelli e Ricci (per il capitano anche 9 rimbalzi). 100-105 il punteggio finale e Virtus in semifinale dopo 14 anni. Avversario delle V nere sarà Brindisi.

SEMIFINALE PLAYOFF

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 28/05/2021

 

In gara uno, in Puglia, c'è il rientrante Weems in quintetto, con Markovic, Abass, Ricci e Gamble, una formazione di forte impatto difensivo. Proprio Weems segna il primo canestro, poi Gamble, 0-4. Julian realizza anche il 2-6, fallisce l'aggiuntivo, ma firma poi il 4-8. Abass mette un solo libero dopo aver subito fallo in contropiede, intanto sono entrati Pajola, Belinelli e Hunter, per Markovic, Weems e Ricci. Già cinque rimbalzi offensivi per Bologna. Pajola per il 4-11. Brindisi reagisce e si porta in parità con un parziale di 7-0. Entrano anche Alibegovic e Teodosic e quest'ultimo segna da tre, Bostic lo imita, poi ancora tripla per Milos, 14-17. Belinelli fallisce la tripla del più sei e Willis, da sotto, segna l'ultimo canestro del quarto, 16-17. Teodosic apre il secondo quarto con la sua terza tripla, Harrison segna due liberi, poi schiacciata di Hunter su assist di Teodosic e canestro di Alibegovic, 18-24. Antisportivo a Pajola, Zanelli mette i due liberi ma Harrison fallisce la tripla, poi fa lui antisportivo, Milos sbaglia entrambi i personali, ma Adams realizza, 20-26. Teodsic realizza il 22-28 e Abass schiaccia il 22-30. Un altro 7-0 di Brindisi ricuce lo strappo, 29-30, poi Alibegovic segna a rimbalzo d'attacco sull'errore dall'arco di Beli e manda le squadre al riposo sul più tre esterno, 29-32. Il terzo quarto inizia con la schiacciata di Gamble, poi i padroni di casa infilano un 4-0, 33-34. Segna il 33-36 Ricci (che poi sbaglierà sul 35-36 un facile appoggio), poi un 9-0 di Brindisi anche perché Gamble fallisce due liberi (1 su 7 per le V nere in lunetta), 42-36 e timeout Djordjevic, tripla di Milos, 42-39. Una brutta palla persa da Hunter nel tentativo di servire Markovic permette a Thompson di volare in contropiede, 44-39. Vince riceve l'assist di Teodosic, realizza canestro e libero supplementare, 44-42. Teodosic sorpassa da tre (quinto canestro pesante su otto tentativi), Krubally pareggia con un libero su due e Belinelli finalmente s'iscrive a referto con una tripla: è il decimo bianconero a segnare, solo Markovic a secco di quelli scesi sul terreno, 45-48. Segna Thompson, ma Beli ci ha preso gusto, 47-51, ma la terza la fallisce e manca il possibile più sette. Segna Willis, risponde Teodosic, 49-53. Hunter prende tecnico e Willis converte, poi solo errori, 50-53 al 30'. Ultimo quarto: segna Krubally, risponde Hunter a rimbalzo d'attacco sulla tripla fallita da Markovic, 52-55. Perkins accorcia, Milos due liberi su fallo antisportivo di Perkins che spinge via lo stesso Teodosic dopo aver subito fallo (resterà fino a 1'45" l'unico fallo fischiato contro Brindisi nell'ultimo quarto), poi Belinelli 54-59, Bostic un solo libero, 55-59. Segna Gaspardo, poi Belinelli da tre e da due, 57-64. Gaspardo fa 1 su 2 in lunetta e Belinelli da tre, 58-67, timeout Brindisi. Dopo il timeout di Vitucci, Bostic sbaglia da tre, non Alibegovic, 58-70. Gaspardo fa un libero, poi Harrison ne fa due, ma Teodosic mette la tripla del 61-73. Tre liberi di Bostic, poi Harrison e sul 66-73 timeout Djordjevic. Mancano 29 secondi, ma la Virtus controlla il pallone e finisce 66-73. Teodosic 24 punti, 16 Belinelli. Rimbalzi vinti 40-46 e grande prova difensiva.

2-0 E SI TORNA A BOLOGNA

In gara due si comincia con una stoppata di Gamble e una tripla di Beli, 0-3. Marco è in quintetto questa volta, con Julian, Markovic, Abass e Ricci. Marco si ripete per lo 0-6, poi un 8-0 interno, 8-6. Ricci pareggia dalla lunetta, ma Thompson riporta sopra l'Happy Casa, 10-8. Teodosic converte il libero per un fallo tecnico, Abass ne realizza due, 10-11. Alibegovic sbaglia un rigore a rimbalzo offensivo, Harrison segna tre liberi per fallo di Teodosic sulla tripla, poi Milos fornisce l'assist per Hunter che pareggia, 13-13, poi sorpassa con un 1 su 2 in lunetta, Weems allunga, 13-16. Harrison fa due su due ai liberi, Willis la tripla e va sopra Brindisi 18-16, ma è un attimo perché Teodosic risponde sulla sirena, 18-19 al 10'. Milos riprende da dove aveva interrotto, canestro da tre su assist di Pajola, 18-22. Hunter segna il 18-24, poi cinque punti della squadra di casa, 23-24. Segna Alibegovic, poi altro 5-0 interno, 28-26. Pareggia Markovic a 28, Abass a 30 e Ricci a 32, Gamble sorpassa schiacciando su assist di Markovic, poi si ripete a rimbalzo offensivo, 32-36. Reagisce la New Basket e sorpassa, 37-36, poi la tripla di Milos, 37-39 e chiude la prima metà gara Perkins con un libero, 38-39. Il terzo quarto si apre con il canestro di Teodosic, poi Ricci da tre, 38-44. Perkins accorcia, ma Milos realizza da tre, 40-47. Segna Harrison, Markovic un solo libero su due, 42-48. Thompson, poi Gamble e Hunter, 44-52. Thompson accorcia e Djordjevic chiama timeout sul 46-52. A segno Belinelli, ma risponde Bostic da tre, 49-54. Due triple di Belinelli, 49-60, poi, però 7-0 della squadra di casa, 56-60. L'ultimo quarto si avvia con la tripla di Ricci e il canestro di Gamble, 56-65. Zanelli risveglia i suoi da oltre l'arco, Gamble ne mette altri due, 59-67. Pajola e Perkins fanno 1 su 2 in lunetta. Abass dà il più dieci, 60-70, Bostic fa un due più uno, 63-70, ma allo stesso modo gli risponde ancora Abi, 63-73. Due liberi di Perkins a cui risponde Hunter su invito di Pajola, ma Vince sbaglia l'aggiuntivo. Zanelli segna da lontano, Perkins fa mezzo bottino ai liberi, 69-75. Il capitano fa due liberi e una tripla, cinque punti che spaccano la gara, 69-80. Thompson replica da tre, Milos un solo libero, Beli entrambi, 72-83. Gli ultimi viaggi in lunetta di Harrison servono solo a fissare il punteggio, 74-83. Per Belinelli e Teodosic 16 punti, per Ricci 15 punti e 11 rimbalzi, 10 punti per Gamble. Per Abass 9 punti e 5 rimbalzi, 5 anche le carambole raccolte da Alibegovic, 9 i punti di Hunter. Degli undici scesi in campo a secco solo Adams.

 


 

Virtus in finale dopo 14 anni: festa nello spogliatoio

LA VIRTUS FA 13 E TORNA IN FINALE DOPO 14 ANNI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 04/06/2021

 

Gara tre, dopo una pausa di otto giorni, con il ritorno del pubblico. Il primo canestro è di Gamble, poi si va a strappi, uno 0-7, seguito da un 6-0, per l'8 a 7. La gara sta un po' in equilibrio, poi cinque punti consecutivi di Brindisi chiudono il primo quarto, 13-17. Nel secondo quarto i pugliesi toccano anche il più undici, sul 16-27. La Virtus piazza un 7-0 per il 23-27, poi arriva anche quattro volte a meno tre, l'ultima sul 40 a 37 che chiude i primi venti minuti, con due liberi di Teodosic, punta dell'attacco bianconero nella prima parte di gara, 15 punti, seguito da Gamble con 11. Ci vogliono due minuti e mezzo per vedere il primo canestro del terzo quarto, è di Teodosic in entrata, 39-40. Brindisi risponde con quattro punti, poi un 7-2 tutto di Weems riporta la Segafredo in parità, 46-46. Due liberi di Abass danno il 48-46. Immediato sorpasso Happy Casa, 48-49, ma le V nere vanno a segno con tre liberi di Belinelli che sfrutta il fallo subito sulla tripla, poi con Hunter, 53-49, parziale di 14-5. Il terzo quarto termina con i bianconeri avanti 55-53. Belinelli apre l'ultimo periodo con una tripla, 58-53, ma Brindisi reagisce con uno 0-8, 58-61. La Virtus si sblocca con Pajola che fa un solo libero su due, rispettando la sua media della serata, 59-61. Belinelli pareggia da tre, 62-62. Teodosic firma il vantaggio, 64-62, ma gli ospiti tornano avanti. Una tripla di Teodosic dà un nuovo pareggio, 69-69. Milos mette anche tre liberi, di cui uno per un tecnico, e Bologna va a più tre, 72-69 (6-0 tutto suo). Due in lunetta li realizza Hunter, 74-69. Gamble fallisce due liberi, Hunter la schiacciata a rimbalzo d'attacco. Harrison un solo libero, due Teodosic, 76-70. Belinelli fa i liberi del 78-72, Finisce 78-75, con 29 punti di un monumentale Teodosic 5 su 8 da due, 3 su 7 da tre, 10 su 11 ai liberi. La Virtus centra la sua tredicesima finale nei playoff di campionato e ci torna dopo quattordici anni.


 

I NUMERI DI GARA 1. LA VIRTUS NON VINCEVA A MILANO DAL 2008

tratto da bolognabasket.it - 06/06/2021
 
 

La Virtus Bologna espugna il Forum di Assago in Gara1 e si porta in vantaggio nella serie: vittoria per 77 a 83 per la squadra di coach Djordjevic.
Bologna non vinceva in campionato a Milano dalla stagione 2008/09 ed esattamente dalla seconda giornata di stagione regolare giocata il 19 Ottobre 2008: Armani Jeans Milano – La Fortezza Bologna 68-70.

Milos Teodosic, MVP di gara 1, eguaglia il record di assist in una finale scudetto per un giocatore della Virtus Bologna. Il record era stato realizzato per la prima volta da Antoine Rigaudeau nelle finali della stagione 1997/98 contro la Fortitudo Bologna con 7 assist in Gara5.

 

FINALE GARA 2

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 11/06/2021

 

Si parte subito con il canestro da tre di Datome, 3-0. Dall'altra parte sbaglia Weems, ma segna Ricci a rimbalzo offensivo, 3-2. Segna Delay, pareggia Ricci da tre, 5-5. Weems porta avanti la Virtus, 5-7, poi segna anche il più tre, 6-9, Belinelli arrotonda con canestro più aggiuntivo, 6-12. Milano reagisce e con un parziale di 15-4 chiude il primo quarto avanti 21-16. Schiacciata di Gamble, su assist di Belinelli, tripla di Ricci, servito da Teodosic, poi ancora a segno Gamble con altro assist di Milos, parziale 0-7 e punteggio di 21-23. Teodosic ruba palla e serve l'assist a Weems, 21-25. Shields da tre, poi Ricci, 24-27. Segna Hines, ma Teodosic lo fa da tre, 26-30. Leday, poi Weems, entrambi da tre, 29-33. Con un parziale di 6-0 Milano torna avanti, 35-33. Pareggia Alibegovic di prepotenza, la squadra di casa allunga con quattro punti, replica Hunter con due liberi, 41-37. Tripla a segno di Teodosic, 41-40 e tutti negli spogliatoi. Ricci apre il terzo quarto con una tripla, 41-43, pareggia Shields, Leday sorpassa con un libero su due, ma ancora Ricci porta sopra la Segafredo, 44-45. Teodosic allunga, ma Punter da lontano impatta, 47-47. Gli risponde Teodosic, anche lui con un canestro pesante, poi ancora l'ex Virtus, questa volta da due, 49-50. Due liberi di Datome riportano sopra i milanesi, ma c'è subito Belinelli a ribaltare, 51-52, poi canestro di Hunter, ma Rodriguez da oltre l'arco pareggia, 54-54. Ormai è Virtus contro Rodriguez: segna Alibegovic, pareggia El Chacho, realizza Belinelli e il numero 13 Armani mette la tripla di fine terzo quarto, 59-58. Tripla di Amar a inizio ultimo periodo, 59-61, Delaney fa uno su due in lunetta, poi altra tripla, questa volta Teodosic, 60-64. Delaney fa doppietta questa volta, poi Shields uno su due, 63-64. La Virtus sta quattro minuti senza segnare, ma regge con la difesa, poi si risveglia con due triple: la solita tripla di Markovic, su servizio di Pajola, poi quella di Alessandro da molto lontano, dopo il furto di Pefi, che ricambia il favore, 63-70. Markovic fa fallo sulla tripla di Delaney, che fa solo due liberi, 65-70. Non sbaglia in lunetta Milos, 65-72, poi mette la tripla del più dieci, 65-75. Shields da tre, primo canestro su azione dei milanesi nel quarto, 68-75, ma Teodosic è freddo ancora in lunetta e fa doppietta, 68-77. Due liberi di Hines, poi il quinto fallo (in attacco) di Milos, Punter accorcia, 72-77. Fondamentale canestro di Weems su assist di Hunter ed è anche l'unico canestro da due bianconero di questo quarto, 72-79, poi i liberi di Pajola e Belinelli, 72-83. Solito grande Teodosic, 21 punti, 5 su 9 da tre, 5 assist, 8 falli subiti. Poi 15 di Ricci, tutti nei primi tre quarti con equa distribuzione, 13 di Belinelli, 11 di Weems, ma è una grande prova di squadra, come dimostrano i 36 rimbalzi distribuiti tra i 10 giocatori scesi in campo con nessuno che è andato oltre i 4. 14 su 15 ai liberi per la Virtus, mentre Milano ha tirato con il 30% da due punti e, nell'ultimo quarto con un complessivo 2 su 18 dal campo. 26 tiri liberi per Milano, solo 15 per la Virtus, di cui sei nell'ultimo minuto e quindici, quando è iniziato il fallo sistematico dell'Armani per fermare il cronometro.

VIRTUS, IL “PATTO DEL CAFFE'” TRA MARKOVIC, BELINELLI E TEODOSIC

tratto da bolognabasket.it - 09/06/2021

 

Ieri Stefan Markovic, Marco Belinelli e Milos Teodosic sono stati avvistati insieme in un bar del centro. Come riportato anche da Luca Muleo su Stadio, si tratta del “patto del caffè”, una tradizione nata dopo gara 3 con Brindisi e già ripetuta dopo le prime due partite a Milano, per segnare la grande coesione tra i tre leader tecnici ed emotivi della Virtus.


 

FINALE GARA TRE

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 11/06/2021

 

Milano cambia assetto in gara tre inserendo Micov e Tarczewski per Delaney (infortunatosi nell'ultima partita) e Leday. Dopo qualche errore da ambo le parti, scatta Bologna con tripla di Ricci e canestro di Abass, 5-0. Gli ospiti piazzano un parziale di 2-8 e vanno al comando. Tripla di Weems, 10-8. Con Datome e un libero su due di Punter, Armani di nuovo sopra, 10-11. Due liberi di Belinelli e un canestro di Hunter, 14-11, ma i lombardi reagiscono subito con cinque punti consecutivi, 14-16. Alibegovic fa uno su due in lunetta, poi segna Teodosic e il primo quarto finisce 17-16. La Virtus parte con un 11-0 nel secondo quarto (14-0 contando la fine del primo quarto): gioco da quattro punti di Teodosic, canestro di Alibegovic, due liberi di Hunter e tripla di Belinelli, 28-16. Punter segna tre liberi, Beli da due, poi tripla ancora di Punter, 30-22, timeout Dj. Si riprende e Hines schiaccia il meno sei, 30-24. Segna ancora Punter, poi Shields, poi Brooks da tre, 30-31 e parziale di 2-15. Weems la Segafredo da lontano, 33-31. Segna ancora Weems, ma Rodriguez risponde da tre, 35-34, poi Pajola infila due liberi, si va al riposo sul 37-34. Subito un libero di Rodriguez, poi triple di Teodosic e di Weems, 43-35. Markovic dà il più dieci, poi due liberi di Weems e il canestro di Alibegovic, 49-37. Di nuovo, però, sul più dodici Bologna si ferma e Milano piazza uno 0-13 e torna sopra, 49-50. Tripla di Weems e pareggio di Shields, 52-52 al 30'. Weems apre le danze nell'ultimo quarto, poi schiaccia Abass, che poi mette anche due liberi, 6-0 di parziale e 58-52. Hines accorcia, Pajola allunga, 60-54, poi Shields, ma il playmaker italiano della Virtus  mette anche la tripla, imitato da Kyle, 66-56. Il punteggio resta fermo per quasi due minuti, lo sblocca Markovic riportando Bologna al massimo vantaggio, 68-56, il solito più dodici che però  questa volta le V nere conservano. Segna due liberi Punter, ma Milano si ferma qui a 58, mentre la Segafredo allunga con tripla di Teodosic, canestro di Gamble e altro paniere pesante di Pajola, 76-58. La Virtus, che contro Milano non vinceva in casa in finale scudetto dal 1979, si porta sul 3-0 e mette l'Armani alle corde. MVP Kyle Weems, 23 punti, con 5 su 8 da tre, 3 su 6 da due, 2 su 3 in lunetta e anche 10 rimbalzi. Poi 12 di Teodosic e 10 di Pajola. Quasi un minuto in campo anche per Nikolic nel finale.

IN ALTO STAT VIRTUS

di Sergio Tavcar - superbasket.it - 11/06/2021

 

Ho letto tutta una serie di scuse per la figura barbina che sta facendo Milano contro la Virtus apparendo nettamente inferiore, come si è visto in modo imbarazzante in queste tre partite giocate finora. Secondo me, scusate, ma i vari alibi della stanchezza, delle ghiandole che non secernono più le giuste quantità di ormoni, della testa che non funziona più, sono completamente “lari fari” (Edoardo vi spiegherà cosa voglio dire – più o meno l’equivalente serbo di “bubbole”), alibi appunto, detto in breve, per mascherare una totale impreparazione tecnico-tattica a questa finale, affrontata secondo me con la puzza sotto il naso della squadra che si ritiene più forte (è endemico, quasi, per una squadra che viene da una metropoli e che è coccolata e viziata dalla stampa asservita che poi condiziona in modo del tutto inconscio anche persone di elevata statura culturale come il nostro Claudio Buck) e che dunque non ritiene necessario studiare l’avversario per affrontarlo nel modo giusto.

Tanto di cappello invece alla Virtus. Sono sostanzialmente d’accordo, anche se non in modo tanto netto da ritenere che il punto di svolta magico da film sportivo americano sia stato “il franco scambio di opinioni” avvenuto nello spogliatoio di gara tre a Treviso, con coach Michelini quando afferma che quello è stato il punto di svolta della stagione (sono convinto che, se avessero affrontato Kazan con questa mentalità e preparazione, ora sarebbero in Eurolega). Il fatto incontrovertibile è che da quel momento la Virtus è apparsa tutta un’altra squadra. In una serie al meglio delle sette partite sono indispensabili, come tutti sanno in quanto la cosa è solo ovvia, rotazioni massicce con quintetti completamente diversi che possano affrontare determinati segmenti di partita ponendo gli avversari di fronte a problemi inattesi, per quanto le due squadre si possano conoscere avendoci giocato contro millanta volte. Quintetti con una loro logica interna, ma che soprattutto sappiano perfettamente cosa si vuole da loro in quel preciso momento. La Virtus l’ha fatto e da questo punto di vista tanto di cappello allo staff tecnico, ma anche ai giocatori che hanno recepito il messaggio. Milano no, in quanto quelli che si vedono in campo sono di continuo quintetti che uno limitato come me non riesce a capire con quale logica siano stati messi in campo a fare cosa. E puoi impegnarti quanto vuoi, e Milano senza dubbio lo fa, ma se giri a vuoto non ci sono iniezioni di ormoni che tengano. Tutti noi sappiamo che non c’è nulla che mini alla base qualsiasi nostro sforzo che non la percezione che stiamo girando a vuoto, e questo è secondo me quello che in realtà succede a Milano.

La preparazione a una serie presuppone un enorme lavoro per impostare una difesa che possa incidere in modo letale sui punti forti degli avversari per scardinare alla fonte il loro gioco e dunque costringerli a fare qualcosa d’altro. So benissimo che quanto scrivo sembra essere perfettamente l’opposto di quanto vado dicendo da sempre, che sono cioè gli attacchi che comandano il gioco. Sì, se sono fatti bene, se cioè leggono la difesa e salgono di livello scardinando a loro volta l’impianto difensivo avversario. Se non ci riescono, allora prevale la difesa. Cosa che sta puntualmente avvenendo in tutta la serie. Semplicemente Milano non ha la più pallida idea di cosa dovrebbe fare, o, se l’ha, non riesce in alcun modo a metterla in pratica. Per esempio: poniamo (io non ci credo per niente) che sia vera la patetica storia secondo la quale i giocatori di Milano sarebbero atleticamente e mentalmente esausti. Ora io, ragionando a un tanto al chilo, dopo aver letto i preoccupanti rapporti da parte del mio staff medico che mi indica il problema (gli squadroni avranno bene uno staff medico che esegue test a raffica monitorando in tempo reale le condizioni atletiche dei giocatori per ragguagliare di continuo lo staff tecnico, spero), posto che se, da quanto mi dicono i medici, i miei giocatori sono a terra, farò in modo di cambiare gioco abbassando i ritmi e provando a fare in modo che arrivino all’ultimo quarto ancora in piedi. Mi serve insomma un piano B, che poi magari servirebbe anche un piano C o D in una serie a quattro partite vinte, ma almeno un piano B deve sempre esserci. Milano corre e tira, essenzialmente con pochissimo gioco interno. Lo dico da tutta la stagione, basta leggere i miei post precedenti. Ora, continuando a correre a più non posso e difendendo (anche bene, sia chiaro) con intensità succede semplicemente che si impiccano soli arrivando alla fine morti. E allora, perché di grazia si suicidano? Non potrebbero provare, almeno in determinati momenti della partita, a giocare piano con un play non genio, ma di quelli che si “siedono sulla palla” come dicono in Serbia (Cinciarini, tanto per dire), con qualcuno di ingombro (Tarczewski è proprio tanto cesso da non poter essere utile per qualche minuto?) sotto a cui dare ogni tanto la palla attaccando sempre al limite dei 24 secondi e tenendo il tiro da tre come arma della disperazione se non succede niente prima e non come arma strategica da usare magari subito, dopo pochi secondi, appena se ne presenta l’occasione? Insomma, se sono veramente zombie, perché continuano a correre e sparare a vanvera appena possono farlo? Ecco, queste sono le cose che mi chiedo e alle quali non so darmi risposte.

Al contrario Bologna sembra averle, queste cose. Sostanzialmente io vedo un mix di quintetti affidati essenzialmente a due assi: la prima, quella guidata da Teodosić con il suo fido scudiero Marković, per ballare il rock-and-roll, e la seconda con al comando Pajola per danzare a ritmo di balera (con il play che il mio leggendario allenatore Mario Mari definiva “vien su caminando”), paragone calzante, in quanto la seconda unità è formata per la maggior parte dall’asse italiano. In più, contrariamente a Messina, secondo me Đorđević palesa un altro indiscutibile merito. Tutti i suoi giocatori, anche quelli più limitati da vari punti di vista (se vogliamo parlare di Alibegović o Abass possiamo farlo con passione e trasporto alla sconvenscion, tanto più che sia coach Michelini che Lorenzo Sani e Ciccio Cantergiani hanno dato l’assenso di massima alla loro presenza), stanno dando quello che possono dare in positivo senza in alcun modo disturbare gli altri volendo fare cose che non sanno fare. Un eccellente Weems, un Belinelli che sembra finalmente, a suon di panchine forzate, aver capito che un doppio raggruppato avanti fatto bene vale molto di più che un triplo carpiato indietro che finisce con una dolorosa schienata, un Adams sparito dalle rotazioni non perché sia uno scarso, anzi, ma proprio perché non troverebbe una collocazione negli attuali equilibri di squadra senza scardinarli (se manca perché è infortunato dimenticate quanto appena scritto), insomma se solo Gamble non avesse le mani di palta, per cui il buon Miloš gli da qualche assist di tanto in tanto e, quando il suddetto inevitabilmente si incarta, poi per un po’ di tempo giustamente lo trascura, la Virtus avrebbe una superiorità ancora più schiacciante. E infine, parlando proprio di Teodosić, dopo tantissimo tempo l’ho visto veramente motivato. E’ da tempo immemorabile che non lo vedevo giocare tanto serio con impegno anche in difesa, ma soprattutto con un atteggiamento pragmatico dedicato al compito principale, che è quello di vincere le partite e non quello di impressionare i borghesi, come dicono i francesi, con preziosi, ma inutili ricami fine a se stessi. Se gioca sempre così è veramente in una categoria a parte.

Scrivo la mattina prima di gara quattro e ovviamente nulla è ancora deciso, per cui quanto scrivo potrebbe poi essere deriso e io esposto alla gogna. Pazienza, corro il rischio. Se non altro quanto ho scritto riflette, almeno secondo me, quanto è successo in queste prime tre partite. Riassumendo: il dominio di Bologna si spiega molto semplicemente: dominio assoluto tecnico-tattico in tutti i campi. Tutto qua.

SCUDETTI IN FOTOCOPIA

Corsi e ricorsi storici tra due squadre che hanno saputo ribaltare tutti i pronostici. Sono tantissime le analogie fra il titolo vinto ieri sera e quello conquistato nel 1976, dai vent'anni di astinenza agli allenatori stranieri, dalle delusioni europee al ruolo di outsider.

di Ezio Liporesi - Corriere dello Sport - Stadio - 12/06/2021

 

Tra il 1976 e il 2021, due stagioni concluse in maniera entusiasmante e vincente, con la conquista dello scudetto, rispettivamente il settimo e il sedicesimo, tantissime sono le analogie.

Oggi come quarantacinque anni fa il titolo tricolore mancava dalla bacheca della Virtus da vent'anni: allora si era fermi al sesto scudetto, quello del 1956 con allenatore Tracuzzi, secondo consecutivo, che chiuse l'era mitica della Sala Borsa; nel giugno del 2021, fino a poche ore fa, si era ancora ancorati al titolo del 2001, quello arrivato alla fine dell'indimenticabile stagione del Grande Slam, con Messina alla guida delle V nere.

Allora, come adesso, fu un trionfo un po' inaspettato, avendo contro tutti i pronostici: la Sinudyne aveva come principale avversaria la Mobilgirgi Varese, quell'anno laureatasi campione d'Europa quando mancavano tre giornate alla fine della poule scudetto; la Segafredo aveva di fronte l'Armani, fresca del terzo posto in Eurolega, conquistato nel bel mezzo delle semifinali playoff.

Il terzo posto alla fine della stagione regolare è un altro aspetto che accomuna le due Virtus: dietro Mobilgirgi Varese e Forst Cantù nel 1976, alle spalle di Olimpia Armani Milano e Happy Casa Brindisi nella stagione appena conclusa.

Da quella posizione una marcia trionfale, tredici successi filati della Virtus di capitan Gianni Bertolotti nella poule scudetto, dieci nei playoff per quella capitanata da Giampaolo Ricci.

Entrambe le Virtus allenate da coach stranieri: quello di un tempo era l'americano Dan Peterson, esattamente a metà del suo ciclo bolognese di cinque anni, quello attuale il serbo Alexandar Djordjevic, alla sua prima vera stagione in bianconero; due anni fa, infatti, subentrò a Sacripanti, l'anno scorso dovette lasciare il lavoro incompiuto in seguito alla sospensione del campionato e dell'Eurocup, a causa della pandemia di covid-19.

E ambedue costretti a superare aspre critiche: Dan, con cinque sconfitte nelle prime sei gare (anche se una di queste, contro la Mans Sana Sapori Siena, venne a tavolino, ribaltando il risultato acquisito sul campo), aveva sollevato i malumori della piazza bolognese e fu solo la perseveranza dell'avvocato Porelli a confermarlo sulla panchina bianconera; Djordjevic è stato addirittura clamorosamente esonerato dalla società nel mese di dicembre per poi essere reintegrato, in maniera altrettanto eclatante, ventiquattro ore dopo.

Sulla panchina avversaria un allenatore italiano: quella varesina era occupata da Sandro Gamba, in seguito alla guida della Nazionale e della Virtus, su quella milanese Ettore Messina, ex allenatore delle V nere e degli azzurri.

Cinque anni prima del settimo scudetto la Virtus Pallacanestro aveva toccato il punto più basso della sua storia, salvandosi, affannosamente, solo agli spareggi di Cantù, nei quali solo grazie allo scarto punti aveva condannato alla retrocessione Libertas Livorno e Libertas Cecchi Biella; cinque anni fa di nuovo le V nere precipitarono nell'abisso più profondo della loro esistenza, con l'unica retrocessione avvenuta sul campo, il 4 maggio 2016 nell'infausta trasferta di Reggio Emilia.

Nel faticoso percorso di risalita verso i vertici della pallacanestro nazionale e non solo, la Virtus di Peterson aveva conquistato un trofeo, due anni prima dello scudetto del 1976, vincendo la Coppa Italia del 1974 nella finale a quattro di Vicenza, dove aveva battuto in semifinale la Libertas Saclà Asti e in finale la Snaidero Udine, che aveva inaspettatamente battuto l'Ignis Varese; due anni fa la squadra allenata da Djordjevic, con Alessandro Pajola unico ancora presente nella formazione della Segafredo, ha vinto la Champions League, avendo la meglio nella Final Four di Anversa, in semifinale sul Bamberg e nell'atto conclusivo contro Tenerife, il 5 maggio 2019.

Ieri come oggi, le V nere venivano da una cocente delusione europea, eliminate in semifinale di una coppa continentale, scivolando inopinatamente in casa: nel 1976 era la Coppa Korac e i bianconeri, dopo avere vinto di nove punti a Spalato contro la Jugoplastika, persero di tredici nella gara di ritorno a Bologna, mancando l'appuntamento con quella che sarebbe stata per la Virtus la prima finale europea; nello scorso mese di marzo, nella semifinale di Eurocup, la Virtus ha perso in casa gara tre contro Kazan, fallendo l'approdo in finale e, soprattutto, l'accesso alla prossima Eurolega, uno dei grandi obiettivi della società.

LA VIRTUS VINCE LO SCUDETTO NUMERO 16: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI NEL POST PARTITA

L'emozione di tutti i bianconeri a caldo

di Francesco Livorti - bolognasportnews.it - 12/06/2021

 

I festeggiamenti della Virtus Bologna dopo la vittoria dello scudetto

Aleksandar Djordjevic: “Voglio dedicare questa vittoria ai miei ragazzi. Senza di loro non avremmo fatto niente. Pure lo staff è stato speciale. E' da due stagioni che lavoriamo per questo”.

Marco Belinelli: “E' un sogno che si realizza. Dopo 13 anni questo non me lo aspettavo. Lo scudetto è strameritato ed è frutto di un grandissimo lavoro di squadra. Dedico la vittoria alle persone che mi sono state accanto. E' talmente bello vincere che le parole sono poche”.

Alessandro Pajola: "Tanta gioia per questo scudetto. Mi riempiono di orgoglio i complimenti del presidente. La svolta? L'intervallo di gara 3 con Treviso. Cerco di imparare dai miei compagni e dal coach. Ringraziamo i tifosi con tutto il cuore".

Awudu Abass: “Aspettavo questo momento fin da bambino. Dall'inizio dell'anno avevo capito le potenzialità di questo gruppo”.

Giampaolo Ricci: “E' un sogno che si realizza. Farlo con questa maglia, con questo pubblico in questa città non ha prezzo. Non penso ci sia niente di più bello. Per descrivere questo gruppo userei la parola viva: non abbiamo mai mollato, nemmeno nei momenti difficili”.

Amar Alibegovic. “Ho scelto la Virtus Bologna in estate per questo. Ero consapevole della forza della squadra”.

Amedeo Tessitori: “Emozione gigantesca. Sono contento per i miei compagni di squadra: scudetto meritato. Voto alla stagione? 10”

Paolo Ronci: "Abbiamo creduto sin dal primo giorno nel nostro gruppo di lavoro, optando per giocatori italiani che poi hanno fatto la differenza. Baraldi? Gli vogliamo bene. E' il nostro capo".


 

Tutti in festa con il trofeo

IL COMUNE DI BOLOGNA PREMIA LO SCUDETTO DELLA VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA CON LA TURRITA D’ARGENTO

tratto da www.virtus.it - 16/06/2021

 

Dopo la conquista del 16° Scudetto la Virtus Segafredo Bologna è stata premiata dal Comune di Bologna. Il sindaco Virginio Merola e l’Assessore Matteo Lepore hanno consegnato la Turrita d’Argento al patron di Virtus Segafredo Bologna Massimo Zanetti e ad una delegazione della squadra bianconera formata da Giampaolo Ricci, Marco Belinelli, Alessandro Pajola e Amedeo Tessitori.

Ha aperto la cerimonia a Palazzo d’Accursio il sindaco Merola: “Complimenti alla Virtus, complimenti per questo sedicesimo scudetto. Grazie perché avete reso orgogliosa un’intera città, con la vostra tecnica sportiva e il vostro orgoglio che hanno certificato ancora di più il vostro nome, Virtus.”

Poi il Patron Massimo Zanetti: “Voglio ringraziare il sindaco che rappresenta questa società e tutti i cittadini bolognesi che formano Basket City, città grazie alla  quale è possibile ottenere questi risultati. Io sono contento di aver contribuito a portare questo scudetto dopo tanti anni. La città se lo meritava. Ma spero di tornare qui anche per uno scudetto del basket femminile, che non c’è mai stato.”

Infine parole al capitano di Virtus Segafredo Giampaolo Ricci: “Per noi è un onore essere qui, anche io mi unisco ai ringraziamenti al sindaco, a Bologna e ai bolognesi. Siamo riusciti a regalare un sogno a questa città. Siamo contenti, grazie veramente a tutti, speriamo che Bologna possa tornare a vincere ancora. Siamo stati anche simbolo di ripartenza, abbiamo giocato con i tifosi e anche questo è stato un motivo di orgoglio.”


 

La Virtus premiata in Comune con la Turrita d'argento: da sinistra Tessitori, Ricci, il sindaco Merola, Zanetti, Belinelli, Pajola, l'assessore Lepore, Sermasi

IL PRESIDENTE BONACCINI PREMIA LA SOCIETÀ E IL PATRON MASSIMO ZANETTI

tratto da www.virtus.it - 16/06/2021

 

Basket city torna protagonista sulla scena nazionale. La Virtus Segafredo Bologna stampa sulla maglia il 16^ scudetto -un risultato che mancava dalla stagione 2000-2001 – dopo la vittoria in finale playoff per 4 a zero sull’Olimpia Milano. Un successo per tutti i tifosi delle V nere e per gli appassionati del grande basket italiano, che parla molto di Emilia-Romagna, e che il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha voluto celebrare con una targa consegnata nel corso di una video-conferenza stampa al patron della Virtus, Massimo Zanetti, e a una rappresentanza dei giocatori della squadra Campione d’Italia 2020-2021, con Marco Belinelli – guardia di San Giovanni in Persiceto (Bo) già campione Nba con i San Antonio Spurs, classe ’86 –, Alessandro Pajola – play di Ancona, classe 1999 –, il capitano Giampaolo Ricci – ala, romano classe 1991 – e Amedeo Tessitori – centro, pisano, classe 1994.
Presente il capo segreteria politica della Presidenza, Giammaria Manghi. “Anima, grinta e cuore per uno scudetto che onora l’Emilia-Romagna” si legge nella targa che riassume bene la corsa della Virtus verso la conquista dello scudetto, dopo vent’anni di digiuno, attraverso una stagione regolare non semplice e fino alle ultime impeccabili partite decisive. “E’ un momento di grande festa per lo sport di tutta l’Emilia-Romagna- ha detto Bonaccini, consegnando la targa al patron Zanetti- perché riporta finalmente qui il basket dei campioni, che mancava ormai da troppo tempo. Ma è importante anche perché interpreta bene, dopo la lunga pausa dovuta all’emergenza sanitaria, la ripartenza della nostra quotidianità. Una quotidianità che ritroviamo grazie anche alla campagna vaccinale che procede sempre più spedita, e che è fatta anche dal piacere di rivedere 2.500 spettatori in presenza e in sicurezza che tifano per i propri colori.”. “Crediamo nello sport- ha concluso Bonaccini- e nel diritto di tutti a praticarlo. Per questo in questi anni abbiamo investito risorse davvero importanti sia nella riqualificazione dell’impiantistica sportiva che nel sostegno all’organizzazione degli eventi sportivi e alla promozione della pratica sportiva per i bambini. Lo sport veicola valori positivi, tra i quali ci sono il rispetto per l’avversario, la lealtà, la determinazione, il sacrificio. Anche nella vittoria della Virtus c’è tutto questo”.

Siamo estremamente grati al presidente Stefano Bonaccini e alla Regione Emilia-Romagna per interesse e il supporto che da sempre dimostrano nei confronti dello sport- ha aggiunto Zanetti -. Ricevere questo riconoscimento dopo la vittoria del campionato ci riempie di orgoglio. Lo scudetto
è arrivato insperatamente ma dopo una stagione in cui abbiamo lottato e che senza dubbio ci ha reso meritevoli del titolo. Speriamo che questo possa essere l’inizio di un percorso virtuoso e che il titolo ci permetta di fronteggiare con spirito le prossime sfide che ci attendono”.


 

E la premiazione in Regione: Pajola, Belinelli, Zanetti, Ricci e Tessitori con il presidente della Regione Bonaccini

 

FINALE GARA QUATTRO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 18/06/2021

 

E venne anche il giorno di gara quattro. Molta tensione in città, la sensazione della grande occasione è palpabile. Dentro il palazzo grande entusiasmo, ma anche molta attesa, con picchi di tifo entusiasta e momenti di silenzio gravido di ansia e attesa. Parte 5-2 la Virtus, tutti di Markovic, ma Shields ne segna quattro, 5-6. Abass, Leday e Pajola, vantaggi alterni, 9-8, poi uno 0-9, 9-17. Hunter e la tripla di Pajola, con la sicurezza del veterano, 14-17, poi cinque punti di Punter, 14-22. Weems da tre, 17-22. Ancora Punter, ma risponde Alibegovic, 19-24 al 10'. Cinciarini fa il suo esordio nella serie, tripla, 19-27, poi un 13-0 Virtus: Belinelli, Alibegovic, Pajola, ancora Amar, Weems da tre e Hunter, 32-27. Milano replica con uno 0-7, 32-34. Tripla di Beli, poi due liberi di Datome e due di Shields, 35-38. Azione da quattro di Belinelli, 39-38. Rodriguez da tre, poi Pajola e Teodosic fanno uno su due in lunetta, 41-41. Shields chiude i primi venti minuti, 41-43. Tre falli per Markovic e due per Teodosic per le V nere. Quindici liberi Milano, solo cinque la Segafredo, quattro nell'ultimo minuto. Si riparte e Weems sorpassa da tre, poi Milos con due liberi, 46-43. Accorcia Hines. ancora Weems e di nuovo Hines, 48-47. Ricci firma il 50-47, Punter segna il libero per il tecnico a Teodosic, poi Milos replica da due, 52-48.  Punter da tre, ma Teodosic allo scadere lo imita, sfruttando al meglio i pochi secondi che mancano allo scoccare del trentesimo minuto e il terzo quarto termina 55-51. Belinelli apre l'ultimo periodo anche lui con la tripla, 58-51, ma Milano non molla, con Hines e la tripla di Rodriguez, 58-56. Qui la Segafredo strappa: Belinelli mette la tripla, Pajola recupera palla, Teodosic serve Hunter che schiaccia, poi il canestro pesante di Weems, 66-56, con 8-0 di parziale. Shields non si arrende, schiacciata e due liberi, 66-60. Markovic mette il solito canestro importante nel finale, un paniere di classe, opportunismo, intelligenza e coraggio, insomma un canestro di Pefi, 68-60; poi Ricci la chiude da tre, 71-60, e il boato che accompagna il pallone che s'infila nella retina sa di gioia e liberazione, a meno di novanta secondi dal termine Milano è al tappeto. Finisce 73-62. Top scorer Belinelli con 15 punti, 14 di Weems e 10 di Teodosic, MVP delle finali. Per Pajola 8 punti, 7 recuperi e 4 assist. La Virtus vince anche gara quattro e conquista il suo sedicesimo scudetto battendo Milano in finale, ed è la terza volta nella storia. Si tratta anche della terza occasione in cui non lascia nulla agli avversari nei playoff: dopo il 7-0 del 1993, il 9-0 del 2001, ecco il 10-0 di quest'anno. Soprattutto torna a vincere lo scudetto dopo vent'anni. Poi c'è solo lo spazio per la festa, per l'invasione pacifica, per le lacrime, le dediche e gli abbracci, quello di Djordjevic con i suoi giocatori, quelli di Alibegovic con il padre, icona Fortitudo. Poi dopo la premiazione, i festeggiamenti continuano negli spogliatoi con gli inaffiamenti di rito, ma continuano soprattutto in una città, la cui corposa fetta virtussina, riempie di gioia e colori assenti da tempo.


 

BILANCIO STAGIONALE

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 18/06/2021

 

Un'annata tutta particolare, quasi tutta senza pubblico, dopo una stagione ancora più anomala, con l'arresto senza poter concludere le competizioni più importanti. La Virtus ha grandi giocatori stranieri, da Teodosic a Markovic a Weems, ma ha formato anche un importante nucleo italiano attorno al capitano Ricci e al giocatore di più lunga milizia, lo strabiliante Pajola: ci sono Tessitori, Abass, Alibegovic. Durante la stagione c'è anche il grande ritorno di Belinelli, cresciuto nella Virtus, poi passato nel 2003 alla Fortitudo e da lì in Nba per tredici anni. La Virtus vince molto, ma c'è da inserire Belinelli, qualche sconfitta casalinga in campionato arriva inaspettata tanto da far crescere il nervosismo in società e si arriva al clamoroso licenziamento di Djordjevic che, fortunatamente viene reintegrato. La squadra procede ma, a causa anche d'infortuni e problemi personali di alcuni giocatori, fallisce gli appuntamenti in Coppa Italia ed Eurocup, dove pure ha vinto 19 gare consecutive, prima di perdere le ultime due. Nei playoff le squadra si presenta tirata a lucido e fa fuori Treviso 3-0, Brindisi con lo stesso punteggio e la favoritissima Milano per 4 a 0 nella prima serie al meglio delle sette disputata dalla Virtus nella sua storia. Per le V Nere è il sedicesimo titolo, in una stagione da 68 gare complessive, di cui 54 vinte. Le V nere, che già meritavano l'anno scorso di raccogliere frutti, per il grande numero di vittorie e per il gioco espresso, trovano la conclusione migliore: uno scudetto che mancava da vent'anni, ottenuto con uno storico 10 a 0 nei playoff, impresa mai riuscita ad una squadra che partiva dalla posizione numero tre della griglia. Non va però dimenticata la grande stagione europea: mai prima d'ora la Virtus aveva tenuto nelle coppe europee un ruolino così vincente: 19 vittorie in 21 gare, il 90,48% di successi. Tanti meriti a Djordjevic, quinto posto assoluto nella storia Virtus, sia per numero di panchine, 121, sia per numero di vittorie, 94. Davanti a lui allenatori che hanno costruito la leggenda delle V nere: Messina, Bucci, Peterson, Tracuzzi, che avevano ottenuto almeno due trofei con la Virtus e anche Djordjevic è riuscito nell'impresa, aggiungendo il titolo tricolore alla Champions League 2019. Per il tecnico serbo la soddisfazione di avere una percentuale di vittorie superiore a questi quattro grandi allenatori, il 77,69%. Chi ha una percentuale di successi superiore a Dj, conta molte meno panchine. Inutile dire che nei playoff nessuno aveva fatto mai meglio di lui, ma anche nelle coppe internazionali, in questi anni si è fatto valere: con 36 vittorie in 44 partite, 81,82%, è secondo solo a Zuccheri, il quale però sedette sulla panchina bianconera per solo una porzione di stagione e vinse 8 gare su 8 nella prima parte della Coppa dei Campioni 1980/81. Di fianco alla classe di Teodosic, all'esperienza di Belinelli, alla costanza di  Weems, al coraggio di Markovic, alla solidità di Gamble, alla leggerezza di Hunter, alla disponibilità di Adams, si è vista la grande crescita di Pajola, ma anche i miglioramenti di Abass, Alibegovic e Tessitori, purtroppo tagliato fuori per covid e infortunio dai momenti decisivi della stagione. A guidare tutta la truppa, compresi Nikolic e Deri, l'affidabile capitan Ricci. Una squadra capace di deliziare i propri tifosi e tutti gli appassionati di pallacanestro con giocate indimenticabili, è stata capace nei playoff di una difesa assatanata, che ha tolto respiro ad avversarie, come Brindisi e Milano, incensate per tutta la stagione dalla critica. E non l'ha fatto solo con i giocatori più abituali, come il magnifico Pajola, ma anche con campioni più propensi all'aspetto offensivo del gioco, come Belinelli e Teodosic, con alle spalle titoli Nba e di Eurolega, ma pronti a mettersi al servizio e non solo alla guida della squadra. E nei momenti decisivi sono arrivati sì i canestri di Beli e Milos, ma anche quelli del metronomo Ricci, del feroce Markovic, dello scatenato Pajola, del puntuale Weems, mentre Abass e Alibegovic spargevano sul campo la loro energia e Gamble e Hunter si ergevano a difesa del proprio tabellone e si gettavano a rimbalzo d'attacco con la furia che dà solo la sete di vittoria.

 

 

CAMPIONATO

COPPA ITALIA

EUROCUP

SUPERCOPPA

TOTALI

 

PUNTI

PRESENZE

PUNTI

PRESENZE

PUNTI

PRESENZE

PUNTI

PRESENZE

PUNTI

PRESENZE

TEODOSIC

516

37

15

1

292

19

75

7

898

64

WEEMS

329

34

14

1

218

21

58

8

619

64

HUNTER

319

38

14

1

206

21

66

8

605

68

GAMBLE

359

38

5

1

153

21

66

8

583

68

BELINELLI

363

27

0

1

188

11

 

 

551

39

RICCI

257

38

11

1

135

21

59

8

462

68

ADAMS

197

38

9

1

172

21

41

8

419

68

ALIBEGOVIC

188

38

0

1

139

21

72

8

399

68

ABASS

217

36

2

1

108

19

63

8

390

64

MARKOVIC

178

34

10

1

72

20

48

8

308

63

PAJOLA

182

30

 

 

52

14

45

8

279

52

TESSITORI

99

25

2

1

117

19

51

7

269

52

NIKOLIC

18

17

 

 

0

8

2

5

20

30

DERI

8

24

0

1

0

11

0

5

8

41

GALLI

 

 

 

 

0

2

 

 

0

2

BARBIERI

0

1

 

 

 

 

 

 

0

1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

76,32%

0%

90,48%

75,00%

79,41%

 

CAMPIONATO

COPPA ITALIA

EUROCUP

SUPERCOPPA

TOTALI

 

vittorie

sconfitte

vittorie

sconfitte

vittorie

sconfitte

vittorie

sconfitte

vittorie

sconfitte

 

29

9

0

1

19

2

6

2

54

14

 



 



 

IL NUMERO MAGICO

Dalle 4 F, alla maglia indossata dai playmaker Albonico, Caglieris e Brunamonti, poi ritirata. Dal tiro da 4, al più 4 del grande slam, fino al 4-0 contro Milano con MVP il 44 di Teodosic

di Ezio Liporesi - Corriere dello Sport - Stadio - 18/06/2021

 

Se nella Bologna sportiva si parla di F tutti pensano alla Fortitudo. In realtà, molto prima che nascesse la Società Ginnastica Fortitudo, a quella lettera, prima ancora di legarsi alla V, erano già molto affezionati i soci della Società Sezionale di Ginnastica in Bologna, non ancora Virtus, nata nel 1871. Ben quattro F, infatti, già a partire dal 1873, comparivano nello stemma di quella società, che poi divenne nel 1875 Società Ginnastica di Bologna e nel 1886 Società Ginnastica Educativa di Bologna. Solo nel 1889 venne aggiunto il nome Virtus davanti a Società Ginnastica Educativa e da allora la gloriosa società s'identifica con la V. Le quattro F erano apparse nello stemma per identificare il perfetto ritratto dell'atleta: forte, franco, fermo, fiero. Tante le sezioni gloriose, l'atletica, la pallacanestro, il tennis, la ginnastica, la scherma, la pallavolo, ma anche il calcio, il nuoto, il rugby, il pugilato e tante altre. Via, via le varie sezioni incontrarono difficoltà, soprattutto di carattere economico, e così fu anche per la pallacanestro. Alla fine degli anni sessanta, però, l'avvento dell'Avvocato Porelli diede alla sezione cestistica nuova linfa. Salvatasi agli spareggi di Cantù dalla retrocessione nel 1971, la Virtus ricominciò a risalire verso i vertici e nel 1974 vinse la Coppa Italia. A guidarla in panchina l'allenatore americano Dan Peterson, in campo il numero quattro, il playmaker, Renato Albonico. Nell'estate del 1975 si cominciò a pensare di mirare anche più in alto e, al posto di Renato, arrivò Caglieris che indossò la maglia con lo stesso numero. Con il nuovo playmaker arrivò subito lo scudetto e Charlie, come tutti lo chiamano ancora a Bologna, fu protagonista di un periodo d'oro: sei stagioni, tre scudetti, tre volte secondi e le prime due finali europee della Virtus. Poi Caglieris tornò nella sua Torino nell'estate del 1981. Un anno dopo arrivò a vestire il numero quattro Roberto Brunamonti, che per due decenni sarà una bandiera della Virtus: dal 1982 al 1996 in campo, con la conquista di quattro scudetti, tre Coppe Italia, una Supercoppa e una Coppa delle Coppe. Nel 1997 fu per un breve periodo anche allenatore, portando alla Virtus un'altra Coppa Italia. Una breve parentesi, perché in realtà, da quando aveva lasciato il basket giocato, fino al 2002, Roberto fu illuminato dirigente delle V nere. Svestito il quattro da Brunamonti, nessuno ha più indossato quella maglia nella Virtus, perché il numero fu ritirato, come era stato per il dieci di Villalta e come poi, in seguito, per il cinque di Danilovic, che fu l'ultimo, Brunamonti escluso, a portare quel numero quattro. Infatti, Il 4 dicembre 1994, in occasione di Virtus - Panapesca Montecatini, Brunamonti e Danilovic, in segno di reciproca stima, si scambiarono le canotte, Roberto giocò con il cinque e Sasha con il quattro. Non fu, però, l'ultima volta che quel numero e l'asso serbo si accostarono. Quella era l'ultima stagione di Danilovic in Italia, prima di partire per andare a giocare in Nba, ma il serbo riapparve nell'estate 1997 e iniziò una nuova stagione gloriosa per le V nere. Il 31 maggio 1998, con il famoso tiro da quattro in gara cinque di finale contro la Fortitudo, Sasha ribaltò la storia, portò i bianconeri al supplementare e poi al titolo tricolore, permettendo alle V nere una storica accoppiata Eurolega - Scudetto. Oggi non si può pensare al numero quattro e a Danilovic senza rivedere quella storica parabola. Tre anni dopo la Virtus fece ancora meglio, il titolo continentale e quello tricolore arrivarono, infatti, dopo la conquista anche della Coppa Italia, un tris di successi ricordato come il Grande Slam. La terza perla fu appunto lo scudetto, conquistato ancora in finale contro la Fortitudo, questa volta con un perentorio 3-0. L'ultima gara, che assegnò il tricolore e sancì il Grande Slam, terminò 83-79...un più quattro. Fu l'ultimo scudetto per tanto tempo, fino all'11 giugno 2021, quando sconfiggendo l'Olimpia Milano e i pronostici avversi, la Virtus ha conquistato il sedicesimo scudetto, battendo i milanesi, con un secco 4-0. MVP delle finali e grande protagonista delle ultime due stagioni, Milos Teodosic, campione serbo che avrebbe volentieri, al suo arrivo, indossato il suo numero abituale, il 4. La maglia numero 4 è però lassù, appesa al soffitto del palazzo, e allora scelse il doppio 4, il numero 44. Non poteva che finire in gloria.


 

PROTAGONISTI TRICOLORI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 02/07/2021

 

AMEDEO TESSITORI - Djordjevic non prescindeva da lui nei minuti iniziali delle gare: un ruolo fondamentale per risparmiare minuti ai lunghi americani. Stagione positiva interrotta una prima volta per covid e una seconda per infortunio, ha così dovuto saltare gara tre con Kazan e tutti i playoff. Il buon rendimento nella Virtus l'ha portato a fornire buone prove anche in azzurro.

LORENZO DERI - Poche apparizioni, ma alcuni pregevoli numeri, soprattutto per quanto riguarda gli assist.

AWUDU ABASS - Tiro libero vincente nel successo di Brescia, poi un'annata in altalena, complice anche l'aver contratto il covid, ma è stata pedina fondamentale nei playoff, in particolare in finale, con giocate da giocatore navigato.

MARCO BELINELLI - Arrivato a dicembre tra l'entusiasmo di molti e il sarcasmo di pochi, nonostante una preparazione fisica deficitaria è venuto fuori nel momento decisivo da vero campione: ha sfiorato l'impresa a Kazan in gara due, quando quasi da solo ha riportato le V nere in parità e a un passo dall'Eurolega, poi nei playoff, in particolare in finale, ha fatto valere la sua esperienza, con punti importanti, canestri dall'altissimo coefficiente di difficoltà, ma anche gioco di squadra e applicazione in difesa.

ALESSANDRO PAJOLA - Ha continuato i suoi grandi progressi. In regular season, a Treviso, ha stabilito il suo massimo numero di rimbalzi, 8, al ritorno, sempre contro la squadra veneta ha stabilito il suo record degli assist, 9; contro gli stessi trevigiani, in gara tre dei playoff, è stato l'artefice di una grande rimonta in trasferta, 100-105 al supplementare, segnando 25 punti, punteggio più alto della carriera e raggiungendo anche la più elevata valutazione, 29; in gara quattro di finale, che l'ha visto grande trascinatore, ha battuto il record suo e societario di palle recuperate, 7, ma in tutta la serie conclusiva, come in quelle precedenti dei playoff, è stato un fattore difensivo, un trascinatore, un giocatore capace di assumersi grandi responsabilità.

AMAR ALIBEGOVIC - Per la prima volta proiettato in un basket di vertice, dopo un promettente avvio in Supercoppa, ha pagato un po' lo scotto del noviziato, ma nei playoff e soprattutto in finale, ha giocato con molta autorità e intraprendenza, guadagnandosi molti minuti in campo, alcuni anche da numero cinque. Un gran finale.

STEFAN MARKOVIC - Dopo una grande stagione l'anno scorso, iniziata addirittura in maniera sontuosa quando ancora non poteva giocare Teodosic per la fascite plantare, quest'anno ha pagato dazio per due volte al covid e poi a un infortunio, ma nei playoff è uscito fuori da grande campione, ha sempre dimostrato di avere in mano la squadra, una guida sia in attacco, che in difesa. Fondamentali i suoi canestri nel finale delle quattro gare per lo scudetto contro Milano, con i canestri da tre in trasferta e da due in casa. Un significativo ringraziamento gli ha tributato Pajola in occasione di una tripla in gara due, realizzata dopo un assist al bacio di Stefan: un eccellente passatore anche in quei frangenti in cui il servizio al compagno sembra più semplice, ma Markovic lo effettua sempre con i perfetti tempi e la precisione adeguata. Un'altra grande firma serba sulla storia bianconera.

GIAMPAOLO RICCI - Una stagione meno positiva della precedente, ma anche Giampaolo nei playoff è risultato molto importante. In tutti rimarrà il ricordo della tripla dell'11 giugno, quella del 71-60, che ha fatto fare le capriole a tutti i cuori degli appassionati delle V nere: ormai lo scudetto non poteva più sfuggire. Si va ad aggiungere alla nobile lista dei capitani che hanno vinto trofei con le V nere.

JOSH ADAMS - Penalizzato dall'arrivo di Belinelli, che gli ha tolto minuti in campo, utilizzato spesso fuori ruolo per coprire il posto di giocatori infortunati, ha fatto vedere qualche sprazzo, come il record societario uguagliato con dieci triple contro Andorra, ma poi è finito ai margini, non giocando neppure un minuto delle finali, ma è sempre rimasto diligentemente al suo posto.

VINCE HUNTER - Dopo l'ottima stagione scorsa, aveva iniziato molto bene anche quest'anno, poi è andato più a corrente alternata, pagando anche un numero di assist che nel tempo per la Segafredo è andato diminuendo, in considerazione di una maggiore attenzione degli avversari, ormai a conoscenza delle dinamiche bianconere. Non è più andato in doppia cifra dopo le prime due gare di playoff, ma ha fatto sentire sempre la sua presenza a rimbalzo, in difesa e in attacco, e in difesa.

 

KYLE WEEMS - A inizio stagione non era più il Kyle della passata stagione, ma anche lui ha pagato l'essere stato vittima del covid, poi si è ripreso al meglio per molti mesi, per avere una nuova flessione fisica proprio in occasione delle gare cruciali contro Kazan, dopodiché si è anche infortunato e ha dovuto saltare la serie contro Treviso. Rientrato in semifinale, ha aumentato progressivamente il rendimento, giocando delle grandissime finali, sempre in doppia cifra, una spina nel fianco dei milanesi.

STEFAN NIKOLIC - Le poche volte che è stato chiamato sul parquet si è sempre fatto trovare pronto.

MILOS TEODOSIC - MVP delle finali e potrebbe bastare. Leader della squadra, giocatore che ha deliziato con le sue giocate, ma che ha anche fatto vincere la Segafredo con assist, canestri, recuperi difensivi, rimbalzi determinanti. Un manuale della pallacanestro, un artista del gioco, ma anche un giocatore vincente, uno di quelli che gli avversari temono, che sanno che sarà lui a condurre il gioco, che sta per fare la giocata vincente, ma che raramente riescono a trovare le contromisure. Un'altra grande firma serba, decisiva e indelebile.

JULIAN GAMBLE - A corrente alternata, pagando nella fase cruciale della coppa una difficile situazione familiare, vivendo in albergo, con tutta la famiglia a casa con il covid. In quel periodo in campo era quasi un fantasma, ma con tutte le attenuanti del caso. Superato il difficile momento, nei playoff è stato un elemento importante, una colonna, soprattutto in difesa, ma a tratti anche in attacco, per il gioco della Virtus.

 

ALEKSANDAR DJORDJEVIC - Dopo la Champions League del 2019 porta anche lo scudetto del 2021, dopo un percorso che lo pone tra i grandissimi coach della Virtus, non solo per trofei vinti, ma anche per numero e percentuale di vittorie. A lui si devono anche la crescita del giovane Pajola, del non giovanissimo, ma nuovo a questi livelli, Alibegovic, ma anche del non più giovane Ricci e di Tessitori, nonché l'ottima gestione di Belinelli e Abass. Anche per Sale un posto di diritto nei grandi serbi vincenti della Virtus.